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‘SVB’ – Oddi: “Sarri scelga chi ha carattere. Derby? Forse arriva al momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“I punti raccolti sono pochi, il pensiero va a quando incontreremo le squadre più importanti; quelle affrontate erano alla portata ma a Como ci hanno preso a pallonate, poi col Verona siamo stati bravi a metterli subito con le spalle al muro e col Sassuolo siamo tornati di nuovo indietro.

Questa squadra è ancora da capire. Mi auguro che quando incontreremo squadre più importanti, ci sarò più voglia, grinta e desiderio di fare bene. Ora sarà dura. Io ero convinto che dopo il Verona ci fossimo ripresi.

I giocatori dovrebbero dimostrare di saper andare oltre il blocco. Dele-Bashiru sono convinto che sia un po’ più bravo di ciò che abbiamo visto fino ad ora, forse manca un po’ caratterialmente. Finché siamo così ‘bloccati’ il mister deve scegliere chi ha carattere, io invece vedo un calcio, lento. Facevamo tre passaggi e poi perdevamo la palla, niente recuperi. Fisicamente ho visto giù anche lo stesso Rovelle e senza lui e Guendouzi siamo messi davvero male.

Sarri, che ha sotto mano i suoi, deve trovare la formula giusta. Non possiamo perdere con due squadre che sulla carta dovrebbero arrivare a metà classifica.

Sarebbe stato bello arrivarci con dei punti in più al derby chiaramente, ma ora dobbiamo resettare perché quella di domenica è la partita più importante. Forse la stracittadina arriva al momento giusto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Tornerei al centrocampo a due. Romagnoli? Una certezza” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli è una certezza. Appena fa una prestazione sottotono viene criticato ma è un giocatore affidabile che in questa squadra può fare il titolare. Provstgaard deve crescere, soprattutto a livello fisico; tecnicamente è bravo, poi si applica. Io comunque credo che debba giocare sempre chi merita. 

Dele-Bashiru non è un giocatore ordinato, la colpa è di chi lo fa giocare in quel modo; lui è istintivo.

Pedro lo metterei dietro alla prima punta, è il genio, quello che crea. Io metterei un riferimento in più avanti, con il centrocampo Guendouzi-Rovella.


Spero che nel derby si veda quello che ancora non abbiamo visto; la sfida si indirizza all’inizio. Incontriamo una squadra in difficoltà”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Il malumore va oltre la sconfitta col Sassuolo e ci sta. Derby? Prima maglia a Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sta questo malumore, che va oltre la sconfitta col Sassuolo. Si deve rimettere la barra dritta altrimenti la stagione potrebbe essere pericolosa. Serve chiarezza, capire cosa non va. Così resta una squadra normale, spenta, piatta. Si deve tirare fuori il meglio da questa squadra e questo non sta succedendo.

Adesso il derby. Non ci auguriamo il peggio, ci si porta anche negatività così. Questa è una gara a se, un successo può svoltare la stagione a patto che se non si facciano sempre le stesse cose, gli stessi errori.

Bocciatura Dele? Sì, non incide. Ma la bocciatura è di chi lo ha schierato. Se può dare qualcosa perché strappa, per il tiro da fuori, per la superiorità numerica, allora va messo in condizione di valorizzare le sue qualità perché poi ne giova anche la squadra.

Pedro titolare domenica? Sì, la prima maglia va a lui”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “L’anomalia è stata col Verona. Lazio spenta, con idee vecchie” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’anomalia è stata col Verona, il resto sono cose che dico da mesi.

Noia? Non è un discorso di adesso, ma che va avanti da anni. La differenza è che due anni fa c’era gente in campo con talento e fantasia che cambiava le gare; questo mascherava delle situazioni, dei limiti. Questa è una squadra vecchia di idee, statica, noiosa ma non solo da ieri. Non ci sono dei fenomeni, però ha dimostrato che lasciarla giocare con coraggio, aiuta. 

La colpa non è solo di Sarri, ma non ha dato un’identità precisa. Questa squadra fa il compitino, ma l’allenatore bravo deve valorizzare gli elementi migliori.

Zero idee, in campo e fuori. E non lo dico solo dopo questa sconfitta. Lazio spenta, con idee vecchie. Sono prevedibili tutti, dalla panchina al campo. Anche il nervosismo generale è un segnale brutto Non c’è niente da salvare della gara di ieri.

Dele non ti aggiunge niente, Guendo così è un giocatore normalissimo; ma un po’ tutti, Cancellieri, Castellanos.”.

