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Lazio, il faccia a faccia dopo le polemiche: Tudor a colloquio con Zac e Luis

[…]  Alla ripresa degli allenamenti c’è stato un lungo confronto con la squadra che sembra aver dato i risultati sperati, almeno nell’immediato. Prima di andare in campo, poi, il tecnico ha tenuto anche un’analisi video per studiare nel dettaglio e valutare tutti gli errori fatti a Monza. Un colloquio c’è stato anche con Zaccagni e Luis Alberto, che si sono chiariti con il croato dopo le loro reazioni decisamente sopra le righe di sabato scorso. In particolare l’ex Verona non aveva gradito il cambio arrivato alla mezz’ora: era rientrato subito negli spogliatoi scagliando una bottiglietta in panchina. 

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Lazio, altro cambio nel terzetto difensivo? Tudor pensa a Marusic

Mancherà ancora Gila, Casale ieri non si è visto in gruppo (gestione per un problemino alla caviglia), Romagnoli e Patric sono diffidati (proprio come l’ex Verona) e Hysaj da braccetto non ha convinto. Igor Tudor può pensare di cambiare ancora in difesa viste le problematiche.Secondo il Corriere dello Sport, il tecnico croato potrebbe riproporre Marusic nei tre centrali, ruolo che alla Lazio ha già svolto con Simone Inzaghi nel 2021. Dubbi anche nel resto della formazione, soprattutto in porta e in attacco, dove scalpitano Provedel e Castellanos ma non sono escluse le conferme di Mandas e Immobile

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Lazio, confronto squadra-tifosi a Monza: stop alle indagini

Come riporta Il Messaggero, non ci sarà alcun tipo di conseguenza in seguito al confronto avvenuto fra ultras e squadra nel settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza. Gli ispettori federali hanno assistito alla scena, si sono confrontati con la Digos (che non ha rinvenuto minacce o altro) e hanno segnalato l’accaduto nei propri referti al Giudice Sportivo. Per il giudice Mastrandrea non c’è nulla di rilevante o tale da essere sanzionato, né sarà necessario chiedere supplementi d’indagine. In virtù di quanto riportato dai propri 007, dunque, anche la Procura Federale non ha ritenuto utile aprire un fascicolo.

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Lazio, Tudor “sarrizzato” e deluso: oggi il confronto con la squadra

Con l’arrivo di Tudor sembra fossero stati tagliati i ponti col passato. Assolutamente niente contro Sarri, ma la Lazio aveva bisogno di ripartire da zero con nuove type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e nuovi stimoli. Si è partiti dal nuovo modulo, il 3-4-2-1, con nuovi interpreti e cambio di gerarchie tra i calciatori. Anche gli allenamenti sono cambiati, iniziati con doppie sedute prettamente fisiche e atletiche, con tattica perlopiù offensiva vista una solidità arretrata buona. Infine, erano cambiati anche i risultati sul campo. O meglio, fino a Monza.Un pareggio all’ultimo minuto non certifica assolutamente una Lazio in difficoltà, però lascia interdetto Tudor, che si è mostrato deluso e arrabbiato nel post partita.

Come scrive il Messaggero, oggi alle 12 riprenderanno gli allenamenti a Formello e il tecnico chiederà spiegazioni sia per ciò visto in campo sia per il confronto con gli ultras a fine partita. Dopo 45 giorni nella capitale, Tudor sta mettendo a fuoco cosa significa vivere nell’ambiente calcistico romano. Lo si è visto anche nella conferenza stampa pre partita, quando ha dato ragione a Sarri in merito al valore della rosa e alle valutazioni della società.

E’ un Tudor “sarrizzato”, che nel suo 3-4-2-1 a Monza ha nascosto una difesa a 4 con due centrali e due terzini, prima del cambio di Zaccagni con Casale. Le differenze restano, sia per atteggiamento tattico che per considerazione dei ruoli: Sarri inventava poco, mentre Igor gioca con la duttilità dei suoi, anche se ad ora ne ha utilizzati meno del suo predecessore.

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Lazio, celebrazioni 12 Maggio: si apre con il lancio a Tor di Quinto

Come rivela il Corriere dello Sport questa mattina, si attendono solo le ultime autorizzazioni dei carabinieri, ma domenica mattina la festa per la celebrazione dei cinquant’anni del primo Scudetto dovrebbe iniziare con la Società Sportiva Lazio Paracadutismo. 

