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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Dal Torino mi aspetto una partita spavalda: Taty e, soprattutto, Dia dovranno approfittarne” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una gara semplice come qualcuno la vuol far passare. Il Torino è una buona squadra, sta cercando la sua identità; ha preso troppi gol, ma questo è anche nel dna del tecnico; è una squadra molto pericolosa. La Lazio deve proseguire sulla scia del derby; tralasciando la sconfitta, i biancocelesti sono entrati bene in campo e a Genova hanno dato continuità.

Le assenza cominciano ad essere un po’ troppe. Pedro potrebbe subentrare perché potrà fare la differenza anche a gara in corso ma questo dipende da come il tecnico imposterà la sfida, magari lo spagnolo sarà titolare.

Il Torino proverà a fare una partita spavalda e questo aprirà dei varchi sicuramente a Castellanos ma anche per gli inserimenti di Dia che potranno essere devastanti”.

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‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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‘NMM’ – Doppio ex Sergio: “Lazio, pensavo che Sarri se ne andasse. Ora si è calato nella parte. Su Tavares…” (AUDIO)

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘NMM’

“La cosa più importante è che Sarri abbia deciso di restare alla Lazio anche dopo aver saputo del blocco del mercato. I presupposti cambiavano a quel punto, io ero convinto che se ne sarebbe andato. Ha dato prova di grande compattezza con tutto l’ambiente. Ora serve pazienza, sono trascorsi mesi di grande negatività, il resto l’ha fatto la sconfitta del derby. Ora l’andazzo sembra più positivo, la società ha delle difficoltà per la gestione di alcune situazioni, ma sono vinto che ci siano le possibilità che si possa aprire con Sarri un ciclo. Ha preso a cuore la situazione della Lazio, ha sposato a pieno l’ambiente e questo potrebbe essere un inizio di qualcosa di migliore. Vedo un tecnico che sta anche modificando delle cose, si è calato totalmente nella realtà. Per quello che può fare in campo, sta cercando di contribuire per superare questo stato di cose.

Obiettivi? Ci sono squadrwe più attrezzate, serve trovare il giusto equilibrio. Nel girone d’andata le sue squadra hanno sempre più faticato rispetto al ritorno. Non so se come primo anno può raggiungere zone europee importanti. Con la giusta mediazione e magari con l’aiuto del mercato di gennaio può fare bene.

Tavares? In questa stagione sta facendo male, ma ha grandissima qualità e soprattutto deve ritrovare freschezza atletica. Secondo me non è al top, ma è stato sostituito da un giocatore importante come Pellegrini. Penso che la Lazio abbia due titolari in quel ruolo. La titolaarità dipende dal portoghese”.

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‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Viatico Lazio-Torino, cambierà gli scenari. Più contestato Cairo di Lotito…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La partita tra Lazio e Torino è importante per la prima e delicata per la seconda. Dopo la sconfitta del derby c’è stata una risposta importante a Genova senza tanti titolari. Cataldi e Basic hanno fatto bene, ora una conferma sarebbe un viatico importante per riprendersi la luce che la Lazio dovrebbe sempre vedere. Cairo ha fatto investimenti mirati per accontentare Baroni, ma risultati e prestazioni di questo avvio hanno fatto storcere il naso a tifoseria e società. Gara bivio, in base a dove va la palla cambieranno gli scenari.

Non si hanno certezze su entrambe le squadre. L’unica buona partita del Toro è stata solo all’Olimpico contro la Roma. Dai granata ci si aspetta una reazione seria, ma domani sarà un passaggio cruciale. Non so se Baroni rischia la panchina. Il presidente Cairo, in relazione da chi è consigliato, può fare qualsiasi cosa. Certo che il match di domani è delicato per l’allenatore, sembra evidente. Un pizzico di rischio lo corre.

Lotito e Cairo? Li accomuna l’intelligenza, al di là dell’aspetto calcistico. Altrimenti non avrebbero raggiunto i loro obiettivi di vita. Lotito ha preso la Lazio in un momento estremamente delicato, ricreando dei presupposti sportivi europei. Il presidente della Lazio è più fumantino, quello del Torino più pacato ed attendista. E’ vero che sono contestati, certamente più Cairo di Lotito. Ha manifestazioni di dissenso con migliaia di persone che esprimono dissenso tutte le settimane. La realtà è che per un vero cambiamento o ci si affida a proprietà e mecenati con tante disponibilità o è necessaria una programmazione economica-sportiva sostenibile e lungimirante dal punto di vista delle scelte tecniche”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Torino un crocevia. Tavares torna titolare? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la Lazio intraprende una strada giusta, come quella iniziata domenica, recuperando poi tutti i calciatori e con il valore aggiunto del tecnico, può essere competitiva. Comprendo che ci sono tanti ‘se’, ma il cammino iniziato lunedì fan ben sperare. Ammesso che poi a gennaio col mercato si vada a dare una mano a questa rosa.

