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‘9 GENNAIO 1900’ – Leonardi: “Lazio e Parma in ripresa, ma quanta sofferenza senza Taty. Champions? Dico che…” (AUDIO)

Pietro Leonardi in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Chivu ha cambiato la stagione del Parma, cogliendo risultati importanti e allontanando la zona retrocessione. La Lazio invece si è ripresa dopo una grossa mazzata come quella in Europa League. Taty, un gol strepitoso, ora con entusiasmo può lottare fino all’ultimo per il massimo obiettivo, la Champions League. Da uomo di calcio navigato, penso che arrivare in Champions sia l’obiettivo principale. Quest’anno in Europa la Lazio è arrivata dove è arrivata per bravura, ma anche per una serie di coincidenze. La Champions ti fa fare gare di cartello che rimangono nella memoria, senza contare il rientro economico fondamentale”.

“Futuro? La Lazio ha fatto bene a cambiare tanto. E’ ripartita con una via diversa, con giovani affamati e con tanta voglia. Baroni stesso, è un profilo affamato. E’ arrivata ai quarti di finale di Europa League e ora si gioca il quarto posto. Il ridimensionamento è stato fatto nei nomi, ma i risultati non sono ridimensionanti. Forse mancano alcune alternative. Fabiani è uomo d’esperienza che ha sicuramente chiaro dove deve intervenire per migliorare. Chiaro, la Lazio ha pagato molto l’assenza di Castellanos, quindi sono convinto che andrà a prendere un attaccante di ruolo. Penso serva qualcosa anche in difesa, poi vedrete che alcune cose verranno da sole, come Pedro e Vecino a scadenza. La Lazio non deve fare tantissimo, ma deve rinforzare una rosa che nel momento decisivo ha sofferto molto alcune assenze”.

“Tchaouna? E’ comprensibile che non sia esploso subito, ma è un giocatore che va tenuto e spronato, provarci fino all’ultimo per farlo esplodere. Ioannidis? Giocatore importante, ma sono sicuro che ci sono anche altri profili altrettanto importanti passati al vaglio”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, mentalità top, ma troppi gol presi. Gila o Gigot? Entrambi devono…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La mentalità della Lazio mi è piaciuta fin da subito. E’ una squadra che vuole sempre attaccare e non specula sul risultato minimo. A dirla tutta, così intravediamo più nitidamente il vero margine di miglioramento: la difesa. A volte vedo un po’ troppa sicurezza nel giocare il pallone, nel portarlo anche in zone pericolose. Per raggiungere ottimi risultati, una difesa forte è imprescindibile. Bisogna prendere meno gol, è la fase che va migliorata di questa squadra. Gigot o Gila contro il Parma? Io li vedo entrambi adatti a fronteggiare gli attaccanti Ducali. Stanno facendo una buona stagione, ma serve più attenzione ai dettagli all’interno delle partite”.

Gigot a volte mi fa preoccupare, è uno che non si ferma mai, anche nei contrasti. Discorso diverso per Gila, che al contrario, dimostra spesso di avere un po’ troppa sicurezza quando esce palla al piede. Li considero entrambi forti, intendiamoci, ma questi sono i loro punti deboli. Ogni tanto esagerano, in cose diverse e in sicurezza nei propri mezzi”.

In collegamento anche Andrea Agostinelli, il suo pensiero su Lazio-Parma

“Il parma adesso ha più entusiasmo, sono sicuro che verrà a giocarsi la partita all’Olimpico. Il 3-5-2 del tecnico romeno è scolastico, ma efficace. La Lazio invece, si è rifocillata con la vittoria di Genova e adesso può coltivare speranze diverse, rispetto a una settimana fa. Rivedere la stessa Lazio di inizio stagione? Non vedo perché no. Adesso che hai recuperato il tandem Dia-Castellanos e una brillantezza fisica diversa, niente è precluso”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Dia-Taty e brillantezza fisica, così la Lazio può puntare in alto. Rendimento interno? Dico che…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Parma presentata da Andrea Agostinelli

Chivu ha ridato credibilità a questa squadra. Il parma adesso ha più entusiasmo, sono sicuro che verrà a giocarsi la partita all’Olimpico. Il 3-5-2 del tecnico romeno è scolastico, ma efficace. La Lazio invece, si è rifocillata con la vittoria di Genova e adesso può coltivare speranze diverse, rispetto a una settimana fa. Rivedere la stessa Lazio di inizio stagione? Non vedo perché no. Adesso che hai recuperato il tandem Dia-Castellanos e una brillantezza fisica diversa, niente è precluso. Poi i biancocelesti possono contare su Zaccagni, che si sta confermando fra i primi esterni del nostro campionato. Ancora non è al massimo la condizione fisica, ma può raggiungerla e attraverso un pizzico di strafottenza in campo, può togliersi delle soddisfazioni”.

