Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pietrella: “L’Inter a San Siro azzanna la gara. Ecco cosa chiede Chivu…” – (AUDIO)

La firma della Gazzetta dello Sport, Francesco Pietrella, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Non Mollare mai’, per parlare di Inter-Lazio.

“La Lazio domani troverà un’Inter scossa dalla strigliata di Chivu dopo il Kairat. Nelle ultime due gare ha vinto sì ma non ha convinto. Fino ad ora l’Inter, su tre big match, ha battuto la Roma ma perso con Juve e Napoli”.

“Chivu è un tecnico che para diretto, non si tiene dentro le sensazioni, appare impulsivo. Ha chiesto un livello più alto di quello mostrato col Kairat. L’Inter ha segnato 24 gol, subiti 12, di cui 4 con la Juve e 2 con l’Udinese e troverà la terza difesa del campionato. Prevede una gara bloccata? L’Inter a San Siro ha dimostrato di voler azzannare subito la gara. Giocano con il baricentro più alto, 7 metri rispetto al gioco di Inzaghi. per questo anche il portiere tocca meno palloni. Questa Inter aggredisce molto alta per poi rubare palla e verticalizzare velocemente”.

“Thuram è in ballottaggio con Bonny. Chivu è contento perché Marcus non è stato convocato dalla Francia e resterà a Milano per preparare il derby dopo la sosta. Credo che entrerà a gara in corsa. Resta un ballottaggio aperto”.

Categorie
ESCLUSIVE

“NMM” – Iucca: “Sarri ha sempre puntato sulla difesa. Inter in leggera flessione…” – (AUDIO)

Il giornalista di Sportitalia, Francesco Iucca, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipar i temi di Inter-Lazio.

“L’Inter è forte, subisce tanti gol ma segna tanto: che gara sarà? La strada presa dalla società in estate ricalca la volontà di puntare sull’attacco. Ovvero, avere tante alternative tra punte e negli ultimi 30 metri del campo. Si è provato a prendere Lookman senza investire pesantemente su un difensore. Chivu in realtà aveva chiesto un centrocampista, vedi Kone della Roma, oltre che ad un difensore”.

“Mi ha stupito in positivo Chivu. Ha dimostrato di poter incidere molto a livello mentale. La Lazio viene da 5 clean sheet? La priorità di Sarri è sempre stata la stabilità della fase difensiva. In tutti i campionati migliori Sarri ha sempre avuto la difesa tra le prime tre”.

“Sarri può far crescere i giocatori della Lazio, soprattutto in difesa. Ovviamente parliamo di un dato parziale che non mi stupisce. L’Inter ora segna molto sia in Italia sia in Europa, dove segna tanto e subisce meno rispetto alla serie A. I nerazzurri appaiono in una piccolissima flessione, questo alza di poco le chance della Lazio di Sarri di fare risultato con l’Inter. Il pareggio a San Siro per Zaccagni&Co sarebbe una vittoria”.

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Contro l’Inter una grande opportunità per la Lazio. Gila bene, è pronto anche per…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa partita è una grande opportunità per la Lazio; è vero che, insieme al Napoli, l’Inter è forse la squadra più forte, però i biancocelesti possono confrontarsi contro una compagine che sì, segna tanto, ma allo stesso tempo ha anche subito quindi qualche problema pure loro possono averlo. Inoltre, in caso di risultato positivo che mi auguro, la Lazio potrebbe vedere il finale di questo girone di andata in maniera diversa. In caso di ko non ci sarebbe nessun allarmismo. La Lazio nella ultime uscite ha fatto bene, non ha subito e contro le big ha sempre fatto buone prestazioni.

