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Lazio, Provedel o Mandas? Non è da escludere l’alternanza: la situazione

Gerarchie ancora da definire in porta, Sarri studia la soluzione.

Due portieri che possono essere titolari ed una scelta da fare quindi in vista della prossima stagione. Provedel è partito come primo estremo difensore, Mandas ha risposto presente quando è stato chiamato in causa.

La scelta sicuramente per Sarri non sarà facile. L’idea, secondo Il Messaggero, è quella di una rotazione ragionata, da 21-18 o 23-16 partite a seconda della condizione, premiando di volta in volta il più in forma. Alternanza che Sarri aveva già testato nel 2021-22 con Strakosha e Reina. 

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Lazio, l’eterno Pedro è il jolly di Sarri: nel mirino il record che appartiene a Klose

Qualità da vendere, carisma da invidiare: Pedro si prepara ad un’altra stagione da protagonista.

Una stagione incredibile per lui quella che si è conclusa da poco: Pedro, classe ’87, si prepara ad un’altra stagione da protagonosta con Maurizio Sarri, tecnico che conosce bene e con cui ha gi lavorato in più di un’occasione in passato.

L’ultima stagione del fuoriclasse che ha vinto 25 trofei, riporta il Corriere della Sera, è stata incredibile: 10 gol in campionato, 14 in totale, miglior marcatore insieme a Castellanos. Ma giocando un migliaio di minuti in meno del Taty.

Toccando numeri, si legge, che non gli riuscivano da 11 anni (15 reti in Liga, 19 complessive col Barça nel 2013-14) e una media-gol, uno ogni 149’, solo un filo peggiore del record della sua carriera, uno ogni 143’ in blaugrana nel 2009-10, quand’era un ragazzo di 22 anni e segnò 23 volte nella prima vera stagione con lo squadrone di Guardiola.

Lo spagnolo, conclude il quotidiano, ha messo nel mirino un record assoluto: perché nessun 38enne ha mai segnato nei 125 anni di storia della Lazio. Il record è di Klose, 37 anni e 11 mesi quando – invocato sul dischetto da tutto l’Olimpico – segnò un (inutile) rigore alla Fiorentina nell’ultima partita della sua carriera, il 15 maggio 2016. Pedro può “batterlo” già dalla prima partita ufficiale, il 24 agosto a Como, uno stadio dove ha segnato nell’unico confronto diretto.

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Lazio, rebus capitano: “Dipende dal gruppo”. Ecco chi potrebbe prendere la fascia

Zaccagni ha ereditato la fascia da Immobile e ora c’è da capire chi sarà il capitano di Sarri.

Con Baroni, dopo i saluti del bomber e capitano storico Ciro Immobile, a prendere la fascia è stato Mattia Zaccagni. Quest’anno c’è da vedere se verrà confermato Zac capitano.

“La fascia a Zaccagni anche in questa stagione? Se la squadra lo vuole, sì”, ha detto Sarri, sollevando quindi un dubbio. Non sembra essere scontato il fatto che possa ancora essere Mattia il capitano della Lazio.

Nella prima amichevole stagione Sarri ha scelto Cataldi, spiegando che la decisione è ricaduta su di lui per una questione di presenze: “Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha fatto anche le giovanili qui”.

Ora quindi c’è il rebus intorno alla fascia, contro la Primavera Zaccagni era assente quindi anche per questo motivo la fascia l’ha indossata il centrocampista. Sarà un tema che lo spogliatoio biancoeleste affronterà in queste ore in vista della nuova stagione.

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Lazio, ballottaggio in regia tra Rovella e Cataldi: i dubbi di Sarri

Sembrava in vantaggio Rovella o le gerarchie sono da riscrivere: la situazione.

Rovella è stato senza dubbio uno dei protagonisti della passata stagione e anche Sarri non ha mai nascosto la stima per il calciatore. Il ritorno di Cataldi non sembrava intaccare le gerarchie ma il tecnico toscano studia molto bene entrambi i registi.

Come riporta La Repubblica, si è capito che tra Rovella e Cataldi è un duello vero, mentre sembrava scontato il posto da titolare per l’azzurro ex Juve: «Chi merita di più, gioca», il concetto del tecnico. Che stima molto Rovella ma lo considera meno ordinato di Cataldi: quindi, in un centrocampo con Dele-Bashiru e Guendouzi, il centrocampista romano fungerebbe da equilibratore; con il francese e Vecino, invece, toccherebbe al più dinamico Rovella.

Anche per sfruttare meglio le doti di quest’ultimo, si legge, Sarri sta pensando al 4-2-3-1 con Nicolò e Guendouzi davanti alla difesa come con Baroni. Al momento però è solo un’alternativa al 4-3-3, modulo che vedremo anche stasera a Frosinone.

