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‘SVB’ – Rambaudi: “Siamo vivi ma con tanto da migliorare. Basic? Tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo vivi con tanto da migliorare. I primi 20-25′ bene, mi sono piaciuti, anche se siamo stati poco concludenti. La squadra è stata propositiva, ma è mancata qualità lì davanti. Bene il primo tempo, malissimo il secondo; poco pericolosi, un solo tiro in porta durante la partita.

Provedel e Gila migliori in campo. Mi prendo il punto, soprattutto in questo momento. Il secondo tempo non mi è piaciuto per niente. Non deve mancare la mentalità di proporre calcio, su questo si deve migliorare. La soluzione è nel lavorare per avere una mentalità vincente, pronta a cercare sempre il gol.

Nel primo tempo abbiamo pressato bene, l’Atalanta era in difficoltà dietro. Basic bene, tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita; io lo dicevo anche lo scorso anno che ci avrei lavorato sul croato. Isaksen è entrato bene, anche se gli manca il cambio passo. Gli manca lo sprint, però sta bene; è normale che se acquisisce condizione fisica, acquisisce anche autostima.

Un risultato così a Bergamo va bene, a patto che si seguito da una vittoria con la Juve domenica”.

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‘NMM’ – Iucca: “Lazio senza prospettiva alcuna. Bisogna stare attenti e su Sarri…” – (AUDIO)

Il giornalista di Sportitalia, Francesco Iucca, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai” per parlare del momento Lazio, alla luce delle frasi di Sarri.

“In questo momento non vedo groossi spiragli, cose positive da cui ripartire. Noin vedo prospettive in nessun ambito. la cosa brutta è proprio questa: non vedo prospettive”. Penso anche al recupero degli infortunati”.

“Anche Sarri ha spiegato che non sa come la Lazio potrà muoversi a gennaio. Il tecnico ha parlato di situazioni pregeressi come la cicatrice di marusic o la caviglia di Dia. Sarri ha parlato di giocatori che vanno su istinto e fisico, non sulla qualità. Tavares non è al meglio, Dele Bashiru è infortunato”.

“Si fatica su sponsor, mercato, comunicazione e fati pregressi. “Sarri dice che non sa cosa abbiano gli infortunati; non si potrebbe chiedere al dottore”? Sullo stesso Castellanos si aspettava un comunicato. E’ difficile pensare ad una stagione che non sia di sofferenza, come ha detto Sarri. Io credo che la Lazio debba stare attenta, anche se non credo al pericolo retrocessione”.

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Lazio al Flaminio, l’iter si allunga: ecco cosa serve per i diritti di superficie

In casa Lazio il presidente Claudio Lotito è impegnati su più fronti. La battaglia più articolata è certamente quella riguardante lo stadio Flaminio.

Come noto, il presidente della Lazio, la scorsa settimana, ha chiesto al Campidoglio la possibilità di ottenere in convenzione il diritto di superficie del Flaminio. Tradotto: la Lazio, per la durata stabilita dalla convenzione col Campidoglio, diverrebbe proprietaria di tutto ciò che viene realizzato sopra il suolo.

C’è però un ostacolo importante. Il Flaminio è un bene cosiddetto indisponibile, quindi per ottenere il diritto di superficie serve un passaggio ulteriore. Per “svincolare” l’impianto di Nervi e farlo divenire “disponibile”, serve infatti una delibera dell’assemblea capitolina. Delibera che, nello specifico, dovrebbe indicare il pubblico interesse che porterebbe al cambio di status per il Flaminio.

Una volta ottenuto il passaggio a bene disponibile, a quel punto, fermo restando la consegna dell’asseverazione del piano economico finanziario, documento al momento assente, andrebbe prodotto un bando di circa 60 giorni per vedere se ci sono altri soggetti interessati al Flaminio. Trascorso questo periodo, finalmente potrebbe partire la cosiddetta conferenza servizi preliminare presso il Campidoglio.

Senza dilungarsi in altri step burocratici, per completare l’iter servono tra i 18 e i 24 mesi. The Long and Winding Road ai piedi dei Parioli.

Gianluca La Penna

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, punto sui recuperi ed i segnali di vitalità pre-sosta. In ballo c’è…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il possibile recupero di giocatori come Marusic e Zaccagni sono elementi confortanti. Certo, non saranno al massimo, ma si intravede una Lazio già migliore. Sarà una trasferta difficile, di fronte ci sarà una squadra in salute con possibilità di cambiare anche le partite inserendo dalla panchina dei titolari. In ballo c’è la necessità di evitare un ulteriore scoramento in caso di risultato negativo. Io riparto dalle ultime partite della Lazio in cui ho visto segnali di vitalità. Ha dimostrato di esserci, un minimo di speranza c’è.

