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‘NMM’ – Agostinelli amaro: “Ora fatico a trovare un giocatore della Lazio superiore ad uno dell’Atalanta” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Della Lazio, rispetto all’Atalanta c’è una cosa, un aspetto tecnico o un giocatore che si fa preferire? Se non parlassimo di campo rispondere la storia. In questo momento ho difficoltà a trovare un giocatore migliore riferendomi ai rispettivi ruoli. Penso a Zaccagni, ma poi penso che Lookman si faccia preferire. Dico Rovella, ma i nerazzurri in quel ruolo hanno Ederson e De Roon. Onestamente faccio fatica, purtroppo va detto che l’Atalanta è superiore alla Lazio. Hanno vinto l’Europa League, sono andati in Champions cinque volte nelle ultime sette stagioni. I numeri sono dalla loro parte. I giocatori nostri di due anni fa se la giocavano assolutamente, ma oggi no. Sono bravi, ogni anno azzeccano un giocatore, in estate hanno preso Sulemana che sembra già un altro Lookman. Riescono a stare sempre a certi livelli, hanno fatto lo step per diventare grandi.

Contro l’Atalanta con Basic finto esterno per permettere a Pedro di avere più libertà? Assolutamente si, è un giocatore che deve rendere per le sue possibilità e va salguardato a livello tattico. Non deve rincorrere, ma decidere tecnicamente la gara. Isaksen? E’ arrivato il momento che mostri carattere ed attributi. Ora ha trovato Cancellieri che sta facendo bene, sta a lui dare segnali importanti per convincere Sarri. Il calcio è così”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri sta dimostrando intelligenza. Questo è il momento di dimostrare attributi” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“I grandi allenatori fanno i conti con il talento che hanno a disposizione e si adeguano al prodotto che trovano. Sarri, secondo me, con le sue scelte tecniche e tattiche, si sta anche qualificando come un tecnico intelligente. Anche perchè deve responsabilizzare la squadra e portare alcuni giocatori che improvvisamente hanno l’occasione di mettersi in mostra di dimostrare di avere gli attributi. La rosa della Lazio deve sapere che in questa stagione ci sono opportunità per tutti. E se c’è un momento di dimostrare di avere le palle è questo.

Il momento è particolare, mancano i due-tre giocatori più talentuosi e cè anche un discorso medico che non fornisce garanzie. Mi chiedo, per esempio, se Vecino ci sarà e potrà essere fondamentale negli ultimi 20′”

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‘SVB’ – Oddi: “Infortuni? Sarebbe grave non avere campi all’altezza. Pedro e Basic titolari con l’Atalanta? Ecco cosa serve ora…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questa Nazionale non mi convince molto, ora chiaramente la speranza è quella di raggiungere il Mondiale. Ieri serviva la vittoria, l’importante è averla raggiunta.

Gli infortunati sono tanti. Sarebbe gravissimo pensare che i campi di allenamento non vanno bene, parliamo di Serie A. Sono stupito. Ad ogni modo, guarderei più il comportamento dei giocatori che il terreno.

Rovella? Se il dottore della società consiglia l’intervento e il giocatore non lo vuole fare, dovremmo capire il perché. C’è mancanza di fiducia? Un domanda bisogna farsela. Parlo di lui adesso, ma il discorso lo faccio in generale. Io lui lo stimo molto.

Basic e Pedro dal 1′? Ci può stare questa soluzione. Per me ora servono calciatori di corsa ma anche di esperienza. Importante il rientro di Guendouzi, Cataldi c’è e chiaramente ci peserà l’assenza di Rovella. L’Atalanta è una squadra forte. Conta chiaramente il risultato, ma sarà fondamentale fare una buona figura”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo Tavares largo a sinistra ci potrebbe stare. Pedro? È sempre un valore aggiunto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Retegui è forte, il termine ‘campione’ lo suo solo per giocatori che dimostrano per qualche hanno che hanno qualità. In Italia c’è il materiale, bisogna lavorarci.

Gattuso? Il selezionatore non è un allenatore, ha un ruolo comopletamente diverso e non piuò incidere molto sull’aspetto tattico. Il selezionatore è bravo a creare unione di gruppo e Gattuso sta cercando di farlo, dando uno spartito di volta in volta, mettendo i giocatori dei ruoli in cui possono dare più garanzie.

La Lazio ora deve cercare di fare il massimo, ‘raschiando il barile’. Contro l’Atalanta, non avendo Zaccagni in ottime condizioni e contro una squadra con cui devi giocare in verticale, può darsi che Sarri opti per un 4-4-2 o anche un 4-3-3 con Pedro, Cancellieri e Dia.

L’Atalanta ha qualità; ora è un po’ diversa rispetto a quello di Gasperini. Juric è più ‘rubare palla e ripartire’. La Lazio non dovrà lasciare spazi nelle ripartenze e dovrà sfruttare gli spazi che lasciano.

Tavares largo a sinistra ci può stare a Bergamo, poi si dovrà valutare chi sta meglio. Potrebbe essere una soluzione, mi piacerebbe vederlo lì, potresti sorprenderli e metterli in difficoltà. Vista questa emergenza, devi tirare fuori il meglio. Sarri proverà ad educarlo tatticamente.

