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Lazialità 40 – Podavini: “La mia Lazio fu amata. Piango perché…”

Gabriele Podavini e la Lazio dei -9. Il terzino di Fascetti piange rispondendo alle domande dei cronisti di Radiosei.

“La nostra è una Lazio amata. Solo col tempo abbiamo capito quello che abbuiamo fatto. Dopo la chiamata alle armi di Fascetti siamo partiti e ci siamo resi conti di quello che abbiamo fatto”.

“Il mio Lazio Club? Ci ho provato, ma al Nord sono un po’ polentoni. La Lazio di oggi? Spero che ci regali qualche soddisfazione, non siamo partiti bene e spero che Lotito ci regali qualche emozione”.

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Lazialità 40 – Il Governatore Rocca: “La Lazio è annodare i fili di una storia che parte da lontano. Quel derby a Damasco…”

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenuto alla celebrazione dei 40 anni di Lazialità.

“Io ho tantissimi numeri di Lazialità a casa. Poi col mio nome, da giocatore della Roma ,era quasi una condanna. Hai accompagnato la mia vita, ricordo il suo buongiorno a scuola a RDS. Per poi passare alla fascia delle 10”.

“Lazialità, per la mia esperienza. sono i valori, la capacità di legare un filo, una storia che viene da lontano. Quando ti ho visto è stato naturale venirti incontro. Ero al centro quando la squadra ha alzato la Coppa del 26 Maggio 2013”.

“Voi non ci crederete ma io sono riuscito a vedere un derby a Damasco. La mia condanna, anche in quell’occasione, fu il dover vedere la gara con alcuni romanisti. Anche quando sono in missione da Governatore del Lazio, cerco sempre di vedere la Lazio”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora riscossa o crisi nera. Tavares assolutamente titolare, vi spiego perchè…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“A Genova per la Lazio è pronta riscossa o crisi nera. Dopo i pochi punti fatti ed il derby perso, c’è necessità di rialzarsi tramite questa partita ed in uno stadio complicato. Poche parole, poche chiacchiere e riscossa. Se farei giocare Nuno Tavares? Assolutamente si. Lo farei giocare proprio per far vedere che l’errore di domenica non cambia il putno di vista del tecnico. Sarri deve puntare proprio su questo, sulla sua volontà di riscatto. Gli ridaresti morale ed autostima, poi è chiaro che le prove d’appello finiribbero se l’esito fosse negativo. Il rischio, in caso di esclusione, sarebbe quello di portarlo a pensare che il motivo possa non essere solo tecnico. Come se l’allenatore fosse condizionato dalle critiche o dalle situazioni dello spogliatoio. Non deve pensare che sia lui l’unico a pagare”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Dia con Taty per restituire pericolosità all’attacco. Ma tutto sta nelle responsabilità dei giocatori” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Il 4-4-2 per Genova potrebbe essere una soluzione competitiva, quello che a me interessa è che ci sia maggiore presenza nel riempire l’area avversaria. Giocare con due punte potrebbe aiutare. Il Genoa è alla nostra portata, il resto è nella testa dei nostri giocatori. Le determinanti sono nelle resposabilità che i giocatori della Lazio vogliono prendersi. L’obiettivo deve essere quello di essere più pericolosi ed in tal senso direi più Dia titolare con Pedro nella seconda parte della gara. Dia e Taty insieme possono dare maggiore presenza all’attacco, credo che il senegalese possa far male al Genoa. Insieme nella scorsa stagione in coppia hanno funzionato benissimo, sono funzionali l’uno all’altro. Con Pedro alle spalle del Taty le cose cambiano, dovresti andare di più sulle combinazioni strette.

Il rientro di Vecino? Utile per la panchina, dopo tanto tempo di assenza il problema è la tenuta. Può essere importante a gara in corso”.

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‘SVB’ – Oddi: “Col Genoa conta non perdere. Provstgaard e Romagnoli? Difficile vedere due mancini insieme, ma…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Io a metà campo inizierei con Gila, ha corsa, velocità, un discreto possesso palla; Vecino è da tanto che non gioca.

