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‘SVB’ – Moldavia-Italia, Rambaudi: “Zaccagni meglio nel secondo tempo e il miglior Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Nazionale non bene ieri sera, ma capisco che ha cambiato tanto. Quando giochi con squadre chiuse, se non fai gol subito vai in difficoltà; è mancata la qualità nel saper far gol. Raspadori è un buon giocatore ma per gli ultimi 20′, dall’inizio può far bene ma non determina. Diciamo che il fatto di aver cambiato tanto può essere un’attenuante.

La Norvegia, prendendo i singoli, non è superiore però è una squadra che sa come far male, tolto il fatto che poi ha un fenomeno davanti. Loro quindi devono mettere la palla lì, fanno cose semplici ma fatte bene, con grande ritmo e determinazione. Hanno messo tre palle alte in area e hanno fatto gol.

Io credo che con le due punte vicine l’Italia può fare bene, parlo di Retegui e Esposito. Al momento Scamacca non ha ritmo.

Zaccagni? All’inizio è stato molto conservativo, prendeva palla e non puntava. Io capisco che quando giochi con Cambiaso lì devi stare molto largo perché lui si accentra tanto ma qualche spunto in più, come poi ha avuto nella ripresa, me lo aspettavo. Per quello che so può dare, gli do un 6, 6+. Meglio di Orsolini, che sta facendo molto bene nel club ma in campo europeo deve crescere.

Il miglior Rovella ora a Tonali non ruberebbe il posto, a Cristante magari sì”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Moldavia-Italia? Zaccagni farà la differenza in quella zona di campo, ecco cosa mi aspetto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Guendouzi è un buon giocatore che con lo spartito giusto per lui diventa ottimo. Dipende anche molto da come si gioca, ma a prescindere deve dare qualcosa in più. Sta facendo presenza ma da lui c’è bisogno della prestazione, che significa stare al posto giusto nel momento giusto e fare la scelta migliore. Il calcio non è solo quello con la palla, occorre muoversi bene anche senza, scegliere con attenzione. Non so se nel suo rendimento attuale influisce la mancata convocazione con la Francia.

Zaccagni titolare contro la Moldavia? Mi immagino che farà la differenza in quella zona di campo. Mi aspetto una crescita, nel ruolo è uno dei giocatori più bravi in Italia. La formazione azzurro è buona, se parlassimo di campionato potrebbe lottare per la Champions”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio sugli arbitri? Un problema più con Sarri per attenuare il colpo. Ilic? Non è una mezzala…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che la società abbia voluto attenuare una dichiarazione di Sarri che può aver fatto male alla classe arbitrale e che durante la stagione potrebbe portare anche a peggiorare la situazione. Lui ha dato un giudizio generale forte che va oltre la gara in sè. Probabilmente la Lazio si è sentita intimorita. Cosa sarebbe cambiato se sarri fosse stato avvisato del comunicato che avrebbe fatto? E’ sicuramente un problema in più, non ci sono dubbi. Questa situazione alimenta i problemi di rapporti con il tecnico. E’ un’altra incrinatura, anche se nella sostanza non sarebbe cambiato nulla se il club lo avesse avvertito. La Lazio ha preso Sarri anche per la piazza e per aiutare in un momento delicato.

Ilic? Non è una mezzala, è un organizzatore di gioco. Nel 4-3-3 di Sarri farebbe quello che fa Cataldi. La Lazio ha bisogno di una mezzala che alzi il livello di qualità, fantasia e gol. Lui non risoverebbe il problema”.

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‘QUELLI CHE…’ – Susanna Galeazzi: “Papà un fuoriclasse, un giornalista di tutti. Dopo quattro anni ancora mi impressiona l’affetto…” (AUDIO)

SUSANNA GALEAZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi non potevo mancare qui a ricordare un fuoriclasse, un giornalista di tutti, mio padre. Mi avete fatto un bel regalo ricordandolo.

Sono passati quattro anni ma la cosa che mi fa impressione è l’affetto della gente comune, di chi ci ferma per strada per ricordarlo anche se non lo conosceva personalmente. Aveva un’empatia che oggi manca, sono felice che la gente lo ricordi così, soprattutto i giovani.

Le sue passione erano lo sport e il cibo. Papà fino all’ultimo è stato super lucido di testa, è andato via improvvisamente, si stava rimettendo in piedi e pochi lo sanno ma purtroppo il covid ce lo ha portato via come è accaduto a tante altre vittime.

Con Sinner si sarebbe divertito molto.

La forza di papà era quella di essere uguale in casa e in studio, quello che mi allarga ogni giorno il cuore è che mia figlia di 8 anni è uguale a lui, fisica, simpatica. Papà quando si arrabbiava magari urlava, ma poi aveva la battuta e ti faceva ridere. Aveva il guizzo. Questa era la forza di papà: rideva sempre, per questo mi piace ricordarlo col sorriso. Raccontava sempre tanti aneddoti: da Maradona a Agnelli, passando per il tassista che lo portò a Napoli. Intratteneva tutti con le sue barzellette”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Sosta importante per i recuperi. Guendouzi? Credo vada messo in discussione, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Un’emergenza come questa è un po’ anomala, anche se tutte le squadre le vivono durante la stagione. Le sosta sicuramente serve per recuperare i giocatori che sono stati fuori.

Quando in emergenza fai delle cose positive, con calciatori che magari non giocano da tanto, che ben venga la pausa; alla lunga i pregi e, soprattutto, i difetti vengono fuori.

