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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, punto abbonamenti: superato il secondo anno di Sarri

“Curva Nord e i Distinti sono esauriti e a oggi il parziale è di 26.300 tessere sottoscritte”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “26.300 abbonati. Superato il dato del secondo anno con il Comandante”.

Il mercato bloccato e la contestazione non frenano il supporto dei tifosi della Lazio. A circa un mese dall’inizio del campionato il numero degli abbonati è salito a quota 26.300, superando così il dato di tessere vendute nel secondo anno di Maurizio Sarri in biancoceleste. Risposta importante dei tifosi laziali, che accolgono l’appello di mister Sarri e si preparano a sostenere la squadra in una stagione che si prospetta tutt’altro che semplice.

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Lazio, Sarri-Tavares: è scoccata la scintilla

Con il blocco del mercato che pesa sul futuro della Lazio, Maurizio Sarri è chiamato a lavorare con ciò che ha a disposizione. La missione più delicata per il tecnico toscano c’è quello di modellare Nuno Tavares, terzino portoghese dalle grandi potenzialità atletiche, ma ancora da plasmare tatticamente e da gestire sotto l’aspetto fisico. Un “treno” esplosivo, ma con problemi di continuità e tenuta muscolare.

Prosegue la sfida di Maurizio Sarri con Nuno Tavares: il portoghese si sta mettendo in evidenza, nonostante la condizione fisica non sia ancora al top e qualche automatismo difensivo da perfezionare. Nell’amichevole con l’Avellino è stato tra i più incisivi: continui affondi sulla sinistra, inserimenti efficaci e un contributo offensivo che ha dato profondità alla manovra della Lazio. Zaccagni ha spesso lasciato spazio alle sue discese, permettendogli di arrivare più volte sul fondo.

Il lavoro tattico proseguirà nella tournée in Turchia, ma sul piano atletico i progressi sono evidenti: il portoghese ha saltato solo i primissimi allenamenti, un netto passo avanti rispetto alla scorsa estate, segnata da un infortunio muscolare che lo fermò al debutto e che condizionò la sua stagione, condita da otto stop fisici complessivi.

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Lazio, Sarri vs Mou non solo un’amichevole

La differenza tra ribalta e retroscena è sempre stata molto chiara per Maurizio Sarri e José Mourinho. In quel teatro gigantesco che è il mondo del calcio, i due allenatori sembrano conoscere alla perfezione la lezione del sociologo Erving Goffman. La consapevolezza dei rispettivi ruoli e del valore della comunicazione è alla base del loro rapporto, che al netto di alcune punzecchiature è di stima e simpatia reciproca. «Lasciate perdere il personaggio Mourinho, il Mourinho persona mi piace» disse il tecnico della Lazio al termine di un derby, l’unico finito in parità, del novembre 2023. Gli fece eco il portoghese: «Sarri è sempre molto simpatico con me. Prima della partita ci siamo trovati e abbiamo scherzato. Ci vogliamo bene». Oggi Sarri e Mourinho si rincontrano per un’amichevole (Fenerbahçe-Lazio alle 19.30 italiane, diretta su Dazn e Lazio Style Channel) a quasi 20 mesi dall’ultima volta. Sei i derby giocati, con un bilancio che sorride al tecnico toscano: 4 successi biancocelesti, un pareggio e una vittoria della Roma. Qualche battutaccia, come quando Mou, di giovedì sera dopo aver passato il turno di Conference con il Vitesse e a tre giorni dal derby, disse «sono contento perché abbiamo passato il turno, non sono contento perché la Lazio sta fumando la sigaretta con Sarri e noi abbiamo giocato con tanti giocatori che giocheranno domenica». Corriere dello Sport

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Lazio, Sarri studia correttivi: ipotesi ritorno al trequartista. Pedro spera

Nel ritiro di Formello il tecnico Maurizio Sarri sta disegnando la nuova Lazio per la prossima stagione: tra le varie valutazioni sui giocatori, negli ultimi giorni il Comandante ha provato anche il vecchio modulo con cui giocava Baroni. Soluzione da adottare in partita in corsa?

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Maurizio Sarri continua a pensare al cambio modulo: dal suo consueto ormai 4-3-3 al passaggio al 4-2-3-1. I motivi di questo sono chiari: tra defezioni arrivate nel corso di questa prestagione e l’impossibilità di agire sul mercato, il Comandante deve trovare un modo per risolvere i diversi problemi: uno su tutti è la mancanza di qualità. Il tecnico toscano è principalmente preoccupato per questo motivo, a centrocampo come mezz’ala Dele-Bashiru continua a non convincere, come Belahyane d’altronde, e quindi l’unica opzione per aumentare il tasso tecnico vedrebbe Rovella spostato a sinistra con Cataldi regista. Con l’utilizzo del 4-2-3-1, invece, molto si risolverebbe: Zaccagni agirebbe come 10 puro dietro la punta, con funzione di raccordo tra centrocampo e attacco; al suo posto giocherebbe l’evergreen Pedro, che ha disputato una delle sue migliori stagioni da quando è in Italia con Baroni in panchina; Dia e Castellanos non sarebbero più in ballottaggio, andando a ricoprire posizioni differenti in campo. Arrivati ad oggi, quindi, il passaggio dal tipico sistema di gioco di Sarri ad un modulo diverso sembra essere sempre più concreto.