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Lazio, la chiarezza di Sarri nel soliloquio di Lotito: motivazione, visione e lazialità

Doveva essere una conferenza muta ed è diventata una conferenza di enorme, inarrestabile loquacità. Doveva essere la presentazione di Sarri ed è diventata il soliloquio di Lotito. La storia delle domande scritte dei giornalisti, come aveva annunciato la Lazio prima che proprio Sarri, una volta informato, mostrasse il suo dissenso, è morta sul nascere e di sicuro per la Lazio è stato un bene. Lotito si è preso la scena, ma quando parlava Sarri era tutto molto più chiaro. Visione, motivazione, prospettiva, queste sono state le parole più ascoltate nelle due ore di conferenza stampa, insieme a umiltà, convinzione e determinazione. Non possiamo fare mercato, ma abbiamo preso Sarri che è un valore aggiunto. E’ la sintesi del pensiero del presidente che ha riempito la sala con una serie interminabile di complimenti per il nuovo/vecchio allenatore: è un fuoriclasse, è un maestro, è una grande persona. Quasi ad ogni risposta aggiungeva qualcosa su Sarri, sulla sua passione, sulla sua lazialità, sulla sua capacità tattica.

Lotito si è aggrappato all’allenatore sapendo che il momento in casa Lazio è a dir poco delicato. Un suo caro amico, Carlo Tavecchio, quando era presidente della federcalcio, fece una mossa analoga quando chiamò Antonio Conte, fresco di scudetto, sulla panchina della Nazionale dopo il fallimento del Mondiale in Brasile. Qualcuno disse che fu proprio Lotito a ispirare il presidente. C’era bisogno non di un ombrello, ma di un ombrellone. Ma Sarri, come si dice dalle sue parti, mica è bischero. Prima ha fatto una battuta che tanto battuta non era: «Cosa ho pensato quando il presidente mi ha informato del blocco sul mercato? Che mi aveva fregato. Ma ormai la decisione era presa, l’arrabbiatura è durata un’ora, poi ho capito che non potevo lasciare l’incarico davanti a delle difficoltà». Ed è stato ancora più chiaro quando ha parlato del livello della squadra: «C’è bisogno di qualcosa per fare un passo avanti, ma ora non è il caso di pensare al mercato. Dobbiamo dare tutti il cento per cento, anche se non è detto che sia poi sufficiente per raggiungere dei traguardi». E sempre davanti ai giornalisti, mentre Lotito parlava della squadra che può migliorare, Sarri ha commentato: «Quello che dice il presidente è vero, però fino a un certo limite, puoi dare il massimo ma non è detto che basti». Insomma, allenare nelle difficoltà può anche piacergli, ma diventare il garante di una situazione così complicata meglio di no.

Questa è la posizione di Maurizio Sarri a un mese dall’inizio del campionato. «La lazialità ti invade», l’allenatore lo ripete con un piacere evidente, ma conosce i problemi e sa che ha bisogno della gente al suo fianco, anzi, al fianco della squadra. Sarà anche un valore aggiunto (lo è), ma se per due anni di fila la Lazio è arrivata settima quanto valore va aggiunto per farla salire in classifica? C’è un punto su cui Sarri ha voluto soffermarsi e riguarda l’aspetto tattico: «Vedo giocatori acerbi sotto questo profilo». Sono gli stessi giocatori allenati da Baroni… Il comandante allenerà per settimane intere, senza le coppe in mezzo. Per un tecnico che per primo (o fra i primi) ha protestato per il calendario troppo pieno può essere un vantaggio. Però «spero che nella prossima stagione la Lazio giri anche l’Europa». Come dire: si gioca troppo, ma è meglio giocare troppo che poco. E mentre l’allenatore spiegava come sarà duro il lavoro della squadra in questa stagione, il presidente parlava dell’indice di liquidità, dell’indice di solidità e dell’indice di stupidità, così ha mollato un’altra botta a Gravina, senza nominarlo: «Cosa ha fatto la federcalcio per tutelare l’integrità e la regolarità del campionato?». In casa Lazio, se non c’è polemica si sta male. Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri: “Affrontiamo la difficoltà senza alibi. Fregato ma non me la sono sentita di lasciare. Obiettivo? Creare una base per 2-3 innesti futuri”. Poi sui singoli… (AD/VD/FT)

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Lazio, blindato Bordoni: il club punta sul capitano della Primavera

Sarà lui il difensore del futuro: Tommaso Bordoni ha svolto tutta la trafila nelle giovanili biancocelesti, il club ci punta ed ha rifiutato offerte arrivate anche dalla B.

L’importanza di avere un settore giovanile competitivo è tanta e la Lazio deve tornare ad avere un vivaio di livello. Tra i nomi dei baby laziali promettenti spunta quello di Tommaso Bordoni, capitano della Lazio Primavera.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, il difensore centrale mancino classe 2006 ha impressionato positivamente domenica durante la sfida in famiglia contro la prima squadra. Tifoso laziale fin da bambino, ha scelto di avere il 13 sulla maglia, come il mito Alessandro Nesta.