Poche vittorie in casa? La mia idea, in base ai numeri, è che quando la Lazio trova squadra chiuse fatica molto, perché non trova spazi alle spalle dei difensori da attaccare. Quando la Lazio recupera palla fuori casa, può sfruttare al meglio le sue armi in campo aperto. La Lazio vorrebbe sempre fare la partita, ma le caratteristiche dei suoi attaccanti (esterni compresi) sono più adatte ad attaccare lo spazio e la profondità”.

“A livello tattico, mi aspetto un Parma piuttosto abbottonato, ma al tempo stesso con meno pressione rispetto alla scorsa settimana. la vittoria contro la Juventus è stata importante, una vera e propria boccata d’ossigeno”.

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‘QUELLI CHE…” – Mirra: “Col Genoa segnale importante da Castellanos. Lazio, col Parma occhio alle ripartenze” (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per anticipare i temi di Lazio-Parma, esaltando la prova di Castellanos a Marassi.

“la gara col Genoa era delicatissima. In primis per il ko col Bodo Glimt che a livello psicologico poteva essere devastante. C’è stato un segnale di ripresa importante. Il Taty ha dato un chiaro segnale di sviluppo del gioco”.

“Nella mia testa mi ero costruito un percorso che prevedeva 9 punti tra Genoa, Parma ed Empoli. Ora il Parma è in fiducia, serve massima concentrazione perché loro vengono da una bella vittoria con la Juventus”.

“Lazio meglio negli spazi? Difficile fare un’analisi. Quello che vedo è che con due soli centrocampisti il rischio maggiore è quello di prendere ripartenze. In alcune fasi della gara la Lazio deve sapersi compattare, attaccando con più intelligenza”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve leggerezza per raggiungere i traguardi. Mercato? Ecco da cosa dipenderà…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il lavoro della Lazio c’è, la crescita anche. Il potenziale di partenza non era enorme, ma la squadra ha dimostrato nei primi mesi di essere una delle migliori.

Bisogna avere fiducia, la Lazio ha un gruppo importante; qualità della rosa non eccelsa ma con dei giocatori che con un spartito da seguire sono diventati ottimi. La Lazio deve giocare con leggerezza, così arriveranno i risultati.

Quella di mettere Marusic davanti, per esempio, è una scelta giusta ed equilibrata, in un momento in cui servono certezze.

Castellanos? Intanto è un rompi scatole per gli avversari, va su tutti i palloni, in area c’è, sa leggere come posizionarsi; è un giocatore che vuole partecipare alla manovra, che vuole al palla.

Bonny del Parma? Giovane, bravo.

Il mercato della Lazio dipenderà dalla Champions; se la raggiungi dovrai prendere un giocatore per reparto che abbia vissuto certi palcoscenici, lo Jovic della situazione. Se trovi uno svincolato di lusso, una sorta di Klose, dovresti farci un pensiero”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “A Genova punti decisivi, Taty è determinante. Champions? Niente tabelle…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Col Genoa era una partita molto delicata, soprattutto dopo l’uscita di scena dall’Europa League. Paradossalmente è stato un bene aspettare 48 ore. Non era facile, il Genoa in casa ha sempre fatto bene, anche se son sembrati poveri di motivazione. L’episodio ha cambiato la partita, quel cartellino rosso ha spianato la strada. Castellanos, pur non essendo un giocatore di primissimo livello, nella Lazio incide tantissimo. I numeri premiano lui e il tandem con Dia. Da moto ai compagni di esprimersi al meglio. La scelta di Marusic al posto di Isaksen? Onestamente mi sembrava un pesce fuor d’acqua, poi alla fine è tornato dietro. Sono comunque d’accordo con Baroni, perché se non ha la scelta migliore, allora questa deve essere la ‘meno peggio'”.

