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Lazio, verso il Verona senza Vecino: le ultime in vista della prima sfida in casa

L’uruguaiano si allena ancora a parte, la sua presenza domenica è tutt’altro che scontata: Sarri vuole evitare ricadute.

Il centrocampo della Lazio è sicuramente da rivedere: Guendouzi, Cataldi e Dele-Bashiru, partiti titolari a Como, non hanno convinto, così come il resto della squadra d’altonde. Tuttavia Sarri studia nuove mosse, ma difficilmente potrà contare su Vecino domenica sera contro il Verona.

Come riporta il Corriere della Sera, ancora riposo e ancora cautela nei confronti dell’uruguaiano che nemmeno ieri si è allenato con la squadra. Benché il centrocampista si sia sottoposto martedì agli esami strumentali che ne hanno confermato i miglioramenti fisici, il problema muscolare che da un paio di settimane lo sta limitando persiste.

Per la gara di domenica con il Verona, si legge, ben che vada, verrà convocato per fare numero più che per la reale convinzione che possa dare un contributo concreto.

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Lazio, cercasi qualità: Sarri per l’Hellas pensa a Pedro

Da Sarrismo a camaleontismo. Sarri ripartirà dal 4-3-3, tenendolo sotto esame, lasciando fino all’ultimo sulle spine Dele-Bashiru. Ma l’unica alternativa è Belahyane mezzala perché Vecino non è pronto. Mau terrà anche pronto il 4-2-3-1 in corsa. Due moduli, un’opzione che ha già utilizzato a Como quando è entrato Dia. A destra c’era Pedro, a sinistra Zaccagni, davanti Taty. Non ha dato molti frutti. Ma l’opzione resta, può essere riproposta con una novità: Pedro trequartista e non Dia. Pedrito è il jolly da calare negli ultimi 20-30 minuti con il suo passo elettrico, il dribbling fulminante, la rapidità da sprinter. Da ala, quando hai 38 anni, si fa più fatica. Da trequartista può funzionare meglio e produrre gli assist che stanno mancando, i palloni che non arrivano ai centravanti. E’ ormai eterno il problema dei gol mancanti, è l’ingranaggio più ingrippato. Baroni aveva utilizzato Pedro al centro regalandogli la possibilità di allungare la carriera. Sarri gli aveva promesso che l’avrebbe utilizzato all’occorrenza nello stesso ruolo. Può essere arrivato il momento. Corriere dello Sport

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Lazio, i tifosi preparano il debutto: in oltre 35 mila tra rabbia e speranza

Tre mesi. Tanto è passato dall’ultima volta che la Lazio ha giocato all’Olimpico in campionato. Era il 25 maggio, ultima giornata dello scorso torneo. I biancocelesti si arresero a un Lecce più affamato con una sconfitta che segnò la fine di tutto: niente Europa, la certezza di un fallimento stagionale e il peso di un’estate vissuta tra contestazioni e tensioni. Si riparte da lì, con il desiderio di cambiare pagina e la necessità di restituire entusiasmo a un ambiente che ha bisogno di risultati immediati per ritrovare fiducia, a maggior ragione dopo il brutto ko con il Como al debutto. 

Per Sarri la sfida ha un valore doppio. Da una parte c’è il bisogno di ritrovare i tre punti dopo il passo falso di Como, dall’altra l’occasione di restituire all’Olimpico il sapore delle vittorie. Lo sa anche il tecnico: per conquistare la gente non bastano le parole, serve il lavoro, servono i risultati. L’allenatore toscano sta preparando la partita, servirà una reazione forte, una squadra più attenta in difesa – per evitare gli errori che hanno spianato la strada al Como – e più incisiva in attacco. I numeri, in fondo, sono impietosi: una vittoria casalinga manca da oltre sei mesi (in mezzo c’è stata solo quella nel ritorno degli ottavi di Europa League con il Bodo-Glimt, che però non è stata sufficiente per scongiurare l’eliminazione). Un’eternità per un club che ambisce a essere di nuovo protagonista. La Lazio torna a casa. Tocca a lei trasformare i fischi e la rabbia in applausi e fiducia. Il presente passa dall’Olimpico. Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: Lazio, sei mesi senza successo all’Olimpico: con l’Hellas tabù da sfatare

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Lazio, Sarri verso il Verona: tutti i ballottaggi del tecnico

Archiviare la brutta provo di Como e ripartire al meglio con il Verona: le possibili mosse dell’allenatore biancoceleste.

Ieri la doppia seduta a Formello dopo il giorno di riposo concesso da Sarri. Il primo allenamento dunque dopo la prova insufficiente di Como.

