Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, oltre la bagarre. Qualificazione non scontata. Su Marusic, Provedel e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non solo il campo impraticabile che ha favorito il Plzen, Romagnoli ha parlato anche di palloni sgonfi. Evidentemente tutti mezzucci utilizzati dalla squadra ceca. Più che una questione di gamba, credo che la difficoltà della Lazio sia stata una questione mentale. Loro in casa sono affamati e convinti. E’ stata una bagarre, il resto è stata una conseguenza, anche dal punto di vista tecnico. Attenzione, però, la qualificazione non è assolutamente scontata. Sarà complicata e la Lazio deve farsi trovare pronta.

Mancherà Rovella e sappiamo quanto conta, anche se ieri forse ha un po’ sbagliato la partita. Una volta ogni tanto può succedergli. Grande Marusic anche ieri, ha salvato due gol nella tessa azione in un momento di grandissima difficoltà. La Lazio si difendeva bassa ed abbiamo capito che si può anche fare. Bravo anche Provedel nel secondo tempo. Tavares sembrava la controfigura di quello originale. Sembra quasi si sia riposato. Non ricevo segnali positivi sul rientro in lista di Pellegrini in campionato a dispetto di quello che pensavo pochi giorni fa.

Il gol preso ieri non devi mai prenderlo. Non c’è neanche la scusa della rete presa perché giochi in attacco, sono le reti che fanno arrabbiare gli allenatori. Baroni, poi, mi è piaciuto tanto nei cambi. Ha fatto scelte che hanno aiutato la Lazio, non a caso in dieci contro undici la squadra ha sofferto meno che in precedenza. Poi c’è stata anche l’espulsione di Gigot”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Piccolo esame di maturità superato. Romagnoli leader, a Provedel critiche gratuite. E su Isaksen e Tavares…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vittoria importantissima e pesante contro una squadra che ti fa giocare male. Il campo non mi sembrava perfetto. Partita brutta ma bella, la squadra si è adeguata ad un calcio diverso dimostrando voglia. Anche in 9 contro 11 è andata in avanti per vincerla.

Romagnoli è il leader lì dietro, si adopera per gli altri. Provedel? Critiche gratuite; il campo poi non aiutava ieri.

Isaksen? Ha fatto una gara diversa dal solito, ma come tutti. Non è stata una partita tecnicamente ed esteticamente bella, ma è stata seria, efficace. E’ stato un piccolo esame di maturità superato, senza fare il solito calcio. Obiettivo raggiunto adattandosi all’avversario. Isaksen è diventato un giocatore decisivo.

Tavares deve cercare di migliorare in alcune cose. Lui ancora ogni tanto si lascia andare, non è sul pezzo. Magari due mesi fa questa gara non l’avresti vinta. Marusic è il giocatore più europeo che avevamo, ora anche gli altri stanno crescendo.

Dia? E’ un ragazzo maturo, ha capito quello che gli chiede l’allenatore e come superare i momenti della gara in cui non è protagonista. Lui, come tanti altri della squadra, è bravo perché è funzionale allo spartito e quindi rende tanto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inizia il dentro o fuori, a Plzen gioca Provedel” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…”

«Questa sera giocherà Provedel, si era capito dalle parole di Baroni, che aveva ribadito la titolarità dell’italiano. In questo tipo di partite da dentro o fuori dà più sicurezze. In difesa giocheranno Lazzari, Gigot e Romagnoli, ormai la coppia difensiva dell’Europa, e Tavares a sinistra. A centrocampo Guendouzi e Rovella sono confermati. In attacco dietro all’unica punta Noslin agiranno IsaksenDia e Pedro. Il mister ha avuto delle risposte dal gruppo davvero confortanti, nonostante le assenze.

Credevo che Dele-Bashiru sarebbe partito, ma si sta allenando solo in modo differenziato. Con l’Udinese potrà andare in panchina, mentre Zaccagni è convinto di giocare già lunedì. Pellegrini? Sono convinto che rientrerà, non avrebbe senso tenere Basic e non reinserire il terzino. C’è stato un cortocircuito punito in maniera forse un po’ troppo eccessiva, sarebbe forse bastata una multa».

