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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, crescita confermata ma serve sempre questo spirito. Modulo? Il rientro di Belahyane non basta per cambiare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quello della Lazio non è mai stato un problema di natura tattica, la cosa principale era riportare in campo lo spirito e la fame che abbiamo visto con il Genoa ed anche nel derby. Il modulo con una punta in più ha aiutato ad essere più pericolosi, ma è lo spirito che fa la differenza. Non siamo fuori da nessuna crisi, servono ulteriori conferme, ma ho visto una squadra salita di tono anche dal punto di vista fisico.

A Marassi abbiamo avuto la conferma che quanto tieni il pallone non incide tanto. La cosa fondamentale è dare sempre la sensazione di poter far male all’avversario. Mi sembra che in tal senso la Lazio stia crescendo. Anche nel derby c’era stato un grande miglioramento. Una crescita, poi, confermata lunedì.

La prova di Basic e Cataldi è importante perchè stimola anche i cosidetti titolari. Vincere anche senza Guendouzi e Rovella equivale ad una scossa per tutti. Aggiunge stimoli e motivazioni a tutto lo spogliatoio.

Contro il Torino credo che Sarri sia orientato a confermare il 4-4-2. Potrei dubitare quando torneranno Guendouzi e Rovella, ma non per il solo rientro di Belahyane. Tra l’altro, non so quanta fiducia abbia Sarri in quest’ultimo. Forse un ragionamento sull’equilibrio della squadra Sarri lo farà in virtù del rientro di Tavares, visto che lo considera più offensivo di Pellegrini”.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, a Genova segnale importante. Tavares? Ecco cosa deve fare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Per come è cambiata la Lazio, per via dell’emergenza, ha dato un segnale importante. C’è stato un approccio fatto bene. Questo significa che il tecnico ha a che fare con dei giocatori che rispondono anche al cambio modulo. La Lazio è entrata bene in campo, si è visto l’aspetto caratteriale della squadra.

Ero molto scettico prima della gara di Marassi, perdere un derby malamente di solito di butta giù, ti stronca, invece la squadra ha reagito.

Lunedì non ha sfigurato nessuno, tutti hanno fatto una prova importante. Questo deve dare fiducia, il tecnico deve essere contento di questo. Nonostante le difficoltà, date dagli assenti o dai conflitti società-tifosi, la squadra ha dato il 110%.

Tavares quando parte palla al piede mi piace molto, se riuscisse a capire che bisogna giocare anche in difesa può darsi che diventi un grande calciatore”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi cavalcare l’onda. Pellegrini o Tavares? Ecco chi scegliere per il Torino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi piacerebbe che ora il tecnico avesse più scelte. Mi è piaciuto lo spirito, l’atteggiamento: adesso bisogna dare continuità. Campionato lungo, con un equilibrio sottile e tante squadre alla pari: bisogna cavalcare l’onda.

Basic o Dele-Bashiru? Io su Basic ci perderei tempo a lavorarci; non lo lascerei in disparte, soprattutto vista l’emergenza. Nella rosa ci può stare. Dele-Bashiru potrebbe avere qualcosa in più negli ultimi 30-40 metri, stando anche a come ne parlano diversi addetti ai lavori; Basic ha caratteristiche diverse. Al momento si è azzerato tutto, dipenderà dal croato, da cosa farà adesso. Ovvio è che non mi faccio condizionare da una sola gara ma l’allenatore deve guardare il momento.

Il Toro è una squadra che ti può impensierire.

Pellegrini-Tavares? Se Pellegrini sta bene, riparto da lui. Tavares deve acquisire una certa mentalità, un comportamento che deve tenere in campo; solo quando capirà questo le sue grandi potenzialità potranno essere utili alla squadra.

L’emergenza sabato raddoppia, sono d’accordo, considerando che potresti non avere Marusic e Pellegrini. Hysaj non è apparso in forma, ma se lavora bene questa settimana è uno di quei calciatori che il 6 te lo dà.

Cancellieri-Isaksen? In questo momento Cancellieri si sta meritando la titolarità, sta crescendo. L’allenatore deve valutare quello che dà il giocatore e in questo caso i calciatori hanno caratteristiche diverse”.

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‘NMM’ – Marcolin: “Spirito e modulo, dall’emergenza la migliore Lazio. Con il doppio centravanti ed i principi di Sarri inizia il campionato…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si aspettava, vista l’emergenza, una prestazione come quella di ieri della Lazio a Genova. L’emergenza ha fatto ricompattare la squadra ed ha riconsegnato il modulo della scorsa stagione. Tanti giocatori si sono ritrovati in quell’assetto.

