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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Questa è la Lazio, non la Lotitese. Io non tifo il giocattolo del presidente Lotito. È un sequestro” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io sono arrivato al limite, ma non mollo. Dormo poco e oltre a scrivere le canzoni, la notte scrivo anche altri pensieri. La questione Lazio è arrivata al punto di non ritorno, o comunque ad un punto di svolta, e proprio ieri notte ho scritto queste dighe, di getto:

‘Queste parole le avrei potute pronunciare solo qui, dai miei amici Guido e Stefano e proprio qui, nella radio che ascolto tutti i giorni e nella quale ho iniziato a parlare della nostra amata Lazio.

‘Lotito resisti, non mollare, tieni duro, non te ne andare’, queste non sono frasi dette dai tifosi laziali ma dai cugini romanisti, mentre sempre più spesso capita di ascoltare disperati i tifosi laziali che si augurano perfino di non vincere un derby con la speranza ingenua, romantica e, ripeto, disperata, che cambi qualcosa. Come quando nella vita siamo consci di dover attraversare il dolore per sconfiggere un male più grande, a questo paradosso siamo arrivati: il tifoso romanista che auspica un futuro longeva al presidente della Lazio e quello laziale che è disposto a vedere la sua squadra del cuore sprofondare pur di immaginare una sorte diversa.

‘Non vendo sogni’ e non finisco il famoso lo slogan. Il calcio è il sogno per eccelelnza, è dei bambini, è una favola e perché noi non dovremmo sognare? Non perde occasione per sbeffeggiare il tifoso laziale. La Lazio sta sparendo, è chiusa. Siamo partiti 21 anni fa con il fax non arrivato in tempo, siamo qui ora alle prese con la ‘svista’.

Sta raccontando storie che non coincidono con la realtà. Poi aggiungo un parere personale: questo è accanimento. Presidente, le si deve rendere conto che non sta gestendo una cosa di famiglia ma la Società Sportiva Lazio che è un mondo che coinvolge migliaia di persone.

Questa non è più la Lazio, è un affare di famiglia. Io tifo la Lazio non il giocattolo del presidente Lotito, questo è un sequestro. Questa non è la Lazio in cui sono nato.

Oggi si parla di tutto tranne che di campo e di calcio. Si parla di bilancio, questo è un incubo, non il calcio. Mi auguro che qualcuno che le è molto vicino le faccia aprire gli occhi: questo non è la Lotitese, è la Lazio”.

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‘SVB’ – Oddi: “Zac e Tavares? Deve intervenire Sarri. A Genova Gila in mezzo al campo. E su Rovella…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ai miei tempi, quando si perdeva il derby si cercava di dimenticarlo il prima possibile. Siamo stati fortunati e abbiamo commesso degli errori, abbiamo permesso agli avversari di vincere.

Tavares? Deve intervenire l’allenatore, deve parlare con lui e Zaccagni e farla finire lì altrimenti diventa pesante la situazione. Il portoghese titolare a Genova? Non lo so, ma i titolari devono giocare perché abbiamo delle mancanze incredibili; non so come faremo a mettere una squadra.

Rovella? Già nell’ultima partita l’ho visto in difficoltà quando camminava, doveva uscire prima. La pubalgia è micidiale, io ci ho sofferto. Prima si opera e prima torna, gli auguro di passare presto questo momento, è dura.

Centrocampo di Genova? Gila ci può stare”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ha due scelte: o continua in un certo modo o fa un passo indietro. Sono preoccupato” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Si possono fare tanti discorsi ma sono tutti aleatori. La realtà economica è questa: ora serve portare avanti la stagione cercando di ottenere il massimo; le possibilità di fare bene ci sono, la rosa non è scarsa. In generale sono preoccupato, non solo per quello che sta accadendo ora ma per come si è arrivati negli anni: senza empatia. Alcune cose sono state fate bene, sono state ottime anche considerando il rapporto spese-qualità, ma poi si scivola sempre all’ultima curva. Bisogna essere consapevoli di quello che si può fare, un passo indietro probabilmente va fatto. Questo è un pensiero che si deve prendere in considerazione in ogni azienda, in ogni società.