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‘SVB’ – Oddi: “Dele-Bashiru deve dare delle risposte. Rovella perno ma mi fido Cataldi. E sul derby…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Il derby è sempre il derby, è la partita più importante dell’anno; era così, lo è e lo sarà. Chi arriva meglio non conta, anzi, non vince quasi mai. Un pronostico non si può fare neanche se fossimo primi e giocassimo con la Roma ultima. Non si dorme quei giorni. E’ troppo importante. Quando si vince un derby, le partire dopo le giochi sulla base di quell’entusiasmo lì.

Frustalupi era tropppo furbo e riusciva a far vedere meno la tensione. Io ero quello che lo sentiva più di tutti, anche perché avevo intorno amici romanisti, mi massacravano tutti i giorni; in caso di sconfitta uscivo di casa di nascosto (ride, ndr). Per fortuna ne ho vinti di più di quanti ne abbia persi.

Rovella è un perno importante di questa squadra però non puoi rischiare di perderlo più a lungo, è meglio preservarlo. Cataldi non è Rovella, è un giocatore diverso ma conosce bene l’ambiente e mi fido di lui. Tuttavia credo che Guendouzi e Rovella dovrebbero giocare sempre.

Dele-Bashiru ancora non capisco dove in questo centrocampo possa dare un contributo, ancora non ci ha dato delle risposte. Bela l’ho visto poco ma mi sembra abbia buone qualità”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo un unico risultato possibile. Rovella? Meglio evitare stop lunghi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Dispiace per Rovella e per la squadra perché con lui avresti dato continuità di uomini e occorre inoltre dare continuità di prestazioni. Meglio però non rischiarlo, evitando così uno stop più lungo. Poi lo recuperi nella settimana del derby, quindi bene così, a patto che col Sassuolo si vinca. In queste tre partite sulla carta dovevi fare 9 punti, sei un po’ indietro.

Mercato Roma? Non penso sia stato straordinario; hanno una rosa normale, buona. L’allenatore saprà valorizzarli? Questo è da capire, anche in genere il tecnico riesce a valorizzare tutti. A Pisa la Roma ha concesso agli avversi, Svilar è stato protagonista in qualche occasione. Vediamo quanto inciderà Gasperini.

Grosso ottima rosa in B e allenatore forte, bravo a proporre calcio e a entrare nella testa dei giocatori. Gioca veloce. Berardi e Laurienté davanti sono importanti per loro. Il Sassuolo se sei salva vince il suo scudetto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Contro il Sassuolo servono conferme. Sfida utile anche per il derby” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rovella? Se è un affaticamento è possibile un recupero prima di Sassuolo-Lazio, io mi auguro che ci sia domenica. Non mi interessa ora pensare al derby, devi vincere questa partita e dare continuità. Servono conferme.

Le scelte a centrocampo dipenderanno da come si vorrà impostare la partita. Con Bela hai più palleggio, io credo comunque che debba continuare come contro il Verona.

Col Sassuolo è già una sorta di test. Io pensavo che avremmo fatto 9 punti in queste prime tre giornate, anche per dare entusiasmo. La sfida di domenica diventa determinante per capire quale strada è stata intrapresa; la vedo anche come una vitamina per affrontare il derby con più consapevolezza.

Derby? Alla quarta non c’è una migliore e una peggiore, c’è solo un cantiere aperto. Influenza l’esterno, è chiaro. Se dovessi vincere il derby andrei in ritiro subito perché poi i giocatori non abituati si fanno condizionare, qualora dovessi perdere credo che le inevitabili critiche servirebbero per formare la personalità, il carattere e l’unione di un gruppo.”.

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‘9 GENNAIO’ – Casiraghi: “La Lazio la mia squadra del cuore, quest’anno potrebbe stupire. E su Castellanos…” (AUDIO)

L’ex attaccante della Lazio PIERLUIGI CASIRAGHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quelli alla Lazio sono stati gli anni più belli per me, sotto tutti i punti di vista, quindi sia quello professionale che personale. Sono stato cinque anni a Roma e ci sono stato benissimo, ho solo bei ricordi.

Ricordi? I primi che vengono in mente sono legati alle partite, soprattutto a quelle che vinci; tra l’altro siamo stati fortunati a perdere pochi derby, io personalmente ne ho perso 1 al massimo 2, ma comunque in generale sono stati anni belli perché sono stati di crescita, fino poi ad arrivare allo scudetto; c’è stata una crescita esponenziale di tutto l’ambiente.

A posteriori mi dispiace di essere andato via prima dello scudetto, ma era arivato il momento; c’è stata una sorta di rinnovamento, è stato giusto così.