Zaccagni? Lo rischierei dalla panchina, magari per l’ultima mezzora. Considero guarito un giocatore dopo aver giocato anche pochi minuti in partita, ossia dopo aver superato quella fase in cui pensa troppo alle proprie condizioni. Senza di lui 4-4-2 con Basic esterno e Pedro con Dia in avanti? Saresti meno pericoloso a livello offensivo, magari con più imprevedibilità tra le linee alle spalle di De Roon e Ederson. Con Zaccagni è un attacco meno pericoloso. E penso che Juric si augura certamente di affrontare una Lazio senza quest’ultimo”.

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‘NMM’ – Gregucci presenta Atalanta-Lazio: “L’elemento dominante saranno le transizioni. Zac? Non basta guarire clinicamente…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Atalanta-Lazio ha un grande interesse tattico. Si confronteranno due scuole di pensiero, sono interessato a capire come la squadra di Sarri saprà difendere. Sarà fondamentale non dare tanto campo alla loro qualità e velocità. Servirà precisione nelle scalate per arginarli sulle corsie, per poi essere bravi a rubare palla e fargli male in transizione. La Lazio avrà l’opportunità di essere pericolosa dopo aver recuperato il pallone, questo è l’elemento dominante. Bisognerà leggere necessariamente i momenti della partita, ci saranno momenti in cui la palla dovrà tenerla e ci sono pochi elementi che ti permettono di farlo bene. Se sfondano sulle catene laterali diventa un problema, sono abili a rimpire l’area con tanti uomini.

Zaccagni? Non basta smaltire clinicamente un problema muscolare. Sarri dovrà capire rischi e le sensazioni del ragazzo. Altrimenti c’è il rischio di perderlo per un mese e mezzo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Atalanta non devi essere prevedibile. Pedro e Basic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Situazione sempre un po’ precaria, ma se dovesse recuperare Zaccagni sarebbe un’ottima soluzione anche se non sarà al 100% . Tavares, se fa ciò che sa fare, può essere un valore aggiunto, basta che sia concentrato. C’è da capire come la squadra e lo staff risponderanno a questa sosta complicata. Le prossime due gare indirizzeranno la stagione

Voglio una prestazione da squadra, umile e compatta.

Se Zaccagni è arruolabile e in condizione, se gioca mezz’ora o un’ora cambia poco rispetto all’infortunio.

L’Atalanta ha una sua identità, Samardzic è più trequarti, Lookman e Sulemana più centravanti. Krstovic potrebbe alternarsi con Scamacca. Io credo che per la qualità che ha e per l’avversario che affronterà, Juric giocherà con Lookman perché quando rubano palla con lui la transizione è forte, rapida, di qualità. Per me giocherà con i due davanti, farà Lookman da prima punta, per non dare riferimento ai difensori laziali.

In fase di non possesso Pedro rientrerà a sinistra, Basic si accentrerà e Cataldi andrà a chiudere la linea. Poi Pedro diventa un sotto punta e a sinistra lascia lo spazio a Basic, oppure il croato resta in copertura ne caso si perda palla. L’importante sarà non essere prevedibili, sfruttando anche un cambio gioco imprevedibile”.

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‘9 GENNAIO’ – Calderoni: “Provedel, Carnesecchi ed un blocco che sta incidendo sulla squadra. Sarri? Provocazione al club…” (AUDIO)

L’ex portiere dell’Atalanta, ALEX CALDERONI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Juric a Bergamo non gli davano neanche dieci giornate. La gente a Bergamo era molto scettica. Carnesecchi è un buonissimo portiere, non mi aspettavo potesse rinoscere tanti meriti circa la sua crescita all’attuale tecnico. Magari rispetto alla gestione Gasperini sente meno pressioni. Ci sta che un giocatore si trovi meglio con un tecnico piuttosto che con un altro. Io, per esempio, stravedo per Delio Rossi che tra l’altro avrebbe voluto portarmi anche alla Lazio. Poi ho sposato anche una laziale, un legame con questi colori c’è stato e ne sono felice.

