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Lazio, Taty a fatica e rientro Dia: la sfida riparte

Il precampionato proseguirà con le due partite in Turchia contro Fenerbahce e Galatasaray, ma le prime due amichevoli qualche indicazione l’hanno già data. Castellanos fa fatica, nelle prime due uscite è stato servito poco ma risulta ancora avulso nel gioco di Sarri. E’ anche sempre più insofferente, forse perché sente il fiato sul collo di Dia per la titolarità.

Come riporta Il Messaggero, forse l’argentino ha già fiutato il fiato sul collo di Dia per la titolarità nel prossimo campionato. Ed è per questo che il Taty è insofferente, nervoso, al punto di parlare con il Flamengo e iniziare a flirtare in questa sessione di calciomercato. Vuole riprendersi la Nazionale, ma con la panchina l’operazione diventerebbe assai ardua.

Sarri sta cercando di inventarsi un modulo per sopperire all’assenza di Luis Alberto. Resta concreta l’idea di sperimentare altri moduli, oltre il 4-3-3, ovvero il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 o 4-3-2-1. In tal senso, non è un caso che Sarri a Formello abbia detto a Zaccagni di provarlo trequartista, dove potrebbe risplendere anche il neo-trentottenne Pedro.

Intanto, dopo otto giorni passati ai box a seguito di un colpo alla caviglia, Dia torna in campo. Questa mattina il senegalese è atteso a Formello e, una volta superato il provino, volerà con la squadra in direzione Turchia. Sarri si augura nel reintegro dell’ex Salernitana perché in lui crede molto, moltissimo. Lo ritiene un attaccante intelligente, scaltro e capace in area di rigore, con una progressione devastante e in grado di legare il gioco, soprattutto quello offensivo. La scorsa stagione, con Baroni, ha messo a segno 12 reti in 48 partite, ma muovendo sempre da trequartista nel 4-2-3-1 baroniano. Con Sarri, invece, il senegalese verrà avanzato. Giocherà più avanti e quindi le occasioni di fare più gol aumenteranno considerevolmente. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, primi passi per il rinnovo di Rovella: la situazione

Dal suo arrivo alla Lazio Nicolò Rovella l’ha mostrato e ripetuto in ogni occasione, la lazialità ti invade e a lui è successo, si è innamorato della maglia e dei tifosi biancocelesti, forse anche per questo in campo non riesce sempre  a mantenere la calma, motivo per cui ha ricevuto 17 gialli ed un rosso nella stagione scorsa. Nonostante l’unica rete da lui compiuta, nel match contro il Parma, gli è stata annullata, Rovella non si arrende e sa che presto arriverà il suo momento di mandare il pallone in porta e di festeggiare sotto la Curva, un sogno che vuole realizzare ad ogni costo. In campo da sempre il meglio di sé e la sua assenza non passa inosservata, proprio per questa ragione la società ha deciso di iniziare a muovere i primi passi verso il rinnovo del numero 6. 

La Lazio deve risolvere la propria situazione economica entro il 30 settembre, in modo tale da rimuovere il blocco imposto dalla Covisoc e svolgere il mercato nella sessione invernale, nel frattempo la Società si è portata avanti nella trattativa per il rinnovo del contratto del mediano numero 6. Come riportato da Tuttosport, la Lazio vorrebbe spostare la data di scadenza del contratto dal 2028 fino al 2030 permettere al calciatore di modificare l’ingaggio, in base a quanto è riuscito a realizzare fino ad ora nelle aquile. La dirigenza e il suo entourage si sono già messi al lavoro, tuttavia, il contratto sarà formalizzato soltanto quando la situazione economica si sarà stabilizzata definitivamente.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

UFFICIALE – Lazio, Pinzani nuovo club referee manager: il comunicato del club

AGGIORNAMENTO – “La S.S. Lazio comunica di aver affidato a Riccardo Pinzani il ruolo di Club Referee Manager, figura di riferimento per la gestione dei rapporti con il mondo arbitrale e per il supporto tecnico-regolamentare alla Prima Squadra.

Ex arbitro CAN A e B per undici stagioni, Pinzani ha maturato una solida esperienza ai massimi livelli del calcio italiano, operando anche in qualità di VAR e arbitro addizionale. Già coordinatore nazionale della Commissione AIA per la formazione degli addetti agli arbitri, ha contribuito in modo significativo al dialogo tra Federazione e club di Serie A e B.

Il suo ingresso rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita organizzativa della struttura sportiva biancoceleste, con l’obiettivo di rafforzare il presidio tecnico e istituzionale sulle dinamiche arbitrali, offrendo un supporto costante allo staff tecnico, alla dirigenza e alla squadra su regolamenti, interpretazioni e prassi operative.

Un incarico strategico che conferma la volontà del Club di investire in professionalità di alto profilo, al servizio di una gestione sempre più integrata e competente”.

