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‘SVB – Maffei: “Lazio, situazione esplosa in maniera definitiva. Meravigliosa la fedeltà dei tifosi. E su Sarri…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“La situazione è esplosa in maniera definitiva. Quel malessere che ci siamo portati dietro da inizio stagione, legato al fatto di non poter operare sul mercato, probabilmente c’è anche nello spogliatoio, considerando gli accordi non mantenuti.

Qui si pensa al lato economico e si tralascia l’aspetto tecnico. Io non ho parole. Noi assistiamo ad un ‘fuori tutti’. Chi rimarrà? Io parto dal concetto che a certe cifre alcuni giocatori vanno venduti, ma bisogna anche pensare a chi deve arrivare. Serve qualcuno pronto, non di prospettiva. I profili di prospettiva vanno bene affiancati ad una squadra pronta. Sono preoccupato.

Oggi ci aggrappiamo solo ad un sogno: che il presidente Lotito capisca che l’era è conclusa; io non credo che non ci sia nessuno interessato ad acquistare la Lazio, che credo rappresenti un valore importante, soprattutto per storia e tradizione, grazie anche al suo meraviglioso pubblico che dimostra sempre fedeltà.

Sarri? In questo momento non mi piace la sua comunicazione; alcune cose non le avrei dette pubblicamente, ma battendo i pugni in società. La lazialità la possiede, ma è impossibilitato a regalare gioie ai tifosi vista la stagione complicata: ci sta quindi che prenda le distanze dai risultati, ma alcune esternazioni sono state inopportune”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio mare in burrasca. Importante il ritorno di Dia? Rappresenta il momento del club” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare con questo clima è complicato e io sono preoccupato. La gara col Lecce ti può dare tanto ma allo stesso tempo anche toglierti molto.

Il ritorno di Dia? Rappresenta il momento della Lazio. Ci stiamo aggrappando a tutto. A me è un giocatore che non dispiace ma non è di altissimo livello. Se pensi che ti è mancato lui, vedi che la Lazio ha grandissime problematiche.

Ogni squadra ha il suo Sinner: l’Inter ha Lautaro, il Milan Modric. E la Lazio?

Si deve creare una base solida, altrimenti non puoi costruire niente di importante. Mare in burrasca, ma i buoni capitani si vedono ora: si deve tirare fuori le qualità, devono farlo sia il tecnico che i giocatori.

Zaccagni può essere un buon giocatore, un leader tecnico ma non ci si può aspettare che sia un trascinatore per il gruppo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Briga: “Smantellamento e bugie. La Lazio è rappresentata soltanto da chi la ama, dai tifosi” (VD/AD)

MATTIA BRIGA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Da quando sono andati via Signori e Nesta non soffro più per le partenze, quello che mi dispiace ora è lo smantellamento. La Lazio è rappresentata soltanto da chi la ama, dai tifosi. In queste periodo sono state dette e ridette bugie.

Guendouzi ha dato il fritto, ero contento di averlo in squadra.

Cantare allo stadio? L’ho fatto per la Lazio e per i laziali, ma il mio posto è tra gli spalti. Poi è chiaro che è il mio lavoro.

Cantare My Way quando è tornato all’Olimpico Eriksson è stato davvero emozionante. Sven ha un posto speciale nel nostro cuore, io ho dei cari amici che sono andati in Svezia per dargli l’ultimo saluto: durante la funzione è stata messa My Way, ci piace pensare che sia stata una conseguenza dell’abbraccio dell’Olimpico tra il tecnico e il popolo laziale”.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, abbiamo toccato il fondo. Mercato al contrario: si perdono i pezzi migliori” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Parlare di questa Lazio è difficile. Anche le parole di Sarri non aiutano, sapeva chi è il presidente.

Il Como ci ha fatto una testa così, come all’andata. Perdere 3-0 in casa con il Como, e hanno sbagliato anche un rigore, è impossibile. Abbiamo toccato il fondo. Detto questo, loro sono bravi, il Como è una bella squadra.

Il mercato si sta facendo al contrario: prima non si poteva fare, ora si stanno perdendo i giocatori migliori.