Ieri Sarri ha ottenuto il massimo, anche a livello di risposte tattiche. Oggi la Lazio ha trovato una soluzione di gioco alternativa. Con il 4-4-2 mi è sembrata più corta ed aggressiva, con maggiori soluzioni in avanti con la coppia Dia-Castellanos. Lo spazio che ha avuto ieri l’argentino nelle altre parte non l’ha avuto.

Non so se alla lunga questo diventerà il piano principale, ma è piaciuto a tutti anche perchè c’è stato l’atteggiamento giusto fin da subito. In questo mi ha sorpreso. La Lazio di Marassi è stata la migliore delle prime cinque partite, un motivo è stato anche la presunzione del Genoa di pensare di poter aggredire subito la squadra di Sarri. C’era lo spirito giusto, quello che volevamo un po’ tutti.

Pur cambiando il modulo, i principi erano i soliti di Sarri. Il vero cambio è l’attaccante in più a sostegno di Castellanos. I pricipi, poi, non cambiano.

La Lazio da questa situazione può venire fuori. Il primo passo è stato fatto ieri. Se la Lazio sarà questa si potrà prendere delle soddisfazioni. Il campionato dei biancocelesti è iniziato ieri.

Basic ha giocato semplice, ordinato, senza strafare e con intelligenza dal punto di vista tattico. Non era scontato visto la lunga assenza, non ha fatto sentire la mancanza di nessuno. Ha risposto bene, questo è un valore importante quando ti senti un po’ emarginato”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Ho rivisto il Sarri di Napoli, scelte obbligate e decisive. Gara interpretata bene. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo avevo detto anche in settimana: non tutte le cose vengono a caso. Questa emergenza ti ha portato a fare scelte diverse, un po’ rivedo il Sarri di Napoli. Ci sono state scelte obbligate che si sono rivelate decisive. Stando al linguaggio del corpo si vede che i ragazzi ci credono, la squadra si rispecchia in questo modo. Gara difficile, preparata bene, difesa organizzata. Bravi tutti.

Mi arrabbio solo perché non ha fatto gol Basic (ride, ndr). Bisogna essere razionali nei giudizi: questo abito per me si cuce bene addosso a questi calciatori, così Sarri può dargli qualcosa in più.

La partita di ieri mi dice che dopo 4′ hai fatto gol e la gara si è messa in un certo modo. La Lazio l’ha interpretata bene. Per me la squadra si riconosce in questo modulo: i due davanti si cercano, si completano; gli esterni hanno più libertà nell’1 contro 1.

Scegliere Pellegrini al posto di Tavares è un bel segnale, si vede che si predilige il gruppo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Basic al posto di Dele scelta logica. Marusic alto? Ci può stare ma non vorrei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Basic in lista al posto di Dele-Bashiru? Scelta normale, logica. Ora ci sono tanti dubbi e poca fiducia, poca autostima: è il momento di caricare ancora di più la squadra di grandi responsabilità per stasera. Incontri una squadra difficile da affrontare, fastidiosa. Tu devi essere più fastidioso di loro, devi entrare in campo con la paura positiva che ti porta ad andare forte. Chiunque giocherà deve dare il 300%, con la consapevolezza di avere qualità. Se parti con l’atteggiamento di inferiorità, alla prima difficoltà ti sciogli come neve al sole. Ci vuole presunzione umile.

4-4-2? Non credo sia questione di modulo stasera, ma di atteggiamento. Se questa è una gara preparata con la paura, non va bene. Se i giocatori hanno personalità questi sono lo stadio e la squadra per tirarla fuori.

Marusic altop al posto di Cancellieri con Hysaj dietro a destra? Ci può stare anche questa soluzione, il mio problema è solo uno: che non deve arrivare il messaggio di abbassarsi troppo, di difendersi troppo. Il Genoa concederà degli spazi; loro tendono a far allungare gli avversari”.

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Lazialità 40 – Cragnotti: “Il mio calcio stava cambiando, il futuro mi ha dato ragione. Su Lotito dico…”

Il presidente della Lazio, Sergio Cragnotti, intervenuto alle celebrazioni per i 40 anni di Lazialità.

