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‘NMM’ – Giordano: “N’Dicka, il pensiero subito a Manfredonia. Sacrosanto sospendere la gara. Guendouzi? Spero non sia una scelta tecnica…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Ndicka? Mi ha ricordato Lionello Manfredonia, in quel Roma-Bologna. Rimanemmo in campo, ma era come non giocare affatto. Arrivavano notizie contrastanti, addirittura a un certo punto ci dissero che era morto. Per fortuna le cose andarono diversamente. Fu un momento molto delicato. Ieri è stato giusto fermarsi, ci mancherebbe altro. Per fortuna il ragazzo non ha perso conoscenza, ma sospenderla era assolutamente scontato”.

“Luis Alberto? Basta sguazzare sempre nelle polemiche. Abbiamo visto 4 gol venerdì, la classifica si è rimessa in un certo modo. Ora serve la partita della vita contro la Juventus, ci sono le possibilità per farla. Serve anche per rimediare un po’ alla delusione da parte dei tifosi. Mi aspetto molto in questo finale, ci dev’essere una scossa. Immagino che avranno parlato i giocatori fra di loro. Ora si deve ripartire per centrare l’Europa League. La strada verso l’obiettivo è più percorribile in campionato. La Juve è una montagna da scalare, farle 3 gol non è semplice. Vedo le altre balbettare, penso al Napoli col Frosinone. Ci sono tanti inciampi delle concorrenti e non solo. Con 13-14 punti potremmo farcela a raggiungere l’Europa League. Guendouzi? Giusto che Tudor si prenda le responsabilità. Io spero che sia solo un’incomprensione fuori dal campo, perché faccio fatica a capire come lui non possa essere adatto al suo gioco. Ripeto, spero siano scaramucce fra loro a livello di rapporti, che non sia una scelta tecnica. Se vuoi la disciplina devi fare delle regole. Guendouzi può giocare in qualsiasi centrocampo”.

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‘NMM’ – Giordano: “Tutto il feeling con Sarri nelle parole di Patric. E’ un messaggio ai compagni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Rovella provato sulla trequarti? Potrebbe essere per portare un pressing molto alto. E’ vero però che mancherebbero a quel punto le caratteristiche in mediana per creare gioco. Vecino-Rovella alti significa intensificare il pressing, ma entrambi non hanno le qualità del trequartista. Lazio-Salernitana? Non c’è niente di scontato. Ora le squadre che giocano per salvarsi hanno grandi motivazioni, penso a Cagliari-Atalanta dello scorso weekend. Colantuono è un grande amico, cerca di limitare i danni vista la situazione dei granata. Vuole dimostrare di essere ancora allenatore di categoria. Mi aspetto una vittoria della Lazio, ma se pensiamo che sarà tutto facile sbagliamo. Loro giocheranno abbastanza sciolti di testa, possono crearti qualche grattacapo. E’ chiaro che dipende dalla Lazio, non bisogna steccare l’atteggiamento. Dobbiamo prendere i tre punti per rimettere un pochino le cose in ordine, il derby ha lasciato l’amaro in bocca”.

Parole perfette di Patric. Penso però che qualsiasi atleta possa adattarsi al calcio di determinati allenatori, ma serve l’atteggiamento giusto. I calciatori di oggi sono più preparati rispetto a noi, hanno più nozioni. Se non hai l’atteggiamento, ha ragione Patric, devi farti da parte. Quando un giocatore ha un grande feeling con un tecnico, è difficile voltare pagina. Cambia di caso in caso, ma resta che il calcio è fatto di due fasi: offensiva e difensiva e chiunque può farle con l’atteggiamento giusto. Non è un problema di caratteristiche, al netto di alcuni casi, ma di atteggiamento”.

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‘NMM’ – Giordano: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Secondo posto oltre le nostre possibilità. Lotito doveva alzare il livello la scorsa estate”

Bruno Giordano a Radiosei: “Il secondo posto della scorsa stagione, non può essere considerato come quello probabile del Milan in questa stagione. Noi abbiamo fatto una stagione al massimo delle nostre possibilità, ma non abbiamo calcolato il fatto che le altre abbiano mollato per giocare le coppe. Negli ultimi 15 anni non credo che nessuno sia arrivato secondo con 74 punti. Le parole di Lotito? Forse i 100 milioni che dice di aver speso, andavano investiti diversamente, su giocatori di valore superiore e di affermata affidabilità. Poi magari la stagione va male lo stesso, però. Sarri aveva chiesto Zielinski e Berardi, più che forti giocatori. La società ha fatto ragionamenti diversi, ma si poteva andare a prendere gente come Orsolini ad esempio. La società deve essere molto equilibrata, se giudichi una squadra da settimo posto valida per arrivare in Champions dai un obiettivo fuori portata. Ognuno vende il proprio prodotto dicendo di aver fatto il massimo, ma forse per allenatori e tifosi non è così. Il materiale umano è quello. Se ti presenti con Berardi e Zielinski oppure Frattesi, cosa ti deve dire il tifoso poi? Il ragionamento è stato inverso, ma questo non era proprio l’anno. Dopo un secondo posto devi insistere e andare sul sicuro”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Sarri non ha più riconosciuto la sua squadra, con Tudor si parla una lingua diversa. Dopo l’esultanza di Mancini capirà subito il derby” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’!

