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‘NMM’ – Giordano: “La tifoseria giustamente pretende. Mi auguro che la società sappia ascoltare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Linea del ‘tutti cedibili’? Beh, dipende. Una cosa è fare grosse plusvalenze, cessioni che possano permetterti di avere veramente tanti fondi da investire, altra cosa invece è andare a fare plusvalenze di 1-2 milioni. Manifestazione? Credo che la tifoseria giustamente spinga per avere di più. Penso che ci saranno persone di tutte le età, giovani e meno giovani. E’ un popolo che vigila, che vuole che ci sia un miglioramento costante e non passi indietro. Mi auguro che dalla società ci sia la voglia di ascoltare, anche in silenzio se necessario, il malessere della piazza”.

“La società deve capire che dietro la Lazio c’è un popolo che non si rassegnerà. Che metterà sempre pressione per fare meglio, per programmare e crescere. Chiaro che serva chiarezza anche da parte dei vertici societari”.

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‘SVB’ – Maestrelli: “Io alla Lazio? Forse non ci sono le premesse. Diamo tempo a Baroni: papà venne da retrocesso in B” (AUDIO)

MASSIMO MAESTRELLI IN COLLEGAMENTO A ‘SVB’

“Sembrano siano passati 20 anni dal secondo posto dello scorso anno e questo sarà l’anno zero. O si precipita o si risorge: o sarà l’anno più difficile degli ultimi 20 o si ricomincia a salire. Quest’anno è andata male, ma c’è stata anche molta sfortuna come il gol non fatto da Immobile contro il Bayern o le partite buttate contro il Monza o l’Inter.

Non ricordo nella storia una società in cui due allenatori si sono dimessi nonostante avessero contratti importanti e nonostante nessuno dei due avesse un piano B. Questa cosa mi fa un po’ paura.

Faccio l’esempio di Roberto Rao di cui ho molta stima e anche lui alla fine è scappato dalla Lazio. Non c’è quell’appeal che abbiamo sempre avuto e troppa gente – calciatori inclusi – se ne va dalla Lazio. Questo mi preoccupa e mi dispiace al tempo stesso.

Tra l’altro secondo me l’ultima campagna acquisti è stata positiva, quindi ci sarebbe anche modo di fare bene. Basterebbe volerlo.

La Lazio è un punto di arrivo e non un punto di partenza. Chiunque vada via, sbaglia. A Milano o a Torino sicuramente vinci, ma dopo un giorno nessuno si ricorda di te. Alla Lazio si diventa immortali.

Mi sono emozionato quando ho sentito il ministro Abodi in una occasione pubblica importante fare il mio nome e chiedere che possa essere inserito nella Lazio. Non ci sono stati contatti e non so cosa pensi il presidente Lotito. Ma se in 20 anni non c’è stato nulla vuol dire che non ci sono le premesse. A me piace il contatto con la gente e sono grato di questo.

Volevo spendere due parole su Baroni: dobbiamo dargli il tempo di lavorare anche perché papà quando venne alla Lazio era appena retrocesso col Foggia, mentre lui arriva un pezzo avanti. Aspettiamo due o tre mesi e vediamo come lavora, non prendiamocela con lui”.

Alessio Buzzanca

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Arriva il D-Day di Baroni: lunedì firma con la Lazio

Sperava di arrivare con un clima più favorevole, ma per lo sbarco di Marco Baroni alla Lazio mancano poche ore. Il tecnico fiorentino ha già l’accordo sostanziale con i biancocelesti che prevede un contratto biennale, senza opzione per il terzo anno.

Da Formello non trapela nulla, ma l’ex Hellas Verona avrebbe manifestato grande soddisfazione per la rosa a disposizione. Baroni sarebbe quindi disposto a puntare su una campagna trasferimenti con molti giovani e un paio di “protagonisti” già maturi. Il riferimento all’investimento pesante potrebbe riguardare l’erede di Luis Alberto.

Prima di apporre la sigla sul contratto con la Lazio, Baroni dovrà liberarsi dal contratto col Verona, cui è vincolato fino al 2025. L’ex stopper di Roma e Napoli lunedì sarà a Verona per risolvere con Setti l’accordo in vigore. Nessun intoppo all’orizzonte. Probabile che già entro lunedì sera, la Lazio comunicherà ufficialmente che Marco Baroni sarà il nuovo tecnico, contratto fino al 2026.

