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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Guendo ha capito tutto del derby. Umori e autostima passano da questa gara” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Leggendo le parole di Guendouzi mi viene da dire che ha capito tutto del derby e dell’ambiente in cui gioca. Il francese qualche derby in giro per il mondo l’ha giocato. In questo modo nobilità l’importanza di una gara che condiziona buona parte della stagione. Gli umori e le condizioni psicologiche di questa annata passano da domenica. Non arrivano bene entrambe le squadre. Bisogna serrare le fila, restare in silenzio per prepare al massimo una gara che pesa molto. Vincere contro la Roma vorrebbe dire ripartire con una forma di autostima importante che permetterebbero alla squadra di Sarri di accodarsi anche alle loro ambizioni.

Sappiamo come giocherà la Lazio, un po’ meno come deciderà di schierare il suo tirdente Gasperini. Nel modo di Sarri di interpretare la gara poco cambierà, mentre il tecnico della Roma ha una varietà maggiore di piano partita”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Lotito sono pericolose per l’ordine pubblico, una provocazione continua. E sul derby…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Lotito più che una sfida, è una provocazione, è il delirio di una persona che credo stia perdendo il controllo. Io mi rivolgo alle Istituzioni: queste sue parole stanno diventando pericolose ai fini dell’ordine pubblico; o si interviene o si rischia grosso. La Lazio è un palazzo in fiamme e il proprietario mette benzina. L’incendio sta diventando incontrollabile. Interveniamo prima che succeda qualcosa di irreparabile.

La Lazio, sempre grazie alle chiamate e ai comunicati del presidente, è messa nelle peggiori condizioni per affrontare il derby. Si continua a parlare di tutto, tranne che della stracittadina. La Lazio non ci arriva certo nelle migliori condizioni. E in questo derby rischia più la Lazio, anche a livello di classifica.

Partirei con Pedro che è un uomo a cui gli avversari devono prestare attenzione e che devono controllare, molti degli altri si controllano da soli.

Ieri c’è stata una riunione per gli stadi, la Lazio era assente. La Lazio non è stata convocata”.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, serve una gara con i fiocchi. Il derby può cambiare la stagione” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri sera sono stato ad una cena con più romanisti che laziali, loro ci credono nella vittoria. Sono molto contento di questo (ride, ndr): ai miei tempi quando loro arrivavano meglio, poi vincevamo noi.

Dalla Lazio mi aspetto una partita con i fiocchi, cioè che si entri in campo con le motivazioni giuste; in questo avvio non mi è piaciuta, eccezion fatta nella sfida col Verona che comunque credo sia inferiore alla Roma. Voglio il riscatto. I biancocelesti devono far capire a tutti, ambiente e società, che loro ci sono. Conta fare un campionato degno, credo che questa squadra possa arrivare sopra alla metà della classifica.

Pedro? Per lui è una partita particolare, è un giocatore di livello e non perde occasione per dimostrarlo; mi aspetto da tutti la stessa voglia che ha lo spagnolo, gli altri devono imitarlo. La possibile assenza di Rovella mi dispiace molto.

Questo è il derby della paura, visto che ci arrivi dopo due sconfitte. Può cambiare la stagione, sia se va bene che se va male”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro dal 1′ perché la gara va indirizzata. Ecco cosa farà la differenza…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Domenica l’aspetto motivazionale, emotivo, farà la differenza: sono due squadre che hanno problemi, anche se hanno identità entrambe. Credo che quando incontri le squadre di Gasperini devi giocare un certo tipo di calcio: verticale. Loro saranno uomo su uomo, faranno grande pressione quindi giocare in orizzontale diventerebbe pericoloso, ogni perdita di palla potrebbe diventare un’occasione per gli avversari. Tuttavia, è la partita per le caratteristica delle squadre di Sarri, come abbiamo già visto in passato.

I giocatori che a livello emotivo possono dare qualcosa in più? Più che altro parlerei di linguaggio del corpo. Pedro ci deve essere, perché la gara va indirizzata. Poi serve coraggio, trasmettere quell’entusiasmo necessario, c’è poca autostima in questo momento.

Incontri una squadra in difficoltà, che ha dei grandi limiti dietro. Serve la cattiveria giusta da parte nostra, non il nervosismo che stiamo vedendo. Rovella mi sembra il Guendouzi di qualche tempo fa, occorre la ‘paura positiva’, questi dettagli possono fare la differenza al derby.

Dele-Bashiru, con questo spartito, ora è insufficiente; per me se gioca in una determinata maniera ha delle buone qualità. Con Belahyane ci sarebbe più palleggio, più qualità tecnica in mezzo al campo”.

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‘9 GENNAIO’ – Castroman: “Il mio gol al derby una magia. Ritorno alla Lazio? Magari un giorno. E su Stam, Sinisa e Couto…” (AUDIO)

MARTIN LUCAS CASTROMAN in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Tutti noi che abbiamo giocato in questa bellissima società ci auguriamo il meglio; con il rientro di Sarri speriamo che la squadra cominci piano piano a risalire, ce lo auguriamo per i tifosi e l’ambiente tutto.