E’ un momento di pura transizione non voluto da nessuno e che nessuno si aspettava, il mio amico Maurizio Sarri si è fatto una domanda vedendo la squadra dall’alto contro l’Udinese e non riconoscendo il suo lavoro ha salutato e lasciato lì i soldi. Mi dispiace abbia abbandonato questa esperienza per la caratura dell’uomo e del professionista, ha accelerato questo processo di cambiamento. Tudor vede il calcio in maniera totalmente diversa, ora si parla una lingua totalmente diversa e serve tempo per capirla fino in fondo. Ora viviamo questo trapasso inaspettato.

I giocatori, ovviamente, non ne escono benissimo, è chiaro. Il problema della Lazio è nato in estate quando Sarri fece riferimento ai giocatori che lui ha chiesto e non sono arrivati. Quello fu il primo campanello d’allarme. Lui è un testardo, magari avrebbe potuto modellare qualcosa, anche se nel calcio quello può rappresentare un pregio. Sono dispiaciuto, ma ora serve equilibrio. L’unica cosa che questi due mesi ci possono consegnare è un’accelerazione di un processo che nella prossima stagione sarà importante. Il calcio di Tudor, essendo di riferimento e pressione, è più semplice da assimilare rispetto a quello di Sarri. Sarebbe stato peggio il percorso inverso. Da difensore dico che per loro non è semplice, ognuno ha le proprie caratteristiche ed abitudini.

Le dichiarazioni di Tudor ricordano quelle di Sarri circa i difetti della squadra? Lui riprende il calcio di Gasperini, i concetti sono chiari. Chi perde l’uno contro uno non gioca, ma anche quel tipo di calcio si può disinnescare e Pioli l’ha dimostrato nel tempo.

A Tudor non mi permetto di dare nessun consiglio, quando ho letto quella frase pre-derby ho pensato che questa gara è una cosa seria in questa città e che serve il tempo per rendersene conto. Ci può stare, poi uno del suo carattere è normale che imparerà subito, ancor di più dopo quanto accaduto nei festeggiamenti della vittoria da parte di Mancini”.

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Contromossa Lazio: propone a Felipe Anderson un futuro nel club

Un’ultima mossa. Forse disperata. La Lazio ha deciso di proporre il rinnovo del contratto a Felipe Anderson, cercando di lusingarlo prospettandogli anche un futuro in società. Il brasiliano ha il contratto in scadenza a fine stagione (30 giugno) e potrebbe quindi accordarsi con qualsiasi altro club trasferendosi a zero. Su di lui c’è soprattutto la Juventus. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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PAGELLE – Tudor, una formazione che non convince. Guendouzi fino all’ultimo, Gila è il migliore

Le pagelle di Roma-Lazio .La Lazio  perde il derby con la Roma e un solo gol decide una gara ,che i biancocelesti hanno giocato con scelte tecniche da rivedere ,poco carattere e tanta confusione.Pagella insufficiente.

Mandas – 5 ,5 Prestazione deludente, poteva fare di più sul colpo di testa di Mancini ,lasciato libero di colpire da Romagnoli.

Gila – 6 Ha dimostrato carattere ,impegnandosi al meglio.E’ stato lui ,con Guendouzi l’ultimo ad arrendersi.

Casale – 5 Solita prestazione ,ha fatto del suo meglio per marcare Lukaku,ma in fase di uscita ha dimostrato poca personalità.

Romagnoli – 4 Assolutamente non in giornata ,disattento e deleterio nell’azione del gol della Roma.

Marusic – 4,5 Al solito ,assolutamente inesistente ,nessuno spunto rilevante.

Anderson – 5 Anche oggi delude le aspettative, nessuna azione di rilievo.

Vecino – 5,5 A sprazzi prova ad impensierire la retroguardia della Roma; ma le poche conclusioni non vanno mai a buon fine

Guendouzi – 6 Combattente ,non si è mai arreso fino alla termine della gara, a volte ignorato dai compagni, ha dimostrato comunque di non mollare tenacemente fino alla fine.