  • A Frosinone l’esordio come nuovo club referee manager per Pinzani. La Lazio, come scritto dal Corriere dello Sport, mette a segno un colpo importante, non di mercato, in ambito arbitrale. Pinzani per tre anni è stato il coordinatore dei club dell’AIA. Il lavoro svolto è stato sotto gli occhi di tutti con il designatore arbitrale Rocchi che più volte si è complimentato per il lavoro svolto.Pinzani sarà il nuovo addetto agli arbitri del club biancoceleste. Spiegherà ai calciatori le nuove regole, terrà sempre aggiornata la squadra sui metodi arbitrali e soprattutto analizzerà insieme a Sarri e alla squadra l’arbitro che arbitrerà la partita.
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Lazio, la lista di Sarri: i problemi di Patric congelano Gigot, Cancellieri avanti a Noslin ma serve anche incassare…

Il tecnico prende tempo e cerca di capire chi “scartare” dalla lista.

Due tagli da fare in lista. Se è vero che il nome di Basic appare scontato, è anche vero che Sarri vuole prendersi del tempo per fare le giuste valutazioni.

Fra i prodotti del vivaio ci sono solo Cataldi e Furlanetto, i quattro italiani sono a scelta fra Provedel, Romagnoli, Lazzari, Pellegrini Rovella, Zaccagni e Cancellieri, ma dunque tre di loro rientrano fra gli over 22 facendo salire il numero a 19, con due elementi di troppo.

Come riporta Il Messaggero, l’addio di Gigot è congelato sino a quando non si avranno maggiori risposte sulla tenuta di Patric dopo l’intervento (oggi esami alla coscia per capire l’entità del nuovo stiramento). Oltre i cinque centrali (Romagnoli, Gila e Provstgaard, gli altri), ci sono cinque terzini (Hysaj, Lazzari, Maru-sic, Pellegrini e Nuno Tavares) e cinque esterni, uno in eccesso in ogni ruolo.

Al momento, si legge, Sarri considera Cancellieri più pronto di Noslin (utilizzato pero anche prima punta al posto di Dia), ma forse la cessione di Matteo (a 8-10 milioni) rimane un obbligo, se il Comandante vuole “liberare” qualche rinforzo, almeno con sei mesi di ritardo.

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Lazio, Sarri valuta la rosa: al momento bloccata la cessione di Basic. Fabiani pensa alle buonuscite per gli esuberi

Dopo il blocco del mercato Sarri è attento a tutto e vuole valutare ogni singolo giocatore.

Appurato che dal mercato non arriverà nessuno, Sarri non vuole neanche privarsi di alcuni calciatori che potrebbero rivelarsi funzionali. L’allenatore infatti studia tutti i giocatori prima di fare i tagli in lista.

Adesso, come riporta Il Messaggero, il tecnico ha stoppato persino l’uscita di Basic, a segno da esterno nel primo test con la Primavera e fra i 31 convocati del ritiro, ma teoricamente come Fares e Kamenovic sull’uscio di Formello.

Per quest’ultimi, il ds Fabiani sta provando a convincere Lotito a riconoscere delle buonuscite, che metterebbero una pietra tombale sul loro contratto. Mau, si legge, vuole decidere in extremis i due nomi da troncare sulla lista dei 25 per il campionato.

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Lazio, la sfida di Sarri: “Andiamo oltre i nostri limiti”

Niente alibi, niente distrazioni. Almeno internamente, il mercato bloccato non è da vedersi come una zavorra, ma come un’opportunità. Un’occasione per conoscersi meglio, per stringersi, per crescere davvero. Ma soprattutto, per mettersi in gioco. È questo il messaggio che Maurizio Sarri ha ribadito al gruppo, sia prima che dopo l’amichevole di Frosinone contro l’Avellino, vinta 1-0 al 92’ con un rigore trasformato da Guendouzi. Quello al Benito Stirpe è stato il test che ha simbolicamente chiuso il ritiro a Formello, un periodo in cui il Comandante ha ribadito più volte al gruppo lo stesso mantra: «Dobbiamo sfidare noi stessi. Le difficoltà si possono affrontare in modo negativo, con gli alibi, oppure in modo positivo, facendo gruppo». 

Lui, neanche a dirlo, ha scelto la seconda via. E ha chiesto ai suoi di fare lo stesso. Il blocco del mercato, frutto delle ormai note vicende legate all’indice di liquidità e all’impossibilità di intervenire in entrata, ha costretto la Lazio a rivedere piani e strategie. Ma per quanto possa essere un fattore che evidentemente sta incidendo su tutto, non può e non deve rappresentare un freno all’ambizione individuale e collettiva. Non serve prefissarsi obiettivi di classifica, sarebbe forse controproducente. Certo, l’idea è quella di migliorare i due settimi posti conquistati nelle ultime stagioni. E per riuscirci occorre che dia molto di più chi già c’era, senza contare su risorse esterne. «Se non potremo migliorarci attraverso il mercato – ha spiegato il tecnico – allora lo faremo con l’allenamento». Una sorta di dichiarazione di guerra alla rassegnazione, al vittimismo. Una chiamata collettiva alla responsabilità, rivolta a ogni singolo giocatore. Sarri vuole una Lazio concentrata solo su sé stessa, capace di isolarsi dal rumore del mondo esterno e guardarsi dentro. Ogni elemento della rosa dovrà affrontare una sfida personale. Contro sé stesso, perché ad oggi è l’unico duello che conta davvero: superare i propri limiti, scrollarsi di dosso la mediocrità, tornare a somigliare a una squadra che ha l’Europa nel DNA. Corriere dello Sport

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Lazio, mal di gol attaccanti: Sarri studia la soluzione

La Lazio segna poco, e lo scorso campionato lo ha già provato. I biancocelesti fanno fatica a segnare, in area di rigore gli attaccanti producono poco e i gol sono quelli che sono. Per questo Maurizio Sarri è a lavoro per invertire la tendenza e aumentare la capacità realizzativa dei suoi attaccanti.

