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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, questo 2025 impone una riflessione. Non firmo per l’Europa League” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il Parma ormai è il passato. Noi nel 2025 ci dobbiamo fare una domanda, perché è vero che hai fatto ‘troppo bene’ nel girone d’andata, ma quello di ritorno deve farci chiedere: “noi chi siamo?”. Ora, il campionato lascia aperte ancora delle porte. Pedro ha girato la partita col Parma in ‘pochi minuti, ma la Lazio a Empoli non può prescindere da un atteggiamento feroce. L’opportunità è ancora lì, giochiamocela. La tattica contra relativamente, la testa fa la differenza. L’Empoli si giocherà tutto, troveremo un avversario molto più che motivato. Devi quantomeno pareggiare motivazioni e agonismo, poi far valere la tecnica superiore. Sarà una gara moto spigolosa e combattuta, la Lazio non puà prescindere dal furore agonistico”.

Non firmo per l’Europa League. Mi prendo il mio destino e lo affronto. Giovani? Credo sia necessaria una forte riforma dei campionati per portarli gradualmente ad alto livello. Non penso che in Italia non nasca il talento, ma che esso non venga lavorato al meglio per portarlo alla consacrazione. Serve un percorso più logico, un ragazzo di 20 anni non può continuare a giocare in Primavera”.

“Il rammarico per come abbiamo affrontato il Parma è forte, anche perché la classifica è corta e avresti avuto l’opportunità di essere padrone del tuo destino”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Firmerei per l’Europa League. Alla Lazio manca un pizzico di timore per…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ogni partita, con qualsiasi squadra, tu devi avere un pizzico di timore. Anche così mi spiego l’approccio sbagliato contro il Parma. Empoli? La motivazione di raggiungere la salvezza, secondo me è superiore a quella di chi si gioca una qualificazione in coppa. Detto questo, non voglio pensare che ad Empoli ci sia uno scarto di motivazioni. E’ la Lazio a decidere come finirà la partita, nel bene e nel male. Se i biancocelesti fanno una partita al loro livello, vince la gara. Fuori casa la Lazio ha fatto prestazioni migliori nel girone di ritorno, io sono fiducioso, ma qualche punto interrogativo ce l’ho, soprattutto vista la gara contro il Parma”.

Pedro meriterebbe una maglia da titolare, è anche vero che a gara in corso è una risorsa fondamentale per Baroni. L’Empoli ti fa fare fatica centralmente, devi giocare più sugli esterni. Hanno buoni talenti a livello tecnico, da Anjorin, passando per Esposito e Colombo. Troveremo una squadra pronta per l’occasione. Ad oggi firmerei per l’Europa League, senza dubbio. Mi sento di essere un po’ più umile, poi ovviamente se dovesse arrivare la Champions sarebbe qualcosa di straordinario”.

“La partita col Bodo ha tracciato un solco doppiamente negativo, visto com’è andata quella partita. Potevi sognare qualcosa di straordinario, invece sei stato ricacciato nell’ordinario. Sembrava la stagione giusta per arrivare fino in fondo, anche gli incastri davano l’idea di essere nella classica stagione ‘giusta’. Poi, è arrivata una doccia fredda”.

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‘SVB’ – Oddi: “Gigot è importante che ci sia. Pedro titolare ad Empoli? No, ecco perché…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto credo alla Champions? Ero convintissimo che la Lazio ce la facesse ma dopo l’ultima partita sono un po’ preoccupato perché buttare già un’occasione così ti porta a perdere qualcosa. Col Parma sono stati gettati via punti importanti, ora dobbiamo sperare.

Ero molto fiducioso, ma ultimamente lo sono meno. Quello di lunedì è un pareggio che conta poco, ci voleva la vittoria. Ora comunque non bisogna mollare.

Pedro è un grosso giocatore, lo dice la carta d’identità ma soprattutto il suo palmarès. Lui è un calciatore vero, nell’ultima partita ha fatto due gol belli e importanti, solo lui poteva farlo. Direi che dall’opinione pubblica viene anche elogiato poco, di giocatori così ce ne sono pochi. Ed Empoli titolare? Meglio farlo subentrare.