Quarto posto? Non si possono fare previsioni a lungo termine, ora la Lazio deve guardare il Parma. Non ci saranno partite facili, né col Parma, né con l’Empoli lo saranno. Ora la Lazio deve fare minimo 4 punti nelle prossime due e poi battere la Juventus nello scontro diretto, per pensare concretamente al quarto posto. Tutto è appeso a un filo, basti guardare l’Inter, che rischia di finire con un pungo di mosche. Per quanto riguarda la Lazio, se non dovesse qualificarsi per la prossima stagione in Europa, sarebbe una stagione certamente non esaltante.”

“Inutile pensare alle tabelle, agli incastri. La partita più importante è la prossima. Io dico questo: la Lazio attuale sta bene a livello fisico e le prestazioni sono in crescita, prendendo anche quella col Bodo di giovedì scorso, al netto del finale. Questo conta adesso, non mettersi a tavolino a pensare ai punti che mancano. Ho visto squadre che sembrano soffrire di più il momento a livello fisico, questo mi fa ben sperare. Ora testa al Parma, peccato l’assenza di Tavares in questo finale”.

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‘QUELLI CHE…’ – D’Amato: “Questa è una Lazio forte, si gioca la Champions con la Juve. Su Lotito…” (AUDIO)

VITO D’AMATO (ex Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sempre detto che la Lazio con questa squadra poteva fare qualcosa di importante. Ci sono dei singoli molto importanti come Mandas, Gila, Romagnoli, Tavares, Rovella, Isaksen, Zaccagni e Castellanos. Tutti giocatori che alcuni grandi club, come Roma e Milan, non hanno. C’è stato l’infortunio dell’argentino a creare dei problemi, inoltre un tecnico che per la prima volta si è cimentato in un contesto così importante. Avrà anche fatto degli errori, ma sta lottando per arrivare nei primi 4-5 posti. La Lazio se la gioca con la Juventus ed il calendario non è così difficile. So che ci sono delle polemiche sull’operato della società, ma secondo me il lavoro fatto è buono.

Non dimentichiamo nella valutazione dell’intera stagione il percorso europeo che è stato fatto. Per crescere ulteriormente dovrebbe prendere in estate due terzini importanti, un altro grande centrocampista ed un attaccante forte che possa dare un aiuto a Castellanos. Non credo che si possa giudicare negativamente l’operato di Lotito, certo servirebbe un passo ulteriore che manca per questioni economiche.

La mia doppietta a Mantova con la salvezza della squadra negli anni ’60? Si, ricordi belli della mia vecchia Lazio. Non c’erano ancora cambi in panchina, si giocava anche infortunati. Ricordo amaramente anche la partita con la Juventus. Stavamo pareggiando 0-0, ma quando arrivò la notizia del gol dell’Inter che si giocava la scudetto con i bianconeri le cose in campo cambiarono. Loro fecero due reti e noi andammo in B”.

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‘SVB’ – Siani: “Assurdo criticare Baroni, nessuno avrebbe fatto meglio. E sulla coppia Taty-Dia… ” (AUDIO)

FERNANDO SIANI (Cronache di Spogliatoio e PrimeVideo) in collegamento a ‘SVB’

“Credo che contestare il lavoro di Baroni sia ingiusto. Le aspettative estive sulla Lazio erano molto basse perché il tecnico aveva allenato solo Lecce e Verona, i calciatori arrivati non avevano fatto bei campionati: nonostante ciò la Lazio ha fatto una stagione clamorosa, è in lotta ancora per un posto in Champions e ha la rosa peggiore delle prime 9. La differenza con le altre compagini è stata annullata dall’ottimo lavoro del tecnico.

Nel mercato di gennaio poi non è arrivato niente di utile. Serviva un difensore, un attaccante e un regista. L’infortunio di Castellanos ha dimostrato anche che non c’è un sostituto.

C’è grande delusione post gare col Bodo, ma forse c’è stato anche un problema legato alla mancanza di esperienza.

Io non mi sognerei mai di criticare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni. Chi avrebbe potuto fare meglio di lui? Il mio giudizio sulla Lazio resta estremamente positivo, stando anche al materiale a disposizione del tecnico.