La Lazio la mia squadra del cuore? Direi di sì, sono stati anni belli e poi è nato mio figlio a Roma quindi c’è un pochino tutto in quegli anni lì: la mia maturità calcistica e anche la mia crescita personale.

Il calcio è cambiato tantissimo, noi prima di Formello eravamo al Maestrelli quindi il rapporto sia con i tifosi che con i giornalisti era più stretto. Ma sono i tempi che cambiano ed è giusto anche così.

Paragonare il calcio di ora a quello vecchio è difficile, adesso non ci sono grandi attaccanti, forse è il ruolo che manca di più. L’eccezione può essere Kean che sta facendo bene da un paio d’anni; tant’è che siamo andati a prendere Retegui che è italo-argentino.

La Lazio attuale è una delle squadre, volente o nolente, che ha cambiato meno; l’arrivo più importante forse è stato quello dell’allenatore e questa credo sia una certezza. Conosce bene il calcio italiano e l’ambiente, è un plus; come un plus può essere il fatto di non aver cambiato tanto. La Lazio in questo momento magari è un po’ sottovalutata, ma questo può essere un bene perché non ci sono troppe aspettative; lavorare sotto traccia può sorprendere a livello di risultati. Ovvio che c’è un livellamento importante verso l’alto, tante squadre sono sullo stesso piano, quindi la differenza la farà la costanza di rendimento e su questo Sarri può dare una mano perché è un allenatore che sta sempre sul pezzo. La Lazio può essere una sorpresa, poi sarà il campo a decidere.

Castellanos? Forse è l’unico attaccante vero che ha la Lazio, poi c’è Dia e gli altri sono esterni. Ha il peso dell’attacco, è un ottimo giocatore, vede la porta, sa giocare anche spalle alle porte e si sacrifica per la squadra. Può far bene, può crescere tanto; ha le qualità e l’attitudine giusta”.

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‘SVB’ – Oddi: “Bene Cancellieri e Provstgaard, a Belahyane va data fiducia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Italia? I giocatori hanno ripreso già dall’allenatore, che è sempre stato un centrocampista tosto. Certo, sarà dura ma ci sono ancora possibilità per fare bene.

Dele-Bashiru fino ad ora ha fatto fatica. Se Vecino è a posto fisicamente gli darei un po’ più di fiducia, io ho sempre ammirato molto i calciatori uruguaiani, giocatori forti, ‘cattivi’ in campo e fuori. A Belahyane va data fiducia. Credo che Dele parta terzo tra i tre, in vista della sfida in casa del Sassuolo.

Isaksen se sta bene meriterebbe di giocatore. Già avere due o tre giocatori in un ruolo è importante. Cancellieri l’ho visto benino, come Provstgaard; per il danese però il discorso è diverso, non può sostituire Romagnoli ma è un buon prospetto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo Vecino e Cancellieri dal 1′. Sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Italia ai playoff? Non è detto. Spero nella crescita degli Azzurri e nel passo falso della Norvegia.

Gli Azzurrini si sono complicati anche ieri la vita da soli, hanno giocato per un’ora in inferiorità numerica ma alla fine hanno fatto bene; hanno dominato, hanno fatto un gol e potevano farne un altro, hanno sofferto un po’ nel finale ma giocavano anche fuori casa. La squadra è in crescita, ha giocato un calcio bello e propositivo. Baldini è un grande motivatore, si gioca la chance della Nazionale, ha conoscenza nel trattare i giocatori, sia livello umano che motivazionale; ha toccato i tasti giusti.

Dele-Bashiru non ha convinto, deve lavorare molto, ritorna tardi dalla Nazionale. Belahyane e Vecino si sono allenati, magari l’uruguaiano dall’inizio è fattibile per fargli rivedere il campo e magari fargli fare un tempo prima del derby.

Lo faccio per un discorso di leadership in campo, di qualità, di struttura, di tutto. Pe fare bene il derby, devi fare bene col Sassuolo. Vecino mi dà tante opzioni in più, è un tuttocampista, interagisce bene con gli altri, invade l’area di rigore.

Su Isaksen il discorso è diverso ed è anche psicologico. Lo farei subentrare perché darei il peperoncino a tutti e due. Opterei quindi per Cancellieri titolare.

Tra i pali io non farei alternanza, a meno che non si equivalgano in tutto, anche come leadership. Guardo chi mi dà più garanzie anche a livello comportamentale e di linguaggio del corpo con i miei difensori, chi trasmette più fiducia e tranquillità ai compagni e chi è più funzionale ovviamente.”.