Gigot merita di giocare, ha fatto vedere belle cose, ma Gila e Romagnoli stanno facendo bene. L’importante è sapere che c’è anche il francese, che è pronto, perché la Lazio, come tutte le altre squadre, sarà stanca arrivata a questo punto della stagione e servirà l’aiuto di tutti anche perché non si può più sbagliare; ogni gara è importante, sarà fondamentale giocare bene, soprattutto dopo aver buttato al vento un’occasione come quella di lunedì. Guardando la classifica, dubito che tutte perdano punti lì davanti”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, in ballo Champions e prossimo mercato. Ecco chi confermerei… Seri dubbi su Tchaouna” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“I calciatori da confermare ed il mercato da fare andranno decisi in base al traguardo che si raggiungerà a fine stagione; per la Champions servono certi profili.

Chi confermerei? Mandas, Romagnola, Gila, Gigot, Tavares se sta bene, Pellegrini, anche Marusic andando comunque a prendere uno di spessore lì se vado in Champions. Rovella e Guendouzi senza ombra di dubbio. Vecino me lo tengo anche come alternativa sulla trequarti, ma di base prenderei uno di spessore per ogni reparto, il Pedro di turno, il Klose, il Leiva per capirci, uno in grado di far crescere tutti. Sugli esterni andrei a scegliere un giocatore funzionale.

Tchaouna? Io ho dei seri dubbi. A livello tecnico l’ho visto fare delle giocate importanti ma questo non basta. Devi essere caratterialmente e umanamente portato e predisposto per giocare aRoma, in una pizza importante.

Continuità di rendimento, applicazione, approccio e mentalità vengono col tempo. Non puoi trovare tutto questo subito se il gruppo è nuovo. Baroni, se ha motivato Pedro e lo ha fatto ritornare il campione che era, credo possa portare tutti a crescere dal punti di vista mentale.

Io mi auguro che il presidente Lotito, a cui faccio i complimenti fino ad un certo punto perché fa bene ma poi manca la continuità nel mantenere la Lazio ad alti livelli, decida di fare un passo avanti, un ulteriore step.

Ora comunque pensiamo a raggiungere la Champions, traguardo difficile ma possibile”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, manca equilibrio. Baroni? Nessun dubbio, lo confermerei” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Parma non c’è stata. La rimonta di Pedro è stata un miracolo vero e proprio. Va bene, 57 gol, ma 45 gol subiti sono troppi. Non c’è equilibrio, cosa fondamentale per raggiungere risultati. Non è possibile che ogni volta che la palla ce l’hanno gli altri noi andiamo in difficoltà. I centrocampisti della Lazio devono coprire tanto campo, per il modo di giocare della Lazio. Spesso si va in grande sofferenza quando si recupera. Gli approcci spesso non mi sono piaciuti, poi a livello tattico, a volte inserire un terzo centrocampista potrebbe non essere una cattiva idea“.

“Questa squadra fatica a prendere il ritmo gara, anche per questo prende troppo spesso gol nei primi minuti. Contro i Parma della situazione, devi partite forte immediatamente. Ci sono gare in cui devi sbranare l’avversario nel primo quarto d’ora, invece vediamo spesso le squadre avversarie partite meglio. Attenzione e cattiveria sono bagaglio di giocatori importanti, non c’è niente da fare. Le partite si decidono negli ultimi 16 metri, di entrambe le aree. Alcuni difetti, quando si ripetono, diventano dei limiti. Poi c’è anche da dire che in questa stagione, ci sono state parecchie decisioni arbitrali che hanno inciso”.

“A proposito di attenzione e motivazione: guardiamo la partita di Valeri. Lui, laziale, ha fatto una gara di un’attenzione clamorosa. Ha dato tutto, curando ogni dettaglio. Oggi i valori si sono molto appiattiti, dobbiamo entrare nell’ottica che uno come Bonny, ad esempio, non è tanto meno forte di un Dia. Ma l’attenzione e la cattiveria, non possono mai mancare. Baroni? Ha costruito da zero in un ambiente molto deluso, ha dimostrato di starci bene alla Lazio, a volte addirittura di essere una rivelazione. Il nostro mestiere è questo. Poi se la società pensa che questa squadra deve assolutamente entrare in Champions, allora può ritenersi delusa”.

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‘SVB’ – Oddi: “Col Parma gettata al vento l’ultima chance. Guendouzi e Rovella? Non si possono discutere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Bisogna guardare avanti, c’è poco da fare. È il momento in cui servono cuore e anima. 

