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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…”

“Presi a pallonate senza reazioni. Non si salva nessuno…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Si può perdere con l’Inter, che dimostra coi fatti di essere la migliore del campionato, ma bisogna sempre vedere ‘come’. La Lazio ieri ha stra perso, senza mettere mai n difficoltà i nerazzurri. Ora non dobbiamo dimenticare che veniamo da 5 vittorie di fila, quindi guai a buttare via tutto. Ieri però, non siamo proprio entrati in campo e questo è grave. E’ stata una partita fallita sotto tutti i punti di vista. Non c’è stata neanche la reazione dopo il vantaggio dell’Inter. Siamo stati presi a pallonate e non siamo riusciti a fare neanche un tiro in porta. Non mi aspettavo questo tipo di gara, quantomeno speravo in qualcosa di più da parte nostra. Non c’è stata prestazione, sembravamo una squadra di Serie C”.

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“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio mancata in tutto, conseguenza di una gara vissuta come una seccatura. Parole di Sarri…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a “QUELLI CHE…”

“Già a Roma segnali di una gara vissuta come una seccatura”

La Lazio è mancata in tutti i quattro fattori principali. In primis l’approccio, poi atteggiamento in campo per tutta la gara. In termini di lettura tattica, Inzaghi legge sempre bene le scelte di Sarri. Infine le prestazioni individuali a livello tecnico e di spirito. Certo, quella di Salerno resta la macchia principale ma la Lazio il 17 dicembre per 40 minuti aveva messo in difficoltà l’Inter prima dell’errore di Marusic”.

“Tutta la spedizione è stata vissuta nel modo peggiore, percepita come una seccatura dalla squadra. Le dichiarazioni di Sarri dopo Lazio-Lecce vanno in questo senso. Tu da tecnico puoi fare tutte le battaglie che vuoi, ma al gruppo di giocatori devi trasmettere altro, personalità. Inzaghi di contro, in queste gare, sa essere un motivatore eccezionale”.

Cardone: “Lotito e Fabiani tenevano al match”

“Parliamo di segnali che Sarri ha voluto dare all’esterno, ma Lotito e Fabiani tenevano molto a questa gara. Io vedendo la gara ho avuto la sensazione di un match vissuto dai giocatori con fastidio. Non ho visto la cosiddetta ‘bava alla bocca’, anche questi segnali già li percepivo a Roma. Sarri in passato parlò di germe riferendosi ai blackout che saltuariamente contagiano la squadra determinando cali di tensione che ti fanno crollare”.

“L’Inter non si è fermata: ha provato a fare tanti gol ma fortunatamente non ci è riuscita. La Lazio in passato dopo questi blackout ha saputo riprendersi. Io credo che un messaggio in tal senso a Formello arriverà, dispiace che contro il Napoli non ci saranno Curva Nord e Distinti, anche se per i distinti dal ricorso potrebbe esserci una buona notizia”.   

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‘NMM’ – Giordano: “Assenze con l’Inter? Sarri ha soluzioni alternative di qualità. Gila? Il migliore dei difensori in una cosa…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Fiorentina ieri non ha saputo gestire il possesso palla, cosa che in teoria è il suo forte. Il Napoli ha meritato di vincere perché ha saputo soffrire. Non ha fatto molto, ma ha meritato di andare in finale. Si sta riprendendo piano piano, ma molto lontano rispetto al proprio potenziale. I risultati migliorano il morale, lavori meglio, credo che sia destinato a riprendersi in ottica quarto posto. Ngonge e Traore sono due arrivi importanti in ruoli in cui Lindstrom non ha fatto bene. Hanno motivazione e qualità. Politano aveva bisogno di un sostituto, mentre l’ex sassuolo è molto bravo, ha grande inventiva, può prendere alla lunga il posto di Zielinski.

Rispetto a Inter-Lazio, entrambi i tecnici hanno soluzioni alternative di qualità. La cosa importante è avere le alternative, se non dovesse farcela Zaccagni ci sarebbe uno tra Isaksen e Pedro. Quando ci sono queste gare di alto livello, è fondamentale vincere i duelli individuali.

