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Lazio, l’ultimo atto sarà per Sven: Eriksson torna all’Olimpico

Sven Goran Eriksson torna all’Olimpico a più di un anno di distanza. L’ex allenatore svedese ha accettato l’invito da parte della Lazio e sarà allo stadio per l’ultima di campionato contro il Sassuolo, con data e orario ancora da fissare ma che si giocherà nel weekend del 26 maggio. Il mister chiuderà il cerchio e il “giro dei campi” in mezzo alla gente biancoceleste dopo aver ricevuto l’omaggio di Liverpool, Goteborg, Benfica e Sampdoria.

Eriksson aveva già ricevuto la passerella all’Olimpico il 19 marzo del 2023, in occasione del derby, ma non aveva ancora annunciato al mondo la sua brutta malattia. Tra pochi giorni il popolo laziale si alzerà in piedi e lo abbraccerà a distanza facendo sentire all’allenatore l’affetto e la vicinanza in un momento così delicato della sua vita. Sarà anche una bella occasione per ricordare lo squadrone che vinse lo scudetto uno Scudetto, una Supercoppa europea, due Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, due Supercoppe Italiane.

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Lazio, i due motivi che portano a Dia…

La Lazio stringe per Boulaye Dia. Due motivi, secondo Il Corriere dello Sport, spingono il diesse Fabiani a marcare stretto la punta franco-senegalese: la querelle legale con Iervolino che può dimezzare da 20 a 10 milioni il prezzo del cartellino e il fatto che lo stesso presidente potrebbe vendere la Salernitana accordando così uno sconto ai biancocelesti.

Colloqui tra i due club per chiudere. Dia potrebbe essere la terza punta da aggiungere alla rosa di Tudor, ma non è l’unico che piace alla dirigenza capitolina. Nel mirino anche Tchaouna e Pirola. Sondato Coulibaly ma la stagione deludente ha frenato un po’ le intenzioni della Lazio

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Lazio, sacrificio di Christos solo per 30 milioni. Monza e Fiorentina le italiane interessate

La Lazio sta già iniziando a pianificare il mercato estivo, con il solito diktat degli ultimi anni: per investire serve denaro fresco, ricavato da qualche cessione. Difficile però ottenerlo da Luis Alberto, ai titoli di coda con il club di Lotito, così come da Provedel (out da settimane per infortunio e con il numero di pretendenti che è calato vistosamente). Chi invece si è guadagnato la scena è Christos Mandas, portiere emerso sotto la guida di Tudor proprio a causa dell’assenza di Provedel. Come riporta Il Messaggero, su di lui ci sono il Monza(che con la Lazio ha in ballo l’affare Colpani) e la Fiorentina (interessata al portiere greco e che potrebbe mettere Barak sul piatto come contropartita tecnica). La compagine laziale non vorrebbe cederlo, se non in prestito, fermo restando la permanenza di Provedel a Formello. Tutti però hanno un prezzo: la valutazione è schizzata a 25-30 milioni e, se qualcuno li offrisse, farebbero molto comodo.

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Lazio, Luis Alberto separato in casa. E con l’Inter rischia ancora…

La Lazio non lascerà partire gratis Luis Alberto. Questo è poco ma sicuro: Lotito ha già fissato il suo prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Non è stato confermato, invece, un vertice a Formello la scorsa settimana tra il patron e la You First, l’agenzia che gestisce lo spagnolo. Rimane comunque chiaro che bisognerà portare i soldi richiesti per far andare via il Mago biancoceleste.

In caso contrario trascorrerà un’estate da ‘separato in casa’, come scrive Il Corriere dello Sport. Tutto è nato dallo sfogo al termine del match contro la Salernitana. Il ds Fabiani era riuscito a far rientrare il caso, scoppiato nuovamente a causa del comportamento di Luis Alberto a Monza e la scelta di Tudor di escluderlo dalla gara contro l’Empoli per scarso impegno in allenamento. Ieri lo spagnolo è tornato in gruppo a Formello, ma difficilmente verrà convocato contro l’Inter e contro il Sassuolo. La palla passa al tecnico.

Sul mercato, comunque, si muovono diverse pedine. L’estate scorsa si era fatto avanti un club del Qatarper il numero 10: il suo sogno però rimane quello di chiudere la carriera al Siviglia o al Cadice. In corsa è entrato anche il Napoli, che ha già chiesto informazioni per il centrocampista. Il prezzo è sempre lo stesso: 15 milioni di euro. Bisognerà capire, poi, se Lotito sarà disposto a venderlo in Italia.

