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‘NMM’ – Zauri: “Lazio, stadio vuoto e mercato, siamo ad un punto di non ritorno. Sarri e Romagnoli sul pezzo fino alla fine” (AUDIO)

LUCIANO ZAURI in collegamento a ‘NMM’

Lo stadio vuoto è una sconfitta per tutti. Significa che ci sono stati degli errori e bisogna farsi una domanda. Io ad inizio stagione non ero pessimista sul valore della squadra ed effettivamente fino a gennaio ha fatto delle cose discrete con la speranza di poter poi migliorare la situazione con il mercato. Chiaro che ora ci troviamo di fronte ad una squadra indebolita da qualsiasi punto di vista. Compreso il rapporto con Sarri che non va via per un discorso di amore verso i tifosi. Lavorare in questa condizione è difficile, anche perchè oltre a questo ci sarebbe anche da vincere le partite.

Romagnoli? Ora da lui vedremo tutto quello che già ha dimostrato in campo. Anche lui avrà capito che deve velocemente tornare a pensare da calciatore. E’ un giocatore importante, ora c’è bisogno di appartenenza e lui è uno di quelli che può darla. La sua situazione può danneggiare uno spogliatoio. Ora sembra difficile voltare pagina, poi con il tempo la situazione potrà essere smaltita. La Lazio ora deve ritrovare anche delle gerarchie interne, delle linee guida venute meno dall’uscita di giocatori importanti. Lui sarà importante per tirare il carro fino a fine stagione.

Sarri? Ormai credo che abbia capito che ormai il suo compito è quello di portare al termine la stagione. Il suo spessore è noto, sono convinto che sia già con penna e taccuino (ride, ndr).

Lotito? Fino all’inizio di questa stagione, tra alti e bassi, cose buone sono state fatte. Il blocco del mercato ha creato una frattura insanabile. Si è rotto qualcosa, il mercato di gennaio ha creato ulteriori problemi. La testimonianza di di Lazio-Genoa è quella di un punto di non ritorno. Dispiace, ma è normale che il presidente debba fare il presidente ed anche migliorare la squadra.

Maldini? Ho un occhio di riguardo per lui, l’ho anche affrontato ai tempi della Primavera. Sembrava volasse, si intravedeva qualcosa di diverso. A fasi alterne ha dimostrato, ma non si è mai espresso a pieno. Su di lui si può puntare, con il Ko di Zaccagni avrà il suo spazio. Gli auguro di dimostrare il suo valore. Da prima punta? I mezzi fisici ce l’ha, nel percorso che sta facendo ha avuto Gasperini ed altri tecnici importanti. Con Sarri può consacrarsi, pochi come lui migliorano i giocatori”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri assecondato solo su due cose. In estate non si dimetterà, a meno che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ora è senza mezzala destra, questo è il fatto. Ultimamente l’apporto di Vecino non era sufficiente. Tuttavia è chiaro che Sarri, e non solo, si aspettava una rosa rinforzata.

A centrocampo, parlando di numeri, è arrivato Taylor, ma il centrocampista difensivo non è arrivato. Come mezzala destra Sarri dovrà adattare Basic. Przyborek sarà addestrato da vice-Taylor, a sinistra, nella passata stagione ha giocato come trequartista.

Sarri non si dimetterà neanche in estate, a meno che non avrà un’offerta da un club che gli sottoporrà un progetto che lo intrigherà molto.

Romagnoli? La Lazio aveva provato a fare il prezzo, poi ha accettato le condizioni dell’Al-Sadd. Che poi erano le stesse de due settimane fa, da qui quindi nasce la polemica dell’agente, perché il tempo a disposizione per chiudere la trattativa c’era.

Sarri non stato accontentato sul mercato, ma è stato assecondato solo su due cose: il rinnovo di Marusic e la richiesta di trattenere Tavares”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il quadro è chiaro, non ci sono obiettivi. Se hai un Ferrari e non puoi mantenerla…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ma se ho una Ferrari e non riesco a mantenerla, a mettere benzina, che la tengo a fare? Se non ho soldi e la uso due volte a settimana, devo venderla. E la Lazio è una Ferrari.

Quello che accade è desolante e molto grave. Non puoi avere una società come la Lazio e gestirla così; qualsiasi imprenditore lo farebbe, ma servono le idee per valorizzare il club al massimo.