Al primo derby non capivo molto il significato di questa partita, ero arrivato da poco. Giocarlo, far gol pareggiare al 95′ quando la Roma stava per vincere lo scudetto e fare il giro in campo è stato una magia. Dopo quella partita ho capito veramente cosa fosse il derby. La settimana prima i tifosi sfidano i romanisti, anche poi sugli spalti. Si sente proprio per strada, è un po’ come Boca-River qui in Argentina; una cosa simile, speciale.

Un ritorno da svincolato alla Lazio? (Ride, ndr). Ormai ho 45 anni, magari più avanti come allenatore o comunque a lavorare per questa società: mi piacere tantissimo. Da 12 anni sto lavorando con i bambini in una scuola calcio costruita nel mio paese, voglio aiutarli a prescindere da quale futuro sceglieranno.

La mia Lazio? Non posso scegliere, era fortissima. C’erano dei ragazzi giovani che poi sono diventati campioni, vedi Nesta. Oppure ‘adulti’ come Peruzzi, che era fortissimo. Gli argentini tutti: Veron, Crespo, il Chiolo, Lopez. E ancora Nedved, Stankovic, Mihajlovic che ricordo sempre. Dopo è arrivato Stam. Erano tutti forti, non riesco a dirne uno soltanto. Ci sono stati tanti veri campioni, persone squisite.

Il più cattivo tra Stam, Mihajlovic e Couto? Nando (ride, ndr), era abbastanza ‘cattivo’. Stam sembrava, aveva la faccia cattiva ma era un ‘dolce di latte, come diciamo in Argentina. Anche Nando era simpaticissimo, il primo scherzo me lo fece lui in ritiro. In campo volevano vincere sempre e fuori sono persone meravigliose”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio pensa solo a fare il ‘compitino’. Ecco cosa dovrebbe fare Sarri… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le prestazioni della Lazio anche nel pre campionato sono state queste, poi ci siamo fatti ingannare dai risultati.

L’energia mentale, senza qualità, non serve a niente: questo significa che il valore lo scorso anno c’era.

Se io non ho dei top giocatori ma che hanno dimostrato, io devo cavalcare l’onda e trovare la chiave giusta per farli rendere al meglio. A me sembra che questa squadra pensi a fare il ‘compitino’ e non va bene.

Noslin prima punta? Tutto si può fare, ma serve volontà, grinta”.

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‘NMM’ – Derby, Gregucci: “Pesa più per la Lazio, può condizionare la stagione. E su Pedro…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“È un derby che arriva presto, è un delicatissimo. Abbiamo da rimetterci più noi, sia perché loro hanno 6 punti, sia perché abbiamo maggiori pressioni. Partita molto difficile sotto il punto di vista psicologico, secondo me non sarà una gara bella da vedere perché la testa incide molto.

Dobbiamo chiedere ai nostri di essere attenti e di non commettere sciocchezze a livello disciplinari. Niente va sbagliato dal punto di vista del comportamento e dell’atteggiamento.

Il derby suppongo si prepari sempre allo stesso modo, come tanti anni fa. Io ho vissuto anche quello di Torino, ma non è la stessa cosa. Forse il derby di Genova ha una pressione simile.

Questa partita sposterà di tanto l’umore della nostra stagione: se vinciamo può ripartire l’anno, se perdiamo la depressione dell’ambiente non mancherà. Non dobbiamo perdere; dando la giusta pressione ai nostri, devono sapere che devono dare il massimo ma sicuramente lo sapranno.

I due allenatori? Tatticamente non penso che cambino, forse rivedranno la scelta di qualche interprete; la Roma sicuramente per defezioni, vedi Dybala, nella Lazio Sarri deve capire le condizioni di qualcuno e fare delle scelte.

Ho visto Simeone mettere in difficoltà come non mai i difensori della Roma. Serve mettere in difficoltà questi tre, Zaccagni ha le qualità e poi dico Pedrito, che io farei giocare; capisco che a partita in corso c’è il doppio vantaggio, ma io faccio sempre fatica sempre a vedere un giocatore di quel livello, che ha vinto e giocato tutto, fuori. Anche dal punto di vista emotivo sa leggerla la partita”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, anche caratterialmente manca qualcosa. Derby? Niente tattica, ecco cosa serve…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna subito dimenticare la brutta figura e riacquistare autostima. Domenica non ci sarà tattica, è un derby e come tale va giocato con furore; ogni calciatore deve pensare a fare la differenza, pensando che quella gara gli può cambiare la partita.

I giocatori che abbiamo sono buoni ma può darsi che nelle difficoltà non tutti sanno reagire come dovrebbero. Dal punto di vista comportamentale non sono giustificabili le gare contro Como e Sassuolo. Un giocatore si giudica anche in queste situazioni.

La Lazio a centrocampo forse non ha grande qualità ma che questa rosa non possa mettere in difficoltà Sassuolo o Como non mi sembra.

Abbiamo pensato che con un allenatore ‘superiore’ arrivassero risultati migliori ma quello che mi è dispiaciuto molto, e che non ho capito, è come si sia potuta ripetere una prova brutta tipo quella di Como. La risposta che mi sono dato è che la squadra, anche caratterialmente, non riesce a fare prestazioni importanti. E se fosse così davvero, sarei molto preoccupato”.