Tolte Inter, Napoli, Milan e un po’ la Juve, non vedo squadre chissà quanto più strutturate della Lazio.

Per me sarebbe un errore e un orrore cambiare sistema e interpreti, eccezion fatta chiaramente per i cambi forzati a causa degli infortuni. La gara di Genova non toglie tutti i mali, però è stata una buona medicina. Domani altra sfida difficile, l’emergenza continua, ma hai un buona dose di entusiasmo adesso. Sarà una partita indicativa per strada da intraprendere. Determinante. Un crocevia. Serve una prova seria e convinta come quella fatta contro il Genoa. Incontrerai un avversario che ti concederà delle occasioni da gol. Io a Marassi ho visto una squadra che anche dietro si muoveva bene.

Tavares titolare? Deve dimostrare che ha carattere, voglia, quella ferita aperta da rimarginare, quindi spiegare che quello che è accaduto è stato solo un episodio. Consiglierei di non fischiarlo, perché non so caratterialmente come potrebbe reagire. Il consiglio che darei a lui è di fare le cose semplici”.

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‘NMM’ – Dileo ‘Boosta’, musica e Toro: “Una storia che ricorda quella della Lazio. Ora una squadra fragile” (AUDIO)

DAVIDE DILEO (Tastierista, compositore e e co-fondatore Subsonica) in collegamento a ‘NMM’

“Da appassionato di calcio e di Torino dico che questa stagione è molto strana. Siamo partiti molto male con i cinque schiaffi presi con l’Inter. Poi le gare con Roma e Fiorentina hanno illuso. Ora sembra una squadra fragile, hai sempre la percezione che ci sia una fragilità di fondo che rende tutto incerto. Quando inizi a pensare quello che devi fare è il momento che sbagli. Questo vale anche nella musica, è capitato anche a me sul palco.

Cairo? Non lo so, è logico che i risultati influiscono molto sul malcontento. Noi abbiamo avuto un periodo in cui sembrava ci fosse una sorta di continuità. Negli ultimi 2-3 anni c’è stata maggiore instabilità. Il tifoso del Toro è un tifoso vero, anche i laziali alcune cose le capiscono visto una storia che un po’ la ricorda. Ci sono delle storie surreali, fatta di sofferenza e qualche successo che ti rende completamente cieco ed innamorato. Da tifoso alcune cose non mi piacciono, ma non avrei soluzioni da dare per cambiare le cose.

Ricordo benissimo i tempi del gemellaggio tra la tifoseria granita e quella biancoceleste. E’ evidente che ci siano dei paragrafi di storia abbasta simili.

L’ultima Lazio vista a Genoa ha fatto bene. Quello che mi aspetto dal Torino è una dimostrazione di super carattere. Quello è ciò che conta, anche il modo in cui perdi. Ultimamente ho visto la squadra di Baroni non fare neanche dei falli. Questo fa riflettere”.

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‘SVB’ – Camolese: “Lazio e Toro, serve continuità. Cambio societario? Solo se…” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SVB’

“Non mi chiedete un pronostico di Lazio-Torino, non c’è partita più difficile per me per quanto hanno rappresentato queste due squadre nella mia vita.

Sono due tifoserie segnate da tanti eventi, purtroppo qualcuno anche drammatico; c’è grandissima passione attorno alle squadre, sono due tifoserie che partecipano.

Ho visto il derby, è stato uno spettacolo; poi il risultato non è stato quello che speravo ma ho visto una Lazio con giocatori al suo interno che possono decidere le gare. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Il Torino non sta vivendo un buon momento. Sarà una gara dura per tutte e due sabato.

Baroni, sia alla Lazio prima che al Toro ora, non ha trovato subito un ambiente sereno. Il Torino ha bisogno di trovare quelle prestazioni che danno serenità. Sembrava esserci riuscito dopo la Roma, poi col Parma buona prova ma è arrivato un altro ko.

Tutte e due le squadre hanno lo stesso problema: devono dare continuità, fare punti. Brava la Lazio a reagire dopo il derby.

Gli infortuni? Bravi gli allenatori a trovare le soluzioni. Sono due due tecnici esperti, bravi, che sicuramente troveranno la strada migliore per questa partita, poi ci sarà la sosta e sarà utile per fare un bilancio. Il campionato è appena iniziato, non tutte le squadre sono al top.

Il Toro deve recuperare la solidità difensiva che negli ultimi anni l’aveva contraddistinta, da metà in avanti è una squadra che può creare problemi sempre e a chiunque.

Ricordi nella Capitale? Sono stato fortunato, ho vissuto due stagioni stupende: una del -9 e l’altra della promozione dallaB alla A. Un momento che non scoderò mai è quando l’arbitro il 5 luglio col Campobasso fece i tre fischi finalu. Quello è uno dei momenti speciali. Poi la gioia di essere stato preso dalla Lazio, la prima gara a Gubbio. Anche quando la Curva si è ricordata di me fa parte delle cose bellissime che porto con me.

Presidenti? Non è facile un ricambio. Trovare persone volenterose di investire e rendere i club come li vorrebbero i tifosi.