Premesso questo, on ci facciamo manipolare: qualora si andasse avanti in Coppa merito dei ragazzi e dell’allenatore. Altrimenti ripetiamo sempre la stessa storia.

Il quadro è chiaro: non ci sono obiettivi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Mediocrità, confusione, non chiarezza: Lazio, mai il salto di qualità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio-Genoa? Buon ritmo e buona qualità ad inizio secondo tempo, hai vinto una partita più che importante; soprattutto perché c’erano giocatori nuovi, l’ambiente non era il solito. Hai sofferto e vinto credendoci. Poi l’aspetto tecnico e tattico lo analizziamo più avanti, ora era fondamentale ritrovare un po’ di serenità per lavorare bene.

Mediocrità, confusione, non chiarezza: nel tempo i risultati hanno mascherato un po’, ci sono state cose fatte bene, ma parliamo sempre di una società che non sa organizzarsi per fare il salto di qualità; ha fatto sempre tutto a metà e così ottieni sempre la metà dei risultati. Ci vuole soprattutto chiarezza.

Romagnoli? Rimane con la massima professionalità e con l’attaccamento alla maglia che lo contraddistingue”.

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‘NMM’ – Salerno: “Strappo senza soluzione tra Lazio e tifosi. Senza Sarri chissà che sarebbe accaduto…”

La firma, tra l’altro, del TG2, Luca Salerno, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare la stagione della Lazio, evidenziando i meriti di Sarri.

“La Lazio ha giocato una partita col cuore, con Cataldi di ghiaccio come già accaduta. Non vedo l’ora termini la stagione, credo senza onore. Ringrazio Sarri perché credo che con un tecnico diverso poteva terminare in altro modo”.

“Ieri non ero allo stadio, aderendo alla protesta. Questo è un altro anno buttato, come tanti altri. I tre punti di ieri ci aiutano a non temere situazioni peggiori, anche se in serie A ci sono squadre notevolmente peggiori della Lazio”.

“Credo che a giugno ricomincerà un altro di questi fantomatici cicli, sperando che non accada come negli ultimi anni con i cicli durati solo 12 mesi. La società mi pare che con Sarri agisca di ripicca, ti chiedo bianco e mi dai nero. Da laziali siamo condannati per una passione che dà soddisfazioni e preoccupazioni”.

“Non vedo alcuna possibilità di ricucire tra società e resto del mondo Lazio, incluso l’allenatore. Io nel 2022 non impazzivo per Sarri, in realtà conoscendo il nostro mondo si è ammorbidito. Lui è tornato e fai lo stesso gioco, mi sembra una scelta nel ripetere gli stessi errori che mi sembra demennziale. Vedo una situazione troppo incrinata, vedere lo stadio vuoto segala una mestizia infinita”.

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‘NMM’ – Teodori: “Col Genoa hanno vinto i tifosi che hanno protestato. Sulla comunicazione Lazio…” – (AUDIO)

La firma di RDS, Gianluca Teodori, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio dopo il successo col Genoa, anche alla luce delle proteste dei tifosi contro la presidenza Lotito.

“Credo che non ci sia dubbio sulla vittoria di chi ieri ha scelto di rinunciare all’amore di una vita, anche per una sola sera, sappiamo quanto sia doloroso. Lo stadio vuoto lo vedono tutti, ha vinto il tifoso della Lazio che ha deciso la protesta”.

“Questa protesta ha avuto una visibilità maggiore rispetto al quarto d’ora di protesta che era già stato esercitato. Resta il fatto, ovviamente, che ognuno è libero di fare la propria scelta”.

“Ovviamente, concordando con Vincenzo Cerracchio, il dissenso se è civile non è mai reato. Quello di ieri era una sorta di referendum, c’è stata una maggioranza schiacciante”.

“Mi fa sorridere il fatto che chi gestisce la comunicazione della Lazio arriva sempre tardi, si tratti di mezzi tecnologici o di anticipare il sentimento polare. Quello che si fa è sempre tardivo: il filmato del pinguino dimostra che non hanno capito il sentore della piazza, si è lontani dalla realtà”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire a questa settimana difficile. Maldini? Ha qualità, ora…- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Partita che mi preoccupava, vista la situazione surreale. Senza pubblico non è calcio, secondo me, nonostante i motivi validi per non entrare. Era una sfida a rischio per la settimana vissuta, complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire alle incertezze, al mercato a tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Poi è stato bravissimo Cataldi a rimanere concentrato, un plauso anche a lui.