Isaksen – 5 ,5 Qualche spunto interessante ,poco il tempo concessogli per valutare le sue reali potenzialità.

Kamada – 4,5 Giocatore misterioso,in campo non riesce a dimostrare di “che pasta è fatto”

Immobile – 4 Irriconoscibile ,unica occasione che gli concedono la spreca ,banalmente ,a dimostrazione delle sue attuali condizioni.

Tudor – 4 Prova ad inventare qualcosa di nuovo ,probabilmente ha fretta di applicare le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, sbagliando oltretutto qualche scelta tecnica ,per una partita come il derby ,che va affrontata con un’attenzione e uno spirito diverso.

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“SVB” – Caravello: “Nel derby non rinuncio a Luis Alberto. Sui rinnovi di Felipe e Zaccagni vi dico che…” – (AUDIO)

L’agente Fifa Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per parlare di derby e della Lazio che verrà.

“Il derby di ritorno senza Mourinho e Sarri sulle panchine? Non me lo sarei mai a spettato a inizio stagione. A Trigoria hanno deciso di cambiare perché probabilmente si era rotto qualcosa nello spogliatoio. Hanno scelto un periodo con un calendario abbordabile e i risultati gli stanno dando ragione. Sarri invece ha scelto di dimettersi per mettere i giocatori di fronte alle proprie responsabilità, scelta condivisa evidentemente anche dalla società. Poi va detto ch Sarri non ha mai avuto la squadra che avrebbe voluto”.

“Formazione della Lazio? Non è mai facile ma io penso, come già sostenevo quando c’era Sarri in panchina, che soprattutto in certe gare debbano andare in campo i migliori. Il derby può cambiare il corso della stagione e a giocatori di qualità, come Luis Alberto, io non rinuncerei. Come sta la Roma? Daniele De Rossi ha avuto un buon impatto ma nelle ultime due gare mi è sembrato di vedere una squadra non troppo diversa da quella allenata da Mourinho”.

“Sarri e le lamentele sul mancato arrivo di giocatori? Certe parole, seppur a livello di inconscio, arrivano nella testa dei giocatori. Io non credo che i calciatori entrino in campo per giocare contro l’allenatore, ma certo una conseguenza sul rendimento potrebbe esserci”.

“I mancati rinnovi di Anderson e Zaccagni? Sono una delle tante cose che in questa stagione hanno condizionato il rendimento della squadra. Credo che la società abbia deciso di attendere la fine della stagione per sedersi al tavolo. In ogni caso, sulla scelta finale dovrebbe pesare anche il parere di Igor Tudor che in questi due mesi potrebbe prendere decisioni in tal senso”.   

Gianluca La Penna      

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‘QDL’ – Delio Rossi: “Derby, le assenze della Lazio sono pesanti. Luis Alberto? Non è un trequartista di inserimento…”

Intervenuto in diretta sui 98.100 di Radiosei, nella trasmissione “Quelli della Libertà”, Delio Rossi ha analizzato il momento della Lazio: “Non ritengo Luis Alberto una mezzala classica ma nemmeno un trequartista d’inserimento. Per me è un giocatore di grande tecnica anche se non velocissimo. Tende molto a venire incontro come un costruttore di gioco, potrebbe diventare uno dei due davanti alla difesa. Farlo giocare sotto punta potrebbe essere però una soluzione senza farlo rincorrere troppo gli avversari. Chi l’ha sfruttato meglio è stato Inzaghi ma giocavano a 5 e c’era Leiva che dava equilibrio. n questo momento la Lazio non ha calciatori d’inserimento. Forse Kamada ma anche lui mi sembra un Luis Alberto, si muove senza palla ma fuori tempo ancora. Kamada non è quello che abbiamo visto, bisogna capire perché ha faticato così tanto. Immobile deve ritrovare la condizione fisica. Fa fatica. Non è mai stato un calciatore tecnico, gioca sui tempi, sulla rapidità e sono cose che ora gli mancano. Si parla di Ioannidis per il dopo Immobile? Non è adatto a sostituire un giocatore così. Ma la Lazio secondo me domani ha tre eccellenze in meno perché anche Lazzari ha la sua valenza con questo sistema di gioco, meno con quello precedente. Provedel è il calciatore che ha fatto meglio. Tecnicamente parte avanti la Roma”.

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‘NMM’ – Il derby di Giordano: “Lo sentivo in maniera eccessiva, sfogavo l’adrenalina sui miei compagni. Domani conteranno i duelli” (AUDIO)

Il derby di Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Vigilia derby, ma anche una settimana prima i compagni cercavano di non incontrarmi, perché gli rompevo le scatole. Parlavo molto, volevo massima attenzione. Lo sentivo in maniera eccessiva e a volte andavo a sfogare la mia adrenalina sui miei compagni. Non ne potevo fare a meno, non riuscivo a starmene in silenzio. Non è una partita, è più di una partita. Lo straniero può avere meno difficoltà a gestire certe emozioni, chi è nato e cresciuto qui lo vive diversamente, da entrambe le parti”.

