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‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Roma continuerà ad omaggiare D’Amico, simbolo di un calcio romantico che non c’è più” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘NMM’

“Con il Sindaco Gualtieri non ci abbiamo pensato un secondo ad allestire la Camera Ardente in Campidoglio. Tutti i romani avranno modo di salutare Vincenzo D’Amico. Abbiamo perso una delle grandi bandiere del calcio romano ee non solo. Non c’è età che tenga, le sue gesta eroiche resteranno per sempre. Il fatto che abbia giocato così tanto nella Lazio ci permette di essere legati ad un calcio romantico che non esiste più. Un talento oggettivamente unico, è riconosciuto da tutti, così come anche il mondo Roma ha sempre mostrato grande stima ed affetto. Poi con il Sindaco Gualtieri studieremo il modo giusto per rendere un omaggio ulteriore a D’Amico, immagineremo un luogo adatto per il ricordo e per dei progetti. Dobbiamo restare legati a principi di un tempo che anche le nuove generazioni non devono disperdere”.

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‘NMM’ – Durante su Marcos Leonardo: “Opportunista, rapace d’area di rigore. Non lo vedo adatto al gioco di Sarri…” (AUDIO)

L’agente SABATINO DURANTE in collegamento a ‘NMM’!

Sabatino Durante a Radiosei: “I brasiliani che vanno in tanti paesi europei, hanno tutti un risultato positivo. Quelli che vanno in Italia, falliscono spesso. Ho il dubbio che non capiamo le loro caratteristiche, penso a come è stato gestito dall’Inter Gabigol. Marcos Antonio e Marcos Leonardo vengono dalla stessa zona del Brasile. Il centrocampista ha fatto alcune partite importanti, anche in Champions. Poi arriva alla Lazio e in quel ruolo gioca Cataldi perché ti da più solidità. Sarri è andato in difficoltà perché voleva equilibrio”.

“Marcos Leonardo, le conosciamo veramente le caratteristiche? Questo è un ottimo giocatore, ha già fatto più di 140 partite ed ha 20 anni. Percentuale gol alta, un gol ogni due tiri praticamente. E’ un opportunista, sta bene in area di rigore. Credo che Sarri – che conosco – avrebbe bisogno di caratteristiche diverse. Non un centravanti d’area di rigore, ma uno che venga a giocare anche fuori. Temo che possa fare la stessa fine di Marcos Antonio. Ripeto, ho l’impressione che non si conoscano a fondo le caratteristiche di alcuni giocatori. Felipe Anderson ad esempio, è un giocatore più adatto a ciò che chiede Sarri. Lo vedrei bene in un 4-4-2a fianco di Immobile. E’ sempre la mia opinione ovviamente, ma credo che c’entri poco con le caratteristiche della squadra”.

“Sarri lo conosco fin dai tempi del Monte Sansovino. Nella sua carriera ha saputo adattarsi, all’inizio era molto integralista. Nella Lazio ha trovato un equilibrio. Non so quanto abbia chiesto il Santos, ma a quanto so a meno di 15-20 milioni è difficile prendere Marcos Leonardo. La situazione del club è molto complicata. Avevano un grosso debito col Barcellona e i blaugrana hanno opzionato tutti i loro giocatori. Quindi hanno una sorta di prelazione su ogni giocatore della rosa. La concorrenza c’è: il gruppo del City ha fatto dei sondaggi, ma volevano mandarlo in squadre di secondo livello per farlo crescere e lui non era d’accordo”.

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‘NMM’ – Gregucci su Paredes e Torreira: “Leandro grande professionista, ma tanti alti e bassi. Torreira invece…” (AUDIO)

Angelo Gregucci a Radiosei: “Leandro Paredes è un bravo ragazzo e una persona altamente professionale. Ce l’ho avuto allo Zenit, vincere il Mondiale è sempre stato il suo sogno. Questa stagione è stata da montagne russe. Ala Juventus ha perso un’opportunità grandissima, veniva da un altro grande club come il PSG. Di ‘Garra’ ne ha da vendere, è un argentino. E’ passato da Empoli nella sua carriera, lì dove le tracce di Sarri sono ancora profonde. E’ chiaro che è un tipo di giocatore che ha bisogno che la squadra giochi un certo tipo di calcio. Torreira invece, ricordo che deve una fetta della sua carriera a Massimo Oddo, quando era a Pescara. E’ un giocatore che va più sul corto, è molto diverso da Leandro. Jorginho sarebbe perfetto, perché è fra i migliori giocatori al mondo quando si tratta di riconoscere la superiorità numerica”.