Mario Gila? Ha ampi margini di miglioramento, strano che per un anno non l’abbiamo mai visto, ha saputo sfruttare questo momento. Nell’uno contro uno, nella marcatura a uomo a campo aperto è il difensore migliore di cui dispone Sarri. Giocando si sbaglia e si migliora, la cosa importante è trarre vantaggi dagli errori”.

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‘NMM’ – Inter-Lazio, Abbate: “Zaccagni, il piede fa male. Sarri non vorrebbe rinunciarci, ma è in dubbio fino alla fine”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.

Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.

In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “La Lazio stasera deve giocare da squadra. Triste vedere 9.000 spettatori” (AUDIO)

Con Gila abbiamo un ottimo difensore, LUIGI CORINO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con Gila abbiamo avuto la conferma di aver acquisito un difensore su cui poter contare per il futuro: è un classe 2000 e può fare tanto. Lautaro e Weah si fermano giocando da squadra. Non puoi pensare di affidarti colo ai rispettivi marcatori. Se la Lazio gioca da squadra, ha dimostrato che può fermare chiunque.

La cosa triste è vedere una semifinale come quella di ieri sera senza pubblico, in quello squallore di 9.000 spetttori. Lo dico da ex giocatore, ma anche da tifoso della Lazio.

L’Inter è favorita rispetto alla Lazio che comunque venderà cara la pelle. Io ho buone sensazioni anche perché in campionato senza errore non sarebbe stata una partita facile per i nerazzurri.

Penso che la Lazio e Sarri debbano pensare solo a questa partita senza pensare alle prossime. Il campionato verrà più avanti. Pazienza se i diffidati verranno ammoniti. Mai fare questi ragionamenti perché spesso il destino ti porta ad avere ancora più problemi di quelli che hai provato ad evitare.

Mi auguro e credo che la Lazio decida di fare la partita. L’Inter in fase di non possesso può avere delle difficoltà e sono molti a volere palla tra i piedi. Un ottimo motivo per cercare di tenere più possibile palla noi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Bella la Supercoppa, ma l’Inter deve vincere il campionato. Inzaghi è bravo, ma…” (AUDIO)

Sinceramente parlando voglio lo scudetto, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinceramente parlando sarei molto felice di scambiare una Supercoppa con un campionato. Non sarebbe male vincerla e bisogna provare a portarla a casa comunque, ma non scherziamo. L’obiettivo è la seconda stella. Ho parlato con qualche giocatore e sono come molle: vogliono vincere tutto e sono indemoniati, carichi come delle molle appunto.

La partita sarà durissima, ma non molleranno. Il problema sono i diffidati, perché Inzaghi ha un po’ la sindrome.

L’Inter è ovviamente favorita sia per la Supercoppa che per lo scudetto, ma quello che non capisco è il mercato: abbiamo preso Buchanan per dare un cambio a Cuadrado che non sta bene e Inzaghi dice che avrà tempo per inserirsi. Ma allora cosa l’abbiamo preso a fare?

Frattesi è un ottimo giocatore, ma non è Barella. L’Inter cambia se gioca Barella al posto di Frattesi e peggiora. Ma stasera anche se Barella è diffidato e Cahlanoglu non ci sarà contro la Fiorentina in campionato, dovrà giocare e non pensare a nulla.

Non sono critico con Inzaghi, è un bravo allenatore, ma ci sono alcune sue cose che non capisco. Gli ammoniti che devono per forza essere sostituiti, Acerbi che invece non esce mai anche quando non sta andando bene e poi spesso le sostituzioni negli ultimi minuti sembrano fatte a caso. E comunque quest’anno dovrà portare a casa lo scudetto. A Milano delle coppe interessa poco e la Juve con Gatti, Danilo e Rugani non può essere un problema per questa Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “L’Inter non è invulnerabile e pensa allo scudetto. Il Napoli non mi ha convinto” (AUDIO)

Lazio squadra coesa, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha raddrizzato la stagione per il momento e sta dando l’impressione di squadra coesa. In più ha certamente meno pressione dell’Inter che partecipa a questa competizione da strafavorita. Insomma non ha nulla da perdere.