Provstgaard e Romagnoli? Difficilmente vedi due mancini centrali ma il danese mi piace, Romagnoli lo conosciamo.

Un pari a Marassi? Arriviamo da un derby perso, abbiamo tanti problemi di infermeria, conta non perdere; un punto, adesso, è importante.

Colombo? Quando il Milan dà in prestito un giocatore lo fa perché ha intravisto le sue qualità e vuole farlo crescere, magari Pinamonti prima dava un’altra garanzia. Tuttavia io più che pensare a loro, mi preoccuperei dei nostri, dell’atteggiamento.

A me Tavares mi è sempre piaciuto ma quell’errore mi ha fatto uscire di testa. Questo errore gravissimo è costato un derby, ma ora si deve cercare di recuperare il giocatore.

Vediamo come Sarri può inserire Pedro, che è sempre un giocatore che fa la differenza. Io partirei con lui titolare”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con l’atteggiamento del derby. Centrocampo? Partirei con Basic, poi spazio a Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra fisica, che ha gamba. La gara va interpretata bene, credo che tutto dipenderà da come entriamo in campo; se l’atteggiamento è quello del derby, è quello giusto. Serve una partita seria, matura nel capire che in questo momento devi concretizzare, devi essere cinico, devi ragionare come se in ogni zona di campo ci fosse il pericolo.

Ellertsson può meterci in difficoltà, Martin anche.  Norton-Cuffy è un giocatore che ha frequenza, gamba, un motore importante; secondo me dietro si affida molto alle sue qualità fisiche ma nell’1 conto 1, nello stretto, non è marcatore e devi struffare quella sua carenza.

Basic un tempo può farlo, magari alternato con Vecino; io partirei col croato, poi cambio perché l’uruguaiano posso sfruttarlo anche nei calci piazzati. All’inizio la gara secondo me sarà più fisica, di corsa. Nell’emergenza metti Gila e inserisci un centrale dietro.

Un pari a Genova? Se guardo solo il risultato e il momento, sì, me lo prendo. Sarebbe opportuno vincere questa gara, è chiaro, però almeno serve uscire con punti da Marassi.

Io credo che questa squadra non abbia più bisogno di parlare, le parole se le porta via il vento: non devono ragionare in maniera superficiale”.

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‘SVB’ – Bilancio Lazio, Bellinazzo: “Competitività a repentaglio, fatturato da fascia medio-bassa. Preoccupazione tifosi giustificata” (AUDIO)

MARCO BELLINAZZO (Sole24 ore) in collegamento a ‘SVB’

“Quello che cambia per la Lazio è la partecipazione o meno ad una grande torneo europeo. Guardando al passato, centrare una competizione ha permesso di incrementare tutte le voci di bilancio.

Lotito ha sempre puntato sull’equilibrio e sul non fare mai il passo più lungo della gamba. La Lazio è nella fascia medio-bassa, con la sua forza economica, con il bacino di utenza; ha un fatturato che è sotto i 150 milioni. Ci sono solo due strade: tornare in Europa, o fare plusvalenza.

La preoccupazione ci può stare per il rendimento sportivo o i rinforzi che possono non arrivare dal mercato a meno che non ci siamo immissioni di capitale, ma la Lazio non è uno di quei club che viaggia verso la crisi di strutturale perché ha avuto più utili che perdute. Per i tifosi magari non è evidente, ma la Lazio ha lavorato molto sui conti.

Senza un impianto nuovo, può far poco e non può far miracoli il club. Può crescere ancora ma non molto, perché la crescita passa dalla vittoria; è un cane che si morde la coda, visto che poi le vittorie passano da una rosa competitiva.

Il Napoli ha lo stesso modello di business, la gestione viene fatta in equilibrio e in autosufficienza ma poi c’è la ricerca verso alcuni giocatori che ti possono dare tanto e che poi rivendi bene, facendo plusvalenze. La competenza in questo senso può fare la differenza.

