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‘SVB’ – Rambaudi: “Comprendo la preoccupazione dei tifosi. Nuovo tecnico? Scommetterei su…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Come si può pensare a Sarri e allo stesso tempo a Gattuso? Per il carisma. Io non conosco come lavora Gattuso, ma a livello di carattere sappiamo cosa può portare.

La preoccupazione dei tifosi ci sta, è la conseguenza di quando non si dà continuità.

Io spero ci sia un filo logico in ciò che si fa, ma a questo punto mi vengono dei dubbi. Hanno iniziato un progetto tecnico, con i limiti di una rosa senza qualità, e si è tirato fuori il meglio; difficile quindi capire ora la strategia, la logica.

Il valzer delle panchine a mio avviso dipenderà da Conte: appena lui prenderà la sua decisione si capirà tutto il resto.

Io se fossi il ds, conoscendo presidente e ambiente, medierei. Prenderei Conceicao, perché ha un vissuto, perché voglio ambire alla crescita; lui chiederebbe determinati calciatori, con determinate caratteristiche, per lavorare bene, con le sue idee di calcio. Altrimenti scommetterei su un allenatore: sono anni che lo vedo, parlo di Pagliuca (Guido, tecnico della Juve Stabia, ndr), lo prenderei subito.

Se Baroni vuole andare via? Lui è una persona perbene, ha lavorato alla grande per buona parte della stagione, poi ci può stare che ha capito che per competere a certi livelli servono degli innesti e magari non c’è unità di intenti con la società”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Sarri? Pro e contro, ma servono 3 innesti forti a prescindere dal tecnico” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il problema è uno: la valutazione su quanto conta realmente un tecnico oggi, nel campionato italiano. Gasperini è quasi un’anomalia per la durata del suo rapporto con l’Atalanta, ormai si ragiona sempre sul biennio, o anche meno. Baroni? O è successo qualcosa fra le parti, oppure le strade a livello tecnico non sono coincise. Se fra Lotito e Baroni sarà divorzio, la Lazio sarà in linea con l’effetto domino della Serie A odierna, vedi le dimissioni di Palladino. Prendo atto che secondo le società oggi, gli allenatori contano poco e per me è sbagliato, perché invece dovrebbero essere quelli che dettano una linea tecnica per il club”.

Il ritorno di Sarri? Di Maurizio conosciamo tutto, ci ha portato al secondo posto in classifica e poi fu criticato. Sulle sue dimissioni poi, hanno inciso vari fattori. Sarri è un fautore della settimana pulita, ama valorizzare i calciatori tramite il suo calcio e i suoi allenamenti. Nonostante il dispiacere per non giocare le coppe eruopee la prossima stagione, questa potrebbe essere un’occasione importante per un tecnico che ragiona in questo modo. A livello tecnico, ci sono pro e contro, anche sulla rosa. Penso a Mandas e Provedel, a gerarchie che potrebbero cambiare. Mercato? Chiunque sia l’allenatore, servono minimo 3 innesti di grande qualità“.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Ritorno Sarri? Non servirebbe rivoluzione tecnica, ma chiarezza” Su Klose e Conceição…(AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ora piedi di piombo. Non mi aspettavo un addio di Baroni, continuo a pensare che il suo lavoro alla Lazio sia stato assolutamente buono. Sarri? Mai avrei pensato all’ipotesi ritorno. Non ho capito ancora la direzione tecnica che ha la Lazio, visti i cambiamenti repentini negli ultimi mesi. Magari un’idea c’è anche, ma al momento mi sfugge. Non capisco come fai a trattare Sarri e fare un colloquio con Gattuso ad esempio. Non so bene cosa pensare a riguardo. Penso che questa rosa poteva anche arrivare al quarto posto, per ciò che il campionato ci ha fatto vedere. Ed esattamente come poteva arrivarci Baroni in Champions, poteva arrivarci anche Sarri. Se il miglior marcatore è Pedro, una domanda bisogna farsela, credo”.