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‘NMM’- Leonardi: “In passato vicino alla Lazio, peccato sia rimasto solo un desiderio. Sarri fondamentale per Cataldi, meglio Torreira di…” (AUDIO)

Pietro Leonardi ‘NMM’: “In passato vicino alla Lazio, peccato sia rimasto solo un desiderio. Sarri fondamentale per Cataldi, su Torreira dico che…”

Pietro Leonardi a Radiosei: “C’è stata, un paio di volte, l’opportunità di venire alla Lazio. Dopo il caos di Parma sono stato ‘messo fuori’ e adesso vedo il calcio diversamente. Non ho mai nascosto che venire alla Lazio era un mio desiderio. Quando c’è stata la possibilità qualcosa è andato storto. E’ stato un qualcosa che è rimasto un desiderio, ma sono contento di ciò he ho fatto in tanti anni di carriera. Mi spiace anche per mio padre che non c’è più, era un tifoso della Lazio accanito. La Lazio è qualcosa che ti senti, peccato che il desiderio non si è tramutato in realtà. Fino all’inizio della mia carriera, ero un ragazzo di curva. Forse era meglio che non lo dicevo (ride, ndr). La passione per il calcio e per la Lazio, nasce da mio padre”.

“E’ un periodo in cui ci sono problemi per tanti club, a livello economico. Il fattore cessioni è determinante per tutti e questo fa sì che ci siano difficoltà ad effettuare alcuni investimenti. In questa fase la maggior parte delle squadre stanno creando gli spazi per migliorare le rose. Penso che non debba essere un momento di preoccupazione per i tifosi, l’importante è essere pronti per la prima gara ufficiale. Partire per il ritiro con la squadra già formata, certo, è un enorme vantaggio, soprattutto se il tuo allenatore si chiama Sarri”.

“La riservatezza della notizia porta ad un risultato migliore per il club. Ognuno fa il suo lavoro, fa parte del gioco. Situazione Torreira? E’ la conferma che – quando esce una notizia – c’è tanto caos. Ognuno fa i suoi interessi, anche il procuratore ovviamente. Rendere pubblici i numeri di una trattativa non la facilita. Giusto – prosegue Leonardi – che il club si innervosisca per la situazione. Penso che la dichiarazione ufficiale su un giocatore che non è della Lazio non sia arrivata al momento giusto. Mi successe una cosa una cosa simile con Inler”.

Mi ha sorpreso positivamente la stagione di Cataldi. E’ stato un protagonista e penso che per lui sia stato fondamentale l’arrivo di Sarri. Questo gioco gli permette di esprimersi al meglio ed è anche più protetto. Nel 3-5-2 i due intermedi devono buttarsi dentro e lasciano scoperto quel ruolo. Torreira è simile, mentre Paredes ha un passo diverso. Torreira meglio, per quel ruolo e in questo sistema. Boloca? Buon giocatore. Marcos Antonio invece non mi ha fatto impazzire, ma avrebbe bisogno di più tempo. Cataldi ha dato più certezze. Penso che la Lazio abbia bisogno di sistemare l’attacco. C’è bisogno di un attaccante forte e pronto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Torreira con Sarri tornerebbe all’antico. Milinkovic? Con Giuntoli niente Juve” (AUDIO)

FABRIZIO FERRARI (Ex Collaboratore Sarri) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Torreira è un giocatore che è molto cresciuto con Giampaolo, un tecnico che ha type=’text/javascript’ idee molto simili a quelle di Sarri. Tornerebbe a giocare in una maniera molto simile a qualche anno fa. Nella Fiorentina era quello che andava a pressare il vertice basso avversario, quello opposto alla sua posizione. E’ un giocatore molto bravo in fase di non possesso a chiudere le traiettorie, poi poi spingersi in area avversaria. Non ha le geometrie di Jorginho, ma può crescere ulteriormente da quel punto di vista.