Per il pubblico laziale, con il fatto di aver avuto il mercato bloccato, non è stata un’estate facile. E’ comprensibile l’umore. A livello psicologico credo che quanto accaduto stia incidendo anche sulla squadra. Una situazione come questa può avere effettivi molto positivi, soprattutto in squadre non importanti, ma anche negativi. La Lazio è abituata a ragionare in modo diverso, credo che un retaggio ci sia.

Quello di Sarri è stato un messaggio diretto alla società. Una provocazione verso qualcuno. La Lazio comunque non ha una squadra da buttar via.

L’assetto difensivo di Sarri sta aiutando sicuramente Provedel. Si sente più sicuro, con questo tecnico ha un rendimento più alto. Anche se dispiace per Mandas che ritengo un ottimo portiere”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “La panchina dell’Atalanta spaventa. Diversi sarebbero titolari nella Lazio. Ecco perchè spero in Dia e Cancellieri…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“C’è poco da inventare per Sarri contro l’Atalanta. Gli effettivi a disposizione sono quelli, mi auguro che possa recuperare Pellegrini perchè in quella zona di campo sono pericolosi. Mi preoccupa anche l’aspetto fisico sulle palle inattive. Penso a Romagnoli, Gila ed in parte Marusic, mentre l’Atalanta è una delle più fisiche del campionato e più pericolose in quel fondamentale. Pasalic è un osservato speciale in questo senso. Se leggo i nomi dei calciatori offensivi dell’Atalanta che andranno in panchina c’è da spaventarsi. Uno come Samardzic, per esempio, per dare qualità al centrocampo di Sarri sarebbe importantissimo. Uno come Brescianini è un centrocampista forte che nella Lazio risolverebbe un problema. La verità è che se in una rosa hai tanti attaccanti forti poi i risultati arrivano.

La preoccupazione principale, ovviamente, chiama in causa i tanti assenti. Non è un alibi, ma un problema concreto. Detto questo il calcio è bello perchè smentisce anche i pronostici più chiusi. Certo che se la Lazio va a Bergamo a fare risultato in queste condizioni sarebbe una grande cosa. Serve una grande partita e penso che se lasciano l’uno contro uno a campo aperto quello che va sfruttato è Cancellieri. Oggi questo giocatore, con l’autostima che ha e la gamba che ha può rappresentare un fattore. Il duo Cancellieri-Dia può mettere in difficoltà la squadra di Juric nell’uno contro uno. Loro concedono in tal senso. Il problema è tutta la squadra come gioca. Serve l’approccio giusto in una partita molto difficile”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei, domanda al presidente della Lazio: “L’obiettivo è far tifare nella Capitale solo la Roma?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai c’è una bella competizione in casa Lazio tra le notizie brutte che riguardano il campo e quelle brutte che succedono fuori.

Di fronte a questo scenario apocalittico, blocco, infortuni, calciatrice della Women, le chat, ci viene detto che va tutto bene. Io credo che loro sappiano benissimo quale sia la situazione e dicono queste cose sapendo che non sono vere.

Presidente Lotito, se il 98% dei tifosi della Lazio è contro di lei e il 100% dei tifosi è della Roma è con lei e la spinge a non mollare, non è che sta portando avanti una strategia per far diventare la Roma l’unica squadra della Capitale? Al momento una cosa è certa: la Lazio ora è la seconda e si sta lavorando per far diventare la Roma l’unica della Città”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Presidente, siamo alla frutta. Caos totale, è un punto di non ritorno” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Caso Vernis? C’è una confusione totale. Ormai siamo ad un punto di non ritorno, difficile accada qualcosa che permetterà di fare le cose fatte bene. Chi di dovere deve pensare a fare un passo indietro. Presidente, siamo arrivati alla frutta.

Non posso parlare dell’ambito imprenditoriale, ma tutto il resto mi dice che le cose non vanno. Ormai l’ambiente è depresso, molto. Non c’è via d’uscita. Per amore e rispetto di tutto l’ambiente laziale c’è bisogno di un cambio di rotta.

De Laurentiis ha passione, mette i soldi, ha visione, è tifoso. Ragiona col cervello e con la pancia. Un imprenditore deve essere bravo e preparato, ok, ma serve anche empatia.

A me deprime vedere la tristezza, non c’è voglia di sognare. E credo che questo lo avvertano anche i calciatori. Detto tutto questo, c’è un campionato che va avanti: squadra, staff e calciatori devono andare oltre; è complicato allontanarsi da ciò che accade, ma l’allenatore deve essere bravo a tirare fuori ancora più energie dai suoi”.