Ripartiamo dall’Empoli, che ha molti punti meno di noi ma delle squadre in fondo alla classifica è quella che mi è piaciuta  di più  contro di noi. Dobbiamo pensare a vincere e basta.

Io non riuscivo a capacitarmi di quello che stava accadendo lunedì, sono cose che succedono ma è difficile capirle. La partita di era importantissima e lo sapevamo, anche alla luce degli altri risultati. Quei due punti persi sono i più importanti, ora è dura. Devi vincere altrimenti hai buttato all’aria un bel girone di andata.

Guendouzi e Rovella? Non si possono mettere in discussione, quello che fanno è sotto gli occhi di tutti. Certo, mancano i loro gol ma non si possono criticare: hanno sempre fatto il loro e anche di più.

Castellanos sembra rinato, ha fatto un gol bellissimo a Genova ma non è un bomber. Una decina di reti le garantisce. Immobile era un goleador, Taty è un centravanti che aiuta la squadra.

Da Zaccagni è Isaksen mi aspettavo qualche gol in più.

Col Parma abbiamo buttato al vento l’ultima chance, spero di sbagliarmi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Il giorno di riposo di ieri ci può stare. Squadra tipo da qui a fine stagione? Sì, ma Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio-Parma non va dimenticata, c’è sicuramente delusione ma c’è anche una squadra che con i suoi limiti e i suoi pregi riesce a riprendere gare che sembrano segnate.

E’ una squadra che c’è, che non molla. Poi bisogna anche accettarne i limiti, perché questa rosa non è composta da fenomeni. La squadra ha fatto molto di più del suo valore.

Se vedremo la squadra tipo da qui a fine stagione? Una valutazione su Gigot titolare comunque la farei, stando anche ai gol presi in avvio, ma la coppia titolare resta Gila-Romagnoli. Gigot ha una leadership forte, che incide anche sui compagni.

Il giorno di riposo di ieri? Ci sta, sono essere umani, l’annata è stata bella; il tecnico forse ha preferito ‘lasciarli liberi’. Io mi affido a Baroni, un giorno di riposo non sposta molto ma può aiutare a livello mentale, per far sì che i giocatori possano tornare con più voglia a Formello e per far sì che si allontanino un po’ alle pressioni. Sono d’accordo, serve staccare a volte”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Sento un disfattismo incredibile. Pedro? Un campione. E su Baroni…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Disfattismo incredibile. Bisogna partire da un presupposto: la Lazio ha dei limiti, non c’è troppa qualità nella rosa, difetti anche nell’approccio delle gare. Ma intanto ancora in corsa per la Champions.

Nella rete incassata all’inizio potevano fare tutti di più. Noi facciamo solo bei gol, su azioni bellissime. Quello che stiamo facendo va oltre il materiale che c’è.

Pedro si è preso la squadra in mano, è un campione.

Le cose brutte vanno analizzate e ci si deve lavorare sopra, ma ci sono anche molte cose buone. Non gettiamo tutto al vento.

Baroni qualche errore lo avrà fatto, ma non penso che un altro tecnico avrebbe fatto meglio di lui.

Ora c’è da vedere se la società farà lo step successivo, un passo in avanti per la crescita del club. Il rammarico è che spesso manca qualcosa per andare più avanti, come è successo nel mercato di gennaio, visti agli acquisti che sono arrivati.”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Parma serviranno prestazione e giusto approccio. E sulla zona Champions…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Yldiz che potrebbe saltare la Lazio? Perdita importante ma la Juve ha i sostituti all’altezza.

Ora si deve pensare una gara alla volta. Stasera devi fare la prestazione, approcciarti come si deve. Baroni è stato bravo e ha giocatori intelligenti nel percepire, nel capire, certi momenti.

La Lazio deve fare una prestazione seria, come sa fare, con atteggiamento e fame giusti. I giocatori devono fare ciò che sanno fare, senza strafare; devono avere la pazienza di suonare la loro musica, solo così verrà fuori un bel concerto.

Gara da affrontare in maniera intelligente. Il Parma verrà qui a fare la sua partita, loro non hanno nulla da perdere mentre tu devi fare la Lazio, quella che ti ha portato fino a qui.

Zona Champions? La Lazio deve fare il suo cammino, senza guardare le atre perché comunque con 3-4 compagini si lotterà fino alla fine”.