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Lazio, Pedro festeggia: il campione senza età torna centrale per Sarri

Ha spento 38 candeline ieri, festa con buona parte della squadra e focus sulla nuova stagione: Pedro vuole continuare ad alti livelli.

Un campione senza tempo, qualità infinita e determinazione da vendere: Pedro anche quest’anno punta ad essere il riferimento della Lazio. Il suo palmarés parla chiaro ed il bello per i tifosi laziali è che con il passare del tempo il fenomeno rimane tale, in campo e fuori.

Lo scorso anno è stato protagonista anche subentrando, non a caso Baroni invitava tutti ad ammirare lo spagnolo anche mentre si allacciava gli scarpini. Nell’ultima stagione, la sua migliore da quando è in Italia, ha messo a segno 14 gol complessivi (10 in campionato, 4 in Europa League) e fornito4 assist.

Pedro, sottolinea il Corriere dello Sport, ha lavorato con attenzione durante il ritiro, dosando le energie ma senza mai sottrarsi. Ha risposto presente, come sempre. Sa di dover gestire il fisico, ma ha imparato a farlo. Se trova continuità, può replicare – o almeno avvicinarsi – ai picchi della scorsa stagione. Nel gruppo è una guida. Non ha bisogno di grandi discorsi. Gli basta un tocco, un gesto, un assist in allenamento per dare l’esempio. I giovani lo seguono, i senatori lo rispettano. Sarri lo stima. E lo considera una risorsa da proteggere. L’età anagrafica non spaventa.

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Lazio, Dele il “libro da scrivere”: il nigeriano punta la tournée in Turchia per convincere Sarri

Sarri lo ha definito un “libro da scrivere”, il nigeriano ancora deve convincere.

Sarri studia la rosa, in modo particolare il focus è sui calciatori che non conosce. Soprattutto a centrocampo il mister è chiamato a fare diverse valutazioni: tra coloro “sotto esame” c’è Dele-Bashiru.

Nei test con Avellino e Frosinone non aveva brillato e, sottolinea il Corriere dello Sport, la tournée in Turchia potrebbe riaccenderne le qualità: con la maglia dell’Hatayspor aveva costruito una vetrina fatta di 9 gol e 6 assist, prestazioni dirompenti che avevano attirato l’attenzione del ds Fabiani. Ora ci ritorna da giocatore biancoceleste, ma ancora con tutto da dimostrare.

Il nigeriano ha molto da apprendere: tempi di inserimento, pressing coordinato, gioco a due tocchi, focus continuo sulla partita. Il potenziale, conclude il quotidiano, c’è, lo confermano i numeri del primo anno italiano, chiuso comunque con 5 reti e 3 assist.

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Lazio, questione esuberi: Tchaouna e Cancellieri non bastano. La situazione

Nessuno arriverà a Formello quest’estate ma altri dovranno lasciare Roma: la situazione.

Il blocco del mercato impone calcoli molto attenti. Sarri ora studia la lista da presentare, dovendo fare i conti anche con divrsi esuberi. Kamenovic e Fares sono già stati esclusi dal ritiro di Formello, mentre Gigot e Basic sono in dubbio. 

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la necessità è di Lotito, all’opera per superare i divieti imposti (entro il 30 settembre) e quindi permettere qualche intervento nella sessione di gennaio. Vanno piazzati gli esuberi, calciatori da tempo fuori dal progetto e ancora in cerca di una sistemazione.

Kamenovic e Fares sono i due nomi in cima alla lista: il serbo ha ancora un anno di contratto. Andrà via a parametro zero tra 12 mesi, il ds Fabiani sta provando ad anticipare i saluti attraverso una buonuscita, al momento non contemplata dal presidente biancoceleste. Una soluzione del genere consentirebbe ai calciatori di accasarsi altrove alleggerendo le casse societarie dell’ingaggio pieno. 

L’ingaggio pesante frena il mercato di Fares, tornato dal prestito al Panserraikos. Aveva attirato, si legge, le attenzioni di altri 3 club (Asteras Tripolis, Aris Salonicco e Paok), la Lazio lo cederebbe a una cifra simbolica, l’ostacolo resta però lo stipendio alto (1,2 milioni di euro l’anno) che complica le soluzioni in Grecia.

