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Lazio-Empoli, l’Olimpico prepara la festa: sfondato il muro dei 50mila

Lo stadio Olimpico si prepara a fare festa. Prima della sfida contro l’Empoli, comunque importante per la corsa all’Europa, i tifosi della Lazio ricorderanno il primo Scudetto vinto nel 1974. Sono passati 50 anni e nessuno vuole mancare. Motivo per cui i biglietti stanno andando a ruba. I dati parlano chiaro. L’ultimo aggiornamento parlava di 20 mila tagliandi già staccati. Che si sommano ai più di 31 mila abbonati per un totale di oltre 51 mila persone già sicure del posto. A disposizione, negli ultimi due giorni di vendita libera, rimangono comunque più di 10 mila seggiolini. A riportarlo è il Corriere dello Sport.

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Lazio, Provedel chiude la porta alla Saudi League

L’Arabia Saudita è divenuta realtà calcistica con la quale le squadre europee e sudamericane si devono confrontare in sede di calciomercato. È successo la passata estate. Succederà la prossima. L’ultima storia riguarda Ivan Provedel, portiere della Lazio che ha rifiutato il trasferimento in Saudi League.

A svelare il retroscena è il Corriere dello Sport. Secondo quanto raccontato dal quotidiano romano, il numero uno biancoceleste avrebbe ricevuto nei giorni scorsi un’offerta dall’Al Ittihad, club saudita dove milita una vecchia conoscenza laziale come Luiz Felipe. Provedel, raggiunto da un intermediario, ha però rifiutato la proposta.

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Lazio, Zac caso chiuso: ora finale con vista Europei. Intanto Tudor riflette sul ruolo…

Il caso Zaccagni è rientrato sul nascere. Contro il Monza è stato sostituito dopo 32′ poiché a rischio secondo giallo e l’esterno non ha preso bene la sostituzione, non salutando Tudor e lanciando una bottiglietta contro la panchina. La sfuriata fa già parte del passato, però, che martedì alla ripresa degli allenamenti si sono subito chiariti e poi messi a lavoro per la partita di domenica. 

Zaccagni in questo finale di stagione vuole recuperare ciò che gli infortuni gli hanno tolto e da quando è tornato si può considerare l’arma in più, come visto contro l’Hellas, quando ha segnato la rete dei tre punti dopo soli 12 minuti dal suo ingresso. Deve ancora adattarsi al nuovo ruolo a sinistra del 3-4-2-1, per questo Tudor sta pensando di schierarlo dietro le punte, il suo ruolo naturale. Ovunque giocherà, però, Mattia sarà carico e pronto a riprendersi il tempo perso.

Nonostante sia stato fuori per parecchio tempo, Zaccagni rimane comunque il secondo miglior marcatore in rosa, insieme a Castellanos, dietro a Immobile. Ricopre però ilprimo posto nella classifica dei falli subiti, ben 68, il quinto in serie A. Ciò denota l’incisività del numero 20, finalmente premiato col rinnovo e assicurando il suo futuro ancora nella Capitale, dove in estate nascerà anche la seconda figlia.

Domenica arriva l’Empoli, squadra che Zaccagni ha già colpito all’andata. Da qui al 26 maggio l’obiettivo è incidere in tutte e tre le partite rimaste per poter assicurarsi un posto tra i convocati per l’Europeo. A marzo ci era già riuscito, vuole ripetersi.

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Lazio, dai malumori al futuro: Immobile e Luis Alberto vogliono chiudere in bellezza

Sono stati i leader della Lazio prima di Inzaghi e poi di Sarri. Immobile e Luis Alberto hanno entrambi, in situazioni diverse, espresso i loro malumori e la volontà di separarsi con la Lazio. L’unico campionato in grado di tentarli sarebbe l’Arabia, ma ora i due vogliono solo terminare al meglio la stagione, come riporta il Corriere dello Sport.

Se il capitano ha riflettuto ed è tornato sui suoi passi, lo spagnolo è sembrato irremovibile dopo Lazio – Salernitana, anche se poi un piccolo passo indietro lo ha fatto nell’esultanza a Genova. L’idea di partire si è leggermente ridotta, ma in caso di offerte Luis Alberto valuterebbe seriamente il da farsi sul suo futuro. Ma intanto per entrambi il presente si chiama Lazio, con un campionato da concludere nel migliore dei modi

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Lazio, Tudor fissa le date del ritiro. Fabiani alla squadra: “Non ci saranno tutte le cessioni che dicono”

[…] Lo scopriremo presto, senz’altro ad Auronzo, dove Tudor ha scelto di trascorrere 12 giorni (3 amichevoli), dall’11 o 12 luglio fino al 23 o 24 luglio. Il croato ha già fissato il ritiro, questo getta meno ombre sul suo futuro, ma le prossime tre partite saranno decisive insieme a un nuovo vertice di giugno, dopo quello del 1 maggio. La Lazio, specie senza Champions, non potrà certo rinnegare l’ultimo mercato per accontentare il tecnico. E martedì, davanti a Igor, anche il ds Fabiani ha tenuto un discorso al gruppo: «Isoliamoci, non è vero che ci saranno tutte le cessioni che si dicono. Dovete credere nel progetto Lazio, ora e in futuro». Eppure, già a partire dalla porta, è tutto così incerto.

