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‘NMM’ – Tardelli: “Tudor bravo, ma Lotito vuole fare una grande squadra? Avrei potuto giocare nella Lazio, quella chiacchierata con Pulici e Chinaglia…” (AUDIO)

MARCO TARDELLI in collegamento a ‘NMM’!

Della Lazio del primo Scudetto mi resta un ricordo di calcio molto bello, di una squadra molto unita in campo e meno fuori (ride, ndr), mi sembra di aver capito che c’erano diverse fazioni. Poi il pensiero va a Vincenzo D’Amico. Per me è stato uno dei più grossi giocatori italiani, fantastico, intelligente, magari un po’ svogliato, ma davvero fortissimo. Ricordo Chinaglia, Maestrelli ed un calcio che purtroppo non c’è più. Il calcio è cambiato, ora è un grande business e basta. Non c’è più quell’empatia, nel cuore lasciamo poco.

A proposito di quei personaggi, ricordo che quando andai via della Juventus feci una chiacchiera con Felice Pulici e Chinaglia che aveva da poco preso la Lazio. Cercai di capire se ci fosse la possibilità di andare alla Lazio, poi andò diversamente. Andai all’Inter, ma c’è stata quella possibilità.

Questo campionato ha avuto delle squadre che hanno deluso come il Napoli ed altre che hanno fatto bene come l’Inter. E’ stato un campionato rovinato dal Napoli che non è esistito o da Juventus e Milan che non hanno fatto il massimo. Non è stata una stagione incredibile, diciamo che adesso la vera lotta è per i posti in Europa.

Tudor è un ottimo allenatore, sta facendo giocare molto bene, non è facile arrivare in corsa. Sarà decisivo capire che intenzioni avrà la società in estate, sono curioso di capire se la società gli darà una grossa mano. Dipende da che tipo di squadra vuole fare, se una squadra vincente o una squadra che possa galleggiare.

Penso che l’Italia all’Europeo possa far bene, dipende anche come arriveranno all’appuntamento alcuni singoli. Penso a come, per esempio, arriverà all’Europeo Scamacca che è quello che può garantire dei gol. E’ stato molto sollecitato da Spalletti. Diciamo che gli auguro di fare quello che ha fatto Paolo Rossi nel 1982″.

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‘SVB’ – Petrucci: “Tudor, impatto sorprendente”. Poi sul futuro di Luis e Ciro… (AUDIO)

Il giornalista di Sky, Matteo Petrucci, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Il primo Tudor alla Lazio? Con Javorcic lui parla in croato quindi provare a capire non è semplice. Si confronta molto in panchina ma lo fa nelle sua lingua. Rispetto a Sarri non ha pause. Cosa scriveva Sarri? Scriveva molto piccolo, ma appuntava quello che non andava per parlarne poi con la squadra. Il croato è un bel martello, anche in modo duro e parla in modo diretto”

“A livello tattico parla molto col vice  e coinvolge anche i giocatori in panchina, spiega a loro ciò che in campo non va. Le indicazioni tattiche sono rare, sono più motivazionali poi cercherò di lavorare sul croato. Da Papadopulo in poi ho vissuto tutti i tecnici dell’era Lotito”.

“Tudor ha avuto un impatto molto positivo, sono sorpreso perché ha raccolto la squadra in un momento pesante, quasi a fin stagione con un’annata quasi compromessa. Riuscire a farsi seguire dal gruppo è stato importante, la Lazio ha scelto Tudor per aprire un nuovi ciclo e lavorare con molti calciatori che potrebbero andare via non è assolutamente facile. Questo il merito principale di Tudor che ha dato spazio a tutta la rosa”.

Ascolta l’intervento integrale per sentire anche la parte dedicata al futuro di Luis Alberto ed Immobile:

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Gianluca La Penna 

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Europa League il tuo habitat naturale. Tudor ha fatto centro nel gruppo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Champions per la Lazio resta una montagna da scalare, lo dice la classifica, il fatto che dovresti superare due squadre e soprattutto c’è il calendario dell’Atalanta che è molto abbordabile, oltre al fatto che deve recuperare una partita contro una Fiorentina che non avrà niente da dire. C’è una piccola speranza, ma devi fare 12 punti e vincere contro un Inter che ha confermato di non voler regalare nulla. Anche se la Lazio dovesse raggiungere 64-65 punti vedo squadre decisamente favorite. Già parlare di Champions, però, è già un segnale importante. Vuol dire che delle qualità ci sono, dopo un momento in cui la squadra era molto piatta. L’Europa League è un buon obiettivo, raggiungendola la Lazio tornerebbe nel suo habitat naturale.

