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‘NMM’ – Giordano: “Campionato della Lazio da 6,5. Tudor dovrà essere chiaro” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Mi dispiace per il Frosinone, retrocessione immeritata anche per il gioco che ha espresso. Il calcio è crudele.

L’Atalanta non fa sconti a nessuno, hanno la mentalità giusta. La Lazio deve prendere insegnamento. Tudor ha fatto quello che doveva fare, tutto sommato ha fatto bene. Ora non mi sento di dare un giudizio, ne riparleremo l’anno prossimo. Mi sembra giusto dare la possibilità all’allenatore di far giocare la squadra secondo le sue idee, acquistando i giocatori giusti. Dopodiché il prossimo anno lo si giudicherà in base a quello che dirà il campo. La società è stata chiara rispetto alla strada che intende seguire sul mercato, dovrà esserlo anche Tudor alla fine di questa sessione di mercato.

La Lazio dovrà muoversi sul mercato anche rispetto agli esterni di centrocampo. Riguardo alla trequarti un giocatore come Colpani potrebbe rappresentare il sostituto di Luis ALberto.

Guendouzi non è apprezzato dall’allenatore, sono state emblematiche le parole di ieri in questo senso. Il centrocampista francese mi piace ma se dovesse essere ceduto porterebbe dei soldi da poter reinvestire sul mercato. Per me il centrocampo di quest’anno può andare bene anche nella prossima stagione. L’allenatore dovrà anche lui assumersi le proprie responsabilità. Evidentemente per caratteristiche e per tipologia di gioco Tudor preferisce Kamada al centrocampista francese.

Al campionato do un 6/6,5, nella media, anche se dopo l’anno scorso ci si aspettava qualcosa in più. La Lazio deve approfittare dei passi falsi delle squadre più attrezzate”.

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Kamada-Lazio, ecco la svolta: gli agenti a Roma la prossima settimana

Per Igor Tudor di fatto è diventato imprescindibile. Daichi Kamada, come noto, entro il 31 maggio dovrà decidere se esercitare l’opzione per restare alla Lazio o cambiare aria.

L’accordo firmato la scorsa estate prevede infatti altri tre anni a circa 3 milioni netti l’anno. Il centrocampista giapponese, arrivato a parametro zero dall’Eintracht Francoforte, dopo un inizio decisamente buio con Maurizio Sarri in panchina, ha visto svoltare la propria stagione con l’arrivo di Igor Tudor. Il croato, tolti i 18 minuti nella gara di andata di Coppa Italia con la Juventus e il ritorno saltato per affaticamento al polpaccio, ha sempre schierato il numero 6 da titolare.

In casa Lazio bocche quasi cucite, ma trapela comunque un leggero ottimismo. Per capire il colore della fumata potrebbe non servirà aspettare molto. Gli agenti del giocatore, Roberto Tukuda e Manuel Ferreira, come raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, saranno a Formello la prossima settimana per valutare il futuro del proprio assistito.

Kamada avrebbe in mano un’offerta da 5 milioni del Christal Palace, ma al momento certezze sulla sua decisione non si registrano. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per capire se Tudor potrà contare sul suo “Intoccabile” anche la prossima stagione.

Gianluca La Penna

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‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Felipe Anderson tra i primi cinque nella storia della Lazio”

Andrea Agostinelli, allenatore ed ex giocatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radiosei

Obiettivo minimo

“Per la Lazio sarà fondamentale entrare in Europa League. Il Sassuolo ha preso sei punti all’Inter, il calcio è strano. Poi domani ci commuoveremo con Eriksson, poi saluteremo Felipe Anderson. Il brasiliano tecnicamente e potenzialmente, è tra i primi cinque nella storia della Lazio. Avrebbe potuto giocare con Barcellona e Bayern Monaco”.

Felipe Anderson, spesso discontinuo, ma…

“A Formello qualche anno fa vidi un allenamento di Felipe Anderson con la Lazio. Si è avvicinato per bere mentre ero in panchina. Gli dissi che per me era tri primi cinque nella storia della Lazio ma se non lo dimostrerai sarà solo colpa tua. Felipe centravanti? Questa trasformazione gli ha tolto un po’ di talento. Ricordo le 13 partite con Pioli. Non ho mai visto nessuno, decidere da solo, l’esito di tante gare. Lui si merita una standing ovation da parte di tutta la gente”.  