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Lazio-Kamada, l’attesa sta finendo…

Sono giorni di attesa in casa Lazio per il rinnovo di Daichi Kamada. Il centrocampista giapponese è diventato uno dei perni dello scacchiere di Igor Tudor ma entro la fine del mese di maggio scadrà l’opzione per il prolungamento del suo contratto. L’ex Eintracht ha un accordo fino al 30 giugno prossimo con la Lazio ma potrebbe decidere di estendere il suo contratto al 30 giugno 2027. La decisione, come scrive il Corriere dello Sport, potrebbe essere presa anche nelle prossime ore o al massimo entro il 20 maggio prossimo, anticipando un po’ i tempi.Nessuno dalle parti di Formello però ha intenzione di sbilanciarsi, visto che Kamada non ha dato l’impressione di voler lasciare Roma dopo un solo anno. Ci sono stati vari accostamenti, fra cui quello al Crystal Palace o altri club di Bundesliga, ma il giapponese non ha vacillato. Tudor fin dal suo arrivo gli ha affidato le chiavi del centrocampo laziale, dandogli quella fiducia che forse gli è mancata con Maurizio Sarri. La Lazio dunque difficilmente vorrà privarsi di un giocatore così versatile e utile come lui.

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Lazio, Tudor figura di rottura e ricostruzione: la Lazio fissa il prezzo anche per Guendouzi

Un senso di vertigine provoca la continua rimonta della Lazio, un senso di preoccupazione genera il possibile rivoluzionamento di mercato. Tudor è una figura di ricostruzione e di rottura. Ha ereditato i nidi di vipere che s’erano creati con Sarri, altri li ha smossi lui. Neppure Igor è un tipo tendente alla moderazione e al compromesso. Due casi sono diventati insanabili. Uno è Luis Alberto, finito di nuovo fuori, amato e avversato, ammirabile e detestabile da una settimana all’altra. L’altro è Guendouzi, che con Tudor aveva dei conti in sospeso. Ritrovarsi a Roma li ha aggravati. Nessuno dei due è incedibile, tutti e due sono vendibili. Per Guendouzi ne servono 30. Con Tudor al comando è scontato considerarli entrambi in uscita.

Si è riaperto subito il caso Guendouzi-Tudor. Il francese non si sarebbe mai aspettato di ritrovarlo alla Lazio dopo lo strappo di Marsiglia. Per Igor non ci sono problemi, Guendo ha altri pensieri. La tregua è durata poco, le prime decisioni di Tudor (l’esclusione con la Juve) hanno riacceso le tensioni. Il francese preferirebbe partire, potrà farlo solo se dal mercato arriveranno offerte congrue per la Lazio. Rimpiazzare Luis e Guendouzi non sarà semplice, già non lo è stato quando è partito Milinkovic. Il sacrificio aiuterebbe Tudor a gestire meglio lo spogliatoio e la società ad aumentare il budget di mercato, anche ad abbassare gli ingaggi. Igor riparlerà con il diesse Fabiani, servirà un concordato. Non tutti potranno partire né si può pensare che gli investimenti dell’anno scorso (Rovella e Isaksen su tutti) vengano bruciati. La Lazio, di oggi e domani, continua a galleggiare a mezz’aria tra la spinta data da Igor, che la muove verso orizzonti europei (si vedrà quali), e la gestione tecnica che rischia di creare più conflitti che profitti. Corriere dello Sport

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Lazio, dall’emozione scudetto al patto per il sorpasso: “Bisogna vincere a Milano”