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, continua a stupire. Noslin o Tchaouna? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare in Europa non deve essere un peso, ma una crescita. Quindi sono molto d’accordo con le parole alla vigilia del Baroni.

Provedel o Mandas? Li devi vivere quotidianamente. Il loro è un ruolo particolare, si devono gestire equilibri sottili. Personalmente penso che giocherà Mandas oggi, poi più avanti si andrà e più il tecnico si affiderà al portiere più affidabile.

Noslin o Tchaouna? Dico il primo. Tchaouna è un giocatore che devi lasciare libero di fare, Baroni lo ha fatto ma adesso sta al giocatore trovare la chiave giusta, la scossa. Ha qualità nell’invadere l’ultimo terzo di campo, se fossi il tecnico gli direi di mettersi in questa condizione; spalle alla porta è un disastro. Lui deve capire cosa serve per diventare grande, quando sei in un club importante non puoi agire solo di pancia.

Isaksen prima faceva solo il ‘compitino’ e doveva trovare il coraggio di diventare protagonista perché aveva delle qualità per poterlo fare; adesso lui lo step lo ha fatto.

La Lazio deve avere l’obiettivo di non pensare alla finale ma di stupire. Questa è una squadra a cui nessuno dava fiducia e sta crescendo, ha trovato consapevolezza e autostima. Il tecnico è stato bravo a dargli dei concetti chiari. Non si deve pensare alla finale, la finale è quella di stasera. Con i giusti valori la Lazio sta costruendo, ma ci vuole un percorso bene fatto. Il primo obiettivo è il ritorno in Champions”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Addio Pizzul, Cucchi: “Sapeva leggere nel cuore e nella mente, ha rotto il vetro in punta di piedi. La lezione più importante…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Bruno Pizzul è stato un grande punto di riferimento. Ho sempre avuto grande difficoltà a considerarlo un collega, era un maestro anche se non avrebbe mai voluto farsi definire così. Lo era nei fatti, lavorare con lui è stata una lezione, una vera e propria scuola di giornalismo. Io ero immerso nei miei appunti, lui una volta mi consigliò di buttare via tutto, di vivere gli eventi senza distrazioni. Da lui c’era tanto da prendere, mi dispiace adesso non avergli detto tutto. La lezione che rimane nel tempo era quella di non sovrapporsi mai all’evento. Non ha mai pensato nella sua vita di essere più importante dei giocatori che erano in campo. Per questo non si è mai rammaricato per non aver urlato ‘Siamo campioni del Mondo‘. Sapeva e diceva che i grandi tornei non li vinceva il telecronista, ma chi scendeva in campo. Lui era un calciatore, ha giocato a livello professionistico, aveva grandi amici del settore. Sapeva leggere nel cuore e nella mente dei protagonisti perchè aveva vissuto le stesse cose. E’ stato capace a rompere il vetro, molto semplicemente entrando in punta di piedi nei salotti italiani“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora l’esame di maturità in Europa. Zac? Giusto non rischiare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo avuto quattro trasferte di fila, ha senso giocare con l’Udinese di lunedì. Zaccagni? Giusto non rischiarlo, al 99% non partirà, il provino è uno scrupolo, nulla di più. Domani a Plzen dovrà venir fuori la maturità del gruppo, per leggere i momenti e capire che c’è un ritorno. Se questa squadra ha un difetto è quello di non saper gestire la partita. Se Vecino fosse stato al 100%, sicuramente Baroni avrebbe schierato il 4-3-3. Difesa? Sarà la titolare, con Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares. Baroni confida di poter schierare il montenegrino già domani, vedremo, altrimenti giocherà Lazzari”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pizzul persona perbene e professionale. Zaccagni? Ecco come sostituirlo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bruno Pizzul? Io ho lavorato insieme a lui. E’ straordinario. Una persona perbene, gioiosa, professionale. Un aneddoto? Eravamo a commentare Catania-Palermo quando è successo il dramma di Raciti. Durante la partita è successo quel che è successo, fumogeni a non finire; io mi sono dovuto alzare non resistevo mentre lui ha continuato senza fare una piega, senza muoversi, fino alla fine della partita.

I risultati-Champions? Io resto dell’idea che il campionato italiano è bello, avvincente e anche competitivo.

