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Lazio, test di fuoco in casa Gala: altra prova generale per Provstgaard

Galatasaray-Lazio sarà un test ancora più probante rispetto a quello con il Fenerbahce. I biancocelesti affronteranno una squadra forte, rodata e piena di entusiasmo. Sarà una prova di fuoco quella di Istanbul, con Sarri che si sta togliendo tutti i dubbi in vista dell’inizio del campionato.

Come riporta il Corriere dello Sport stamane, quella contro i turchi sarà una partita che fornirà già indicazioni importanti. “Solo il Gala” è lo slogan che è diventato virale tra i tifosi turchi dopo le parole di Osimhen al suo arrivo in aeroporto, mentre i biancocelesti lo hanno fatto loro per dirottare tutte le energie e le attenzioni di questo momento sul match contro i campioni di Turchia.

Sarà una sfida difficile, in un ambiente che si preannuncia infuocato, e Sarri in partenza si affiderà al 4-3-3. Vista l’assenza di Romagnoli in campionato per le prime due giornate (squalifica), il mister sembra orientato a rischierare ancora una volta la coppia centrale formata da Gila e Provstgaard. Entrambi stanno convincendo, ma Romagnoli resta una pedina centrale nei piani del tecnico.

Il centrale danese ha ricevuto parole di stima, elogio e considerazione da parte di mister Sarri, e questo sicuramente gli ha dato ancora più fiducia e stimolo per fare bene.

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Lazio, cambio di modulo in vista? Le possibili scelte di Sarri

Bene dietro, decisamente da migliorare davanti: Sarri studia il modulo per creare più occasioni da gol.

I quattro di difesa sono sicuri con Sarri, imprescindibile questo assetto dietro per il tecnico della Lazio, davanti però qualche novità potrebbe essserci rispetto al classico, solito, 4-3-3 del Comandante.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l’allenatore toscano potrebbe passare al 4-3-1-2, modulo provato anche nei primi giorni di preparazione a Formello. L’obiettivo è chiaro: provare a creare più occasioni da gol.

Il passaggio al 4-3-1-2 potrebbe garantire una manovra più fluida e incisiva, senza creare problemi in fase difensiva. In questo schema, evidenzia il quotidiano, il ruolo chiave sarà quello del trequartista: Sarri immagina lì Zaccagni, ma anche Pedro, Vecino o Dele-Bashiru. Il vantaggio più evidente del nuovo modulo sarebbe la possibilità di schierare insieme Castellanos e Dia.

Tuttavia, non è escluso che l’allenatore possa alternare le due punte, inserendo un secondo attaccante come Pedro o magari Cancellieri.

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Lazio, Patric, Gigot e Isaksen non sono partiti per la Turchia: le loro condizioni e i tempi di recupero

I tre sono rimasti a Roma per motivi di versi e sono in attesa di rientrare in gruppo.

Non sono partiti con la squadra e saranno ancora ai box. Patric, Gigot ed Isaksen attendono il rientro in gruppo: quello più indietro è lo spagnolo, per il quale si prospetta uno stop di circa un mese per una lesione muscolare.

Out a causa di una lombosciatalgia il francese mentre il danese sta smaltendo la mononucleosi. Le sue condizioni, riporta il Corriere dello Sport, stanno migliorando, ma dovrà ripartire con un programma atletico specifico visto lo stop di quesi due settimane. Martedì si è sottoposto a nuovi esami per verificare la negativizzazione ora, si legge, si attende l’esito.

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Lazio, domani il test col Galatasaray di Osimhen: il programma dei biancocelesti

La Lazio prepara la seconda e ultima amichevole della tournée in Turchia in programma domani contro il Galatasaray.

Euforia in riva al Bosforo per l’arrivo di Viktor Osimhen, appena acquistato a titolo definitivo dal Napoli e pronto a scendere in campo. La Lazio domani giocherà la sua seconda ed ultima sfida amichevole in Turchia, in un altro stadio in cui il pubblico si farà sentire, a maggior ragione ora che è arrivato l’attaccante.

Lo stadio infatti, riporta Il Tempo, sarà tutto esaurito. Per quanto riguarda la Lazio, si legge, oggi è prevista una doppia seduta di allenamento, domani mattina ci sarà la rifinitura prima della partita con il Galatasaray al termine della quale la squadra tornerà a Roma con un volo charter.

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Lazio, Sarri alla ricerca del gol: Dia e Taty, le gerarchie potrebbero cambiare

Allarme gol in casa Lazio: la difesa appare solita, davanti c’è da fare qualcosa.

Pochi gol, ma soprattutto poche le occasioni create: Sarri riparte dalla difesa, che effettivamente già appare piuttosto solida, ma ancora non ha avuto risposte davanti.

La squadra crea poco, le punte sono isolate. Contro la Primavera, ricorda il Corriere della Sera, hanno segnato Pedro, Cancellieri e Basic, con l’Avellino, neo-promosso in B, il gol è arrivato solo su rigore (calciato da Guendouzi). Nessuno è invece riuscito a segnare contro il Fenerbahce.