“La Lazio ha fatto il suo dovere in campo, a mio avviso. Con la rosa attuale il 4-3-3 di Sarri si fa facilmente, ma serve una mezzala di grande qualità, senza dubbio. Rovella davanti alla difesa e Guendouzi mezzala destra, poi il giocatore alla Stankovic o McTomminay come terzo di centrocampo, per essere chiari. Per me il ritorno di Sarri però non è legato solo ad un giocatore, ma bisogna fare un discorso complessivo, anche legato a ciò che non è andato l’ultima volta. Dovessi scegliere io fra allenare la Lazio o la Fiorentina? Oggettivamente, al netto della fede, direi comunque Lazio”.

“Discorso diverso se la scelta fosse fra Lazio e Atalanta, oggettivamente. Se Sarri non dovesse tornare, il nome che potrebbe fare al caso della Lazio deve avere un nome di impatto, anche non legato per forza ad un passato vincente da allenatore. Penso a un Klose ad esempio, anche se non possiamo ancora giudicarlo come allenatore. Conceicao, che ha una personalità importante, nonostante lo abbia criticato in questi 6 mesi di Milan, sarebbe un profilo di alto livello. Lui può dire la sua in una piazza come Roma. Ha vinto col Porto ed ha esperienza”.

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‘SVB’ – Oddi: “Società in grande difficoltà. Ecco la gara che ha rovinato tutto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Possibilità che torni Sarri? I ritorni sono sempre da valutare bene. Quello che è certo è che in questo momento siamo in difficoltà.

Gattuso? Come allenatore non lo conosco. La Croazia non è l’Italia.

Penso che la società biancoleste sia in difficoltà, dobbiamo sperare che l’allenatore che sceglieranno ci darà delle garanzie. Mi spiace per Baroni, nella prima parte di stagione mi aveva illuso, mi aveva impressionato in positivo.

Non mi interessa il nome del nuovo tecnico, mi interessa che arrivi un allenatore bravo. Lavorare a Roma non è facile, lo sappiamo.

Lazio-Lecce? In quella gara si sono visti tanti problemi che si sono uniti. Io penso che il mercato che abbiamo fatto in inverno non è servito a niente, quei 2-3 calciatori presi non li abbiamo visti giocare. Questa è una cosa importante. Come si può prendere dei rinforzi e non vederli mai in campo?

La partita col Parma ha rovinato tutto. Dopo quello che è successo mi verrebbe da dire che è stato un caso fare il girone di andata che si è fatto. Chiaro che qualche campanello c’è stato, vedi la partita con l’Inter a Roma o quella a Bologna”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve una strategia, una logica. Prossimo allenatore? Direi Conceicao, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non trovo la logica: inizi un progetto, togli 4-5 calciatori importanti, non aiuti il tecnico e ora perché si cambia l’allenatore? Si ricomincia con ‘scommettiamo, vediamo’. La soluzione? Vorrei che ci fosse una logica, una strategia futuristica e non solo momentanea. Non solo un mini ciclo.

Sarri? È per dare lo zuccherino all’ambiente. Significa prendere un allenatore che può essere buono per la piazza, però poi il discorso non cambia. Lui a livello di comunicazione è forte ed è un maestro per la frase difensiva.

Non mi piace la strategia della società, un risultato non può macchiare l’annata. Tutti si devono prendere le loro responsabilità: la società cosa ha fatto per migliorare il buon lavoro che stavano facendo allenatore e calciatori? Niente. Poi magari si saranno parlati con il tecnico ed erano tutti d’accordo, questo non posso saperlo. Ma sono abbastanza deluso ed arrabbiato, oltre che per come è finita la stagione, per come si stanno mettendo ora le cose.