“Tudor ha vissuto derby diversi, anche da giocatore. Non è certo il derby della Mole questo. Abbiamo una bella striscia, spero si possa andare avanti almeno un altra stagione così. Tudor non è uscito da Formello? Buon per lui (ride, ndr) magari in giro per la città poteva entrare nell’atmosfera, diciamo così”.

“De Rossi ha iniziato come Tudor con la linea a 3. Similitudini? Faccio fatica a vederne, forse lo sviluppo sugli esterni. Certo non troveremo una Roma stile Mourinho, chiusa e in attesa del colpo di Dybala o Lukaku. Tudor non si mette lì a proteggere la squadra, ma ti aggredisce alto. Forse è questa la caratteristica che accomuna le due squadre. Come dico spesso, conteranno i duelli individuali, al netto delle due filosofie di gioco”.

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‘QDL’ – Ballotta: “Lazio, per Tudor non è il momento di prove”. Sul derby e Mandas… (AUDIO)

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex portiere della Lazio Marco Ballotta, che ha toccato diversi temi riguardo il mondo biancoceleste tra cui anche il derby imminente di questo weekend. Di seguito le sue dichiarazioni.

LA NUOVA LAZIO – “La Lazio formato Tudor è ancora da vedere. Si è persa nella seconda gara contro la Juve, ma non si può avere ancora un’indicazione esatta. Sta facendo tante prove, anche se secondo me non è il momento di prove. Deve ancora conoscere bene a fondo i giocatori e capire quelli che stanno bene mentalmente al 100% e la loro disponibilità. Adesso bisogna fare punti per finire degnamente questo campionato. C’è ancora la Coppa Italia, che nonostante la sconfitta dell’andata è ancora tutto in gioco”. 

SU MANDAS – “Essendo molto giovane e non avendo mai giocato ha fatto discretamente. Sui gol che ha subito non posso dargli colpe, ma è da tenere in considerazione e deve giocare. Anche il prossimo anno, se ci si punta, deve fare più partite possibile. Provedel è una certezza, dietro di lui o Mandas o qualcuno più esperto se si decide di mandare in prestito il greco per giocare. Per migliorare bisogna passare dalle partite, io lo manderei a fare esperienza perché voglio vederlo tanto in campo. Io un giocatore, come una persona, lo devo vedere nei momenti di difficoltà, nell’errore, come reagisce e come si riprende per valutarlo. Mandas farà il suo percorso, per me è ancora prematuro, ma se è stato preso vuol dire che ha potenziale”.

I PROBLEMI DELLA LAZIO – “Nella Lazio nostra del passato non c’era bisogno di dire nulla perché c’erano 10/11 giocatori di altissimo livello che sapevano già come affrontare una squadra e leggevano benissimo i momenti. Anche quando ero nel Modena o nella Reggiana, e affrontavo la Lazio, loro venivano subito ad aggredirti e ti mettevano in difficoltà. Dopo il primo gol era chiusa la partita perché si rallentava. Ecco, io questo non lo vedo nella Lazio di oggi. L’andamento di quest’anno non l’ho capito, evidentemente ci sono stati dei problemi interni con l’allenatore, con Immobile che non è più lo stesso, ecc. Poi le qualità umane dei giocatori sono importanti, ma non vedo leader in questa squadra. A mio avviso qualcosa va cambiato, serve qualcuno che sappia guidare la squadra”.

SUL DERBY – “Tudor ha fatto due partite ma ha già intravisto qualcosa. Giocherà nella maniera più idonea per questa Lazio, poi se cambia vuol dire che c’è bisogno. Noi parliamo di tattica o altro, ma sappiamo che tipo di partita è: abbiamo perso e vinto derby con squadre fortissime, ma la sfida fa storia a sé. Quello che conta davvero è l’atteggiamento, da lì parte tutto. Poi c’è anche il discorso tattico, ma la mentalità e la cattiveria agonistica aiutano molto sia i giocatori che gli allenatori. Tudor sarà già stato informato del significato di questa gara, che è molto delicata. Il derby di Roma è diverso da tutto e sarà un traguardo importante da superare per entrambe le squadre”.

SU IMMOBILE – “Deve trovare serenità. Non è un discorso fisico, quando un attaccante non segna più con continuità come era abituato a fare è un altro tipo di giocare. Ci sono momenti, ma è lui che deve trovare le soluzioni. È uno che ha fatto sempre gol e lo sa ancora fare”.

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