Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Rocchi: “I miei derby, le coppe vinte ed un legame subito sbocciato. Lazio, ora serve qualcosa in più. Taty e Dia…” (AUDIO)

TOMMASO ROCCHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“I miei derby erano particolari, più sentiti. C’era forse maggiore sentimento, tutto ciò che la gente ti trasmetteva. Per me è stato sempre così, compreso nelle settimane precedenti. Tutto quello che che ti trasmetteva la gente dovevi portarlo in campo.

Questo legame mi è entrato dentro da subito. L’affetto della gente, l’opportunità di fare un salto di carriera così importante mi ha permesso di entrare subito in contatto con la realtà della città e della tifoseria. Il fatto di aver anche avuto un laziale come Di Canio in squadra mi ha subito permesso di entrare nella parte. Il mio primo derby con la rete di Paolo è stata un’impronta davvero importante. Con chi ho legato di più? Penso a Ledesma, Pandev, Del Nero, lo stesso Mauri. Quando ti rivedi dopo tanto tempo sembra che il tempo non sia passato.

Coppa Italia 2009 o Supercoppa Italiana a Pechino? Sono due trofei importanti, la seconda, per come è arrivata e per l’avversario, oltre che per il mio gol, può valere una gioia più grande. Ma il mio primo trofeo, la Coppa Italia, appunto, è indelebile. Certo non mi fa piacere ricordare il calcio di rigore sbagliato contro la Samp (ride, ndr).

Il ruolo di attaccante, oggi, è un po’ cambiato perchè è cambiato il modo di giocare. Prima c’era maggior palleggio, gli attaccanti erano più coinvolti. Adesso la giocata è più diretta, ma quello dipende anche dall”idee del tecnico. Taty Castellanos è uno che gioca più di squadra, gioca bene tecnicamente, esce dal gioco per poi attaccare la porta. Dia attacca più gli spazi e la profondità. Io era più questa tipologia di attaccante. Bisogna essere bravi a capire le caratteristiche dei giocatori per poi creare un modello di gioco coerente.

Domenica contro la Juventus vedrò la gara e farò il tifo. Ora la cosa importante è dare qualcosa in più. Non abbattersi nel momento delle difficoltà, mantenere sempre piena fiducia. Se nel momento negativo si si fa qualcosa di più senza arrendersi, poi, le cose si possono indirizzare nel meglio. Convinzione, fiducia ed autostima, questi elementi oggi alla Lazio non deve mancare”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Juve, Rambaudi: “Arriverà a Roma una squadra arrabbiata, con qualità ma anche limiti. Senza Bremer…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Buona prestazione della Juventus ieri, soprattutto visto il momento; ha avuto delle occasione per sbloccare la partita, è una squadra viva, che ha delle qualità. Ha dato un segnale. Affronteremo una squadra arrabbiata, con qualità ma anche grandi limiti dietro; senza Bremer perdono molto e il vero problema secondo me è il centrocampo. Lì manca qualità, qualcuno che dà i tempi, qualcuno con la leadership da Juve. Da Sarri in poi non hanno più avuto un calciatore così.

Vlahovic? A Firenze aveva fame, voglia di farsi vedere; Italiano valorizzava le sue qualità. Lui deve giocare davanti, non è un calciatore di manovra. Io me lo prenderei sempre un giocatore così. Mi sembra che il Vlahovic di quest’anno abbia voglia di fare bene.

Tudor? Ogni partita per lui ormai è decisiva, sei alla Juve e devi sbagliare il meno possibile. Disordine organizzato in campo? Nella fase offensiva a me piace che i calciatori vadano ad occupare altre zone, tutti devono saper riconoscere lo spazio libero. Il calcio è questo. Nel calcio il tempo e lo spazio sono l’abc. Nella fase difensiva ci deve essere un’organizzazione ben precisa”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, parole di Sarri non gravi e non ci incidono sulla squadra” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ognuno è libero di capire quale sia la gravità delle dichiarazioni di Sarri. Io reputo che le sue siano state parole che non possano gravare sulla squadra. Non ne fare un dramma, mi sembra se ne stia parlando un po’ troppo. Per dare un giudizio definitivo bisogna aspettare il mercato di gennaio. Se davvero il club gli ha detto che sarà sbloccato e poi così non dovesse essere, poi voglio vedere che atteggiamento assumerà il tecnico. La cosa più importante è che non incida sulla squadra e questo secondo me non sta avvenendo. Anzi, vedo una squadra che dà tutto in campo. La società gli ha detto delle cose, c’è rimasto male ed ora vediamo nel prossimo futuro”.