Nel 2014 per la festa “Di Padre in Figlio” Lino della Corte e le aquile della Lazio Paracadutismo si lanciarono all’Olimpico, mentre domenica atterreranno a Tor di Quinto. Gli ingressi sono limitati e sotto invito, potrebbe esserci anche il Presidente del Coni Malagò. Si prospetta, però, un grande numero di tifosi lungo viale Tor di Quinto per ammirare l’evento da lontano. L’orario dovrebbe essere tra le 9.15 e e 9.30, con il piano che verrà ufficializzato oggi. 

I paracadutisti scenderanno portando a terra tre fumoni bianchi e celesti e anche una bandiera tricolore di 220 metri quadrati, più un’altra di sessanta metri con scritto “grazie ai ragazzi del’74”, come nel 2014. E’ previsto anche un minuto di raccoglimento accanto al busto di Tommaso Maestrelli e verrà svelata una nuova targa dedicata al primo Scudetto. 

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Lazio, con Tudor dinamiche cambiate: Kamada sale, in tanti scendono e cambiano il mercato

Sarà un’estate lunga e piena di incognite per la Lazio, che dopo la conclusione della stagione si prepara a un nuovo inizio con Igor Tudor. Ci sono poche certezze e molti interrogativi su come il presidente Lotito e l’allenatore cercheranno di plasmare la squadra secondo le direttive del tecnico.Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le dinamiche sono cambiate radicalmente dall’addio di Sarri all’arrivo di Tudor. Kamada sembra andare verso la conferma, ma potrebbe essere l’unico giocatore non messo in discussione. Zaccagni ha appena prolungato il contratto, ma desidera giocare nel suo ruolo preferito. Guendouzi ha rimandato ogni decisione fino alla fine della stagione, ma i casi più complicati sono quelli di Rovella e Isaksen. Entrambi sono stati esclusi con l’arrivo del nuovo allenatore croato: Rovella ha giocato appena 23 minuti (dopo un lungo infortunio), mentre Isaksen ne ha giocati 144. Anche Pedro, a 36 anni, ha accumulato più minuti di gioco (172 in 6 partite di Serie A). A complicare ulteriormente la situazione c’è anche Luca Pellegrini, che ha trovato poco spazio con Sarri e ancor meno con Tudor, nonostante il cambio di modulo avrebbe dovuto favorirlo.

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Tensioni, difetti e Lotito che si interroga sui cambi di Tudor: è sempre la stessa Lazio

(…) La tensione resta elevata, perché la stagione sta finendo nel peggiore dei modi e la società, senza sbandierarlo, pensava alla Champions. La capocciata di Djuric ha polverizzato due punti e frantumato il sogno di riaprire la corsa con Roma e Atalanta. Ora le speranze sono minime. Tudor dovrà blindare almeno l’Europa League. Rimpianti enormi e le stesse difficoltà di prima. Il cambio di guida tecnica non ha pacificato lo spogliatoio e non ha risolto la carestia dell’attacco, aggravando le fragilità difensive. La confusione è aumentata, grandi incertezze legate al futuro. Ieri Lotito era a Formello per seguire la Lazio Women e si interrogava a voce alta sui cambi del tecnico croato. Niente di clamoroso, succede da anni e con qualsiasi allenatore in caso di risultato negativo, ma certo all’interno della società qualche perplessità è nata in ordine al crollo del secondo tempo. Zaccagni è stato protetto. Ha appena rinnovato il contratto, una settimana fa aveva risolto la partita con il Verona, è in corsa per l’Europeo. Stava rischiando il rosso, ha spiegato Tudor, preoccupato dal cartellino facile di Pairetto. La società ha scelto la linea soft, minimizzando la protesta per il cambio. Nessuna punizione, come era successo nei casi di Luis Alberto e Guendouzi. Ora serve la diplomazia.

Lazio, cosa farà Lotito

Chi pensava che Sarri avesse perso lo spogliatoio, non si era reso conto che Tudor rischia di scavalcarlo in fretta. E’ distante per type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di calcio e preferenze. Neppure citiamo Ciro e Luis. Guendouzi è scontento, Rovella e Isaksen non giocano più, Romagnoli allergico alla marcatura a uomo, Zaccagni fa il terzino. Kamada è l’unico rivalutato dal croato. Corriere dello Sport

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Lazio, sempre troppi scontenti: Lotito valuta la posizione di Tudor?