Le prove tattiche scatteranno domani, ma intanto ci sono diversi ballottaggi per il tecnico toscano. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il passaggio al 4-3-1-2 o al vecchio 42-3-1 sono due ipotesi da non trascurare per il presente e il futuro, e richiamerebbero Dia e Pedro in campo. Mau non vuole mollare il 4-3-3 (occhio al ballottaggio Belahyane-Dele Bashiru) e intende lavorare su un eventuale rombo con lo spagnolo vertice alto per aprire le linee chiuse del Verona, utile anche a partita in corso.

Secondo La Repubblica, l’allenatore della Lazio chiede a Zaccagni di alzare il livello delle proprie prestazioni e pensa a Pedro titolare al posto di Cancellieri sulla fascia destra. Loro due, Zaccagni e Pedro, sono infatti i calciatori biancocelesti tecnicamente più dotati, normale che Sarri si affidi a loro per piegare la resistenza del Verona.

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Lazio, contro il Verona il primo cambio di Sarri: Rovella si riprende il centrocampo

La prova di Coma ha lascito molti dubbi allo stesso tecnico che in vista dell’impegno di domenica proverà a cambiare qualcosa.

Dopo la prima uscita di campionato a Como contro la squadra di Fabregas, la Lazio si prepara al debutto casalingo: domenica alle 20.45 il fischio d’inizio di Lazio-Verona. I biancocelesti devono reagire alla brutta prova del Sinigaglia e tornare a vincere tra le mura amiche.

Sarri sta studiando nuove mosse per non ripetere la prestazione fatta contro i lariani, il primo cambio che potrebbe esserci tra i titolari riguarda Rovella. Il centrocampista la notte tra sabato e domenica è diventato papà per la prima volta e ha lasciato quindi il ritiro per poi tornare a Como in mattinata: viaggi lampo che hanno portato l’allenatore a far scendere in campo Cataldi dal 1′.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il tecnico toscano ha sempre avuto un debole per Cataldi, ma non ha avuto un bell’impatto alla prima, come tutta la Lazio. Rovella quindi può essere la prima mossa per dare al centrocampo più dinamismo. Sarri, in primis, vuole ordine e palleggio. Non li ha visti a Como. Il suo regista, si legge, dev’essere un architetto creativo. Rovella è più di rottura, ma sta migliorando in costruzione. Cataldi è più costruttore, si adopera nelle due fasi. Servono entrambi, dipende anche dalle partite.

Sarri si augura di rivedere il Rovella di Baroni, nella prima parte di stagione era stato travolgente, furente, un impetuoso acchiappapalloni. Con Sarri era partito dietro a Cataldi, poi il sorpasso.

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Lazio, Sarri riparte: parola d’ordine “reagire”. Sarà ancora 4-3-3

La Lazio deve reagire e Maurizio Sarri, nella doppia seduta di ieri a Formello, ha voluto mettersi e mettere alle spalle la trasferta di Como e concentrarsi sul match col Verona. Videolezione per la squadra e poi un discorso motivazionale per scuotere il gruppo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio riparte e si mette alle spalle la cocente delusione di Como. Fare tesoro degli errori, certo, ma voltare pagina il più in fretta possibile e focalizzarsi sulla sfida dell’Olimpico contro il Verona. Nella doppia seduta di ieri a Fomello, Maurizio Sarri ha alternato studio e analisi – con videolezioni da offrire alla squadra – a discorsi motivazionali per spronare a reagire.

Per ora il 4-3-3 non si tocca, non ci si muove da quell’impostazione tattica, le riflessioni attuali non coinvolgono il modulo. Ogni scelta è legata ai risultati. Sarri ora deve proteggere il gruppo, non deve metterlo in imbarazzo e tutelarlo nel corso di una stagione che sarà complicatissima. Mau, in vista del Verona, chiederà palleggio e di non sbagliare le uscite, le scalate, di giocare anche in profondità. Spesso ha ottenuto reazioni immediate dalla Lazio.

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Lazio, Provedel verso la conferma. E Mandas aspetta…

Sarà ancora Provedel il portiere titolare della Lazio nella sfida contro il Verona nella seconda giornata di campionato. Sarri punterà ancora sul portiere ex Spezia autore di una buona partita disputata a Como. Come riportato da Il Tempo, in questo momento non ci sarà l’alternanza con Mandas: Sarri ha deciso di lanciare Provedel ma non è una bocciatura definitiva per il greco. Mandas ha qualità e lo staff sta lavorando molto su alcune caratteristiche del portiere. Il greco sa bene che arriverà il suo momento e lavora per farsi trovare pronto. Provedel resta il titolare ma il greco vuole tornare a giocare nelle prossime gare.