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‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, situazione già pesante. Nel derby serve reazione emotiva ed attaccamento” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

Le prestazioni della Lazio che abbiamo visto sono quasi allarmanti, certamenti da preoccuparsi. Detto questo, mi fido ciecamente delle parole di Sarri. E’ un grande allenatore, ha percezioni diverse, conosce bene la situazione. Mi auguro che non siano dichirazioni di circostanza o dettate dal fatto di risollevare l’umore, ma c’è da lavorare. Siamo solo all’inizio ed è già, in vista della gara di domenica, una situazione che può diventare pesante.

La Lazio in queste partite ha dato la sensazione di continuare la fine del campionato scorso in termini di approccio e lettura della partita. A Como ha subito del tutto, contro il Sassuolo non si è imposta per energia e voglia. Non si arriva al derby nel migliore dei modi, ma è anche la partita che può più darti uno slancio diverso. I giocatori lo sanno, hanno dimostrato di poter fare bene. Per questo, mi aspetto una reazione emotiva. Di attaccamento, di fare una prestazione all’altezza. La prerogativa deve essere la voglia di riscatto.

Contesto Lazio può influire sulla resa dei calciatori? Si, magari non vale tutti, ma può accadere per qualcuno. Nel mio primo anno di Lazio, lo ammetto, l’esterno e l’ambiente mi condizionava. Non arrivavo sempre carico alla partita”.

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‘NMM’ – Pancaro: “Il blocco è l’origine del mancato entusiasmo della squadra. Sarri chiamato a snaturarsi”. E su Tavares… (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“La stagione è partita male, raccogliere 3 punti in tre partite con Como, Verona e Sassuolo evidenzia che ci sono dei problemi. Il fatto del blocco del mercato secondo ha inciso perché si è ripartiti senza entusiasmo, anche se, al contrario, i tifosi hanno risposto alla grande con gli abbonamenti e andando anche a Reggio Emilia. La squadra non ha entusiasmo, non ha quel piglio giusto che ci deve essere soprattutto all’inizio, quando il cammino è ancora da delineare e si può anche sognare.

Detto questo si deve dimenticare la questione del blocco, bisogna conviverci e metterla alle spalle, bisogna fare il possibile per capovolgere la situazione che già oggi, senza essere catastrofisti, è complicata. Il derby, la partita più importante, può diventare uno spartiacque importantissimo nonostante siamo soltanto alla quarta giornata. Può essere un’occasione per cambiare le cose, come potrebbe essere un grande problema qualora le cose non dovessero andare bene. In questo anche Sarri deve cambiare qualcosa, cercando di adeguarsi ai giocatori che ha.

La cosa più urgente da risolvere è legata al mancato entusiasmo, la squadra non è felice di quello che fa in campo, si percepisce; il motivo possono saperlo solo loro. Certamente ripartire con il blocco non ti dà entusiasmo, ma quando ricomincia la stagione ci deve essere sempre la voglia e la speranza di poter fare qualcosa di buono. Tutti sappiamo che in qualsiasi cosa fatta anche nella maniera più professionale possibile, l’entusiasmo conta. Un conto è dare il 100%, un conto è darlo divertendosi.

Questa squadra lo scorso anno stava facendo bene, quindi non possiamo solo parlare del valore perché ha dimostrato di averlo, deve essere bravo Sarri a toccare le corde giuste anche dal punto di vista tecnico-tattico. Squadra senza entusiasmo, deve essere bravo lui a liberarli un po’ di testa.

Quando vendi Nesta nello spogliatoio lo capisci che ti stai indebolendo e quindi che il mercato non sarà lo stesso ma quando si riparte serve esprimere il totale potenziale e il potenziale della Lazio non è questo. La Lazio non sta esprimendo il suo massimo potenziale.

C’è da temere il Sassuolo? Ad oggi bisogna temere tutti. Forse che ben venga il derby perché, vista l’importanza della partita, sono certo che la squadra offrirà una prestazione diversa.

L’allenatore deve contestualizzare il momento, il come si è arrivati a questa situazione, il blocco del mercato e tutto il resto, e deve trovare il modo lui di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha, anche mettendo in secondo piano il suo credo. Capisco che ha raggiunto risultati con un’altra idea di calcio ma serve il piano B.

La Lazio se riuscisse a ripetere il settimo posto avrebbe fatto il massimo di quello che oggi è il suo potenziale. Anche la Fiorentina, che ha fatto grossi investimenti, è in difficoltà, poi c’è il Como che prima era dietro ma gioco forza la devi mettere avanti dopo il mercato fatto. Poi c’è il Bologna e anche il Milan.

Tavares? L’anno scorso è stato devastante, è stato uno dei punti forza. Crea superiorità numerica e nel campionato italiano ce ne sono pochi così. Se ce l’ho devo metterlo nelle condizioni di fare bene, secondo me è meglio lasciarlo libero di esprimersi magari anche sbagliando qualcosa dal punto di vista difensivo che tenerlo ordinato in campo senza sfruttare le sue caratteristiche”.