Domani, contro il Galatasaray il reparto offensivo sarò sotto osservazione, al punto che il tecnico sta pensando anche di cambiare modulo e passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1, proprio come fece Baroni un anno fa.

Specie Castellanos preoccupa, si legge; in queste prime partite sembra isolato e si sta innervosendo. In campo sbraccia, sbuffa, discute. Sente la pressione, benché si tratti di amichevoli. Ora, conclude il quotidiano, Taty rischia di farsi superare nelle gerarchie da Dia, che già domani col Gala potrebbe soffiargli il posto.

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Lazio, Taty isolato: poco gioco, Sarri pensa al cambio modulo

Tanto, troppo digiuno. Non si rompe né con Taty né con Dia. Castellanos ha giocato di più, 60 minuti contro il Fenerbahçe. Un eremita in area. Non ha avuto un pallone. L’unico in profondità gliel’ha offerto Cataldi nel secondo tempo, mossa che spesso favoriva Immobile, sventato dal portiere Egribayat in uscita. Per il resto è rimasto sempre isolato, mai supportato dalle mezzali, mai è riuscito a far gioco con le ali né a riceverlo. Tutti lontani, compassati e intorpiditi, colpa dei carichi e dei movimenti non ancora sincronizzati. Taty, come spesso succede, s’è sbattuto a vuoto. Vagante tra reparti scollegati. Non sarà mai un centravanti pietroso, fermo al centro dell’area. E’ sempre mobile, volenteroso, propositivo, animoso, propulsivo quando c’è da garantire la prima pressione. Ma non basta mordere, bisogna colpire. E la Lazio continua a non farlo. I centravanti sono rimasti a secco, di rifornimenti e non solo di gol, contro la Primavera, contro l’Avellino, contro il Fenerbahçe. La spinta è aumentata nella ripresa con i turchi, ma non è bastata. Taty non ha il tremendismo dei centravanti cannoneggianti, è risaputo, ma qualsiasi attaccante in queste condizioni rimarrebbe isolato e desolato.

Manca palleggio, manca costruzione, la fitta trama del sarrismo non è favorita dalla condizione. La conseguenza è che davanti non si punge. L’unica occasione del primo tempo è nata da un lancio di Rovella per Cancellieri, il colpetto di testa non ha fatto paura a Egribayat. Taty non ha mai tirato, si è innervosito per l’atteggiamento dei turchi e dell’arbitro Küçük. Il nervosismo sarà cresciuto aspettando palloni giocabili, non uno che gli abbia permesso di stangare da lontano, di tirare da dentro l’area, di provarci di testa. Scatti, vampate, nulla di utile per essere pericoloso. Sarri sta lavorando sulla stabilità difensiva, ma ha perso pericolosità. Manca il collegamento tra centrocampo e attacco, nel 4-3-3 ha bisogno di una mezzala di costruzione, non c’è. Dele-Bashiru ieri girava a vuoto. Rovella non ha mai avuto il comando del gioco. Guendouzi solo faticatore. Così, davanti, come possono arrivare palloni? Qualcosa in più s’è vista nel secondo tempo, quando è entrato Cataldi, quando è toccato a Pedro, il più effervescente di oggi così com’era stato nel finale dell’anno scorso, quando Dia ha aperto un po’ il gioco abbassandosi sulla trequarti, favorendo sponde e inserimenti. Ma di tiri veri neppure l’ombra.

Lazio, Sarri valuta un cambio di modulo

Sarri riflette sul cambio di modulo, quantomeno per garantirsi un’alternativa. Il 4-3-3 ha dei limiti strutturali senza interventi di mercato, il 4-3-1-2 può consentire al tecnico di inserire un uomo che faccia da collante sulla trequarti. Un 10, Zaccagni o Pedro, che riesca a ricevere il pallone, a trasformarlo in occasioni e assist. Mau ci sta lavorando in allenamento, in partita non ha ancora dato il via all’esperimento, potrebbe farlo al ritorno dalla Turchia. Sabato si giocherà contro il Galatasaray, non c’è tempo per provare. Lo aveva detto Sarri nella conferenza di presentazione: «Per ora stiamo lavorando sul 4-3-3 per non mandare in confusione i calciatori, ma pensiamo anche ad altri sistemi di gioco», la traccia. Il 4-3-3 di oggi è senza luce, il 4-3-1-2 può garantirla a costo di tagliare un’ala. Al momento Isaksen, fermato dalla mononucleosi. Non ce la farà con il Como, deve fare tutta la preparazione. Venti giorni per trovare modulo e gol. Corriere dello Sport

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Lazio, oggi scade la clausola di Rovella: inamovibile con Baroni, con Sarri rischia il posto

Protagonista lo scorso anno, ora in ballottaggio con Cataldi: Rovella potrebbe non essere il titolare di Sarri.

