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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Lotito ad un bivio: o lascia o cambia modo di fare calcio” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se gioca Provstgaard venerdì, o Romagnoli va via o ha staccato la spina e il tecnico preferisce non schierarlo. Ora Lotito ha passato la palla al giocatore, così ha tutelato sia la società che l’allenatore, anche se il tecnico meno. Ma per come conosciamo Romagnoli, se rimarrà sarà il professionista di sempre, legato alla maglia. Ormai c’è poco da ricucire, questo non dipende più dalla sua permanenza o meno.

Mezzala destra? Serve capire cosa vuole fare il presidente, indipendentemente dal profilo da individuare. Occorre conoscere il progetto tecnico. Rimane difficile parlare di uomini da andare a prendere. A Fabbian, per esempio, ci si poteva arrivare. Per dare un segnale forte serve il Frattesi di turno. E comunque non basterebbe.

Le cose non vanno più bene, è evidente: o il presidente lascia, e questa forse è la decisione più giusta per tutti, oppure cambia modo di fare calcio. Siamo ad un punto di non ritorno”.

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‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Stadio vuoto un peccato, ma i tifosi hanno sempre ragione. Caso-Romagnoli? Situazione comica” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se ci sono problemi con l’allenatore, il presidente deve esonerarlo. Chiarito questo, il Genoa viene da un risultato importantissimo, De Rossi sta facendo un grande lavoro. Incontriamo una squadra che sta bene, la Lazio deve sempre scendere in campo per vincere. Mi aspetto una bella partita, con un risultato positivo.

Lo stadio vuoto inciderà, questo potrebbe essere una libi in caso di ko. Bisogna che ognuno si prenda le sue responsabilità: il tifoso, se si comporta a modo, è quello che ha sempre ragione. Se non va allo stadio, ha le sue ragione. Bisognerebbe risolvere la situazione. Mi dà fastidio lo stadio vuoto ma, ripeto, ha sempre ragione il tifoso.

Romagnoli? Stiamo diventando una barzelletta nel calcio. E ci rimette solo la Lazio. Sicuramente lui si rimetterà a disposizione, nonostante la delusione”.

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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, va sempre peggio. Per anni un punto d’arrivo, ora i giocatori vogliono andar via” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dall’esterno vedo una situazione della Lazio non bella. La sensazione è che peggiora sempre di più. Al momento, onestamente, non so come si possa risolvere tutto. Mi dispiace per la Lazio ed i suoi tifosi. Non vedo chiarezza nella comunicazione, molta confusione e chi ci rimettere è la Lazio tutta ed i propri tifosi. Tutto questo, sullo spogliatoio, pesa al cento per cento. I risultati sono anche figli di queste dinamiche esterne che creano malumori. Il fatto che si dica che molti giocatori vogliano andare via dalla Lazio conferma che non c’è un ambiente positivo.

Mi auguro che le cose possano cambiare, ma penso siamo arrivati ad un punto in cui lo strappo è irricucibile. E’ evidente che c’è la società da una parte e l’allenatore con la squadra da un’altra. Mi sembra evidente, anche se forse una mano possono darla i nuovi arrivati. Vengono con la mente sgombra, ma se poi il contesto è questo possoano fare poco. Manca entusiasmo, è evidente. Anche forse il fatto di non avere più niente da chiedere a questo campionato incide.

Romagnoli? Non penso si possa arrivare ad un punto in cui, nel caso in cui non dovesse restare, potrebbe far mancare pieno impegno, è un professionista serio. Il problema è che non dovrebbe succedere alla Lazio. E’ stata per anni un punto d’arrivo in cui i giocatori volevano venire. Cosa che ora non accade più, anzi vogliono andare via.

La Lazio ha una storia importante alle spalle, quando ti chiama sei contento. Poi, purtroppo, quando arrivi ci sono tante problematiche. Quelle di cui stiamo parlando da mesi che tolgono energie e non ti fanno esprimere al meglio. Taylor e Maldini sono giovani e spero possano portare entusiasmo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Protti: “Lotto con tutte le forze. La Lazio è stata un onore. Con Sarri avrei fatto fatica a giocare…” (AUDIO)

IGOR PROTTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si vive alla giornata, si naviga a vista. Vengo da sette mesi di cure; la malattia mi è stata scoperta a fine maggio e i primi di luglio sono stato operato per poter partire poi con le cure. Fino a qualche settimana fa mi avevano dato qualche risultato buono, purtroppo l’ho scoperto tardi, e la settimana scorsa si sono ripresentate le metastasi, quindi domani avrò nuove visite per capire come ripartire, con quali cure. Alcuni giorni sto benino, sono giornate dure dal punto di vista fisico e mentale ma finché ci siamo lottiamo. So che dipende da me, dai medici ma che ci sono anche cose che dipendono da altro. Spero possa andare tutto bene, che nel mio caso sarebbe almeno cronicizzare la malattia per un po’ di tempo. Guarire è un’utopia assoluta.