Dario Cadeddu

25/05/2024

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‘NMM’ – Giordano: “Sarri non è riuscito a incidere nella testa dei giocatori. Kamada-Guendo, le due facce dei tecnici” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Sarri ha raccontato la difficoltà che ha avuto nell’incidere sulla testa dei giocatori in questa stagione. Non è nuovo a questo, lo stesso è successo alla Juventus qualche anno fa. Inoltre, non mi è piaciuta la ‘pretesa’ dei 3 anni per un nuovo progetto tecnico. Gli altri allenatori non parlano così. Mi è piaciuta la parentesi dedicata alla coppia Thiago Motta-Giuntoli. Kamada? Credo sia stato bravo Tudor a parlarci di più, che sia riuscito a farso sentire parte del gruppo. Discorso inverso per Guendouzi, Nazionale francese. Se fossi in Tudor chiuderei un occhio, a meno che non ci siano cose gravi fuori dal campo. Un giocatore così è importantissimo per il futuro della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cochi: “Per il Flaminio serve un progetto presentato e protocollato. Fino a quel momento inutile parlare” (AUDIO)

ALESSANDRO COCHI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La battaglia del Flaminio affonda le radici nel passato e me ne sono occupato per anni. Se la struttura è ridotta in queste condizioni la colpa è stata prima del Coni e poi di Roma Capitale.

Non ho mai parlato delle caserme di Via Guido Reni, ma sull’area attorno allo stadio sicuramente si può fare una riflessione per avere una compensazione commerciale e non. Il Flaminio presenta due ordini di vincoli, ma si può lavorare su tutto. La necropoli ad esempio si può mettere sotto vetro com’è stato fatto anche in altre circostanze.

La cosa principale che serve affinché si facciano le opportune valutazioni è un progetto presentato e protocollato, cosa che finora la Lazio non ha fatto. Apprezzo che esponenti dell’attuale maggioranza in Comune abbiano espresso giudizi positivi sul progetto che loro hanno avuto modo di vedere, ma serve comunque qualcosa di più concreto”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Sogno una finale europea anche per la Lazio” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” E’ stato bello poter commentare una serata cosi emozionante. L’Atalanta se l’è meritata tutta, segnando tre gol al Liverpool, al Marsilia e al Leverkusen. Grande mentalità di Kolasinac, che ha fine partita era già concentrato al campionato in vista del possibile terzo posto. Mentalità che ha coinvolto anche i tifosi. Si vince in proporzione a quello che è l’obiettivo, questo concetto deve essere ricordato, non ‘vince’ solo la prima in classifica.

Una serata magica per Lookman, bravi anche Ederson e Koopmeiners, hanno una struttura fisica impressionante. Il loro apporto anche difensivo e la prestazione di Ruggieri hanno neutralizzato Frimpong.

L’Atalanta non ha sbagliato nulla, ha giocato una partita di grande coraggio, dettata anche dalla sconfitta contro la Juventus in finale di Coppa Italia. Sogno di poter vivere le stesse emozioni con la Lazio in una finale europea. Mi piacerebbe che tifosi, squadra e società fossero ambiziosi, quest’ambizione a migliorarsi continuamente, non ponendosi limiti, deriva da un lavoro costante.

Se fossi Gasperini firmerei con l’Atalanta concentrandomi sul campionato, l’Atalanta con i rinforzi giusti potrebbe arrivare a giocarsi il primo posto.

I neroazzurri schieravano tre giocatori cresciuti nel settore giovanile ieri sera, questo è l’esempio di un lavoro che viene da lontano. L’Atalanta è credibile, è diventata un punto d’arrivo, e se Gasperini rimanesse sarebbe l’ennesimo esempio di ciò. L’allenatore a sua volta ha ottenuto credibilità all’interno dell’ambiente, l’Atalanta sceglie l’allenatore e non il suo giocatore simbolo, Papu Gomez, quando deve farlo.

Nella lista dei 30 diramata da mister Spaletti c’è Fagioli. Il centrocampista è un buon playmaker, è quello il suo ruolo, non la mezz’ala. Credo che la sua pre convocazione in Nazionale sia stata fatta per reinserirlo nel gruppo. Strano che Politano non ci sia, scelta che evidenzia la sincerità del ct. Calafiori potrebbe essere convocato assieme ad Acerbi e Bastoni. Scalvini deve trovare un ruolo, il giocatore comunque è forte. Di Lorenzo, Calafiori e Darmian sono giocatori duttili che sanno fare più cose in campo e che potranno sicuramente essere utili a mister Spaletti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paglia: “Eriksson dopo lo scudetto chiese di vendere tutti. Quando lui andò via, Mancini si propose come allenatore” (AUDIO)

Guido Paglia, ex responsabile della comunicazione della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Il ricordo di una squadra stellare

“Eriksson era un cardine fondamentale di quella squadra, ma non dimentichiamoci di Mancini che era il suo equilibratore di spogliatoio, ma soprattutto non dimentichiamoci di Nello Governato. Persona fondamentale per quella società. Il giorno dopo la vittoria dello scudetto andai a Formello con Cragnotti per incontrare Eriksson e pianificare il futuro. Quando gli chiedemmo cosa fare per migliorare la squadra, lui ci rispose: ‘Presidente, li venda tutti’. Perché sapeva che non avrebbero reso come avevano reso fino a quel punto. Purtroppo aveva ragione”.