Il 6° posto della Lazio credo sia corretto. Secondo me la società, soprattutto a gennaio, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non sono arrivati giocatori che hanno riempito le mancanze e credo quindi che la Lazio valga questi posti.

Il solo fatto che la Lazio abbia ancora qualche chances di entrare in Champions, a 5 giornate dalla fine, con una rosa che ha qualcosa in meno delle rivali, rende questa stagione buona e il lavoro di Baroni ottimo.

Mandas-Provedel? La stagione di Provedel non è stata positiva ma due anni fa è stato il miglior portiere della Serie A. Mandas sta dimostrando di avere qualcosa in più, ma non so se come valore assoluto ha effettivamente qualcosa in più del compagno.

Ritengo assurdo muovere anche solo una critica verso Baroni. Nessun allenatore avrebbe potuto fare meglio di lui, credo tra l’altro che la Lazio dovrebbe tutelarlo e invece sembra che la società lasci un dubbio sul suo futuro.

Pellegrini? E’ un tema. La Lazio è corta, non capisco come mai si sia scelto di rinunciare a lui. C’è il rimpianto di non averlo visto nelle liste, ma non sappiamo cosa c’è dietro.

Dia-Castellanos? Grande coppia, ma Dia lo ricordo bene anche alla Salernitana; è molto forte, da solo non sostiene l’attacco ma con un altro attaccante forte come Castellanos può dare qualcosa in più. Dover rinunciare per due mesi a Taty per infortunio, nel momento più importante della stagione, è una grande rammarico”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Col Genoa prova da squadra seria. Mandas? Messo al momento giusto. E su Taty e Pellegrini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Prova intelligente, da squadra seria. Questa è una squadra che deve crescere, a tratti fa la squadra forte e a tratti subisce. Partita intelligente, vittoria importante. La prestazione mi è piaciuta a tratti.

Questa squadra non può fare a meno di certi giocatori, per interpretare bene la sfida e finalizzare. E’ una squadra che ha fatto un percorso di crescita importante, con una rosa che è cresciuta tanto. Ora si deve lottare fino all’ultimo per cercare di ottenere un posto in Champions.

Mandas titolare prima? No, è un percorso quello che lo ha portato a queste prove. Prima è stato importante Provedel, poi il greco si è meritato il posto titolare.

Castellanos fa rendere di più anche Dia. Taty è un ottimo giocatore, molto funzionale per la squadra. Dell’assenza di Tavares e Castellanos ne abbiamo risentito.

Pellegrini? Rimesso in Coppa Italia doveva rimanere in gruppo, ma metterlo prima avrebbe creato problemi di spogliatoio”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, a Genova senza alibi. Marusic alto? Sarei molto sorpreso, fiducia persa in…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Onestamente raramente si vede una trasferta come quella che sta vedendo protagonista la Lazio in termini logistici. Il riflesso positivo è che ha avuto un paio di giorni in più per ritrovare la condizione atletica migliore in alcuni singoli. Il Genoa ha una buona rosa, ha avuto anche delle indisponibilità pesanti come Malinovsky. Per il resto complimento a Viera, ha fatto molto bene. E’ una squadra alla portata della Lazio, oggi sarà una gara determinante, non ci sono alibi, vincere sarebbe molto importante. Viceversa si andrebbe ad acuire il sentimento negativo dell’eliminazione con il Bodo.

Loro fanno un 4-2-3-1 molto conservatore, con un terzino come Zanoli alto a destra. Ci saranno pochi spazi, il contropiede cercheranno di farlo loro e saranno spinti da un ambiente ed una tifoseria molto calda.

Marusic esterno alto nel 4-2-3-1 di Baroni? Al limite vedo di più Lazzari più avanzato del montenegrino, viceversa sarei molto sorpreso. Mi sembra un po’ strano che Marusic giochi in quella posizione. Poi, per carità, si attacca in coppia, non cambierebbe neanche troppo. Fossi Tchaouna ci rimarrei male, ma il suo rendimento non è stato migliore degli altri. Certo, fosse questa la scelta, vorrebbe dire che Baroni ha perso fiducia nei confronti del giocatore. Una cosa è evidente, non paga il rigore sbagliato con il Bodo, ma quello che trasmette al tecnico in partita ed in allenamento. Non far giocare un giocatore non implica fare uno dispetto”.