Vivo vicino a Livorno, ma in tutte le città in cui sono stato mi sono legato. Le mie città sono tutte quelle in cui ho giocato, sono rimasto anche legato a tutte le maglie che ho indossato.

Sono sttao scelto dalla Lazio e con grande onore e orgoglio ho vestito la maglia biancoceleste. Poi c’è un qualcosa di speciale che conoscete bene a Roma: quella partita di cui i tutti ti parlano appena arrivi. Quello ti dà una sensazione di senso di appartenenza perché sai che la gente aspetta tutto l’anno quella partita, che determina lo stato d’animo per giorni. Io ho avuto la fortuna di fare questo gol che mi ha aiutato ad entrare delle simpatie dei tifosi, nonostante i primi mesi avessi avuto qualche difficoltà di adattamento al gioco di Zeman, poi con Zoff è cambiato tutto.

Signori? Rapporto bellissimo. Appena sono arrivato a Roma Beppe si è messo a disposizione, mi ha aiutato a farmi ambientare. Ancora oggi abbiamo un bel rapporto, ci sentiamo. Lottavamo per la classifica cannonieri ma non c’è stata rivalità, abbiamo avuto un rapporto splendido. Io sempre ho avuto questi rapporti con i miei compagni, nonostante dicano che gli attaccanti siano egoisti. La mia carriera l’ho iniziata da centrocampista, quindi mi sono sempre messo a disposizione e quell’idea l’ho mantenuta: il gol era importante, ma anche collaborare con la squadra.

La Lazio di oggi? La seguo, ovviamente guardo le partite; è evidente la difficoltà nel riuscire a finalizzare. Guardando un po’ tutto il campionato però è un problema generale, la stessa Juventus o il Milan lo hanno. Castellanos non era un bomber ma aveva qualità, Guendouzi era uno dei migliori del campionato secondo me: la Lazio è in difficoltà, l’augurio è che le cose si sistemino. Con Sarri probabilmente io un po’ di fatica l’avrei fatta (sorride, ndr), le migliori stagioni le ho fatto quando avevo libertà di movimento, con lui i ruoli sono ben definiti. Cero è che parliamo di un allenatore che ha raggiunto traguardi importantissimi ed è un piacere vedere le sue squadre. Zaccagni per me è uno dei migliori della Serie A, questo per dire che la Lazio ha giocatori importanti.

Mi farebbe moltissimo piacere tornare all’Olimpico, ma in questo momento organizzare spostamenti è difficile. Vedere il derby sarebbe il top, ma qualsiasi partita andrebbe bene”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, Maldini con Sarri può fare la prima punta. Ecco le sue qualità…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La carriera di Maldini deve ancora iniziare. Ha delle giocate, ha fatto intravedere qualità tecniche ma ancora è poco. Deve migliorarsi. Qui il problema è capire come collocarlo. Non è un esterno d’attacco, né una prima punta; è più un trequarti, una seconda punta. Però lo puoi educare, allenare, a fare la prima punta. Lui è bravo a proteggere, a giocare di prima, a girarsi e calciare. Quindi per me con Sarri potrebbe essere una prima punta.

Nel dribbling e nel tiro in porta può diventare ancora più bravo. A livello tecnico, nello stretto, è più bravo di Isaksen; il danese quando si accende è bravo nella velocità.

Maldini può fare il passaggio chiave e poi è alto ma tecnicamente bravo anche nello stretto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Ora il campionato deve essere una palestra per la Coppa Italia. Questione-Romagnoli? Dilettantismo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Parliamo di una Lazio molto leggera, c’è molto poco da quel punto di vista, quello della qualità. Prima nel gruppo c’erano valori tecnici, poi perdendo dei protagonisti ti viene a mancare tanto. Servono obiettivi: siamo salvi è chiaro, ma è difficile pensare ad altro; ora il focus è sulla Coppa Italia, il campionato deve essere una palestra per quel cammino. Cerchi di giocare e fare bene, ma l’obiettivo primario è la coppa.