Come riportato dal Corriere dello Sport, durante l’ultima partita pareggiata con il Monza, Mattia Zaccagni ha chiaramente manifestato la sua insoddisfazione nei confronti dell’allenatore al momento della sua sostituzione. Non sono previste sanzioni per questo comportamento, specialmente considerando che anche il presidente Lotito, presente ieri a Formello, sembrava non essere del tutto convinto della decisione. L’intenzione è quella di proteggere Zaccagni, che ha appena rinnovato il suo contratto. Il giornale riporta inoltre che non è solo l’ex giocatore dell’Hellas Verona a essere insoddisfatto: Immobile e Luis Alberto non sono soddisfatti della gestione attuale, Guendouzi conferma di avere pochissima sintonia con l’allenatore già sperimentata all’Olympique Marsiglia, Alessio Romagnoli non si trova a suo agio con la difesa a tre e la marcatura uomo, mentre Rovella e Isaksen non trovano più spazio in campo. L’unico giocatore che sembra aver trovato nuovo slancio sotto la guida di Tudor è Kamada, il centrocampista giapponese che sta considerando l’opportunità di rimanere a Roma. Lotito punterà sul nuovo allenatore accontentandolo con gli acquisti o ci sta ripensando?

Alessio Buzzanca

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Kamada, mai dire addio… ma per un anno: la Lazio che ne pensa?

Mai dire addio. Dieci giorni per decidere il futuro: Kamada ha un ultimatum. La Lazio non intende aspettare fino al 30 maggio, ovvero la scadenza della sua opzione unilaterale di rinnovo del contratto. Dopo il vertice fra Tudor e il ds Fabiani di mercoledì scorso, il giapponese è stato convocato dalla società e ha accettato di dare una risposta definitiva entro il 15 maggio. A dicembre lo sconforto aveva preso il sopravvento, Daichi era certo di voler lasciare il nostro campionato. La buona notizia è che adesso sta concretamente rivalutando la permanenza a Formello, come si augurava Lotito: «Tudor lo sta coinvolgendo e ne ha fatto un perno, deve decidere se restare alla Lazio». Adesso Kamada sarebbe sì disposto a farlo, ma il patron non sa ancora la controproposta in arrivo: ok, ma solo per un altro anno. Daichi ha altre due offerte importanti (in particolare quella del Crystal Palace del suo ex tecnico Glasner), non vorrebbe far scattare comunque l’opzione triennale inserita nel contratto firmato ad agosto scorso, ma al massimo far slittare l’attuale scadenza fissata a giugno 2024 al 2025, quando sarà comunque eventualmente “libero” a parametro zero.

Chissà se la Lazio accetterebbe di lasciare di nuovo in mano a Kamada il suo destino, pur di trattenerlo. Al momento della firma di Tudor a Villa San Sebastiano, Lotito aveva preteso dal croato il rilancio del giapponese, e così è stato. Daichi si sente rigenerato, di nuovo a suo agio nel 3-4-2-1 e sta sfornando prestazioni top. Anche a Monza ha propiziato il vantaggio con un siluro, respinto sulla traversa da Di Gregorio e poi ribattuto in rete da Immobile, dopo 12 gare di digiuno. Appena Kamada è stato sostituito (per colpa di un giallo di Pairetto), è crollato il centrocampo. Ieri per la prima volta il giapponese ha ripostato una foto con la maglia della Lazio, nonostante il pareggio amaro. Il paradosso ora sembra un altro: se Daichi sembra al centro del progetto, il resto del mercato estivo e non solo – è finito ai margini del nuovo ciclo. Il Messaggero

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Carnevali (AD Sassuolo): “Lotito persona di grande valore”

A Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha parlato l’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali. Oltre ai temi legati alla lotta per la salvezza, il dirigente ha avuto modo di esprimere giudizi lusinghieri su Gallini e Lotito: “Sono due presidenti e due persone che hanno delle incredibili conoscenze del mondo del calcio e questo per tutti noi può essere un vantaggio. Vedo che tante volte la gente parla senza sapere le vere problematiche presenti all’interno di un club. Avendo due persone di questi valori, possiamo trarne vantaggio tutti quanti”.

Alessio Buzzanca