Eriksson, un gentleman riservato

“Ricordo anche che in occasione del centenario della Lazio Eriksson non voleva nemmeno andare allo stadio. Piano piano lo convincemmo e riuscimmo anche a fargli fare il giro di campo. Quando andò via Eriksson, Mancini voleva fare l’allenatore al suo posto. Ma Cragnotti scelse l’uomo giusto per quel momento, cioè Zoff. Cragnotti nei momenti topici della sua storia alla Lazio diventava ermetico e nessuno sapeva in anticipo cosa stesse facendo”.

Dario Cadeddu

23/05/2024

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‘NMM’ – Giordano consiglia: “Lazio, punterei su Pinamonti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” Bella atmosfera a Dublino tra le due tifoserie, credo che la vittoria dell’Atalanta possa portare un valore aggiunto rispetto alla stagione. Una possibile vittoria stasera dei neroazzurri potrebbe far si che il Torino ottenga almeno un punto nell’ultima giornata di campionato. L’Atalanta è molto concentrata, mi auguro possa vincere.

Gasperini è sereno ma un pò preoccupato per la posizione di Frimpong, Xabi Alonso in conferenza stampa è sembrato molto sicuro di sé. Credo comunque si parta da 50 e 50 questa sera, sono due squadre che difensivamente lasciano molto. Scamacca sarà della partita, mentre manca De Roon.

Tudor sta dando discreti risultati, è giusto che venga riconfermato, prossimo anno si ripartirà tutti alla pari poi sarà il campo a decidere. Castellanos si trova spesso nel posto giusto, sa muoversi all’interno dell’aria di rigore, attacca bene la profondità ma deve concretizzare di più, deve essere più incisivo. Scamacca ad esempio, ha un tiro impressionante, ha la giusta cattiveria.

Pinamonti potrebbe essere utile per la Lazio, sa giocare, è migliorato molto sotto l’aspetto della personalità, conosce bene la Serie A. Può essere la sintesi giusta tra Immobile e Castellanos.

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‘QUELLI CHE…’ – De Mita: “Eriksson eccezionale, mai sentito alzare la voce. Quella volta con Boksic…” (AUDIO)

Io sono stato fortunato a lavorare nella Lazio in quegli anni meravigliosi… GIUSEPPE DE MITA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io sono stato fortunato a lavorare nella Lazio in quegli anni meravigliosi e sono stato infortunato a incrociare Eriksson. Una delle cose che ha fatto per me è convincermi a smettere di fumare. A inizio ritiro io andavo a correre con lui e siccome mi vedeva affaticato a causa del fumo, dai e dai mi fece smettere.

Sven ha un modo di porsi eccezionale, carismatico, sempre propositivo e allegro. Anche nei momenti di difficoltà trovava sempre il modo di essere positivo. Un esempio di come lo sport dovrebbe essere.

Poi nella vita è un gaudente: ci faceva lavorare anche sotto stress, ma scegliendo sempre posti e situazioni che ci davano benessere.

Parlando di episodi particolari successi nella Lazio, mi ricordo quando Couto e Simeone si attaccarono durante un allenamento, ma Eriksson non se la prendeva mai. Reagiva sempre con calma e misura.

Ricordo che Boksic prima di una partita si lamentò del fatto che la maglietta che indossava era troppo stretta e lo fece parecchio. Eriksson a quel punto lo rimosse dalla lista dei titolari e glielo comunicò. Sempre con serenità e calma. Allora Boksic capì e gli chiese di andare in panchina, ma Sven lo mandò in tribuna. Sempre con calma e senza alzare la voce.

Non si è alzato mai un tono, non è mai volata una parola fuori posto con lui”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Alla Lazio in questa stagione è mancato il veleno”. Poi su Kamada trequartista…(AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“L’attenzione viene a scemare nel finale, la Lazio ha perso 6 punti per questi cali recentemente. Vale anche per altre squadre come Atalanta e Napoli. La classifica rende onore al campo, a ciò che realmente è stato fatto durante alla stagione indipendentemente dal valore delle varie squadre. Quest’anno con queste prestazioni la Lazio si trova in una posizione di classifica non buona. La mancata fame e la disattenzione sono tutte costanti che hanno determinato la classifica attuale. Manca una caratteristica che appartiene ai campioni: il “veleno” che la Lazio in questa stagione sembra non aver mai avuto.

La cattiveria agonistica può essere trasmessa, è una componente allenabile. La Lazio pur cambiando allenatore non è cambiata in questo senso. Gli errori visti a Monza e San Siro sono errori che vengono da lontano.

Il ruolo più adeguato per Kamada è quello di che abbiamo visto ieri, un trequartista mobile, rapido, alla Bellingham, che va a ricoprire più posizioni”.

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