Parlare ora di queste problematiche, oggettivo, è un errore: adesso si deve guardare quello che si ha. Dobbiamo guardare il qui e ora. La squadra deve avere un doppio compito: trascinare tutti e creare qualcosa di positivo. In questo momento così delicato può essere controproducente fare questi discorsi.

Ora il presidente deve fare delle scelte: o andare avanti rimettendosi nella strada giusta, oppure fa un passo indietro. Non credo che la Lazio non abbia acquirenti. Lotito, ripeto, ha fatto cose buone, ma la Lazio, e lo gente lo richiede, ha bisogno di altro, di avere progetti, sognare. Un passo indietro farebbe bene anche a lui, immagino che questa situazione sia frustrante”.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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‘QUELLI CHE…’ – Dott. Capua: “Solo Rovella può decidere se operarsi. Non colpevolizzo Vecino…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pubalgia Rovella? E’ una patologia maligna, viene e va a seconda delle situazioni posturali dell’atleta. I dolori provengono da una situazione che infiamma i muscoli addominali bassi, quelli che si mettono in moto quando si corre. Lui ha soffeto di pubalgia anche alla Juventus e nella sua prima parte di avventura alla Lazio. E’ stato sottoposto a tutte le attenzioni utili per guarire. Tanto è vero che nella scorsa stagione ha sempre giocato senza sentire fastidi. Difficile dire il motivo per il quale si è nuovamente manifestata. La possibilità di fare un piccolo intervento per modificare la situazione dei muscoli addominali bassi esiste. Si mette una piccola retina per proteggere quella parete. Zaccagni ha scelto di fare questo intervento, ma la decisione deve essere soggettiva del ragazzo.

Vecino clinicamente guarito ma non ancora pronto? In genere i problemi muscolari sono anche condizionati dallo stato mentale. E’ stato male, teme ricadute e per questo non si sente di sottoporsi allo sforzo della gara o dell’allenamento. L’atleta sa quello che deve fare, non mi sento di colpevolizzarlo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Superficialità? Vale anche per la dirigenza. Contro il Genoa…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io cerco di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno: domenica ho visto una squadra che è stata squadra. Bisogna guardare avanti, avere fiducia nonostante sia difficile. Abbiamo creato più di quanto fatto nelle altre partite.

Qualsiasi cosa abbia detto Zaccagni a Tavares, ha fatto bene a dirla; così lo spogliatoio si fortifica ancora di più. Lo spogliatoi non deve permettersi certe sciocchezze, non si deve pensare in maniera superficiale, come dice Sarri. E quando parlo di superficialità che non deve esserci, mi riferisco a tutti, società compresa.

Tavares? Ora dipende da come reagisce caratterialmente. Più ripenso a quell’errore e meno me lo spiego. Come si può pensare di fare un certo gesto tecnico in quella zona di campo? Anche io lo avrei tolto all’intervallo.

Quello che è successo, le discussioni in campo, la sconfitta che se vogliamo è immeritata, penso e spero possa ricompattare l’ambiente, che possa far tirare fuori l’orgoglio della squadra

Gila mediano? Lo reputo un ottimo difensore, che ogni tanto pensa da centrocampista.Mettendolo a metà campo cambia la sua zona comfort e potrebbe avere delle difficoltà. Io non stravolgerei, anche se capisco l’emergenza. Io partirei con Basic e Cataldi, Pedro dietro alla punta.

Rovella? Se può giocare senza far danni, in questo momento me lo tengo. Ma se si allena tutti i giorni e ha poca autonomia, provo a capire”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora rischio crisi ma la prestazione fa ben sperare. Bela non pronto, Tavares allucinante, Taty da leader” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha perso il derby per un episodio, se avesse pareggiato il racconto sarebbe stato diverso. La prestazione è stata positiva, non avrebbe meritato la sconfitta. Le difficoltà offensive derivano da alcune carenze di qualità, su questo non ci sono dubbi. Per questo, ad un quarto d’ora dalla fine, avrei provato ad attaccarli con le due punte, sostituendo Belahyane. E’ ancora un po’ incerto ed impaurito. Un po’ troppo grande questo palcoscenico per ora.