Torreira come mezzala? Non credo che Sarri lo veda in quel ruolo, bensì come un vertice basso con un certo tipo di caratteristiche. E’ uno che si propone e vede anche la porta, ma a quel livello serve una mezzala anche fisica. All’occorrenza potrebbe anche farlo, ma non credo rientri nelle intenzioni del tecnico. Torreira fisicamente può ricordare il Pizarro della Roma di Spalletti, ma tecnicamente sono diversi.

Secondo me, se Giuntoli dovesse andare alla Juventus non ci sarebbero possibilità di vedere Milinkovic in bianconero. Lui si muove diversamente sul mercato e le sue mezzali sono sempre molto brave anche nelle fase di non possesso. Può darsi che Allegri un centrocampista come Milinkovic possa volerlo, ma non credo che Giuntoli si faccia mettere i piedi in testa da subito”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Con Sarri in panchina so che sarà un mercato adeguato. 30 milioni per Berardi sono troppi” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso parla delle trattative della Lazio a Radiosei: “Non voglio parlare ora del mercato della Lazio. Aspettiamo ancora, è inutile parlare se ancora non abbiamo iniziato. Se non ci fosse stato Sarri in panchina, le perdite di Milinkovic e la eventuale di Luis Alberto le avrei vissute malissimo. Con Sarri in panchina le potrei sopportare entrambe. Poiché penso che uno rimarrà, a questo punto è giusto rimanga lo spagnolo. Vero che perdiamo molto in alcuni fondamentali e che deve essere adeguatamente rimpiazzato, ma ci può stare.

Servirà senz’altro una punta per far rifiatare e gestire Ciro per tutta la stagione e poi bisogna fare qualcosa a centrocampo.

Una cosa voglio dire: trenta milioni per Berardi, pensando che Milinkovic lo valutano 25/30 mi sembra davvero troppo. Ci ragionerei. Secondo me le cifre sono diverse ed è giusto che lo siano”.

Alessio Buzzanca

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‘SETTE COLLI’ – Abodi a Radiosei: “Flaminio-Lazio? Non ci rassegniamo, Lotito ha ancora delle idee. Ma bisogna fare presto” (AUDIO)

59^ Edizione ‘Sette Colli’ – ANDREA ABODI (Ministro dello Sport) in esclusiva nella postazione di Radiosei si è espresso anche sul tema stadio Flaminio: 

“È un problema da risolvere. Ho iniziato ad affrontare questo problema tredici anni fa. Se non trovo adesso una soluzione non la trovo mai più. È un impianto, un bene che va totalmente riqualificato. Il nostro sogno era quello che diventasse lo stadio della Lazio. Non so se ci saranno le caratteristiche affinché questo avvenga. In quelle condizioni, non potendo realizzare quello che sarebbe necessario per una realtà come quella della Lazio, forse bisogna immaginare altre soluzioni. Non ci rassegniamo, sarà quel che sarà. L’amministrazione Comunale ha bisogno di trovare un promotore. Da una parte c’è il Credito Sportivo con Cassa Depositi e Prestiti che ha un progetto che riguarda tutta l’area e non solo lo stadio; dall’altra c’è la Lazio che credo abbia ancora delle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Vorrei dire che vinca il migliore, ma mi auguro si possa fare presto. Certamente quel luogo merita decoro, servono soluzioni. Con Lotito c’è un buon rapporto, tra diversi c’è un buon rapporto. Una cosa è certa, con lui non possono esserci equivoci e sorprese. Tutti e due sappiamo cosa è possibile aspettarsi dall’altro”. 

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‘NMM’ – Caravello: “Luis Alberto merita contratto top, per Milinkovic occhio a uscite Inter. Berardi? Affare non chiuso, ma…” (AUDIO)

Danilo Caravello, procuratore sportivo, ai microfoni di Radiosei.