Gila con Romagnoli o Provstgaard? Penso sia pronto anche per affiancare il danese. Sta facendo molto bene, ha fatto prestazioni importanti. Che giochi con Romagnoli o altri, fa bene, sta dimostrando la sua personalità. In questo momento è cosciente della sua forza e sta andando avanti con grande determinazione e questo è molto importante”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, con l’Inter te la giochi solo con veleno e mentalità da ultima spiaggia. Isaksen e Zac…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha tanti punti forti e faccio fatica a trovare dei punti deboli. E’ una squadra completa, ma ancora non sta rendendo al massimo. La Lazio deve dare il massimo, augurandosi di non trovare un avversario perfetto. La cosa importante è che la squadra di Sarri non pensi che sia scontata la sconfitta tanto da mollare un po’. No, se l’Inter vince deve farlo perchè se lo guadagna con fatica. Non vorrei che i buoni risultati fatti ultimamente abbiano rassicurato. A Milano serve il veleno e la testa dell’ultima spiaggia. Se approccia così se la gioca un minimo. Non è scontata la sconfitta, anzi. Non ci sono, per adesso, squadre ingiocabili come è stato il Napoli di Spalletti o l’Inter di Inzaghi. La Lazio è una squadra media e deve puntare a fare il massimo sempre.

Chiaro che sarà la squadra di Chivu a fare la partita. Non immagino più del 40 per cento di possesso palla della Lazio. Mi auguro che Zaccagni ed Isaksen, i giocatori che possono determinare la fase offensiva, non giochino troppo distanti dalla porta. La Lazio non deve difendere troppo bassa. A volte succede anche per merito dell’avversario, ma se loro due dovessero rinculare troppo sarebbe poi dura.

Nella scorsa stagione c’è stata una gara in cui l’Inter ha perso lo scudetto. Non escludo che l’Inter giochi anche pensando a quella serata targata Pedro. Un po’ di risentimento e determinazioni in più può esserci. Una minaccia in più.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sosa: “Più Lazio che Inter nel mio cuore. Ho parlato con la società per portare mio figlio Nico. Spero nel Flaminio e nel ritorno in Europa” (AUDIO e FOTO)

RUBEN SOSA in collegamento a ‘NMM’

“Sono arrivato in Italia che ero un ragazzo, è stato un piacere, un divertimento. E’ così che intendevo questo lavoro. Sono grato ancora oggi ai tifosi della Lazio, sono diventato il loro idolo. Non mancavano mai una festa con loro, ora un dovere nostro stare con loro. Prima di andare all’Inter avrei voluto rinnovare ma mi dissero di no. Già avevano nelle mani un altro come Signori. Me ne andati senza problemi (ride, ndr). E’ vero che andai in una grande squadra come l’Inter, ma Ruben Sosa non va a giocare in squadre piccole (ride, ndr). La mia non era una grande Lazio, ma fu l’inizio di una Lazio più forte.

Più forte la tua Lazio o quella di oggi? La mia, c’ero io, quel pazzo di Di Canio, Dezotti ed Amarildo, poi Riedle. Una bestia, un’animale che saltava due metri, eravamo una grande coppia.

Doppio ex Inter-Lazio? Il mio cuore dice che la mia squadra è stata la Lazio, anche se i nerazzurri sono stati i più forti con cui ho giocato, vincendo anche una Coppa Uefa.

Mio figlio Nico stesso percorso mio fino alla Lazio? Lui ha tutto, 20 anni, bel sinistro, ma deve avere anche fame. Ho parlato con il Saragozza, è disponibile ad evarlo per poi fare il mio stesso percorso. Ho parlato anche con la Lazio e l’Inter. Voglio che lui veda dove ho giocato io, poi dipenderà da lui. La Lazio mi ha risposto che quando io voglio lo porto. Il momento giusto sta arrivando. Ora costa poco, poi il prezzo potrebbe salire.

Lo stadio più bello in cui ho giocato è stato il Flaminio. Era piccolino, ma la gente stava vicino e si sentiva. Spero che la Lazio possa tornare a giocare lì. Qualche anno fa sono tornato a Roma ed ho visto le condizioni in cui è ora. Mi ha reso triste vederlo così abbandonato.