Tudor sta facendo un buonissimo lavoro, ha dato energia, non trova scuse sulla stanchezza. Si è creata una buona empatia con il gruppo, basta vedere la prestazione di Felipe Anderson e la sua disponibilità a fare più cose. Tudor è un tecnico pratico ed ha fatto centro all’interno del gruppo. Mi sembra che stia avendo anche una buona presa sui tifosi che vedono che tutti i componenti stanno dando il massimo, poi come sempre saranno i risultati finali a dare un giudizio”.

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‘NMM’ – Giordano: “Ottima Lazio, ma l’hai persa all’andata. Castellanos può diventare importante, la mano di Tudor si vede” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Criticare le scelte di Tudor? Il problema è stata la gara d’andata. Ieri la Lazio la partita l’ha vinta. La prestazione è stata buonissima, altroché. Normale che la Juve 3-4 occasioni le possa creare. La gara d’andata è il problema, certamente non ieri. Bravi i ragazzi nel rimettere la partita in piedi dominandola, non mi sento di guardare solo i lati negativi, anzi. I cambi? Ha visto la squadra stanca e ha messo consistenza. A volte è inutile rispondere ai tifosi, le stesse critiche le subiva Sarri. La partita l’hai vinta, punto. Il problema è il conteggio dei gol nei 180 minuti. La Lazio ha dato tutto”.

“C’erano tante assenze. Tudor ha spostato Guendouzi più avanti quando è entrato Vecino. Qualcosa può essere mancato, c’è stato anche uno sforzo notevole per rimanere sempre in partita, è normale non riuscire ad essere sempre continui sui 90 minuti. Poi ci sono gli episodi, come il gol di Milik. Prima la Lazio non aveva sofferto tanto, ricordo che comunque parliamo della Juventus. Brava la Lazio che l’ha messa sui binari giusti”.

Castellanos è stato cattivo sotto porta, ma ha ancora qualcosa da migliorare. Gol bellissimi, ha dimostrato che tecnicamente c’è, eccome. Ha giocate da giocatore capace, se avrà bravura e fortuna anche sotto porta, può diventare importante. Io continuo a vederlo bene come seconda punta, dove oggi gioca Felipe o Luis Alberto. Aggressivo sui difensori e bravo nei contrasti. Forse la responsabilità di essere il terminale lo può condizionare. Il campionato ci dice che non è un grande goleador”.

Tudor? Sembra ci sia empatia con i giocatori. Sembrava un sistema confusionario all’inizio, eravamo un po’ spiazzati. Prima si giocava più di posizione, adesso però il gioco è riconoscibile. Vediamo spostamenti e meccanismi chiari. Ci sono sincronie, la squadra da l’idea di seguirlo con molta concentrazione. Isaksen? Ha scelto Pedro perché migliore sotto porta, poteva risolverla con una giocata. Forse l’avrebbe messo nei supplementari, anche se ultimamente sta giocando poco. Forse sta studiandolo per il futuro. Sa che è un investimento della Lazio, secondo me può giocare sulla trequarti e può convergere al centro. Queste cose si migliorano con il tempo”.

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‘NMM’ – Onofri: “Tudor con uno spartito chiaro, difficile per lui entrare in corsa. Ecco perché Gilardino diventerà un grande…”. Poi su Genoa-Lazio (AUDIO)

Claudio Onofri, ex calciatore del Genoa, ai microfoni di Radiosei

Claudio, spiegaci la differenza fra Tudor e Sarri…

“Allenatori come Tudor che hanno una chiara traccia in testa da trasmettere alla squadra, intervenendo in corsa fanno un po’ di fatica perché devono pensare anche alla preparazione delle partite. Lui come Sarri è un tecnico che hanno uno spartito chiaro che va imparato a memoria, serve tempo. Il giudizio è parziale, va verificata la completezza del proprio lavoro quando partirà dall’inizio. C’è una metodologia di allenamento precisa che va trasmessa ai giocatori, nel frattempo alcuni segnali già sono positivi“.

Il tuo Genoa, la sorpresa Gilardino

Gilardino sta dimostrando che a prescindere dallo spartito, ha una grande capacità di unire tutti nel sacrificio. Soprattutto nei momento di difficoltà c’è una grande compattezza e capacità di lottare. L’organico del Genoa è buono, ma lui ha dato un input importante, anche a livello umano. C’è una coesione di tutti gli elementi che mette in difficoltà gli avversari. Un grande applauso a lui. Lui utilizza il 3-5-2, ma non ci sono movimenti ripetuti a memoria. Lui ha la capacità di leggere l’avversario e di coinvolgere diversi elementi nelle ripartenze. Con la sua umiltà sa perfettamente che deve ancora crescere, non si sente già arrivato. E proprio per questo diventerà grande”.