Poi c’è il resto, lo sbando, il punto di non ritorno, le dichiarazioni del tecnico che sono gravi ma giuste. Se ci fosse un presidente con le idee chiare e con ambizioni, lo manderebbe via. Inoltre saltano agli occhi le parole di Zaccagni ai tifosi. Ripeto: è un punto di non ritorno, fine.

Tenere Sarri significa non spendere soldi, quindi vorrà farlo dimettere, e poi nei confronti dei tifosi sarebbe ancora più impopolare come scelta quella di mandarlo via. Da questa storia tolgo anche il direttore sportivo: come fa a operare in questa situazione?

Maldini? Credo verrà utilizzato da prima punta, ma può anche darsi che possa essere l’alternativa a Zaccagni.

Questione-Romagnoli? Dilettantismo. Non va niente; non si è in grado di lavorare in un certo modo, ad un certo livello. Con lui andava presa una decisione e poi portata avanti, senza tutti questi cambi”.

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‘NMM’ – Caprai: “Mandas di altro livello, ma per età e costo Motta è un ottimo acquisto” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, titolare su instagram del profilo goalkeepermaniaofficial, ha raccontato ai microfoni di Radiosei il profilo di Edoardo Motta, il portiere in arrivo dalla Reggiana per sostituire Mandas.

“Edoardo Motta? Per me tra i migliori profili italiani. Scuola Juve che non ci ha creduto molto. Quest’anno sta giocando di più, non sta facendo benissimo ma è un bel profilo. La Lazio lo prende ad una cifra bassa”:

“Non è paragonabile a Mandas. Deve giocare? Vi dico nì, perché la Lazio ha una grande squadra con un grande pubblico. Se lo guardiamo in prospettiva è un ottimo acquisto. Non è ancora pronto per la serie A, anche se c’è da scendere in campo si fa. Gli mancano esperienza e sei, sette chili di muscoli. Prospetto molto, molto interessante. La Lazio ha fatto un ottimo acquisto”.

“Giusto vendere Mandas a quelle condizioni? Mandas lo scorso anno ha giocato la aprte finale, quest’anno non ha mai visto il campo. E’ stato pagato poco, plusvalenza enorme per un giocatore che però non abbiamo mai visto per la totalità del campionato. Venti milioni per me è una cifra molto alta”.

“Lo ripeto, la prima cosa da migliorare in Motta è la massa. A livello tecnico, con la preparazione italiana vai sul sicuro. Bravo in spaccata, coraggioso e molto forte nell’attacco palla. Per l’età è un ottimo portiere”.

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‘NMM’ – Bargellini (TMW): “La Fiorentina non libera Ranieri. Sarri a Firenze? Vi dico che Vanoli…” – (AUDIO)

La firma di tuttomercatoweb, Luca Bargellini, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato della Lazio. Nello specifico, si è soffermato sui nomi di Ranieri e Gaspar, sul futuro di Sarri.

“Ranieri della Fiorentina e Gaspar del Lecce sono i due nomi più gettonati in casa Lazio. Sul primo la situazione è da valutare. Lui ha perso la fascia da capitano e titolarità. Lui partirebbe, la Fiorentina non ha aperto, avendo già ceduto Viti e Pablo Mari. Aggiungo che Ranieri ha sempre giocato a tre, mi sembrerebbe più che un azzardo, Gaspar mi sembrerebbe più adeguato”.

“Se c’è un piano nella Lazio, non è chiaro quale sia. La Lazio negli anni ci ha abituato ad operazioni a sorpresa, con nomi fuori dai radar. Perdere tre big della spina dorsale nella sessione invernale è una cosa azzardata. La mia sensazione personale è come se Lotito abbia voluto anticipare la rivoluzione prevista per l’estate 2026. Un po’ come fanno nell’NBA quando una franchigia vuole liberarsi degli ingaggi per poi investire in estate”.

“La Viola su Sarri in futuro? Fare previsioni in questa stagione era già difficile prima della scomparsa dio Commisso, ora c’è riassetto totale della dirigenza. Ancora non sappiamo chi sarà il nuovo presidente. Dal 4 febbraio la gestione tecnica sarà appannaggio di Paratici e del ds Goretti. Se Vanoli salvasse la Fiorentina difficilmente vedremmo un altro allenatore in panchina”.