Pedro? Chiaro che va gestito ma sappiamo bene cosa può dare. Sicuramente non è un problema il minutaggio, è sempre un valore aggiunto, sia da titolare che quando subentra”.

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‘SVB’ – Dott. Lovati: “Situazione preoccupante. Campi e preparazione, ecco cosa incide maggiormente sugli infortuni” (AUDIO)

STEFANO LOVATI in collegamento a ‘SVB’

“Infermeria? Situazione leggermente preoccupante; dopo lo stop del Taty il tecnico é in difficoltà per quanto riguarda il reparto avanzato. La situazione di Formello non la posso sapere direttamente perché non sono sul campo ma tutti questi infortuni sono da ricercare in una serie di motivazioni; le problematiche in questi casi sono multifattoriali, con tanti varianti e variabili che possono essere il campo, la preparazione, la stanchezza dei giocatori che dallo scorso anno hanno giocato quasi sempre, eccezion fatta per la pausa estiva.

Terreno? Sicuramente incide. Ci sono dei campi particolarmente morbidi che portano a problematiche di tipo tendineo, mentre quelli duri portano a problematiche legate alla fibre muscolari. Quando c’ero io a Formello, dal 2008 al 2016, anche noi avevamo avuto problemi quando hanno rizollato il terreno; c’erano due campi, uno più morbido ed uno più duro, per un periodo ci siamo spostati dove i calciatori si sentivano più a loro agio ed effettivamente abbiamo avuto meno problematiche.

La preparazione? Più che il tasso di umidità, c’è da pensare alle temperature. Non m sembra però che in questo periodo faccia particolarmente caldo, anzi mi sembra ci siano le temperature ideale per allenarsi. Preparazione? Magari sono cambiati dei metodi. Tuttavia, anche l’aspetto emotivo conta: c’è correlazione tra le alterazioni emotive e le fibre muscolari; quando si ha una tensione, magari ai giocatori si è chiesto maggiore impegno e quindi stress, il muscolo risponde in maniera diversa.

Su Rovella non so nello specifico quali terapie si stiano facendo, quella conservativa se risponde nel giro di 20-30 giorni bene, altrimenti si passa allo step successivo, l’intervento. Il fastidio può tornare, servono lavori profondi e continuativi, ed i giocatori devono avere anche dei giorni per rifiatare.

Dia? Gli interventi chirurgici alla caviglia sono di nicchia, se ne fanno pochi. Generalmente la caviglia si cura in maniera conservativa. Va capita la natura specifica del problema.

Vecino? L’ultima parola spetta al giocatore, ma è anche vero che alcuni vanno sopra al problema e risolvono anche facendo dell’attività fisica. Io avevo dei giocatori, come Ledesma o Biglia, che ho visto giocare in condizioni precarie, con delle distorsioni alla caviglia o piccole lesioni muscolari; Biava aveva un crociato rotto, aveva delle sensazioni di instabilità ma compensava con fattori muscolari. Se lo staff medico è sicuro che da un punto di vista strumentale non c’è nessuna problematica, andrebbe forzato un po’ il calciatore a tornare in campo, prendendosi qualche rischio ma comunque non puoi neanche obbligarlo, nonostante le tempistiche si stiano decisamente allungando

Zaccagni? Forzare troppo sulle lesioni è un errore. C’è da vedere come risponde il ragazzo e le fibre muscolari. Muscolarmente ognuno risponde alla propria maniera. Un mesetto, 20-25 giorni di stop, per un adduttore generalmente è sufficiente”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, sta diventando una tragedia sportiva. Recupero di Guendouzi importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio è diventata una tragedia sportiva. La situazione non è facile, troppi infortuni in una rosa già con poche risorse complice il non mercato. Il lavoro di Sarri dovrà essere fatto in maniera giusta, cercando di sopperire a queste grandi assenze. Questi sono i giocatori, c’è poco da fare. Le gare con Atalanta e Juventus rappresentano un momento decisivo. Sono due partite spartiacque da giocarsi in grande emergenza. Bisogna capire le cause di tutti questi infortuni muscolari. Sarebbe decisivo uscire indenni da questa fase così complessa. A parte le prime gare, i giocatori della Lazio hanno dimostrato di saper fare gruppo, di scendere in campo con la mentalità giusta votata alla lotta. Poi le carenze e le assenze, però, fanno la differenza. Si fa fatica in questo contesto. Nei calciatori ho fiducia, anche il ritorno di Guendouzi sarà un fattore che speriamo possa incidere. Una squadra decente in campo si potrà mettere in campo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, fondamentale compattarsi. Taty funzionale, ma senza di lui…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera gli Azzurrini devono fare la prestazione che hanno fatto con la Svezia. Si deve avere anche il piano B, ma questa deve essere la mentalità. Secondo me in Italia i valori tecnici ci sono, bisogna saperli valorizzare per far crescere i giovani fino ad imporsi con i grandi. Sembra ci sia un muro che blocchi questo processo.