Sarri e il cambio modulo? In questo Momento gli allenatori sono tutti più propensi a cambiare, la duttilità è importante a seconda delle gare, degli avversari, dello stato diforma dei giocatori che hai. Adesso, in generale, assistiamo ad allenatori che cambiano spesso, anche durante la gara, approfittando pure dei 5 cambi. Questo ormai fa parte della cultura”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Toro gara difficile ma quella di Marassi ha dato tanto alla Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genova deve essere una svolta. Sabato ci saranno più difficoltà perché troverai una squadra arrabbiata che magari cambierà il modo di giocare; ha dei giocatori imprevedibili davanti, sono fastidiosi. Il Toro è una buona squadra che ha fatto una buona partita col Parma. La Lazio deve guardare se stessa, l’emergenza resta. La partita di Genova deve dare entusiasmo, ha dato anche chiarimenti al tecnico su cosa può avere dalla squadra; sabato sarà difficile, molto, però sono fiducioso perché la gara di Marassi ha dato tanto, ha reso protagonisti tutti e questo dentro ad un gruppo si percepisce e poi si trasmette in campo.

Il Torino ha discontinuità dentro la gara. Facendo un certo tipo di calcio, propositivo, devi essere sempre attento; in più serve qualità e dietro, secondo me, lasciano molto a desiderare. Se staccano l’interruttore durante la partita poi non hanno la qualità per recuperare. Ora è subentrata anche la ‘paura’, le pressioni, la contestazione.

Per me Baroni sceglierà il 4-4-2 sapendo anche chi ha di fronte. Asllani è bravo, ha qualità, Simeone gli dà corsa, generosità, pressione. Servirà molta attenzione. Non credo che il risultato di sabato inciderà sulla panchina di Baroni, è ancora presto; al Torino sono mancati i risultati ma le prestazioni le ha fatte”.

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‘9 GENNAIO’ – Maspero: “Baroni con poca qualità, Sarri ha svoltato a Marassi. La Lazio ha bisogno della sua guida”

RICCARDO MASPERO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Probabilmente Baroni si aspettava di trovare una squadra con maggiore qualità. C’è qualche problema, al Torino manca in qualcosa per avere qualche punto in più e per dare continuità. E’ spesso in affanno e ha difficoltà a mettere in campo le indicazioni del prorpio tecnico. Segna poco, questo non è da Baroni, credo che il problema principale vada rintracciata nella qualità della squadra.

L’inizio di Lazio e Torino non è stato positivo, ma penso che la vittoria molto bella a Genova credo possa dare una spinta in più alla squadra di Sarri. Ne trarrà giovamento, anche perchè la Lazio ha giocatori forti. Potrà dire la propria, magari non fino ad arrivare nelle prime zone della classifica, ma può far bene.

Sarri è un tecnico con tanta esperienza, sa gestire gruppi di livello, riesce a trascinare con se un gruppo di ragazzi con talento ma che necessitano di una guida. E’ il tecnico giusto. Lui ha le sue idee, ma non è ottuso. Se capisce che con un modulo diverso può avere una resa migliore si comporterà di conseguenza.

I miei ricordi della Lazio scudettata sono di una super corazzata. Non ti dava scampo, aveva dei campioni veri. Un tecnico riesce a dare il suo contributo importante, ma senza la qualità dei giocatori non si fa la differenza. All’epoca aveva qualità in tutte le zone del campo. Era come il Milan dei tempi di Baresi e Maldini”.

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‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio ha bisogno di Taty-Dia, Cancellieri eccellente. Rispetto ad Isaksen…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Senza i tre punti di Genova sarebbe stata una situazione molto critica. Ho visto una prestazione eccellente di Cancellieri. Mi è sembrato un ragazzo maturo. Sta capendo quanto per lui questa sia una grande opportunità di carriera. Mi sembra che il ragazzo sta facendo di tutto per coglierla. Ha corso molto, ha dato ampiezza, ha attaccato bene il campo ed è stato anche bravo nel gioco aereo. Nell’interpretare il gioco in fascia, anche a livello tattico, probabilmente si fa preferire Isaksen. Magari Cancellieri forse ha maggiori velocità nell’attacco pulito del campo.

La prestazione non mi è piaciuta nel complesso. Non va bene tenere così poco il pallone. Va bene adesso, ma servirà una crescita quando affronterai squadre superiori. Il riscontro è arrivato anche dalle parate di Provedel. La Lazio è una squadra che deve attaccare lo spazio ed ha bisogno della connessione Castellanos-Dia per essere più pericolosa e riempire con più uomini l’area avversaria. Sono bravi a muoversi, l’argentino ama cucire il gioco, venire incontro. Se non c’è, però, un’altra presenza dentro l’area è tutto vanificato. L’ironia della sorte è che quello che ha portato questi concetti tattici, sabato all’Olimpico si giocherà la panchina. Ora contro il Torino serve la stessa umiltà e la stessa concretezza”.