Come riporta Il Messaggero stamattina, la Lazio segna poco. Si tratta di un mal di gol che va avanti da tempo, e non si riesce a sbloccare. Il Comandante sta cercando d’inventarsi un antidoto per sopperire all’assenza di un Mago e adattarsi alle caratteristiche di un organico poco in linea col suo calcio. 

I biancocelesti devono tornare a occupare l’area per fare gol. Se non si segna, non si vincono le partita. Sembra un assioma molto semplice e scontato, ma nel calcio diventa tutto. Castellanos non sarà mai un cecchino e il ritorno di Dia non potrà risolvere tutti i problemi offensivi della Lazio. Ma per questa ragione, in questa situazione ancor di più, rinunciare a uno dei due sarebbe impossibile. In attesa, poi, del mercato di gennaio.

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Lazio, rosa decima per costo ma Sarri ha già fatto l’impresa

I biancocelesti potranno competere con le big che spendono? Il tecnico ci prova ancora.

Il mercato bloccato di certo non agevola il ritorno di Sarri nella Capitale: il tecnico sperava in qualche innesto funzionale per il suo gioco ma dovrà andare avanti, almeno fino a gennaio, con la rosa dello scorso anno.

Come sottolinea il Corriere della Sera, la Lazio è decima per quel che riguarda il costo della rosa per spesa dei cartellini. Il presidente Lotito per i giocatori attualmente a disposizione di Sarri ha speso (o si è impegnato a farlo, considerando le rate ancora da saldare) 168 milioni complessivi. La Juventus ha investito circa quattro volte tanto (656), il Napoli quasi il triplo (490), Milan (375) e Inter (343) più del doppio. Più della Lazio, si legge, hanno speso però pure Atalanta (322), Roma (239), Fiorentina (207), Como (198) e Bologna (169): tutte società che, a differenza del club di Formello, in questa finestra di mercato possono ancora spendere e rinforzarsi.

Non è detto quindi che la Lazio possa effettivamente competere a grandi livelli ma il Comandante, conclude il quotidiano, è già riuscito una volta a far accadere un miracolo: nel 2022-23 quando i biancocelesti arrivarono secondi in A dietro al Napoli, con una rosa che era la settima per valore patrimoniale.

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Lazio, Noslin sul filo: in Turchia cerca la rimonta

Maurizio Sarri si troverà presto a dover decidere come organizzare la sua trequarti e, se su Isaksen è parso sicuro nel Clinic di Castiglione della Pescaia, resta l’incognita dell’ultimo slot disponibile (cambio per gli esterni e falso nueve) ecco che potrebbe entrare in scena Tijjani Noslin, quasi come un “Mertens” dei tempi del Napoli, ma occhio alla possibile concorrenza di Matteo Cancellieri. 

Come riporta il Corriere dello Sport stamane, Noslin potrebbe essere uno dei tagliati da Maurizio Sarri per la prossima stagione e per questo la mini tournée in Turchia assume ancora più importanza. Contro l’Avellino si è procurato il rigore decisivo, ora deve dare continuità di prestazione. Per l’olandese la permanenza è appesa a un filo, dipende tutto da lui.

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Lazio, Sarri studia la lista: cinque calciatori a rischio taglio

Nessun acquisto ma con i rientri dai prestiti c’è da tagliare qualcuno. L’organico per la Serie A, dovrà essere composto da massimo 25 elementi, con 4 prodotti del vivaio biancoceleste, 4 provenienti dalle giovanili italiane, 17 over 23 e illimitati Under 23.

In quest’ultima categoria, la Lazio potrà contare solo sul 2004 Belahyane, mentre di slot del settore giovanile ne verrano riempiti solo due grazie a Cataldi e Furlanetto.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il gruppo di over 23 conta attualmente 19 giocatori, due in più del consentito, ed è proprio qui dovranno essere effettuati dei tagli.

Sarà Sarri a decidere chi escludere dalla rosa per il campionato e, salvo sorprese, Basic, sarà uno dei due sacrificati; l’altro posto, si legge, spetterà a uno tra Gigot, Hysaj, Cancellieri e Noslin. Cinque terzini a disposizione sono troppi per una stagione senza coppe ed è proprio per questo che, nonostante il tecnico lo conosca molto bene, l’albanese rischia l’esclusione. Per Gigot tutto dipenderà dalle garanzie fisiche che Patric riuscirà a dare dopo l’operazione al malleolo.