“Il mio è stato un ciclo fortunato. Abbiamo dato tante soddisfazioni, spero che il futuro ce ne di altri. Mio fratello il vero laziale? Giovanni era un grande sostenitore, seguiva la Lazio da ragazzo e poi ci ho pensato io. I miei criteri erano differenti, ancora non ero un tifoso emozionato. Avevo criteri industriali, ci avevo visto lungo perché il calcio ora, in mano ai fondi. è destinato a fare spettacolo nel mondo”.

“Ora servono tante finanze, periamo che il futuro sia ancor emozionante. Signori? La logica era che usciva un campione e ne entrava un altro. Pensai di prendere Ronaldo. Non ci riuscimmo anche perché i tifosi all’epoca non capivano ma il futuro ci ha dato ragione”.

“Io ho apportato un cambiamento di pensiero nella gestione del calcio. Ho avuto ragione. All’epoca ci fu anche uno sciopero dei tifosi perché li avevo definito clienti. Ma mi riferivo ad essere fruitori di uno spettacolo”.

“Il futuro? Lotito sta con i piedi per terra, conduce la società con le proprie forze. Ora servono grandi risorse, i club ora sono una società finanziaria”.

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Lazialità 40 – Conceicao: “La mia Lazio? Una famiglia che voleva vincere. Il 14 maggio il top…”

“La Lazio è la squadra più importante della mia carriera . Il 14 maggio 2000 è stato il giorno più importante della mia carriera, anche perché l’anno prima abbiamo perso lo scudetto come tutti sappiamo. Era gente che amava vincere, competitiva, come in tutte le famiglie si discuteva”.

“Discutevamo ogni giorno, ma erano grandi uomini che volevano vincere. Mio figlio Francisco? E’ più rapido di me. Il mio futuro? Ora mi godo questo momento di Lazio. Quando tornai allas Lazio, dopo l’Inter, non era al meglio ma furono 6 mesi importanti, vincemmo anche la Coppa Italia con Mancini”.

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Lazialità 40 – Onorato: “Dopo aver visto Cragnotti andrò in terapia. La foto di Signori sul letto e…”

L’assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi, Alessandro Onorato, alle fsta per i 40 anni di Lazialità.

“Oggi pomeriggio dopo aver sentito Cragnotti vado in terapia, un vero colpo al cuore. Sono rimasto incantato, tornando indietro nella memoria. Da laziale la mia esperienza inizia in seconda elementare, ad Ostia in classe con me nessun laziali. Davanti alla mia scuola c’era la macelleria di Cappioli che poi ci segnò al derby”.

“Anni 80, Lazio battagliera e poi l’adoloscenza con Cragnotti. Il Club Re Cecconi a Ostia, i primi biglietti in curva a 22.000 lire: era un altro mondo. Con Gualtieri è un derby costante, mi permetto di dire che è un romanista democratico e non invasivo. Credo che la rivalità sia il sale di questo sport. Dobbiamo lavorare sulla memoria, dai social in poi è cambiato tutto e dobbiamo recuperare la memoria collettiva. Negli ultimi anni ci hanno lasciato tante figure della nostra famiglia”.

“Io avevo proprio la foto di Signori sul letto, poi con le puntine attaccavamo i biglietti sui muri…”.

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Lazialità 40 – Signori: “La manifestazione per me emblema generazionale. Lazio di oggi limitata”

Giuseppe Signori è intervenuto alla festa dei 40 anni di Lazialità, raccontando le sue emozioni sia da calciatore sia da tifoso.

“Il mio alla Lazio fu il giusto percorso. la manifestazione contro la mia cessione fu l’emblema di quella generazione cresciuta con me. Con Cragnotti realizzammo il primo passo di una Lazio che avrebbe vinto tutto”.

“Io credo che ogni giocatore sia attaccatto alla maglia che indossa. E’ cambiato il clima, si andava allo stadio con i panini. Si leggeva entusiasmo negli occhi della gente,. E noi lo vedevamo”.

“La Lazio di oggi è limitata e spero che a gennaio venga fatto qualche correttivo. Problemi in attacco? I calciatori sono gli stessi dello scorso anno. Siamo solo all’inzio, magari certi meccanismi vanno rodati. La qualità della Lazio resta medio alta e credo che con qualche innesto si possa lottare per il quarto posto. Io a Formello? Diciamo che col club al momento il rapporto non è neanche di fidanzamento. Tra un mese, dopo 14 anni, tornerò all’Olimpico. Ora con la mia Academy cerco di insegnare ai bambini quello che oggi manca nei settori giovanili. Insegnare i valori che avevamo per strada o negli oratori”.