Per prestazione ed impegno non possono dire nulla alla squadra. L’inizio è stato bloccato, ma anche nella prima mezzora è stata solo la squadra di Sarri a provarci. Poi Tavares fa una cosa allucinante. Lui va migliorato, ma non annullato. Vederlo che va solo poche volte in avanti è poco utile. Lui è un cavallo di razza che in alcune zone del campo si prende quei rischi.

Ora a centrocampo, con l’infortunio di Rovella siamo messi male. L’espulsione di Guendouzi è una cosa che non deve accadere. Questa sconfitta può aprire una crisi, ma la squadra deve aggrapparsi alla prestazione fatta. Il campionato va avanti. Ora l’obiettivo è ripeterla. Anche dal punto di vista difensivo le risposte sono state buone. Molto positivo l’ingresso di di Castellanos. E’ entrato dentro come deve fare un leader”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, alcuni atteggiamenti ancora fatali. Tornare alla doppia punta per sopperire alla mancanza…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha perso il derby uscendo dal campo con la consapevolezza che la Roma non è superiore, è alla portata. Poi, però, mi chiedo quale è la nostra portata. Il problema è aver sbagliato per l’ennesima volta i comportamenti e gli atteggiamenti nella gara. Lo scenario davanti a noi è preoccupante, soprattutto per motivi disciplinari.

A livello tecnico, quello che noto è che la Lazio non ha capacità di riempire l’area. Questo anche nei momenti in cui la squadra riesce a sviluppare bene la manovra. Non ci sono assaltatori, è un discorso anche di caratteristiche. Per questo, se fossi stato Sarri, dopo l’infortunio di Rovella, avrei proposto l’aggiunta di Castellanos a Dia. La doppia punta per sopprerire alla mancanza di giocatori che da dietro riempiono l’area di rigore. Farlo tra il primo ed il secondo tempo sarebbe stata una forzatura, ma gli ultimi 20′ me la sarei giocata così. Anche perchè non ho mai visto una Roma forte e determinata.

Portare indietro Nuno Tavares non è una cosa buona. Quello che prima era la nostra forza, oggi è diventata la nostra debolezza. Quando si disimpegna in costruzione con Tavares il rischio è forte”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri preparazione derby perfetta, giusto parlare di superficialità. Tavares? Deve star fuori” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“C’è poco da dire. Bene l’allenatore, perché ha preparato bene la sfida; la squadra è stata squadra, ha creato, aveva in mano la partita. Già prima del gol aveva creato cinque potenziali occasioni. Con alcuni interpreti la squadra è più fluida, mi riferisco a Pedro.

Poi non concepisco come un calciatore di Serie A possa anche solo pensare a fare una scelta del genere, soprattutto in una partita così complicata (Tavares, ndr). Questa squadra deve smettere di pensare con superficialità, ha ragione Sarri.

Ora si capisce perché si fa una gara bene ed una male. Io non amo dare la colpa a uno, le responsabilità è sempre di tutti, ma questa leggerezza rovina il lavoro di tutta la settimana.

Mai la Lazio aveva creato così nelle altre uscite, ce l’avevi in mano la partita. Io Tavares lo escluderei, rimettendolo quando torna con la mentalità giusta: l’allenatore deve dare un segnale. Infine l’espulsione di Guendouzi non esiste, mette in difficoltà i compagni. Comunque dopo le critiche devo anche dire che Tavares ha delle qualità che hanno in pochi ma ora capisco perché non è arrivato a grandi livelli”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Derby, più il rischio che l’opportunità. In questo momento firmo per il pari” (AUDIO)

“In questo momento, pensando a come la Lazio arriva al derby ed alle eventuali ripercussioni di una sconfitta, firmerei per un pareggio nel derby di domenica. Il rischio di andare in crisi nera è assolutamente da evitare. In questo momento del campionato conta poco la classifica o quantomeno mi interessa di più uscire da questo empasse di pessimismo. Un passo alla volta si può fare. In questo momento posso anche temere la sconfitta, è un momento delicato ed il derby in tal senso è indecifrabile. E’ più un rischio che un’opportunità, la Lazio non deve permettersi di perdere una gara che potrebbe farti sprofondare nella disperazione. Vorrei, ovviamente, che la squadra non scenda in campo con paura. Deve giocare alla morte palla su palla per ottenere il massimo. L’ambiente ha bisogno di un risultato per respirare”.