Sarà un punto di riferimento per Punzi; bravo nei lanci. ottimo tempismo nelle scivolate e l’altezza lo agevola nel gioco aereo (191 cm). Ha ampi margini di crescita ed è uno dei profili migliori del vivaio biancoceleste, ha firmato nel 2024 il primo contratto da professionista e la Lazio ci punta molto: il club ha rifiutato le offerte arrivate per lui sia dalla C che dalla B.

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Lazio, Sarri lavora sulle corsie esterne: ecco cosa chiede alla squadra

Sarri chiede scambi veloci e stretti alla squadra: le indicazioni dopo i primi giorni di preparazione.

Il tecnico toscano sta lavorando sodo a Formello: questo sarà un ritiro più breve del solito e quindi Sarri ha concentrato al meglio il lavoro da fare. Uno dei focus è sulle corsie esterne, per far sì che la Lazio possa diventare più pericolosa.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, lo scorso anno i cross erano tanti ma poco produttivi e ora la volontà è quella di effettuare scambi stretti e veloci per aprire spazi, anche senza arrivare sul fondo.

Rispetto alla gestione Baroni, si legge, cambiano le caratteristiche della Lazio in fase offensiva. I traversoni non saranno vietati ma diventeranno un’ama in più al momento giusto per colpire in modo chirurgico.

La Lazio, continua il quotidiano, la scorsa stagione ha collezionato 858 traversoni ma solo 193 sono andati a buon fine; ora si punta ad effettuare meno traversoni ma ad aumentare gli scambi veloci. Sarri vuole più movimento sulle catene laterali e più intelligenza nella gestione del pallone.

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Lazio, Sarri sceglie Cancellieri: adesso Noslin può partire, poi Insigne

«Il tempo è poco e tiranno, ecco perché adesso il tecnico vorrebbe chiedere alla società di cedere Tj in prestito e trattenere Cancellieri, paradossalmente più pronto e anche ieri feroce e stramotivato in allenamento». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Cancellieri-Noslin uno è di troppo”. L’esterno, che lo scorso anno ha giocato in prestito con la maglia del Parma, sta convincendo Sarri nel ritiro di Formello e potrebbe rimanere. Sugli esterni c’è però abbondanza di scelte, con 5 giocatori per due caselle. Ecco perché l’indiziato a partire potrebbe essere Noslin, che nella scorsa stagione non ha brillato e potrebbe lasciare al più giovane italiano. Da non sottovalutare anche la questione Insigne, che andrebbe ad occupare un’ulteriore slot in quel ruolo da gennaio. Ecco perché una cessione in quella zona di campo è necessaria.

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Lazio, finalmente Sarri day: blocco, campo ed obiettivi, le verità del tecnico

Dopo una lunga attesa, è finalmente arrivato il giorno della conferenza stampa di presentazione di Maurizio Sarri. Oggi, giovedì 24 luglio alle ore 18.00, l’allenatore della Lazio incontrerà i media per raccontare l’inizio della sua seconda esperienza sulla panchina biancoceleste.

La data originariamente fissata per il 10 luglio era stata annullata: l’incontro con la stampa previsto in modalità chiusa, con domande da inviare via mail, non si era mai concretizzato. Questa volta, invece, al centro sportivo biancoceleste saranno presenti regolarmente giornalisti e testate, secondo le modalità consuete.

Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Sarri avrà finalmente l’opportunità di affrontare pubblicamente i temi legati al suo ritorno alla guida della squadra e agli obiettivi di una stagione che si preannuncia tra le più complesse degli ultimi anni. Toccherà a lui il compito di ricompattare un ambiente deluso, in particolare per le difficoltà riscontrate sul fronte del mercato. Nonostante ciò, il sostegno del pubblico non è mancato: sono infatti già oltre 26.000 i tifosi che hanno rinnovato l’abbonamento, confermando la loro vicinanza alla squadra.

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Lazio, bagarre portiere: Sarri sceglie il titolare

Bagarre per un posto da titolare tra i pali. Sarri ancora non ha fatto la sua scelta, ma sia Provedel che Mandas resteranno fino a gennaio anche a causa del mercato chiuso in entrata. I due calciatori si stanno allenando nel ritiro biancoceleste – come scritto da Il Tempo – in attesa di conoscere a chi il mister toscano affiderà la panchina. In base alle ultime indicazioni Provedel sembra essere avanti al greco. Il portiere italiano è un pupillo di Sarri che lo ha voluto fortemente alla Lazio nella sua prima avventura. Mandas resta in crescita costante e vuole giocarsi le sue chance da primo. Le amichevoli saranno indicative con Sarri chiamato alle prime scelte.