Zaccagni? Preferirei si fermasse. Meglio non azzardare e farlo stare fuori in maniera preventiva. Noslin? E’ lì che deve partire, la sua zona di comfort. Avrà una possibilità, ma tutto passa dal suo atteggiamento, da come va in campo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Maffei: “Lazio cuore ed attacco, andrà a Plzen senza calcoli. Arbitri? Se a Milano non ci fosse stato l’accerchiamento…” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La vittoria di Milano ci voleva. Dopo prestazione altalenanti serviva una grande adrenalina come quella di domenica. Ad un certo punto non me l’aspettavo più. Quando ho visto l’atterramento in area di rigore, la mia cattiva fede nei confronti della classe arbitrale mi ha fatto pensare male. Se i giocatori della Lazio non avessero accerchiato l’arbitro, richiamando l’attenzione del Var, forse non sarebbe finita in questo modo. Era un fallo netto, ammiro chi, andando contro la verità, è riuscito a mettere in dubbio la realtà. Assenza della società su questo argomento? E’ una linea di condotta che può essere anche ammissibile. A me i piagnistei non piacciono, ricordo però la voce forte del direttore sportivo Fabiani dopo la gara con la Juventus.

Europa League? Affrontare questa fase con tanti giovani è sempre un rischio. Staremo a vedere, non ho grandi elementi per anticipare lo svolgimento della gara del Plzen. Mi affido ad una Lazio che ha sempre dimostrato di non avere soggezione dell’avversario. Non siamo fatti per la trama melinata, noi siamo una squadra di carattere, cuore e pancia. Non aspetto una partita giocando sul ragionamento dal doppio confronto, la squadra di Baroni la giocherà come una gara secca. Sono molto preso dalla storia di questa Europa League. Da prima della fase a classifica, andiamo lì con il giusto rispetto ma nulla di più“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la fase dei verdetti inizia con troppi infortuni. Serve…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Entriamo in un mini-campionato di undici giornate, decisivo per i verdetti. Si giocherà ogni tre giorni e saranno tutte partite da vincere. Si chiederà alla squadra lo sforzo finale, gli infortuni non permettono a Baroni di fare rotazioni.

«Sarebbe importante alternare i giocatori e far giocare chi sta meglio, invece il mister è costretto a far giocare quasi sempre gli stessi. La vittoria di Milano ha cambiato i piani, perché la Lazio è ancora lì e il campionato della Juventus non è così facile. Pellegrini? Può servire, il cambio in campionato sarebbe logico, Basic non è un giocatore utile alla causa, è un giocatore da Serie B. Tare? Sono più i giocatori sbagliati che quelli giusti. La prima scelta, che non dovrà sbagliare qualora andasse al Milan, sarebbe l’allenatore”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio dentro tutto. Tavares è tornato al top, ma il reintegro di Pellegrini…”. Poi il punto infermeria… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri alla fine la Juventus ha vinto come da pronostico, la Lazio è tornata al quinto posto ma è dentro a tutto. Per fortuna per Marusic si è trattato di una semplice contusione al ginocchio. Dovrà osservare qualche giorno di riposo, ma non sarà a disposizione in Europa League. Vedremo se Romagnoli tornerà ad allenarsi, ma diciamo che i veri problemi si concentrano nel settore dei terzini dove restano a disposizione solamente Lazzari e Tavares. Il portoghese è tornato in una grande condizione, al di là della solita amnesia difensiva. Sembra quasi che a lui non interessi difendere (ride, ndr). Chiaro che non potrà giocarle tutte. Sono abbastanza convinto che alla lunga verrà reinserito Pellegrini in lista campionato al posto di Basic. Tra l’altro, con l’arrivo di Belahyane ed il ritorno di Vecino, non c’è neanche più la necessità di elementi a centrocampo.

Sul fronte Castellanos siamo in attesa di capire se riuscirà davvero ad accorciare i tempi di recupero. Per quanto riguarda Dele-Bashiru, se oggi non dovesse allenarsi con il gruppo sarebbe out per Plzen.

La squadra sta bene di testa e di fisico. Quando dicevamo che in Coppa Italia contro l’Inter era necessario vedere una reazione di gioco e mentalità era giusto. La prova di Venezia è stata preoccupante, i riscontri successivi ci hanno riconsegnato la Lazio migliore“.