Ieri contro il Fenerbahçe, come a Frosinone con l’Avellino, Sarri ha sostituito Rovella all’intervallo. Semplice rotazione o cambio di gerarchie in corso? Quello che è stato, insieme a Guendouzi, il punto di riferimento di Baroni in mezzo al campo la passata stagione, rischia di non restare in cima alla classifica dei titolarissimi. Cataldi, rientrato dal prestito alla Fiorentina ha già fatto bene con Sarri e potrebbe ritrovare il posto da regista.

Come evidenzia Il Messaggero, dopo tre settimane di lavoro, il giovane centrocampista milanese non sembra essere entrato nel cuore di Mau, che in lui vede poche verticalizzazioni e un eccesso di possesso palla. Siamo di fronte ad un caso di mercato che può rovinare l’estate della Lazio ancora di più di quanto lo è stata fino ad oggi? Intanto, si legge, a mezzanotte scadrà la clausola con cui Rovella poteva (può) liberarsi per un club pronto a versare i 50 milioni indicati nel contratto (c’era stato un timido tentativo dell’Inter); da domani tornerà un giocatore dal valore reale di mercato, che oscilla tra i 34 e i 38 milioni di euro: il presidente Lotito lo ha dichiarato incedibile, anche perché non potrebbe sostituirlo, ma è chiaro che bisognerà aspettare gli sviluppi del campo, cioè le sentenze di Sarri a fine ritiro senza sottovalutare il fatto che il club non può permettersi che uno dei suoi principali investimenti finisca in panchina nella stagione in cui la Lazio ha solo il campionato da affrontare.

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Lazio, il taglio di Basic non è più scontato: con Sarri si gioca la conferma

Da partente quasi certo a possibile restante: Basic potrebbe rimanere in gruppo.

Una squadra da studiare e due tagli da fare per la lista: Sarri valuta i singoli in base alla funzionalità e alle garanzie che possono dare al tecnico e al suo credo calcistico.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, in principio erano a rischio taglio Basic e uno tra Noslin e Cancellieri. Poi si è ipotizzato il taglio di un terzino destro (Hysaj più di tutti essendo in scadenza nel 2026), infine di Gigot, superato da Patric. Basic, a sorpresa, si è fatto apprezzare da Sarri. Si è presentato bene e ha due fattori favorevoli per sperare nell’incredibile conferma, sempre che avvenga: il mercato bloccato e la Coppa d’Africa, che rischia di sottrarre Belahyane e Dele-Bashiru da dicembre. Sarri, si legge, potrebbe decidere di tenere il croato per garantirsi un centrocampista in più, rischia di restare solo con Guendouzi, Cataldi, Rovella e Vecino. Lo staff, conclude il quotidiano, è contento del modo in cui il giocatore si è presentato.  
 

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Lazio, Isaksen incrocia le dita: ieri gli esami, si attende il via libera

L’attesa dopo gli esami. Isaksen attende il via libera per riprendere una preparazione che si è interrotta troppo presto. Dopo quattro giorni di lavoro a Formello, poi il virus, la diagnosi di mononucleosi e tanta pazienza dopo aver superato i sintomi più fastidiosi. Stasera la Lazio inizierà ufficialmente la sua cinque giorni turca. Prima Il Fene di Mourinho, poi il Gala di Osimhen: il danese, come Gigot, è ancora out. In sua assenza, Sarri sta anche riflettendo su una variante tattica senza esterni offensivi. Ma la speranza è che a breve la difficoltà possa rientrare: nella giornata di ieri, scrive Il Messaggeroha svolto ulteriori analisi e nelle prossime ore dovrebbe arrivare il responso. Il danese incrocia le dita, attende di negativizzarsi e spera di poter riprende a lavorare il prima possibile con il resto della squadra per riallacciare il filo spezzato con Sarri.

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Lazio, Provedel-Mandas: estate in alternanza, poi la decisione di Sarri

Le carte sono tutte da rimescolare. In casa Lazio la lotta per una maglia da titolare tra i pali è ufficialmente riaperta: Christos Mandas e Ivan Provedel ripartono alla pari, con l’obiettivo di convincere Maurizio Sarri durante il ritiro precampionato. Nessuna decisione verrà presa prima, come confermato anche dal tecnico: tutto si deciderà sul campo, giorno dopo giorno. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, al momento l’ex Spezia sembrerebbe mantenere il vantaggio sul greco, che però verrà valorizzato da Sarri, come richiesto dalla società. Quest’ultimo migliora giorno dopo giorno, anche con i piedi; fattore che trova sempre più importanza nel calcio moderno. Provedel, invece, grazie alla cura Sarri, sta tornando quello di una volta e questa sera nell’amichevole contro il Fenerbahce sarà chiamato a confermare tutti i progressi fatti fin qui. La sfida tra Provedel e Mandas e tutt’altro che conclusa.