Gianluca La Penna

Foto: Hellasverona.it

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‘NMM’ – Giordano: “Momento difficile, ora serve chiarezza e trasparenza con i tifosi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Questo è un momento di grande difficoltà, io spero solo che si possa tornare allo stadio sereni. Oggi c’è molto malumore, mi auguro che con qualche acquisto si possa venire incontro al tifoso. Ora il terreno è avvelenato. Sarebbe necessaria un’intervista di Fabiani, Lotito e magari lo stesso Baroni, in cui si fa chiarezza sul momento. Parlare chiaramente di ridimensionamento, di voler puntare sui giovani. Ricordo sempre che i calciatori li valorizzi quando arrivano i risultati. Che ci sia, quantomeno, unità ‘intenti e trasparenza. Dichiarate l’obiettivo, quando si afferma che la rosa è all’altezza, ma all’altezza di quale risultato?”.

“Mi è piaciuta la trasparenza della conferenza stampa di Pradè e Ferrari, quando hanno presentato Palladino. Fabiani? Il lavoro sarà grosso, non solo perché punti sui giovani, ma perché questi devono sostituire gente importante. Penso a Felipe Anderson e Luis Alberto, oltre allo stesso Kamada”.

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‘QUELLI CHE…’ – Liverani: “Baroni da panchina d’oro, ma Roma non è Verona. Adatto per un nuovo ciclo con giovani. Tchaouna forte, serve l’ultimo step…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Tudor è stato diretto senza girarci intorno. Ha fatto bene perché meglio essere chiari prima che si inizi, piuttosto che cominciare e rovinare tutta la stagione. Probabilmente così sono rimasti ciascuno sulle proprie posizioni e hanno fatto la scelta giusta.

Sarri, Tudor e Baroni sono tre idee di allenatori completamente diverse. Baroni per quello che ha fatto a Lecce e a Verona, merita un applauso, la panchina d’oro. Ovvio che Verona e Lecce sono realtà completamente diverse rispetto alla Lazio. So quello che è la piazza della Lazio e quello che è abituata ad avere. Alla Lazio devi giocare per vincere. A Verona c’è un ambiente unito indipendentemente dai risultati, a Roma no.

Facendo l’esempio della Roma è evidente che non vanno mai dati giudizi a priori: De Rossi sembrava non potesse allenare a questo livello, eppure… Oggi la piazza laziale aveva bisogno di sentirsi legata a qualcosa e capisco che Baroni non sia quello che ci si aspettava.

Ripeto, a me non piace giudicare prima perché molte volte nbel calcio è stato fatto sbagliando totalmente. Dipende tutto da cosa si cercava da parte della società. Magari iniziare un ciclo nuovo con alcuni giovani è un mestiere per cui si ritiene più adatto Baroni di altri.

Tchaouna è un buon prospetto, un giocatore tecnico, veloce e con grande forza fisica su cui lavorare. Deve fare uno step ulteriore per imporsi in una grande squadra, ma è un acquisto intelligente”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Nella Lazio non c’è amore, non c’è comunicazione e non ci sono i soldi. Troppe scelte sbagliate” (AUDIO)

E’ come se alla Lazio come società mancassero dei principi… TOMMASO PARADISO in collegamento a QUELLI CHE…

“E’ come se alla Lazio come società mancassero dei principi fondamentali. Uno di essi è l’amore: non sento mai da parte di Lotito e ora di Fabiani parole di condivisione con i tifosi. Già abbiamo Lotito con quel tono aggressivo e riottoso, adesso si aggiunge anche Fabiani, che magari sarà bravissimo, ma che usa gli stessi modi del Presidente. Nessuno parla con amore ai tifosi, non li abbraccia nessuno. E’ sempre uno contro tutti. Un altro principio fondamentale che manca è la comunicazione: comunicare il mondo Lazio ai media e cercare di far vedere quanto è bello, è cosa totalmente sconosciuta. La Fiorentina e il Bologna hanno fatto conferenze stampa per spiegare strategie, per presentare i desiderata della nuova stagione. Noi siamo ancora all’osteria e parliamo ancora di principi morali ed etica.

Adesso hai una piazza totalmente depressa e hai il dovere di fare uno sforzo per prendere qualcuno che la possa smuovere. Esattamente come ha fatto De Laurentiis con Conte.

Il terzo principio fondamentale è il bilancio. Non c’è forza economica e il tifoso è scoraggiato perché quando si potrebbe fare un passo in più, si dice sempre che non ci sono i soldi.

In città siamo sempre stati di meno, ma quando andavi a scuola con la maglia della Lazio ti rispettavano ed eri fiero. Oggi se mandi un ragazzino a scuola con la maglia della Lazio, viene deriso”.

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Alessio Buzzanca

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Lazio choc: Igor Tudor verso l’addio, pronto Miro Klose?

Non c’è pace in casa Lazio dopo il brusco strappo con Daichi Kamada. Non bastassero le difficoltà nel ricostruire una squadra in grado di competere per la Champions, ulteriori difficoltà riguarderebbero proprio Tudor. Con un nome che rispunta a sorpresa: Miro Klose.