Domenica è stata una giornata indimenticabile. Emozioni a non finire non solo per i tifosi, ma anche per capitan Ciro Immobile che dopo la standing ovation all’Auditorium e l’abbraccio con gli eroi del ’74 non riusciva a smettere di ripetere “Bellissimo, bellissimo”, per poi rivolgersi ai suoi compagni: “Adesso bisogna vincere a Milano”.Anche Provedel è stato vinto dall’emozione in campo, quando Oddi, Garlaschelli e gli altri raccoglievano l’applauso dei 55mila dell’Olimpico. Poi la Lazio ha vinto contro l’Empoli e si è assicurata almeno la Conference League. L’Europa League è abbastanza probabile, mentre la Champions rimane molto difficile da ottenere. L’unica certezza è che la Lazio ha collezionato 19 punti nelle ultime 8 giornate, 16 con Tudor in panchina: la media punti del croato è ora 2,28, contro la 1,42 di Sarri in questa stagione. In vista della sfida contro l’Inter c’è molto da migliorare; sarà assente Romagnoli per squalifica, ma tornerà Gila dall’infortunio. La Roma è distante un solo punto e i tifosi sognano un sorpasso proprio nel finale di campionato. La squadra di De Rossi affronterà il Genoa in casa e l’Empoli fuori, mentre la Lazio l’Inter fuori e il Sassuolo all’Olimpico. Non sarà facile, ma l’obiettivo rimane quello di finire il campionato sopra i giallorossi per la quinta volta di fila e finire sesti nella speranza che l’Atalanta vinca l’Europa League da quinta. 

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Lazio, Luis Alberto ed un caso infinito: oggi confronto con Tudor, poi va evitato un divorzio cruento…

Passano gli anni, gli allenatori, ma Luis Alberto rimane sempre lo stesso. E’ un caso infinito, rientra ed esplode continuamente, e forse è arrivato il momento di metterci un punto. Nonostante il suo talento indiscusso, conta maggiormente il bene della Lazio. Oggi lo spagnolo torna ad allenarsi e si confronterà con Tudor, che lo ha lasciato fuori dai convocati contro l’Empoli affermando che “porta in panchina chi ci tiene di più”. Dopo lo sfogo contro la Salernitana ha perso la fascia di vice capitano, sfogo cancellato dalle prestazioni e dai numeri successivi: quattro assist, un gol e un bacio allo stemma. Sembrava quasi si stesse divertendo, come affermato dallo stesso tecnico. Non l’avesse mai detto. Lotito gli aveva dato appuntamento a fine campionato per parlare di futuro, invece la querelle è ricominciata in anticipo. L’agenzia dello spagnolo ribadisce che non ci sono strategie di mercate dietro, eppure dal Qatar assicurano che ci sono squadre, come l’Al Duhail, pronte a ricoprirlo d’oro, ma solo se si liberasse a parametro zero. Lotito invece pretende almeno 10-15 milioni per il cartellino, con i 20% da riconoscere al Liverpool. 

Va evitato un divorzio cruento. La Lazio è pronta a chiedere i danni in caso di braccio di ferro. Dal canto suo, la società è pronta a salutarlo perché risparmierebbe 25-27 milioni lordi d’ingaggio, utili per un sostituto giovane, ad esempio Colpani. Negli anni i colpi di testa di Luis Alberto sono stati diversi: nel 2021 si presentò in ritardo ad Auronzo, poi la scorsa estate ha preteso (e ottenuto) il rinnovo fino al 2028 prima dei suoi compagni turbando lo spogliatoio, infine una delle ultime è stato un “like” apparentemente contro Sarri, appena dimesso. La verità è che è sempre difficile rinunciare alla qualità di Luis Alberto, ora e in futuro, perché non ne esistono altri con il suo genio. Il Messaggero

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Lazio, occhi su Salerno anche per la mediana: piace Coulibaly

Come riferito dal Corriere dello Sport, continuano ad emergere diversi nomi seguiti dal calciomercato Lazio in vista della prossima estate. In questo senso, Fabiani, DS del club, sta guardando in special modo in casa Salernitana dove, oltre ai profili di Dia Tchaouna, è spuntato quello di Coulibaly, centrocampista che proprio Fabiani aveva portato a Salerno nel 2021 dall’Angers. Il costo si aggira intorno agli 8 milioni di euro.

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Lazio, Rovella non molla: “Io resto qui”

No, io resto qui“, firmato Nicolò Rovella. Non è una dichiarazione ufficiale, ma un intento chiaro, una motivazione non spezzata dalla pubalgia e dalla scelte tecniche di Tudor, una risposta di pancia – ripresa oggi da Il Messaggero – a quei tifosi che fuori dal centro sportivo di Formello gli chiedevano di non farsi scoraggiare da un presente da non protagonista. Con Sarri era al centro del progetto, con il croato deve risalire la corrente: “Gli manca solo un po’ di fisicità“, diceva lo stesso Tudor prima del match con il Monza. Anche per questo la scelta di preferirgli Guendouzi e Vecino in un sistema di gioco che non prevede più il vertice basso del centrocampo.