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Lazio, Mandas e Provedel: destini legati, uno è di troppo

Ora uno fra Mandas e Provedel è di troppo. Ingombrante per l’altro, nel presente e soprattutto nel futuro. Il greco da terzo a secondo, poi primo d’emergenza, forse non solo. Tudor è soddisfatto delle prestazioni di Christos, diventato titolare da Frosinone, nell’interregno Martusciello (a proposito, Ianni sarà il nuovo vice di Sarri), e mai più uscito nel nuovo ciclo. Da allora 8 presenze, sei gol subiti e quattro clean sheet, nel computo. Chissà se domenica il portierino lascerà i pali a Provedel, guarito ormai dall’infortunio rimediato contro l’Udinese lo scorso 11 marzo. Ivan si sta già allenando in gruppo dalla scorsa settimana, ma Tudor non ha sciolto con i preparatori il ballottaggio contro l’Empoli, è come se avesse ancora il dubbio. Il tecnico croato utilizza solo giocatori al 100% e premia sempre il merito. Mandas si sta guadagnando la fiducia, oltretutto è entrato nel mirino della Nazionale greca, che potrebbe addirittura convocarlo contro la Germania il prossimo 7 giugno. Christos vuole rimanere in vetrina e magari anche la Lazio testarne fino in fondo l’affidabilità per il prossimo anno.

VOGLIA DI RINNOVO

Sbarcato la scorsa estate a Formello, grazie a Nenci (preparatore di Sarri) per appena 750mila euro, Mandas è esploso in Coppa Italia nel derby dello scorso 10 gennaio. Il suo prezzo oggi è lievitato. Ha giocato tutti i big match degli ultimi due mesi, è entrato nelle mire dell’universo City, e non solo. Il suo agente italiano, Diego Tavano, spinge per blindarlo: «Inizialmente la Lazio pensava di farlo tornare a Creta in prestito, poi Sarri decise di tenerlo. È un talento e va rivisto un contratto fatto abbastanza velocemente, da terzo. Ci sono anche interessamenti dall’estero, ma Lotito non si tirerà indietro sul rinnovo». È in scadenza nel 2028, guadagna circa 200 mila euro, ma a breve ci sarà un incontro con la Lazio per definire anche il suo futuro. Christos ha bisogno di giocare, la sua crescita non può essere arrestata o imprigionata nel ruolo di dodicesimo.

Il destino di Mandas è legato ovviamente a quello di Provedel a giugno. La Lazio crede tanto nel suo numero uno friulano, gli ha adeguato il contratto a 2,4 milioni sino al 2027, ma ora potrebbe sfruttare l’eco mondiale delle sue gesta in Champions. Ivan ha 30 anni, la Premier (specie lo United) lo sta monitorando da tempo. È stato pagato allo Spezia 2 milioni, se arriveranno offerte da 25-30 potrebbe essere sacrificato a malincuore per puntare sul 22enne greco. Su Provedel c’è anche la Juventus, se non dovesse arrivare alla prima scelta Di Gregorio. Fra i pali potrebbe scatenarsi un incredibile gioco a incastro. A Monza non sono passate inosservate proprio le parate da urlo di Mandas, piace come sostituto e potrebbe essere inserito nell’affare Colpani con la Lazio. Il club capitolino dovrà però decidere se inserire il cartellino oppure, come inizialmente preventivato, dare Mandas solo in prestito (per farsi le ossa) con l’eventuale permanenza di Provedel a Formello. […] Il Messaggero

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Lazio, i cinque meno idonei di Tudor e gli investimenti che il club non può bruciare

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Tudor ha misurato sul campo gli type=’text/javascript’ idonei e i non type=’text/javascript’ idonei al suo calcio. Il campo è stato giudice e riflette molte delle indicazioni che il tecnico ha iniziato a trasferire alla società, saranno completate con la conclusione della stagione. Ci sarà un vertice finale. Il gruppone dei big è tutto confermato, in bilico ci sono alcune delle attuali riserve: Rovella, Cataldi
Isaksen, Hysaj e Pellegrini
. Il tecnico della Lazio ha fatto una prima selezione, sa che non tutto si può cambiare e che gli investimenti fatti in estate da Lotito non possono essere bruciati. Ma di questo si parlerà fra tre partite, nell’incontro utile per vagliare il piano di intervento sul mercato (5-6 acquisti di base).