Tchaouna è finito al Burnley, da sfidare con l’amichevole del 9 agosto. Casale è stato riscattato per 6,5 milioni dal Bologna. Sono necessarie altre uscite, sottolinea il quotidiano, per far rientrare il “costo del lavoro allargato”, cioè l’unico parametro rimasto in vigore dal 1° luglio.

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AMICHEVOLI RASSEGNA STAMPA

Missione turca, la Lazio ritrova Mourinho

Spedizione in Turchia, che la fase 2 abbia inizio. La Lazio partirà oggi pomeriggio, domani affronterà il Fenerbahce. Subito Sarri contro Mourinho. Reminiscenze di derby che quasi sempre hanno premiato il Comandante: 6 confronti capitali disputati tra il 2021 e il 2024, i due allenatori sono arrivati insieme sulle rispettive panchine e se ne sono andati a pochi mesi di distanza. Torneranno rivali, seppur in amichevole, un anno e mezzo dopo l’ultimo confronto: 4 se li è messi in tasca il tecnico biancoceleste (tutti di misura), 1 lo Special One (3-0), soltanto uno è terminato in pareggio (0-0). Una sfida nella sfida per accendere la preparazione a Istanbul della Lazio, oggi a Formello di mattina per la ripresa del lavoro. Consumato il lunedì di riposo concesso alla rosa dopo l’amichevole di sabato a Frosinone e lo scarico domenicale.

Una breve sgambata nel centro sportivo, poi nel pomeriggio il viaggio per la Turchia dove la squadra rimarrà fino al 2 agosto, data della seconda gara con il Galatasaray. Una curiosità: proprio contro i giallorossi, il 16 settembre 2021, Sarri guidò a Istanbul la sua prima Lazio europea. Finì 1-0 per un errore marchiano di Strakosha. Il presente prevede cinque giorni in trasferta per proseguire e approfondire i discorsi atletici e tattici. La Lazio si è messa alle spalle le prime due settimane di sedute, hanno imballato le gambe e annebbiato la testa con l’Avellino, battuto solo nel recupero grazie al rigore di Guendouzi. Adesso aumenteranno le sollecitazioni in gara, si comincerà a fare sul serio contro avversarie toste e più avanti dal punto di vista fisico.

Per il Fenerbahce, quello di domani, sarà l’ultimo test prima del via ufficiale. Mou esordirà il 6 agosto in casa del Feyenoord per l’andata del terzo turno di qualificazioni per la Champions League, tre giorni dopo debutterà in campionato in casa con l’Alanyaspor. Aumenterà di colpo il coefficiente di difficoltà delle partite estive della Lazio, di conseguenza Sarri farà salire anche il minutaggio dei suoi potenziali titolari. Nelle prime due uscite contro Primavera e Avellino ha stravolto la formazione schierata all’intervallo per distribuire equamente lo spazio tra tutti i calciatori. Per domani è programmata circa un’ora di gioco per chi verrà schierato dall’inizio. Corriere dello Sport

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, punto infermeria: Isaksen ancora a casa, lesione confermata per Patric

Per la Lazio ora doppio esame ravvicinato per valutare lo stato attuale del gruppo, ancora alle prese con qualche acciacco di troppo. Isaksen deve negativizzarsi dalla mononucleosi. Patric ha riportato una lesione tra primo e secondo grado alla coscia destra, questo il responso degli accertamenti svolti ieri, e potrebbe rimanere ai box per un mesetto. Era appena rientrato dal lungo protocollo per l’operazione alla caviglia. La convocazione di Gigot per la tournée turca, fermo negli ultimi giorni per il mal di schiena, verrà invece valutata oggi. Di certo nella lista tornerà Dia, colpito duro alla caviglia contro la Primavera. Il senegalese metterà pressione a Castellanos, ancora a secco dopo i primi 180 minuti estivi. Corriere dello Sport

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Lazio, spettro Coppa d’Africa: Sarri blocca Cancellieri e Noslin


Le preoccupazioni di Sarri sono molte. Il mercato è bloccato, la rosa non potrà essere rinforzata e alcuni giocatori in squadra non rappresentano il prototipo di calciatore che piace a Mau. A ciò, si aggiunge anche laCoppa d’Africa a dicembre che potrebbe far perdere diversi giocatori al tecnico toscano.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, tra i vari timori di Sarri per la prossima stagione c’è anche quello legato alla Coppa d’Africa. Dia, oltre agli acciacchi vari, a dicembre partirà per la Coppa d’Africa e questo condizionerà molto le scelte del tecnico toscano. Per sostituirlo non si possono fare acquisti e quindi anche per questo, almeno per ora, le uscite di Cancellieri o Noslin sono bloccate.