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FIGC, l’ostacolo per la nuova Commissione sui conti dei club

C’è l’ostacolo Figc sulla strada dell’imminente insediamento, al momento previsto e confermato a metà settembre, della nuova Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, che sostituirà Covisoc e Comtec per monitorare la solidità finanziaria di calcio e basket, valutando i bilanci, le plusvalenze e le operazioni di mercato.

Il nuovo organismo, presieduto da Massimiliano Atelli e composto da Ariela Caglio, Alessandro Zavaglia, Francesca Di Donato e Giuseppe Marini, a cui si aggiugono di diritto il presidente dell’INPS (Gabriele Fava) e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate (Vincenzo Carbone), si avvarrà «in sede di prima applicazione e al fine di rendere immediatamente operativa la Commissione (per un periodo massimo di dodici mesi, prorogabile con deliberazione della medesima Commissione di ulteriori sei mesi)» dei collaboratori (fino a un numero di 10 unità) della Covisoc.

Questo, si legge su Il Messaggero, è quanto previsto dal Decreto legge 71/2024, che aggiunge al comma 8: «1 trattamento economico di detto personale rimanea carico delle due Federazioni». È questo il nodo: la Figc è pronta a impugnare il pagamento, rischiando di far slittare o ostacolare l’insediamento della nuova Commissione, che ha bisogno di avvalersi del “vecchio” personale che si è occupato per anni dei bilanci del calcio. Una situazione che va monitorata anche in ambito Lazio: entro il 30 settembre i biancocelesti dovranno risanare il costo del lavoro allargato per poter ottenere poi lo sblocco del mercato di gennaio. Il Messaggero

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Lazio, lo sponsor per mercato futuro e rinnovi: anche Fabiani in scadenza a giugno. Lotito chiede l’anticipo…

In casa Lazio diverse situazioni sono da sistemare, a partire dallo sponsor su cui il presidente sta lavorando.

Visto il mercato bloccato, il focus di Claudio Lotito quest’estate è stato sul Flaminio e sullo sponsor. In attesa di sviluppi sulla questione stadio, la faccenda sponsor sembra stia prendendo la giusta direzione.

Come riporta Il Messaggero, il presidente sta lavorando per risanare senza uscite il costo del lavoro allargato e avere il via libera totale agli acquisti di gennaio: «Stiamo lavorando ancora per un main sponsor – conferma il responsabile marketing, Canigiani – ma difficilmente faremo in tempo per la gara col Verona. La trattativa continua e speriamo in un esito positivo».

L’affare, si legge, è in chiusura per 5 milioni a stagione (ma l’obiettivo è un anticipo per il prossimo quadriennio), introiti che permetterebbero al patron di affrontare anche i rinnovi congelati (in primis Romagnoli e Gila) dentro Formello. Anche i contratti dei dirigenti al momento non possono essere trattati e il ds Fabiani è in scadenza a giugno.

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Lazio, Sarri verso l’Hellas: i giocatori che rischiano la maglia

Serve archiviare la trasferta di Como e trovare soluzioni ad una prova decisamente insufficiente.

Sarri ha concesso un giorno di riposo ai suoi che si ritroveranno oggi a Formello per una doppia seduta di lavoro. Gli animi in casa dei biancoceelsti non sono dei migliori visto il deludente esordio stagionale.

L’allenatore sta studiando delle modifiche per far sì che la trasferta di Como diventi subito un lontano ricordo. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, le novità più importanti però arriveranno eventualmente dopo la sosta: Sarri vuole infatti sfruttare le due settimane di allenamenti senza partite per testare bene tutti i possibili accorgimenti, sia dal punto di vista tattico sia a livello di uomini.

Resta però una realtà che è cambiata negli ultimi giorni e che vede ora tutti i giocatori sotto esame perché, si legge, nessuno è più sicuro del posto.

Tra quelli che rischiano di più ci sono innanzitutto i due elementi sui quali, già a inizio stagione, si nutrivano i maggiori dubbi circa l’adattabilità al calcio di Sarri, ossia Nuno Tavares e Fisayo Dele-Bashiru.

Quest’ultimo già contro il Verona potrebbe finire in panchina: in favore di Dia se Sarri deciderà di passare al 4-2-3-1 oppure per Vecino, restando al 4-3-3, se l’uruguaiano dovesse recuperare dal problema muscolare.

A rischiare nell’immediato, conclude il quotidiano, ci sono pure quelli che a Como sono stati i padroni della fascia destra, Lazzari e Cancellieri. Già contro il Verona potrebbero andare in panchina per fare posto a Marusic e a uno tra Pedro e Noslin.