Per me c’è bisogno di Conceicao. Io prenderei lui. È normale che anche lui deve avere il materiale umano adeguato a disposizione. Il Sergio pre Milan mi piaceva molto, quello visto a Milano era in una situazione difficile, ha mandato messaggi sbagliati ai calciatori”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio-Baroni, ecco quale potrebbe essere il motivo della separazione. Sarri o un emergente…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Io credevo che Baroni e la Lazio potessero continuare insieme. Non ho capito se va via lui o se è la società lo sostituisce. E poi bisogna capire il motivo. Ad ogni modo, la mia valutazione è che si parte sempre dal progetto iniziale, cioè dalle regole d’ingaggio: nel momento in cui firmo sento cosa dice la società; una volta definite le regole di ingaggio tutti devono remare nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi preposti. Ora la mia sensazione è che non si sono rispettate le regole di ingaggio oppure si è figli dell’estemporaneità, se prima di Lazio-Lecce si parlava della conferma del tecnico e al triplice fischio no.

La società ha tutti i giorni sotto gli occhi il lavoro dell’allenatore, quindi le valutazioni si fanno costantemente non per il punto che non è arrivato domenica. Se si fosse arrivati in Champions, si sarebbe tenuto un tecnico di cui non si è convinti? E poteva succedere anche di arrivare in Champions, fino all’ultima giornata.

La mia sensazione è che l’unico vero uomo di cacio è il direttore sportivo e se vado a vedere bene potrebbe avere delle rimostranze nei confronti del tecnico perché ha valorizzato la rosa dello scorso anno, bocciando in pratica il mercato. Detto questo, se la situazione è così, difficile anche che vada in tv a dire che è soddisfatto del lavoro di Baroni a pochi minuti da Lazio-Lecce.

Non bisogna valutare con l’emotività, il lavoro del tecnico va valutato a 360° gradi. L’epilogo è stato brutto ma da un fatto negativo ne può venire fuori uno positivo. Il rapporto qualità prezzo non valeva la candela, secondo me la Conference non avrebbe portato benefici.

Sarri, dal punto di vista tecnico, sarebbe la persona giusta, soprattutto perché avrà l’intera settimana per lavorare, incide, conosce ambiente e presidente. Tuttavia, visti i problemi del passato, difficilmente potrebbe accettare una proposta se non rinforzano questa rosa. Per Thiago Motta stesso discorso. Farioli magari è un allenatore giovane che accetterebbe le idee attuali della Lazio, oppure Gattuso, persona serie e combattente”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ottimo imprenditore, ma deve diventare tifoso. E sul possibile ritorno di Sarri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Calo di rendimento per la qualità della rosa, per gli infortuni, la condizione fisica, l’atteggiamento mentale: ci sono tante concause per questo finale deludente.

A gennaio non hai rinforzato, nel tempo non hai fatto lo step di crescita: il presidente è un ottimo imprenditore, con i conti ok, ma dovrebbe essere più tifoso altrimenti si arriva alla rovina dell’ambiente. Un investimento va fatto per la funzionalità, per l’ambiente stesso.

Presidente Lotito, diventi un po’ più tifoso! Il rischio d’impresa c’è ovunque, ma on si piò non rischiare mai nulla.

Il ritorno di Sarri? Sarebbe un po’ come ‘tappare un buco’, ma andrebbe bene, purché cambi il modo di cominciare e non dia alibi a tutti. Come allenatore è bravo”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, emerse tutte le lacune della rosa. Lo scetticismo iniziale…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

Vanno fatti i complimenti ai laziali. Vedere uno stadio così pieno è stato emozionante, un pubblico così vincono lo Scudetto. In campo, nessuno si aspettava quanto poi è accaduto. Soprattutto dopo l’espulsione, ci aspettavamo una reazione d’orgoglio, anche per il pareggio fra Venezia e Juventus. Condivido le parole di Baroni e Zaccagni, la loro sofferenza. E’ un lunedì triste, nessuno se lo aspettava, neanche la società. Le scuse sono un gesto positivo, tutti si sono assunti le loro responsabilità. Questo pubblico ha ambizioni diverse rispetto a quelle attuali. La stagione era iniziata bene, nonostante un mercato che lasciava scetticismo. Forse la prima parte di stagione ha un po’ illuso, poi nella seconda parte sono emerse le lacune, anche di personalità della squadra“.