I fatturati non fanno gol ma scrivono gli albi d’oro. Ci sono tanti step economici all’interno del calcio che purtroppo è difficilissimo raggiungere.

Lo sponsor per una squadra senza coppe non sposta parecchio, il main sponsor potrebbe darti un’entrata che può oscillare sui 5 milioni. Se un club ha un fatturato come la Lazio, vale tra il 2 e il 3%: è importante, non sposta gli equilibri ma da una mano. Ora gli sponsor vanno a guardare anche i big, i talenti.

La preoccupazione c’è; abbiamo una crescita importante di tante realtà all’interno del calcio italiano; ci sono tante società straniere che hanno tanta disponibilità economica. Queste possono prendere un posto in Europa, dove fino a poco fa la Lazio era ‘abbonata’. Purtroppo la Lazio è in un circolo vizioso: le mancate partecipazioni in Europa ti portano a ridurre i costi e magari non avere una squadra competitiva. L’unica strada possibile è l’investimento sullo stadio, che però porta frutti a medio-lungo termine, e il settore giovanile che invece porta risultati prima”.

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‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, tiene botta e ritrova serenità mostrando carattere ed unione d’intenti” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non direi che la Lazio sia in crisi, ma è un momento delicato. I motivi sono tanti, non mi aggrepparei all’alibi del mercato non fatto perchè la squadra non è male. Non c’è solo quella componente, i problemi sono tanti, ma adesso bisogna tener botta, magari nella speranza di poter far mercato a gennaio. Non è una bellissima situazione, anche Sarri è venuto a conoscenza del tutto solo dopo la firma. Ha accettato la situazione e così come la squadra è chiamato ad andare oltre. Ci sono buoni giocatori, sarebbe importante non avere infortuni, ma la strada è ancora molto lunga.

Da questa situazione si esce solo con carattere e ricompattandosi. Serve tanta personsalità e remare tutti dalla stessa direzione. La ricetta è questa, non ce ne sono molte altre. Le cose nel calcio possono cambiare rapidamente, la cosa fondamentale ora è ritrovare serenità attraverso i rusultati”.

ASCOLTA L’INTERVENTO INTEGRALE:

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‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla punta. E su Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla prima punta; Basic non gioca da molto, magari potrebbe essere utile a gara in corso, qualora lo reintegrassero.

Due mancini dietro? Cambia per delle giocate ma poco. In Serie A, più o meno, con entrambi i piedi ci sanno fare. Provstgaard in Nazionale è stato anche a destra, sa adattarsi.

Avanzare Tavares? Potrebbe essere una cosa giusta, ma ora va anche capito come sta mentalmente. Per una partita ok, magari Zaccagni lo sposti a destra.

Genoa? La squadra deve restare viva, accesa. Non cadere alla prima difficoltà. Devi partire con grande umiltà, cercando di non farli galvanizzare. Serve tatticamente la gara giusta, loro possono concedere spazi e quindi serve sfruttare gli uomini di gamba lì davanti.

La domanda che ci dobbiamo porre è perché il presidente rimane? C’è una guerra da 21 anni. Forse rimane per interesse, o per stare al centro dell’attenzione. Non me lo spiego. Come fa a rimanere quando ha tutti contro? Va in giro anche scortato, chi glielo fa fare di continuare così?”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, il rischio è che Tavares perda la fiducia dei compagni”. Poi su Provstgaard… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Tavares ha perso l’istinto di andare sempre e comunque, anche in sovrapposizione interna. Non vorrei che cadesse in un problema che riguarda la stima e la fiducia dei compagni. E’ una questione di carattere generale, sentirsi stimato ti fa sentire forte. Quando non annusi più quello si fa dura, riconquistarlo è complicato.

Le condizioni attuali e disciplinari della Lazio obbligano Sarri a tante valutazioni. Compresa quella riguardante Provstgaard. Il ritorno di Romagnoli l’ha portato fuori, ora magari stanno pensando di farlo giocare soprattutto per aumentare il suo valore di mercato. Lo valorizzi solo facendolo giocare. Poi c’è il dubbio metà campo in virtù delle tante assenze”.