ASCOLTA AUDIO INTEGRALE:

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Marchetti: “Lazio, ora giochi con un’anima. Sarri? Già tanto che è rimasto, quello che dice va accettato” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Io arrivavo dal Cagliari che ambiva alla salvezza e a Roma con la Lazio è cambiato tutto in termini di pressioni. Ivan Provedel ha fatto un inizio molto importante, poi ha avuto delle vicissitudini ed ora faccio il tifo per lui affinchè torni ai suoi livelli, determinanti per la squadra. Ora sente la fiducia del mister, per qualsiasi portiere questo è determinante. Per Sarri è il titolare e questo gli ha dato una grossa mano. Poi, più giochi e più hai l’opportunità di migliorarti ed il resto lo sta dimostrando partita dopo partita. La parata su Lookman è stata determinata da un grande istinto. Il sistema difensivo di Sarri sta influendo? Se hai una difesa solida che si muove a memoria il lavoro è agevolato. Gli interventi in un contesto organizzato sono più puliti.

Nella Lazio di oggi percepisco un po’ di confusione generale. Sono rientato a Roma a maggio ed ho seguito in modo vago le vicissitudini del blocco di mercato con Sarri che era partita da un’idea. Ora vedo una squadra con un’anima, una squadra che gioca senza il salvagente e l’alibi del blocco di mercato. E’ una stagione partita in sordina che può riservare delle belle sorprese se c’è compattezza.

Sarri e le stoccate alla società? E’ normale che se le promesse fatte inizialemente non sono state mantenute, ha tutto il diritto di dire ciò che pensa. Penso che vada accettato, già che è rimasto è tanta roba in virtù delle premesse estive.

Prossimo preparatore dei portieri della Lazio? Mi sto formando, ho preso anni fa l’UEfa B. Ora volevo ampliare il mio bagaglio con la licenza, poi farò anche Uefa A e poi vediamo. Se scocca la scintilla magari mi vedrete alla Lazio in futuro. Tengo le porte aperte, sarebbe un sogno”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rapporto complicato Sarri-società? Serve chiarezza da entrambe le parti. Ecco quale potrebbe essere la soluzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rapporto Sarri-società? Bisogna partire dal presupposto che non vanno presi in giro i tifosi, l’ambiente. Ci deve essere chiarezza da entrambe le parti, chi ci rimette è solo il tifoso. Quando le situazioni si trascinano, io tendo a sentirmi preso in giro. Occorrono chiarezza, coerenza e intelligenza nell’esporre le cose. Io metto tutti sullo stesso piano: l’allenatore non deve passare per una vittima; o va via o rimane senza polemiche. Ma non solo Sarri, anche Lotito ha rotto: caro presidente, se fai certe cose è giusto che il tecnico si lamenti e le dica ma se Sarri non è contento è altrettanto giusto che se ne vada. Si lamenta ora, poi basta, senza toccare ogni settimana lo stesso tasto. La società raccoglie quello che semina, inutile prendersela per le dichiarazioni che vengono fuori.

Questa situazione si potrebbe risolvere in due modi? O lascia il presidente o rimane dando in mano l’aspetto sportivo, tecnico, alla ‘lazialità’, ossia a personaggi che conoscono l’ambiente, il calcio, per i quali vestire la maglia della Lazio è stato un onore”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Spero Isaksen faccia un cambio di passo come Cancellieri. Tavares? Bene davanti, ma dietro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen dal 1′ contro la Juventus, poi spazio a Pedro quando c’è bisogno di una giocata importante. Il danese sa dribblare, sul breve salta bene l’uomo, ma non mi soddisfa al 100%; non dà mai il massimo, ma i numeri ce li ha quindi spero sia in forma. Ancora non ci ha fatto vedere che può stare alla Lazio, mi auguro che faccia un cambio di passo come Cancellieri. I calciatori davanti devono segnare, chiaramente non come un centravanti, ma servono anche quelle reti.

Basic e Dele-Bashiru? Meglio il primo, questo abbiamo visto.

Quando sei entrato in campo a Genova hai subito messo la partita sui binari giusti, si è visto che il carattere c’è e questo è importante. Ho visto i giocatori reagire bene anche nelle partite successive.

Tavares? Lo farei giocare anche io, ma dobbiamo trovare il modo di non farlo tornare dietro. Purtroppo in fase difensiva è negato. Quando prende palla e punta l’uomo invece fa bene. Lo vedo come un esterno alto. Se poi torna indietro fa danni, ci ha già fatto danni. Non possiamo di certo dire che non sappia giocare a calcio. Quando punta l’uomo è un piacere vederlo ma quando sta in area di rigore nostra è pericoloso, non sa difendere”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Dott. Capua: “Lo stop al 20′ di Cancellieri sorprende e un po’ allarma. La preparazione in altura…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto che Cancellieri si sia fermato dopo 20’ mi dà pensiero. Si fa sempre un riscaldamento importante prima della gara, utile per iniziare la prestazione, quindi lo stop così presto mi sorprende o forse un po’ mi allarma. Ora c’è da vedere l’esito degli esami che farà oggi, ma quando c’è un problema muscolare non si può rischiare e credo quindi che non sarà a disposizione domenica.