Saranno settimane dure, vista l’ultima partita. Il fondo lo abbiamo toccato su tutti i fronti, in questa situazione i calciatori entrano in campo senza cattiveria. C’è stato un peggioramento da parte di tutte le componenti.

Ora attendiamo la fine del mercato per tirare le somme”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Romagnoli? Tutto assurdo, Lazio smantellata. Attenzione, si sta agendo con troppa superficialità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La cessione di Romagnoli? In questo momento è tutto assurdo. Ci sono delle problematiche, ok, ma questo è smantellare. Attenzione, si sta agendo troppo in maniera superficiale, non da squadra che vuole tentare di fare il possibile per raggiungere gli obiettivi. L’atteggiamento piatto visto contro il Como è la conseguenza di tutto questo.

Al momento io non credo ci sia tanta differenza tra la Lazio e il Lecce, anche perché l’aspetto mentale conta tanto adesso. Sono molto preoccupato di questo. Sabato voglio vedere se ci sarà una reazione.

Qui non c’è logica. Tuttavia la squadra, anche se non è facile, deve essere brava ad estraniarsi. A Lecce devi vincere”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, nessuno è escluso da questa figuraccia. Prestazione indegna” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nessuno è escluso da questa figuraccia, da questa indegna prestazione. Piattume totale: società, allenatore, squadra, tutto.

Squadra indebolita; anche se si criticava chi c’era prima, la leadership era diversa. Ora pretendo che ci si rialzi. Bisogna essere razionali nel capire che la Lazio non può fare queste figuracce. Poi sappiamo che gestione e strategie sono da bassa classifica, ma il piattume non ci deve essere.

Ora bisogna essere lucidi nell’andare avanti. Il popolo laziale non si merita questo. Il Como con il minimo sforzo ha ottenuto il massimo risultato.

Rapporto logoro tra società e tifosi, deve finire, ma che facciamo? Prestazioni del genere?

Stai annegando e devi provare a stare a galla, servono soluzioni per non affondare; il tutto nella difficoltà estrema, con una società che ragiona da squadra di medio-bassa classifica e non da Lazio”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Caro presidente, non vuoi primeggiare: questa situazione è stancante. Col Como una finale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Como è una squadra che quando scende in campo sai che partita vedrai, come gioca, che principi e filosofia di gioco ha. Hanno anche tanti difetti, secondo me. Bisogna sentirla molto questa gara, deve essere una finale per tante motivazioni: questa sfida può valorizzare le qualità della Lazio e vincere potrebbe dare tanto in questo ambiente che è giù di morale.

Caro presidente, non vuoi primeggiare. Ok prendere i giocatori che possono essere utili ma serve anche chi ti valorizza il resto. La strategia qui è prendere giocatori da valorizzare ma questo non si può fare alla Lazio. Questa società ha ragionato così per tanti anni. Da altre parte vanno a prendere profili utili. Sono stanco, parliamo della partita che è meglio.

Questa gara la sento molto, è una finale che può darti tanto; è un esame veramente importante”.

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‘NMM’ – Martini: “La Lazio del 1974 metteva i tifosi al primo posto. I calciatori oggi dovrebbero acculturarsi perché…” – (AUDIO)

Il Campione d’Italia Gigi Martini è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare del momento vissuto dalla Lazio e dai suoi tifosi, soffermandosi anche su quanto sta avvenendo a livello politico e sociale nel mondo.

“Il Poeta è un soprannome che mi ha dato Oddi. Mi piace scrivere grazie al professore di italiano che era scarso a giocare. però io portavo il pallone e lui giocava sempre… Mi dicevano “visto che non sai scrivere, scrivi ciò che pensi…”.

“Noi del 1974 eravamo una squadra fatta di uomini liberi, anche troppo perché un po’ di disciplina ci vuole. Noi facevamo errori, ma da uomini liberi eravamo affascinanti. Noi da uomini liberi avevamo messo al primo posto i tifosi perché con loro potevamo vincere ovunque”.

“Il calcio è dei tifosi, bisogna che lo capiamo tutti. Tornando al 1974, chi sdrammatizzava per dare un po’ di equilibrio era in primis Pulici. Anche Wilson lavorava in tal senso, ma se vedeva che se lo imponeva…”.