La partita?

“Genoa-Lazio? Sono certo che, nonostante Gilardino abbia praticamente già salvato la squadra, lui chiederà sempre grande concentrazione ed attenzione tattica. Non solo tirandosi all’indietro, ma con la predisposizione di rubare palla provando a far male con Retegui e Guðmundsson. Mi aspetto una bella gara, certamente non soporifera”.

Dario Cadeddu

19/04/2024

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‘NMM’ – Giordano: “Spero Tudor abbia le idee chiare dopo alcuni esperimenti. Finale di stagione in cui tutti devono dare di più” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano, Tudor e le motivazioni a Radiosei: “Il Genoa è un avversario ostico. Io mi auguro che questa settimana complicata a livello ambientale, possa portare il gruppo a canalizzare bene le energie nervose. In questo finale di campionato c’è ancora tanto da dimostrare, non soltanto per chi rimarrà alla Lazio, ma anche per chi cerca una nuova avventura. Castellanos? Penso che abbia caratteristiche più da seconda punta, ma non è il modulo che fa la differenza, per lui come per altri. A volte la tattica sia necessaria quando non hai tanto talento da poter sfruttare. Certo è che a volta il non gioco, diventa una soluzione per arrivare al risultato”.

Tudor? Spero abbia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee chiare. Sta facendo tanti esperimenti, mi aspettavo più di vedere Kamada trequartista e mi ha sorpreso Felipe a destra. O è presunzione o non conosce bene la rosa. Certo ha voluto dare un taglio al passato e spero che abbia ragione nell’immediato futuro. Forse ha avuto questa fretta di dare un cambio netto, ma ora vediamo come sarà questo finale di stagione.

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Progetto Lazio per il Flaminio: capienza, materiali e copertura (AUDIO)

Mentre scorre il conto alla rovescia in attesa della presentazione del progetto preliminare al Comune di Roma sul nuovo stadio Flaminio (fine aprile/inizio maggio come confermata dal Presidente Lotito l’anticipazione di Radiosei), arrivano le prime indiscrezioni su alcuni quesiti aperti.

Lo studio incaricato di progettare il nuovo stadio Flaminio ha scelto la via della ristrutturazione e non quella della più complessa demolizione. La ristrutturazione però sarà all’interno di un progetto più ampio che prevede l’aumento sino a circa 50.000 posti della capienza complessiva, la realizzazione di una copertura totale degli spalti e l’ampio utilizzo dell’acciaio come materiale principale per la realizzazione dell’impianto. Scelta che permette di preservare meglio l’attuale struttura e di impattare di meno sulla linea complessiva.

Inoltre il tempo di consegna dello stadio dalla posa della prima pietra è stimato in circa due anni.

Per tutte le altre curiosità, non resta che aspettare la presentazione ufficiale, ben consci che questo è solo il primo passo di un iter estremamente complesso, imprevedibile e con poche certezze.

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Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Fabiani (DS Lazio): “Sarà rinnovamento, non smobilitazione. Senza buttare tutta la vecchia guardia. Zac ci teneva a restare, Guendouzi nel progetto” (AUDIO)

Il direttore sportivo della SS Lazio, Angelo Fabiani, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”

“Gli anni passano per tutti, i cicli terminano e bisogna ripartire con una programmazione. Abbiamo già iniziato l’estate scorsa prendendo giovani di prospettiva che stanno facendo abbastanza bene. Questo progetto continua, sul mercato bisogna essere sempre in movimento, come i soldi che non dormono mai. Servono operazioni funzionali al progetto di rinnovamento senza buttare chi della vecchia guardia ha ancora da dare.

Sento parlare di smobilitazione, ma non è così. Quando si cambia e si istituisce un nuovo metodo di lavoro, si registrano scossoni e mal di pancia. Ma la Lazio deve tornare al centro del progetto. Siamo professionisti retribuiti per la Lazio, non dobbiamo prendere in giro i tifosi. Deve finire tutto questo, fosse anche l’ultimo atto della mia carriera.