Sarri mi sta sorprendendo perché conoscendolo sappiamo che solitamente non mette dentro subito i nuovi arrivati.

Maldini ha qualità, c’è da capire se prima o poi esploderà e se Sarri riuscirà a fargli comprendere cosa ‘vuole fare da grande’. Ha delle lacune nella difesa della palla, va ancora costruito, c’è da vedere se ha forza, fantasia e determinazione per crescere. Ora non lo vedo come prima punta, ma bisogna vediamo se riuscirà a fare uno step. Per me lo ha fatto giocare lì per la qualità.

La frattura Sarri-società si potrà risanare solo se da qui a 2-3 mesi il tecnico riuscirà a capire che chi è arrivato può essergli utile per costruire il futuro.

Ieri Tavares mi è piaciuto. Lui quando parte lo conosciamo, è in fase difensiva che deve migliorare. Ieri è entrato molto bene in campo.

Romagnoli? Gestione non giusta. Io capisco le dinamiche del mercato, so che c’è sempre qualche intoppo ma c’è da capire chi lo ha creato. Comunque vada, ne è uscita una situazione strana. E non può esserci il mercato aperto per un mese durante le partite, la situazione è condizionante; chi è ai vertici dovrebbe cambiare qualcosa”.

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‘SVB’ – Lazio-Genoa, Rambaudi: “Loro sulle ali dell’entusiasmo, servirà pazienza. Gara di maturità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra di ritmo, ora ha entusiasmo dopo la vittoria incredibile col Bologna; hanno qualità, alcuni ce l’hanno, a me Colombo piace, Malinovskyj può inventare la giocata. Poi attenzione ai tiri da fuori, possono essere pericolosi. Norton-Cuffy può mettere in difficoltà nella sua zona di campo. Detto questo, credo che dietro abbiano delle lacune. Secondo me cercheranno di impostare la partita nel prenderci alti.

Servirà un pressing organizzato, venti metri oltre la metà campo, indirizzandoli su una delle due fasce. Se li fai giocare, crei i presupposti per far emergere le loro qualità. La Lazio deve essere brava, consapevole che con pazienza servirà vincere una gara di maturità.

Cancellieri e Isaksen? Preferisco il danese ma entrambi hanno dei grandi limiti”.

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‘SVB’ – Onofri: “Il divario tra le rose c’è ma la Lazio è in difficoltà e il Genoa è in salute. E Sarri…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘SVB’

“Vedendo la Lazio attuale, non è la squadra di Sarri. Chiaramente anche lui ha delle responsabilità; sicuramente la posizione in classifica non rispecchia i pronostici e le aspettative e di questo dovranno parlarne in società, la Lazio doveva essere tra le prime 7-8.

Il Genoa ora è una squadra che non molla mai, sa anche ribaltare situazioni negative; è meno forte della Lazio dal punto di vista della rosa, ma ha una carica importante in questo periodo.

La possibile partenza di Romagnoli? Situazione che fa allertare l’ambiente e che dimostra come il momento in casa Lazio sia particolarmente ‘scadente’. Nel frattempo arriva a Roma una squadra con un morale alto, che si appellerà anche all’Olimpico che non sarà pieno, dettaglio non da poco, io me lo ricordo quando giocavo lo stadio pieno che carica dava.

Il futuro di Sarri? Valutare a distanza è difficile, io al suo modo di esprimere calcio rimango affezionato anche se non lo vedo ultimamente; credo che dipenda da più fattori chiaramente non solo da lui”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Przyborek? Giusto essere visionari, ma non cambia la situazione attuale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Przyborek dai video è un buon giocatore, si vede. Essere visionari ci sta, ma non cambia la situazione della Lazio. Può essere un trequarti, poi dipende dal tecnico, dal riuscire a valorizzare le qualità di ognuno, mettendolo nella posizione migliore, quella funzionale.

La questione non riguarda solo l’allenatore. La prima faccenda da risolvere è legata al presidente: o lascia o rimane cambiando strategia; tutto passa da questo. Poi potremo ragionare sugli acquisti e sui progetti.

L’importante è che ci sia chiarezza e non parole, ma fatti. L’analisi di questi anni è facile da fare: Lotito ha fatto grandi cose, ma poi è sempre mancato qualcosa.

Romagnoli? Lo sanno sia Sarri che Lotito: passato questo momento si rimetterà a disposizione, come sempre con serietà. Figurati se rimane per fare il turista fino a giugno”.