L’Inter è una squadra completa, molto forte, a cui manca forse qualcosa come ricambio in attacco, ma che non è invulnerabile. Ha un allenatore che ci conosce bene, ma che non è detto che vinca sempre.

La Lazio in stagione ha obiettivi più facilmente raggiungibili, mentre l’Inter deve assolutamente vincere lo scudetto per mettersi la seconda stella.

Non dimentichiamoci che anche Sarri ha il dente avvelenato perché perse una Supercoppa proprio contro la Lazio di Inzaghi quando lui allenava la Juventus. Sicuramente anche lui non farà sconti. A Milano poi vogliono lo scudetto. Vincere la Supercoppa gli darebbe gioia momentanea, ma a fine stagione c’è un solo obiettivo e se non sarà raggiunto, saranno problemi per Inzaghi.

Secondo me sarebbe giustissimo partire con Luis Alberto dalla panchina, ma anche Ciro non lo schiererei dal primo minuto. Sono entrambi delle armi importanti da giocarsi a partita in corso.

Io ho simpatie per la Fiorentina quindi ieri avrei preferito vincesse la Viola, ma effettivamente mi è sembrata una squadra con la testa altrove. Il Napoli sembra ritrovato, ma non è ieri il banco di prova adatto per valutarlo”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus”

“Immobile verso una maglia da titolare. Rovella disponibile, ma il centrocampo è un rebus”. Alberto Abbate a Radiosei: “Secondo me Lotito non si riferisce a nuove figure da inserire, piuttosto al discorso stadio. Mi raccontano di un presidente molto impegnato a Riyad in appuntamenti burocratici. Sarri è stato ripreso dal club per le dichiarazioni post Lecce sulla Supercoppa, anche per motivi di opportunità”.

“La Lazio è completamente incerottata. Per Rovella non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, un pestone preso da Felipe in allenamento. Per domani dovrebbe farcela, non è da considerare out. Cataldi ancora malconcio, esattamente come Patric anche se per motivi diversi. Lo spagnolo partirà dalla panchina. Mi arrivano indicazioni sul fatto che Immobile possa scendere in campo dal 1′. In questo caso, Zaccagni a sinistra e Felipe a destra. Dubbio Luis Alberto-Vecino per affiancare Rovella e Guendouzi. Attenzione anche al piano B a centrocampo, con la possibilità di vedere Vecino vertice basso al posto di Rovella”.

“La Lazio smentisce la trattativa per Alexsander. Comunque, in questo momento non si potrebbe tesserare per il passaporto del ragazzo. Voci di Kamada in Turchia? A Formello sostengono che non sono arrivate offerte da parte del Galatasaray”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Oggi sono 47 anni dalla morte di Re Cecconi e su Sky…” (AUDIO)

47 anni dalla morte di Luciano Re Cecconi, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi è l’anniversario della morte di Stefano Re Cecconi che ci lasciava 47 anni fa, ucciso da un colpo di pistola in una gioielleria. Domani su Sky nella docuserie sullo scudetto del ’74 ci sarà proprio il racconto con documenti originali della vicenda e ovviamente della carriera del centrocampista biondo. Ovviamente non c’è un’inchiesta sui fatti perché non era il luogo dove farla, ma rimangono nel racconto alcuni punti oscuri che vengono evidenziati. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che la cosa strana è che la frase minatoria fu pronunciata da Ghedin, ma il gioielliere puntò la pistola su Re Cecconi. Indubbiamente una circostanza che lascia pensare.

Parlando di Supercoppa, la Lazio deve fare una partita di grande concentrazione anche perché non ci saranno i supplementari e in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori dove può vincere chiunque.

Non dimentichiamo che la finale vale quasi 4 milioni.

Sono pochi i punti deboli dell’Inter: ha un centrocampo straordinario e due eccellenti quinti. Forse non ha grandi alternative in attacco, ma al gol ci possono arrivare in molti modi. Certo, quando giochi una partita secca tutto può accadere. Spero che Rovella non si sia fatto nulla perché è un uomo importante”.

Alessio Buzzanca