Tonali per me è un calciatore di altissimo livello. Io non sono un grande estimatore di Raspadori: mi piace in area, per il resto è un giocatore normale. Dipende da cosa vuole Gattuso: Retegui ed Esposito fanno sponde, muro e concludono, si somigliano; se vuole la giocata in verticale tra le linee deve invece scegliere Raspadori che ha qualità tecniche. Ad ogni modo, mi sembra che ci preoccupiamo troppo di Israele: giusto prevenire e non sottovalutare l’avversario, ma sei sempre l’Italia.

Infortunio Castellanos? Punto di non ritorno. Vai ad affrontare una squadra forte, l’Atalanta, a cui rientrano anche giocatori importanti. Sulla carta la sfida, ad oggi, è improponibile. Chiaro è che va fatta un’analisi per capire quale sia la causa di tutti questi stop in casa Lazio.


Adesso la cosa importante è compattarsi, anche se è difficile. Il momento è di grande difficoltà, a Bergamo non sarà facile ma non è impossibile. Se fai risultato, è tanta roba.Le stagioni vengono indirizzate dai piccoli dettagli. Non ci sono i pronostici a favore ma puoi fare una partita dignitosa, con umiltà. Il pallone è rotondo.

Taty è molto funzionale, pulisce il gioco, fa reparto. La sua assenza è importante certo, ma se affronti la partita in ripartenza puoi privartene per qualche gara, basta mettere giocatori di gamba davanti. Lui in un calcio invece manovrato porta su di se più difensori, pulisce il gioco e va in area”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, uno solo tra Isaksen e Cancellieri. Ora può toccare a Noslin…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ci sono dei periodi in cui il debito porta debito. Castellanos è un giocatore importante per la Lazio e, soprattutto, dovendo stare fuori diverse settimane avrà poi anche bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione. Non sta girando bene a Sarri. Quando mancano due-tre titolari riesci a sopperire, ma quando l’emergenza diventa così corposa è davvero un problema. C’è necessità di mettere delle pezze in un momento in cui la squadra iniziava a dare dei segnali positivi in termini di approccio e d’identià di prestazione. Mai come in questo contesto, il ragionamento è quello di vivere alla giornata. Andare a Bergamo senza Castellanos, Rovella e Zaccagni ti toglie delle possibilità contro una squadra già molto forte di suo.

Tra Isaksen e Cancellieri ne gioca uno, entrambi sono a proprio agio partendo da destra. Credo che con il ritorno al 4-3-3, Sarri possa dare un’opportunità a sinistra a Noslin. Le parole di Sarri sull’olandese? Praticamente gli ha detto che sa fare tutto e niente. Magari potrebbe essere uno stimolo in più per il giocatore in un momento in cui potrebbe essere chiamato in causa”.

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ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri deve raschiare il barile. Isaksen unico spiraglio…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“E’ fondamentale che la Lazio indaghi su questa situazione riguardante gli infortuni visto che parliamo di patrimoni del club. Ora Sarri farà le proprie scelte non in base ai moduli, ma riferendosi solamente all’efficienza dei giocatori più bravi. In questo momento la rosa è in seria difficoltà e l’emergenza sta colpendo i giocatori di maggiore qualità. Dovremo andare a rischiare di nuovo il barile e fare prestazioni impattanti dal punto di vista atletico. Contro una squadra come l’Atalanta che punta molto su quell’aspetto.

L’unico spiraglio del momento è Isaksen che ha avuto l’opportunità di mettere minuti importanti nelle gambe con la Danimarca. Un salvagente in questi casi è sempre la possibilità di attingere dai giocatori più giovani. Ma ce ne sono pochi e questo è un altro problema”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “L’Italia ha il problema sugli esterni. Lazio a Bergamo con Pedro falso nueve” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia ha vinto bene, si vedeva che era superiore. Per fare il cambio di passo deve avere continuità nel voler fare le partite, nel voler superare l’avversario e non l’ho avvertita. Se arrivi agli spareggi serve voglia di fare, non puoi spegnere e riaccendere il cervello così. A centrocampo c’è qualità, davanti gli esterni si possono trovare meglio: Orsolini è un buon giocatore ma ci potrebbe essere altro e Raspadori a sinistra ha compiti diversi rispetto a quelli che svolge di solito; potrebbero essere due accorgimenti da utilizzare a gara in corso. Poi manca il 10, quello che inventa calcio negli ultimi 30 metri o che salta l’uomo e mette la palla sotto al sette. Zaccagni è molto meglio di Raspadori, quest’ultimo lui mi piace in area ma non è un esterno, non è una punta centrale, è più un sotto punta.

Stop Castellanos? Sarri si deve inventare qualcosa. A Bergamo farei centrocampo a 3 con Cataldi, Guendouzi e Vecino o Basic; poi davanti c’è da inventare, magari metterei Isaksen a sinistra, Cancellieri a destra e Pedro falso nove.

Campi di Formello? Quando ci sono così tanti infortuni è chiaro che si debba analizzare tutto; il rifacimento dei campi, la preparazione diversa, l’alimentazione dei giocatori. Solo all’interno possono conoscere la causa”.