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‘9 GENNAIO’ – Di Battista: “Il fallimento totale di un gestore mediocre. Un popolo intero è pronto a sostenere chi fosse interessato alla Lazio” (AUDIO)

ALESSANDRO DI BATTISTA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questo gestore è mediocre ed in questo momento tutti i nodi di una gestione ridicola sono venuti al pettine. Ha dimostrato di essere mediocre sono tutti i punti di vista. Noi laziali da 22 anni resistiamo a questo scempio. Siamo persone attaccate ad una squadra e ad una maglia in modo incredibile. Invito tutti a non chiamarlo più presidente, non lo è mai stato. Quando il giorno in cui sarà lontano dalla nostra amata Lazio arriverà, ed arriverà, sarà una festa di popolo e tutti quanti si renderanno conto che presidente e laziale non lo è mai stato.

Prima di essere un personaggio pubblico sono laziale, sono cresciuto grazie a mio padre, lo sono diventati i miei figli. Le cose che possiamo fare sono due. La prima è quella di seguire la Curva Nord. Se oggi siamo ancora a questo livello di ardore lo dobbiamo a loro. Quando leggo quel comunicato penoso che dice che ‘la Lazio è dei tifosi veri’, dico che non c’è un solo sostenitore della Lazio nel mondo che sia sostenitore di Lotito. Evidentemente è un fallimento totale, pieno di bugie.

La seconda cosa, laddove ci fosse qualcuno interessato alla Lazio, è invitarlo a farsi vivo perchè avrebbe un popolo intero a sostenerlo. Se arrivasse al posto di un gestore un presidente, ci sarebbero 60mila abbonamenti. Neanche deve avere i soldi, anche perchè Lotito non ne ha mai messi, a differenza dei tifosi. Il tema non è la vittoria, ma il sogno, sentirsi rappresentati da una presidenza capace di non mentire ed andare contro i tifosi. Lui non sarebbe nulla senza i tifosi della Lazio, sarebbe davvero niente. Quel giorno sarà più bello del 14 maggio o del 26 maggio. Se ci fosse qualcuno interessato si faccia vivo oggi. Si creerebbe una sana, popolare, legittima, pacifica pressione per cambiare gestione. C’è un popolo dietro che non vede l’ora di tornare a sognare.

Io sono abbonato in distinti nord, volevo comprare un biglietto ad un amico, ho letto il comunicato del tifo organizzato, mi fido di loro e non lo farò. Ho il diritto a non comprare un biglietto. Non bisogna avere timore di un comunicato come quello di ieri scritto da rosiconi che sanno che la moltitudine laziale ha molto più poteredi quanto pensiamo se unita. Andiamo avanti, restiamo laziali, siamo un bel popolo e sogniamo quel giorno.

Sarri? E’ una persona per bene, una rarità, sempre corretta e sincera. Noi amiamo questo, non le prese per il culo. Al netto di errori e gusti tecnici personsali. Anche i calciatori della Lazio che conosco me ne hanno sempre parlato bene. Quello che dico è di stringersi intorno a lui, ad una persona del bene, diversa da questo mondo fatto di solo profitto. Mi auguro che non gli dia la soddisfazione di lasciare, di dimettersi. C’ha fatto la promessa di restare al timone e sono certo che la manterrà. Ai romanisti dico che nonostante Lotito sono riusciti a vincere meno di questa gestione societaria. Questo dice tutto anche di loro”.

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‘SVB’ – Lecce-Lazio, Rambaudi: “Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto. Servirà grande motivazione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non credo sia giusto programmare così, come sta facendo la Lazio. Speravo Lotito leggesse la situazione non solo da imprenditore ma anche da presidente tifoso, fino a qualche mese fa avevo fiducia. Se la strategia di questa società fosse chiara, la situazione non sarebbe così complicata.

Questa di Lecce è una gara da preparare al meglio, con gente che ha grande motivazione. Chi è un po’ frastornato, chi arriva in ritardo sulla palla, non deve scendere in campo. Si deve scendere in campo motivatissimi. Serviranno atteggiamento, spirito di gruppo, fame. Il tutto chiaramente abbinato ad un’organizzazione e alla qualità tecnica, particolare in cui sei superiore al Lecce ma comunque no basta. Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto e pensare che questa gara può essere una medicina, può dare ossigeno. Se scendi in campo con un alone di negatività, non si può giocare”.