Situazioni contrattuali, proposte e obiettivi di mercato

“Luis Alberto merita contratto top, per Milinkovic occhio a uscite Inter. Berardi? Affare non chiuso, ma…”. L’agente Danilo Caravello a Radiosei: “Per ora mercato silenzioso, le società daranno vita alle operazioni dopo il 1 luglio, adesso è il momento di pensare a sistemare bilanci e simili. Il mercato arabo è quello più vivo, sono tanti i nomi aggiunti in poche settimane di mercato. Da Benzema a Kante, passando per Koulibaly. Luis Alberto? A lui la palma del miglior giocatore di questa stagione, a mio avviso merita un contratto top. Detto questo, meglio prendere 4 milioni nel campionato italiano che prenderne di più in quello arabo. Mi auguro che si possa pianificare una squadra che possa trattenere i giocatori più importanti e contestualmente, rinforzarsi. Discorso diverso per Milinkovic: non è scontato il suo addio, visto che Lotito è un osso duro, ma sicuramente il giocatore è al centro delle attenzioni della Juventus. Il suo agente ha un accordo da tempo, con i bianconeri. Bisogna stare attenti anche alle uscite del centrocampo di Inter e Milan, c’è qualcosa anche all’estero, ma il giocatore vorrebbe rimanere in Italia. Il mercato è lungo, fino al 30 giugno nessuno può comprare Sergej”.

Capitolo Berardi

“Berardi? Parto dal fatto che dopo tanti anni la Lazio ha un allenatore che ha fatto richieste di spessore. Sarri non è uno che resterà in silenzio, bisogna accontentarlo. Domenico è uno dei nomi che lui sponsorizza da anni. Operazione non chiusa, a quanto mi risulta. Il Sassuolo è bottega cara. Lui e Frattesi sono in uscita. Berardi è una priorità della Lazio, se i biancocelesti confermano la ferma volontà dovrebbero prenderlo, attenzione però ad eventuali inserimenti di altre squadre, per ora non registrati. In generale, la Lazio ha bisogno di alzare il tiro per consolidarsi in campionato e migliorarsi in Europa”.

Dario Cadeddu

21/06/2023

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‘NMM’ – Tributo a Francesco Nuti: Enio Drovandi ospite in studio (VD/AUD)

LIVE ‘NMM’ – Enio Drovandi ospite in studio a Radiosei! In memoria di Francesco Nuti…

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‘NMM’ – Rosolino: “Settecolli punto di riferimento per il nuoto. Ci saranno tanti big e…” (AUDIO)

Massimiliano Rosolino, campione olimpico di nuoto a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001, a ‘NMM’

Rosolino a Radiosei: “Ho ricordi bellissimi legati al Settecolli, in particolare la mia prima qualificazione alle Olimpiadi. Nel panorama nazionale il nuoto era ben visto, ma certamente non c’erano ancora tanti protagonisti forti pronti a competere insieme ad altissimi livelli. Oggi il livello stesso è ancora più alto. Quello del Settecolli, ormai giunto alle 59esima edizione, è un grande appuntamento. Tanti big saranno presenti. La piscina è bella, la competizione è alta e Roma come città ospitante fa sempre la differenza. Io ormai sono una specie di scaldapublico (ride, ndr). E’ un trofeo internazionale che permette a tutti di vedere i migliori nuotatori al mondo. Si impara tanto da questi eventi e per la Federazione, è una grande occasione per migliorarsi. Oltretutto, ci saranno anche i ragazzi del ‘Settebello’, che si giocheranno un amichevole di altissimo livello contro la Croazia. Il nuoto è uno sport estremamente abbordabile, il Foro è un posto perfetto per fare sport. Il trofeo è diventato un punto di riferimento per questo sport. E’ bello spendere del tempo per gustarsi questo evento tutto italiano, con le nostre tradizioni. La gente vuole vedere i grandi atleti e il Settecolli, è un’occasione per farlo”.