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Lazio-Immobile sospesi: una storia destinata a continuare, ma se dal mercato…

Situazione Immobile. Il quotidiano il Messaggero prova a fare il punto sul futuro del capitano biancoceleste, arretrato nelle gerarchie per via di una stagione al di sotto dei suoi standard e dopo l’arrivo di Igor Tudor. Per il quotidiano il suo profilo resta, per il presidente Claudio Lotito, un valore aggiunto per la squadre e proprio per questo ad oggi la prima opzione non è legata ad una sua partenza prima del 2026, anno in cui scadrà il suo contratto.

Detto questo, considerando l’età e l’abbassamento dei suoi numeri, non verranno chiuse a prescindere le porte ad eventuali acquirenti interessati: i suoi circa 5 milioni netti di stipendio pesano sulle casse societarie, ma ancora non sembrano esserci strade alternative. In passato si era parlato dell’Arabia Saudita e della MLS, soprattutto con il fascino di New York. Ma ancora proposte concrete non ne sono arrivate, e così meglio attendere la fine del campionato per poi concentrarsi su eventuali nuove destinazioni.

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Lazio, il centrocampo del futuro tra la ricerca della fisicità ed il dubbio Guendouzi. Rovella e Cataldi svantaggiati…

La conta delle conte per fissare i punti fermi, la caccia a giocatori fisici per completare centrocampo e trequarti. Tudor sta puntando su Guendouzi (o Vecino) e Kamada. Con lui Cataldi e soprattutto Rovella, i registi di Sarri, si sono trovati svantaggiati. Vuole aggiungere fisicità e i due reparti che ne possono vantare di meno sono facilmente indentificabili. A centrocampo tutto ruota attorno alla posizione del francese, tra i giocatori in bilico per scelta personale. Con Igor è solo tregua. Guendouzi punta gli Europei, punta a sfruttare le ultime tre partite per strappare la chiamata di Deschamps, sa che non è una prima scelta, vuole provarci. Poi valuterà il suo futuro. Per la Lazio, dopo il riscatto dall’OM (18 milioni con i bonus) vale 30 milioni. Se partirà Guendouzi andrà rimpiazzato, se rimarrà si deciderà se aggiungere un colosso in più o soltanto un esterno sinistro a centrocampo. E’ stato proposto il centrale Sissoko dello Strasburgo, 1,93 di altezza, si libera a giugno. Per la fascia mancina balla sempre il nome di Gosens dell’Union Berlino. Vuole lasciare la Germania, è stato proposto ad alcuni club italiani, tra questi la Lazio che lo considera un buon profilo. Nell’ultimo anno con l’Atalanta e nell’anno e mezzo all’Inter è stato frenato da infortuni, con l’Union ha ritrovato continuità. Un profilo alla Tudor è Antonin Barak, 29 anni, 1,90, ex Verona. Igor l’aveva valorizzato a Verona, alla Fiorentina non ha vissuto la stessa avventura. E’ in scadenza nel 2026 e il richiamo dell’allenatore croato potrebbe spingerlo a lasciare Firenze. Tudor lo utilizzava ne 3-4-2-1 nei due trequartisti, per caratteristiche fisiche e tecniche è il prototipo del giocatore type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale.  Corriere dello Sport

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Lazio, i promossi e bocciati di Tudor ed un’estate rovente…

(…) Cosa sarà della Lazio lo dirà innanzitutto il campo. Come nascerà il futuro dovranno dirlo la società e Tudor, se si comprenderanno su chi tenere e non, su chi comprare. Al tecnico è stato chiesto di stilare le “pagelle” dopo il mese e mezzo vissuto in panchina, di indicare promossi e bocciati per il suo calcio. «Molti possono farne parte», ha detto e ripetuto pubblicamente. Tra chi non rientra ci sono Rovella e Isaksen, due tra gli investimenti più pesanti affrontati dalla società in estate. A fine anno toccherà a Lotito decidere il da farsi, non può continuare a svalutare acquisti e investimenti. Tudor spera di ricevere rinforzi adatti alla sua type=’text/javascript’ idea di calcio. Presto potrebbe accorgersi che il mercato sarà condizionato da qualche cessione, che servirà una stretta sugli ingaggi in base al traguardo raggiunto e ai paletti Uefa che scatteranno nel 2024-25 (gli ingaggi non potranno superare l’80% di spesa). Lotito vanta sempre il record di presidente antiesonero. Alla cacciata, si sa, preferisce l’autorinuncia. Qualcuno ha salutato in autonomia e ha tolto il disturbo. Ma non è sempre domenica. Corriere dello Sport