Se dicessi che sono tifoso offenderei i tifosi che non percepiscono emolumenti, anzi pagano di tasca loro. Però ci tengo da morire alla maglia della Lazio e nefandezze con me non passano. Zaccagni? C’è stata la stretta di mano a tarda notte, a stretto giro ci sarà l’ufficialità. Zaccagni ci teneva tantissimo a rimanere, vogliamo gente mentalizzata e con questa propensione.
La tempistica? Intanto non è vero che lo scorso anno è stato fatto tutto all’ultimo momento. Siamo partiti con 10/11 della passata stagione. La prima operazione fatta è stata quella di Castellanos. Il mercato ha diverse dinamiche che ti fanno allungare i termini. Non ho mai visto in 30 anni fare operazioni al 100% nell’immediatezza. Le lungaggini sono dovute al gioco della parti.
Tudor e Guendouzi? Caso che non ha ragione di esistere. Il francese è arrivato prima di Tudor, volete che le parti non si siano chiarite? Ci sono screzi che si ricompongono, ha solo un affaticamento al polpaccio e si sta allenando con chi recupera gli infortuni.
Come nasce l’idea Tudor? Quando durante l’anno si fa lo scouting, si seguono anche gli allenatori. Tudor per noi ha fatto un lavoro straordinario a Marsiglia e Verona. Ci ha dato l’impressione di essere elemento in grado di iniziare un progetto. C’è un modo diverso di interpretare il calcio da parte sua rispetto a Sarri e quindi anche le valutazioni di scouting che erano state fatte per Sarri, le stiamo cambiando in funzione del calcio che pratica Tudor e delle sue necessità.

Anderson? Si è comportato da persona per bene, con dignità e professionalità importanti. Ha fatto scelte di sentimento, familiare, della propria terra. Lui non avrebbe accettato un’altra italiana. Ci ha rimesso soldi, a 31 anni gli sono stati offerti 5 anni di contratto. Ha messo al centro del progetto la famiglia e loro vivono di pane, chiesa e valori”.

Alessio Buzzanca

PUBBLICATO ALLE ORE 10,20

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‘NMM’ – Giordano: “Il rinnovo di Zaccagni porta un po’ di serenità. Ruolo? Meglio come seconda punta…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Rinnovo Zaccagni? Lo sapevo, la notizia stava girando. Dalla tristezza per Felipe Anderson alla conferma di Zaccagni, che rende le cose un po’ più tranquille. Sul ruolo, credo che Tudor valuterà di partita in partita. Io personalmente non lo vedo come esterno nei 4, lui è un giocatore da ultimi 30 metri di campo che ha imparato a fare anche gol. Può farlo l’esterno, come Lazovic ad esempio, ma io lo vorrei sempre più vicino alla punta. E’ bravo a proteggere la palla, guadagna calci di punizione. Metterlo più dietro gli darebbe anche più campo da coprire e più compiti difensivi. Pellegrini può essere una soluzione nei 4, mentre tendo a escludere Lazzari che – a mio avviso – rende meglio a destra. Tudor è uno che cambia spesso e volentieri, anche sul mercato deve aver la possibilità di fare le sue scelte”.

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Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

Tutto da rifare per la Media Sport Event di Gianni Lacchè, la società che cura l’organizzazione del soggiorno della Lazio ad Auronzo.

Il sindaco di Auronzo Dario Vecellio Galeno ha infatti recapitato alla società di Lacchè una lettera ufficiale di recesso unilaterale del contratto che lo lega per la prossima estate. Il 10 aprile infatti è scaduto il termine ultimo per indicare la struttura ricettiva che la Lazio avrebbe occupato. La Media Sport Event ha in effetti indicato la struttura ricettiva (l’hotel Auronzo), ma attualmente non risulta ancora giuridicamente disponibile. Con queste premesse e senza più garanzie, è dunque impossibile che la Lazio possa andare in ritiro sotto le Tre cime di Lavaredo.

Tutto finito? Non ancora. L’Hotel Auronzo – unico in valle a poter ospitare la Lazio – sotto procedura fallimentare, attende la prossima asta a maggio per conoscere il nuovo proprietario. Intanto però sta per essere pubblicato un bando per aggiudicare la gestione per il periodo estivo della struttura ricettiva e sarebbero ben tre le società che hanno fatto pervenire manifestazioni di interesse al giudice del procedimento.

Alla luce di tutto ciò il presidente Lotito avrebbe contattato il sindaco di Auronzo per ricomporre la vicenda che certamente potrà essere risolta a livello politico e con la semplice volontà di andare avanti.

Anche perché Gianni Lacchè ha tutte le intenzioni – nel caso in cui la cosa dovesse finire male – di trascinare il comune di Auronzo in tribunale con tutte le conseguenze che ne derivano. Oltre a informare i valligiani del danno economico che questo scellerato colpo di testa potrebbe produrre ai commercianti di zona che per un mese – grazie alla Lazio – vedono il tutto esaurito in un periodo di non altissima stagione.

Alessio Buzzanca