La Lazio di oggi sta vivendo un momento non facile. Quello che cerco io è quello che fa gol. Ora non ne stanno facendo molti, ma piano piano deve esserci una crescita per tornare in Europa League o Champions.

Gazza? Era un pazzo, ricordo quando il mister Zoff gli chiese di scendere subito dalla stanza. Lui l’ha fatto, ma nudo. Grande matto giocatore”.

Categorie
ESCLUSIVE

Lazio, Romagnoli: il provino dopo lo spavento. Domani test per l’Inter

Nessuno spavento per Alessio Romagnoli. Il centrale della Lazio aveva lasciato il campo contro il Cagliari, alla fine del primo tempo, per un fastidio al flessore della coscia destra ma potrebbe rientrare con l’Inter.

Per l’ex Milan si temeva una lesione, la risonanza effettuata ieri non ha evidenziato danni particolari. Oggi Romagnoli è rimasto a riposo, dalla Lazio però trapela un leggero ottimismo.

Proprio in virtù di quanto emerso dai controlli, Sarri spera di recuperare il difensore già per la gara di domenica sera contro l’Inter. Romagnoli domani effettuerà un provino, laddove il giocatore non sentisse dolore e desse l’ok, il centrale potrebbe essere presente tra i convocati della squadra di Sarri.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Dia serve alla squadra. Marusic o Pellegrini? La sensazione é che…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli se va in panchina per me è pronto; se gioca mezz’ora è chiaro che può giocare anche dall’inizio.

Marusic o Pellegrini a sinistra? Ti devi fidare dell’allenatore. La sensazione da fuori è che Pellegrini scenda in campo e non sai mai cosa ti può dare: può fare la prestazione ottima ma anche insufficiente. C’è bisogno di certezze, quindi non mi stupirebbe vedere Marusic. Anche il fatto che da quelle parti c’è Dumfries inciderà sulla scelta dell’allenatore.

Per il resto, confermare la formazione vista col Cagliari, eccezion fatta eventualmente per Romagnoli, credo sia giusto.

Pio Esposito è il classico centravanti e più di altri valorizza le qualità di Lautaro. Martinez e Thuram non danno riferimento, Pio dà maggiore riferimento centrale.

Dia ha la fiducia dell’allenatore. Deve fare quello che gli chiede Sarri in virtù di come si vorrà giocare la partita. Serve alla squadra in questo momento. Se lui riesce a ragionare con il ‘noi’, e lo fa, va bene. Non tiene il peso dell’attacco da solo, ma è un giocatore di movimento, generoso. Deve sfruttare ogni palla sporca lì davanti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora prova della maturità per Provstagard. Lazzari merita la conferma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“In vista di Inter-Lazio, anchio penso che Sarri non rischierà Romagnoli, anche in presenza di una contrattura e non di una lesione. Penso che per Provstgaard possa essere davvero una prova di maturità. Si alza il livello degli avversari, è questo ciò che manca per poter dare una valutazione completa sul ragazzo. Ogni volta che entra fa il suo, poi è chiaro che deve essere anche aiutato dai compagni.

Pellegrini-Lazzari? Con Dumfries a destra, secondo me Sarri lascerà Marusic a sinistra e Lazzari a destra. E credo che quest’ultimo meriti anche la conferma. Non è quello di qualche anno fa, ma sta facendo bene. A livello fisico, l’olandese può essere contratato meglio da Marusic.

Quello che mi preoccupa dell’Inter è il modo in cui hanno vinto ieri in Champions. Sarà un Inter ancora più concentrata ed attenta, psicologicamente avrei preferito vesse vinto senza cali di tensione”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB – Maffei: “Annata sciagurata dal punto di vista della gestione, non c’è luce in fondo al tunnel. Sarri e squadra…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Una Lazio in emergenza continua, non solo per le note vicende di mercato ma anche per i risultati. Mi sembra una squadra che abbia imparato a soffrire, ha stravolto i tatticismi, ora gioca un calcio molto più facile: si difende e trova spazi. Questa è una squadra che si sa adattare ai momenti di gioco e che cerca di portare a casa il meglio possibile.