“Gli Anni Settanta? Sentivo che qualcosa stava cambiando e lo ritenevo pericoloso per la gioventù di allora. Ritenevo inutile fare i saluti romani. Ero contro ogni forma di violenza, fisica e verbale. Penso a Giorgio che la sentiva. Chinaglia disse che votava Almirante e all’epoca le BR cercavano chi faceva queste dichiarazioni… Noi di politica nello spogliatoio parlavamo più di quanto si possa pensare”.

“Oggi i calciatori farebbero bene ad acculturarsi perché abbiamo una guerra alle porte. Noi li vediamo nei film, sono seriamente preoccupato dalle provocazioni russe e dalle risposte USA con la cattura di Maduro. Viviamo un momento particolare, si stanno armando tutti in Europa”.

“Il momento Lazio è molto complicato. La società mi sembra abbia i maggiori problemi. I tifosi devono restare attaccati ai calciatori e al tecnico…”.

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‘NMM’ – Schira: “Contatti tra la Lazio e l’agente di Giovane. Su Belahyane e Cancellieri…” – (AUDIO)

L’esperto di mercato, Nicolò Schira, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della trattativa Giovane e degli altri affari messi in piedi dalla Lazio.

“La Lazio su Giovane? Il giocatore piace perché ha caratteristiche che piaccaono anche a Lotito. Penso alla capacità di sarri per fare crescere un talento e farlo esplodere. Alla Lazio piace, lo aveva seguito nei mesi scorsi. Giovane sembrava destinato all’Atalanta, poi hanno puntato su raspadori. Piace all?Inter, lo stesso Moncada del MIlan lo segue”.

“Ha potenzialità da big, ha grandi colpi. Giovane non è Rayan, è un grande talento. So che la Lazio ha avuti molti contatti diretti con il suo agente Beppe Riso”.

“Il Bournemouth? Tra Pinto e Fabiani bisogna capire chi ha copiato il database di chi. Gli inglesi oltre a Toth, sono in chiusura su Rayan e sono interessati anche a Fabbian. I due club hanno filosofie simili, puntando sugli Under 23”.

“Il mercato è lungo. Su Belahyane ci sono Cremonese, Torino e Nizza. Credo che prendendo un altro centrocampista, cosa che mi aspetto, alla fine il marocchino possa partire. Su Cancellieri non si è trovata l’intesa col Brentford, distanza di pochi milioni. Inoltre anche l’accordo società inglese-giocatore non era pieno. Cancellieri non era così convinto. Certo, l’ex Verona può diventare un problema perché ha un contratto in scadenza nel 2027 e senza rinnovo la Lazio a giugno 2026 si troverebbe in una posizione più debole”.

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‘NMM’ – Pinotti: “Con la Lazio un Como incattivito. Bisogna invertire il cammino con le big…” – (AUDIO)

Luca Pinotti, redattore di Lariosport e della Provincia di Como, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi della sfida di lunedì prossimo tra la Lazio e la squadra allenata da Fabregas.

“Il Como che arriva a Roma sarà un po’ ferito per la sconfitta bizzarra col Milan. I lariani hanno fatto un primo tempo stellare, poi se non segni il risultato resta in bilico. Poi se Maignan para l’impossibile. Mi aspetto un Como incattivito, col Milan sono usciti con le ossa frantumate”.

“Il Milan ha approfittato degli svarioni difensivi del Como. Difficoltà negli scontri diretti? Hai centrato il punto. Il Como è infallibile con le medio-piccole, con le grandi ci sono stati problemi, a partire dal primo ko a Bologna. Il gioco aperto di Fabregas a volte viene punito dalla qualità degli avversari più tecnici, la rosa è molto giovane. Il Como vive un percorso di crescita, se ti batti per il sesto posto devi fare punti anche con le big. al momento l’unico successo è il 2-0 sulla Juventus”.

“La società ha la volontà di crescere ulteriormente? Credo che la società sia ad un bivio. Il presidente Mirwan Suwarso nelle ultime dichiarazioni ha detto che l’Europa potrebbe essere un problema. Ovvero, il Como non potrebbe spendere altre cifre importanti e il Financial Fair Play potrebbe frenarci. Io non credo però che Fabregas giochi meno intensamente per non arrivare in Europa”.