“Soprattutto in casa, non puoi fare una vittoria in un girone e ambire alla Champions. Ci ritroviamo a parlare di una squadra fuori dalle coppe, ma che già da oggi deve lavorare per tornare dove merita davvero. I numeri giustificano lo scetticismo iniziale. L’operato di Fabiani? I voti scendono per tutti, ma ora dalle scuse bisogna ripartire. Serve un mercato con giocatori forti e di personalità in ogni reparto, un mercato che possa riportare la Lazio dove merita”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Baroni si è lavato qualche sassolino. Gravi mancanze del gruppo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

E’ finita peggio di come ci si potesse aspettare, anche nella modalità. Inutile la superiorità numerica, non c’è stata cattiveria nel voler raggiungere l’obiettivo. Partita molto negativa. Ora, io non sono per distruggere tutto. Alcuni giudizi sui singoli sono cambiati inevitabilmente, ma tutto sommato il valore di questa rosa può essere considerato da sesto, settimo posto. Baroni? Il fatto che sottolinei l’assenza di qualità è giusto, ed è anche giusto che lo faccia solo alla fine. Il suo comportamento è stato perfetto, anche nei confronti della squadra. Poi credo che sia anche giusto difendersi, anche quando parla dell’attenzione messa dalla squadra nella settimana, perché è nelle cose”.

“Vorrei ricordare che Baroni è un tecnico che può vantare diverse estimatrici. Per me è un buon allenatore, ha portato la Lazio alla soglia delle semifinali di Europa League e in campionato ha mantenuto la media punti. Ha fatto un buon lavoro a mio avviso. E difficile pensare ad una Lazio pronta al cambio di passo. Ormai ci sono anche altre realtà che l’hanno superata, Atalanta su tutte. C’è il Bologna in agguato. Qualcosa di più dovrebbe farlo la società Lazio, altrimenti il dilemma sarà sempre se arrivare in Conference o in Europa League”.

“Rovella, Guendouzi, Gila e Tavares. Questi sono giocatori che giocherebbero anche nelle dirette concorrenti. Futuro panchina? Se la Lazio chiudesse con Baroni sarei deluso e sorpreso. In fin dei conti, con un po’ più di qualità secondo me sarebbe in grado di migliorare questa squadra. Le dichiarazioni nel post di ieri? La frase sui ‘giocatori in vacanza’ è perché Baroni voleva levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il giocatore se non fa la Conference non si piange addosso. Credetemi, qualsiasi giocatore risponderebbe così. Ciò che dispiace è la mancanza di rispetto verso i 50.000 laziali presenti ieri. Giusto quindi che i giocatori si prendano le loro responsabilità per questo”.

“Può darsi che Baroni ci sia rimasto male per alcune ingerenze di troppo in questa stagione. Magari si confronteranno su questo in settimana, oltre che su un eventuale piano di mercato”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, si rischia di sprofondare nell’anonimato. Ora imprescindibile un mercato forte” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“E’ l’anno della grande illusione: stiamo tornando esattamente all’umore di giugno scorso. C’è una difficoltà di valutazione su questa squadra che lascia basiti. Ieri nessuno ha capito la forza del popolo laziale che era presene. Vincere una volta in casa nel 2025 è preoccupante, anche a livello psicologico. Siamo tornati alla scorsa estate, con la certezza che il mercato necessita di almeno tre giocatori di grandissima qualità e alto profilo. Servirebbe un mercato forte e impattante. Dobbiamo ritirarci su per l’ennesima volta. Eravamo in lotta per la Champions, ma poi siamo usciti da tutto, anche dal valore del brand. E’ un peccato enorme. Ora non si può prescindere da un gran mercato”.

“Il mercato di gennaio poco ‘aiutante’, il logorio di Rovella e Guendouzi è stata una chiave. Sono calati tantissimo anche loro. A gennaio finestra di mercato sprecata. Attenzione, perché il gap si sta abbassando. Ci sono società con ambizioni e visioni calcistiche che adesso si sono fatte sotto. Rischiamo di sprofondare nell’anonimato della classifica“.