Col Cagliari non è stata una bella partita ma non credo ci siano più squadre che abbiano partite facili. Vediamo l’Inter, ieri costretta ad una condotta di gara difficile dall’avversario; quindi contro di noi non sarò una sfida facile. Vorrei sottolineare poi i pochi gol subiti, questo è un dato confortante.

La Lazio vive solo della passione dei tifosi, quasi 4mila persone saranno a San Siro per esempio: questo è un grande segnale. Ho letto dei nomi in uscita ma mi chiedo, ma ‘chi ce casca”, Dele-Bashiru o Noslin che quotazioni possono avere? Se a gennaio uno esce ed uno entra, parlando di valore economico, dovresti farne uscire tre per prenderne uno.

In questa annata sciagurata dal punto di vista della gestione, partendo dalla svista, dobbiamo tirare fuori il meglio di quello che abbiamo.

La consolazione adesso, la nostra forza, è che in infermeria ci sono giocatori non utili, ma indispensabili per noi. Questo in chiave ottimistica può essere visto come una sorta di mercato. Ci sono giocatori come Rovella che in questa Lazio giocano sempre, se non sono infortunati.

Se dovesse dipendere esclusivamente da Lotito, non credo ci siano spiragli per la vendita. Forse solo a livello famigliare ci può essere la convinzione che potrebbe fare un passo indietro, cioè solo la famiglia potrebbe convincerlo che è tempo di fare un passo indietro, se dipendesse da lui non credo lascerebbe.

Preoccupato dal ridimensionamento e dalla poco competitività? Il ridimensionamento preoccupa tutti, in qualunque settore della vita. Poi si dovrebbe sempre ripartire dopo i momenti di difficoltà, oggi però non possiamo dire che c’è la luce intorno al tunnel. Tecnico e squadra sono chiamati a fare un’impresa.

Domenica ce la giocheremo con grande attenzione, con un centrocampo più compatto. Contro una squadra di alto livello le motivazioni non mancano. Questa è una delle gare in cui puoi giocare a mente aperta perché non hai nulla da perdere; non voglio perdere imbarcate e voglio vedere che i giocatori diano tutto, lasciando il campo con la maglia sudata. Non sono queste le sfide che non si devono fallire, noi non dobbiamo ripetere quello fatto in casa del Sassuolo o pareggiare all’Olimpico con il Torino. Ho comunque la speranza di poter vedere una partita saggia e intelligente da parte dei biancocelesti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Inter il pressing è la parola d’ordine. Lotito? Non capisco come…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Devi andare a Milano e fare una partita seria, ‘educata’, cercando di mettere in campo al meglio le armi per costringere l’Inter a soffrire il tuo ritmo, l’attacco alla profondità. Çalhanoglu? Occorre ubicarsi nella sua zona per cercare lì un passaggio chiave e verticalizzare per le punte, gli esterni saranno determinanti. Poi loro sono anche bravi a difendere in area ma meno a difendere correndo dietro.

L’importante è rimanere sempre in partita, anche se prendi gol perché poi se sei ordinato, hai gamba, hai idee, un’occasione ti può capitare.La sensazione è che se prendi gol poi questa squadra non ha la consapevolezza di poter rifarlo, questo è da migliorare.

Pressing parola d’ordine. Non possono preparare la partita con un’unica soluzione. Io con l’Inter cercherei a sprazzi di farli calciare lungo, di non farli costruire da dietro.

Mercato di gennaio? Prenderei due terzini, priorità a quello mancino; Miranda mi piace. Prenderei Sohm e poi una punta centrale, meglio anche un esterno, mi piace Cambiaghi.

I rapporti tifosi-Lotito sono logori ormai. C’è da capire quando fare un passo indietro, è come una relazione tra moglie e marito. Io non comprendo come il presidente riesca ad andare oltre a quello che accade”.