L’ultima “bomba” in tal senso l’ha sganciata Alessio Buzzanca sul proprio profilo X. Così scrive il giornalista nonché storico conduttore di Radiosei: “Si è vicini alla rottura definitiva tra Lotito e Tudor. Tra i due non c’è più sintonia. Prende sempre più quota il nome di Miro Klose…”.

La pesantissima indiscrezione arriva dopo le dichiarazioni di Lotito che aveva indicato nell’ex attaccante della Lazio une esempio da seguire sia per il suo attaccamento alla maglia, sia per il modo di allenarsi da autentico professionista. La storia scriverà altri capitoli, tutti da leggere.

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‘NMM’ – Giordano: “No al gioco di Kamada, ma l’errore è stato fatto l’estate scorsa…”

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Non ci sarei stato al gioco di Kamada. A me il giocatore piace, ma quando vengono a crearsi certe dinamiche, è giusto mettere paletti. Gli errori del passato devono essere insegnamento (vedi Luis Alberto). L’esperienza ti porta a sbagliare il meno possibile. Tudor deve capire che la società ha fatto il possibile col giapponese. Ci sono delle dinamiche che la società non può digerire. Bisogna parlare chiaro, non dare adito a chiacchiere sul futuro del tecnico croato. Per la Lazio è un danno ovviamente, perché adesso deve andare a prendere il suo sostituto, che difficilmente sarà uno svincolato. Kamada resta un giocatore sostituibile, non parliamo certo di Maradona. Il vero errore con Kamada è stato fatto 12 mesi fa”.

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‘SVB’ – Manfredonia: “Di Bartolomei, il problema dei calciatori è il percorso dopo il ritiro. Tudor a gamba tesa, ora rivoluzione” (AUDIO)

Lionello Manfredonia, da ex di Lazio e Roma, ai microfoni di Radiosei

Lionello, Di Bartolomei è una figura trasversare per il calcio italiano e capitolino. Raccontaci di lui

“Di Bartolomei era una grande giocatore, di tecnica e di applicazione. In campo era un vero leader. Aveva certamente un carattere introverso e avevamo due stili di vita diversi, ma non ho mai avuto impressione che avesse qualche fragilità, anzi tutt’altro. Il problema dei calciatori arriva sempre dopo il ritiro. Quando si spengono i riflettori c’è chi la prende bene e chi non riesce a trovare il proprio equilibrio e il proprio percorso. Agostino voleva tirare su una scuola calcio, ma per diversi motivi non ci riuscì”.

Per la Lazio un cambio burrascoso di panchina, ora affidata a Tudor

“Andando alla Lazio attuale, sono contento di Tudor, ma quello che penso è che adesso Lotito deve assecondare le sue richieste tecniche e iniziare una piccola rivoluzione che possa portare la Lazio a salire in classifica. Il tecnico è intervenuto a gamba tesa nelle scelte, soprattutto sui calciatori più rappresentativi. Questo può creare anche dei dissapori, ma in un momento del genere è importante riattaccare la corrente, anche a costo di farlo in modo brusco. Ora è necessario riprendere il cammino, fare punti cercando di sfruttare un calendario abbastanza favorevole. L’obiettivo è sicuramente giocare in Europa la prossima stagione”.

Dario Cadeddu

30/04/2024

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‘NMM’- Pieretti:”Nessuna rivoluzione in casa Lazio” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI A ‘NMM’

Simone Pieretti a Radiosei: “ L’intenzione di Spalletti credo sia quella di portare Fagioli. Uno dei portieri verrà lasciato a casa, probabilmente uno tra Provedel e Meret. L’allenatore ha scelto il 3-4-2-1 e Zaccagni, in questo modulo, potrebbe starci bene. Nella Lazio invece, non lo sto vedendo bene, Tudor l’ha allontanato dalla porta, non ho visto un miglioramento sul giocatore.

Rispetto al mercato non credo ci sarà una rivoluzione perché mancano le risorse. Bisognerà anche fare una valutazione sugli acquisti fatti nella scorsa stagione, vedi Isaksen e Guendouzi. Per rivoluzionare veramente la Lazio servirebbe un investimento da 150 milioni di euro. Comunque la squadra biancoceleste da quando l’allenatore siede in panchina ha una media di 2 punti a partita, forse la rosa della Lazio non è così scarsa.

Il presidente ha chiarito che non c’è fretta per il rinnovo di Tudor, questo non mi sembra un segnale positivo, di chiarezza. Società e allenatore dovranno adempiere ai propri ruoli trovando un compromesso”.

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