Guendouzi credo che vada anche messo un po’ in discussione. Poi dipende cosa vuole il tecnico da certi giocatori, ma quando rientra Rovella può essere messo in discussione. Questo lo dico perché da lui mi aspetto di più, non basta il compitino, deve essere il protagonista del film.

Sarri deve cercare di tirare fuori quel qualcosa in più che ha ogni calciatore, con certe dichiarazioni è difficile farlo”.

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‘SVB’ – Oddi: “Dopo la sosta si deve ripartire dalla striscia positiva. Isaksen? Ecco cosa gli avrei detto a San Siro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se non avessimo perso a Milano, saremmo sicuramente arrivati meglio alla sosta ma comunque la scia è stata positiva, poi in casa dell’Inter ci può stare la sconfitta. Le partite prima invece erano state buone. Il riposo è utile, qualche giocatore potrà rientrare.

Isaksen a San Siro? Da compagno di squadra gli avrei detto di tirare via quella palla. Bisogna essere più scaltri. Quando la palla può creare pericoli, va allontanata. A me lui come giocatore piace ma questi sono errori che pesano, soprattutto con queste avversarie. Devi limitare gli errori e non devi regalare a queste squadre. L’Inter da qualche anno è la rosa, nei titolari, più forte”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno. Arbitri? Giusto parlarne ma non domenica” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare degli arbitri, ma non domenica. Ci sta quando vieni danneggiato. Ok la battuta di Sarri, la società ha cercato di tutelare il suo tesserato. Io credo sia riduttivo pensare che parlare influenzi, che dopo uno sfogo possano dare o togliere, soprattutto a grandi livelli, però l’aspetto psicologico può condizionare.

Il brutto di Lotito è che in tutti questi anni non ha creato empatia con l’ambiente e questa è una cosa molto grave.

Il futuro di Sarri? Giuste le lamentele, sbagliate le tempistiche. Quello che critico ad un personaggio come lui, ad un tecnico come Sarri che ha vinto, è che ha le possibilità di cambiare le cose e se invece non gli piacciono, giusto che se ne vada.

Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno, deve andare via. C’è despresiione nell’ambiente. Non si recupera più la situaizone, ha avuto modo di fare il salto ma non ha voluto, non ha potuto o non è stato in grado”.

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‘STADIOSEI’ – Sfogo Paradiso: “Cari laziali, vogliamo accettare tutto questo? Sempre più piccoli!” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO IN COLLEGAMENTO A STADIOSEI

“Sento gente che nonostante sappia tutto, conosce palesemente la gravità della situazione della Lazio, riesce a parlare della squadra e di particolari di campo. Cari laziali vogliamo accettare tutto questo? Se la risposta è sì va bene, ma sappiate che stiamo scendendo. Abbiamo preso coscienza di essere sempre più piccoli e ridimensionati? Va bene, stiamo cadendo in basso, stiamo sempre più scendendo e voi parlate del campo e dei calci d’angolo. La nostra realtà è che stiamo cadendo nell’abisso, se vogliamo vivere per sempre in questo modo sto con voi. Oppure vogliamo far vedere e mostrare davvero in che condizioni è questa società? Il modello di gestione di Lotito, che per un periodo è andato anche bene, è finito. Ora ci si attacca al Flaminio perché è l’unica speranza che c’è per avere maggiori risorse economiche”.

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Inter-Lazio, le pagelle di Rambaudi: tante insufficienze, Zaccagni il migliore

Le pagelle di Inter-Lazio di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6+

Lazzari (68′ Pellegrini 6) – 5

Gila – 6,5

Romagnoli (75′ Provstgaard 6) – 6

Marusic – 5,5

Guendouzi – 5

Cataldi (65′ Vecino 6) – 5,5

Basic – 5

Isaksen (65′ Noslin 6) – 5

Dia (65′ Pedro 6) – 5

Zaccagni – 7

Sarri – 6

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, quando c’è il gap tecnico devi metterci qualcosa in più. Guendouzi anonimo, Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Certi errori ti possono condizionare. Un errore così, di concetto, che dimostra che non sei in partita, rende complicata la sfida. Poi è vero che la squadra è stata in partita, anche se la sensazione è che non correvamo ma rincorrevamo.

Già partivi sfavorito, poi vengono fuori le mancanze; con certe squadre poi sopperire, a San Siro con l’Inter diventa difficile. I limiti tecnici ci sono, anche quelli a metà campo, dopo 5-6 partite, vengono fuori.

Anche il secondo gol viene da una palla che non si può perdere in quel modo.

A me la prova non ha soddisfatto molto, se non nel finale con la palla perfetta di Zaccagni per Pellegrini che ha avuto i tempi giusta.

Quando il gap tecnico c’è, devi metterci qualcosa in più.

Sul primo gol c’è stata una doppia follia: Isaksen ok, ma Lazzari dove va? Perdere con l’Inter ci sta, ma non con questi errori. Inoltre la cattiveria nell’1 contro 1 è mancata, eccezion fatta per Zaccagni. In generale non ho visto il sangue negli occhi dei calciatori della Lazio.

Io cercherei di rendere più protagonista Pedro, va trovata la chiave giusta. Ha talmente tanta qualità che gli altri si appoggiano a lui.

Guendouzi? Mi sembra anonimo, da lui non mi aspetto il compitino; mi deve dare di più”.