Nove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione? Sento gli attacchi che si fanno allo staff per la preparazione atletica, io sinceramente non sono nelle condizioni di fare valutazioni del genere; parliamo di professionisti importanti e di persone che sanno fare bene il loro lavoro, le variabili possono essere tante, partendo dal terreno, aggiungendone una sull’altra potrebbero tutte insieme portare agli stop. Il fatto che siano tanti gli infortuni ci fa pensare, da medico non me la sento di colpevolizzare nessuno, perché parliamo di persone preparate. 

La preparazione fatta non in altura, secondo il mio punto di vista, avrebbe fatto bene. Lì il corpo si prepara a tutto ciò che verrà dopo. Se dovessi fare una valutazione io, la preparazione in altura la preferirei. Tutto quello che fa il nostro corpo viene memorizzato, il muscolo che lavora con altre temperature lavora meglio”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve fare chiarezza sui prossimi obiettivi e seguire una strategia chiara” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rinnovare il contratto di Basic? Sono i giocatori che devono dimostrare di voler rimanere alla Lazio; in questo caso specifico, dipende da qual è il progetto. Facciamo chiarezza sugli obiettivi, poi serve una strategia precisa. Io credo che qui manchi molto di tutto questo.

Domenica ho guardato con la Lazio con attenzione ed entusiasmo, è stata una squadra che voleva imporre il suo gioco a Bergamo. Ha giocato un buon calcio contro un’ottima squadra, poi nel secondo tempo c’è stato un ribaltamento; bisogna capire il momento. Io non credo che la squadra sia scarsa, ha valori tecnici. Serve equilibrio e trovare continuità.

Record di meno gol segnati nella settima giornata? In Italia c’è questa mentalità, la prima cosa che si dice a fine partita è ‘non abbiamo subito niente’. Non c’è la mentalità di andare sempre a fare gol, che invece è la mentalità europea. L’idea di Chivu mi piace, anche Baroni lo scorso anno mi è piaciuto. Mi piacerebbe che nel campionato italiano si pensasse di più a far divertire”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Per ora accontentiamoci di una Lazio che lotta. Isaksen male, da Sarri avvertimento per il futuro” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gara di ieri con l’Atalanta ha detto che lo spirito di squadra riscontrato anche nelle precedenti gare continua ad esserci. E’ una Lazio che lotta e non molla, fondamentale in questo momento di precarietà. Il pareggio fa comodo, aggiunge speranza e serenità. Questo è quello che si può ottenere in questo momento in cui si vive alla giornata. Accontentiamoci e facciamo un plauso alla squadra.

La gara di ieri ha confermato che la rosa dell’Atalanta è superiore, se dovesse terminare sotto alla Lazio in classifica avrebbe fatto una brutta stagione. Il risultato è buono e fa comodo, poi è chiaro che non possiamo farci condizionare solo da questo.

Isaksen l’ho visto male. Ha caratteristiche offensive, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non è ancora del tutto giudicabile in virtù della malattia che ha avuto, ma certamente non ha fatto bene. L’infortunio di Cancellieri è stato molto penalizzante per come aveva impostato Sarri la gara. Da Isaksen rispetto a Cancellieri possa aspettarmi meno strappi negli spazi. E’ una questione di caratteristiche e di esplosività.

Dia? Il gioco spalle alla porta non ce l’ha, deve mettersi nelle condizioni di smarcarsi in modo diverso per attaccare la profondità. Per questo lui si trova meglio con un’altra punta come Castellanos.

Tavares? Su di lui ci conto sempre, in fase difensiva ha i suoi limiti, ma qualcosa in fase offensiva ha fatto rispetto alle recenti gare.

Vecino o Basic contro la Juventus? Sono convinto che Basic giocherà titolare. Ha fatto una prova importante contro un centrocampo molto fisico, credo sia giusto puntare su di lui per poi sganciare nella ripresa Vecino.

Le parole di Sarri? Dopo aver accettato la questione estiva ora vuole far capire la sua posizione. E’ certamente anche un avvertimento per il futuro. Lo fa capire chiaramente quando si augura di non essere preso in giro”.

Categorie
ESCLUSIVE

Atalanta-Lazio, le pagelle di Roberto Rambaudi: Provedel e Gila i migliori

Le pagelle di Atalanta-Lazio di Roberto Rambaudi:

Provedel – 8

Marusic – 6

Gila – 8

Romagnoli – 6

Tavares – 6

Guendouzi – 6

Cataldi – 6

Basic – 6,5

Cancellieri – sv /Isaksen (22′) – 6

Dia – 5,5

Zaccagni – 6,5

Pedro (75′) – 6

Vecino (75′) – 6

Provstgaard (86′) – sv

Lazzari (86′) – sv

Sarri – 6