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Lazio, incubo rimonte e difesa involuta: le costanti negative della stagione

Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, dai record positivi dello scorso anno si è passati a quelli negativi di questo campionato. In particolare, quello sulle rimonte subite è inquietante: la Lazio si è fatta rimontare per ben 7 volte, perdendo di fatto 18 punti. Le rimonte effettuate, invece, sono state solo 2, recuperando 6 punti. 

Questo è uno dei problemi della squadra, anche se sul risultato di sabato pesano le scelte di Tudor. Incomprensibile il cambio di Kamada e soprattutto la prestazione di tutti i difensori, a partire da Casale e Romagnoli, irriconoscibili dallo scorso anno e contestatissimi dai tifosi. Male anche Patric e Hysaj.

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Lazio, il sorriso di Ciro l’unica nota positiva di un week end beffardo: ora difendere l’Europa League

Un fine settimana tutt’altro che positivo quello appena vissuto dalla Lazio. Il pareggio subito nel finale all’U-Power Stadium di Monza chiude le porte alla rimonta Champions inseguita nelle ultime settimane. Il 2-2 in Brianza ha messo in luce tutti i difetti di una squadra che Igor Tudor sta riportando in linea di galleggiamento a livello di classifica. Una solidità difensiva spesso ballerina e una discontinuità di rendimento che di fatto ha escluso la Lazio dalla corsa Champions. E il rammarico aumenta visti i risultati delle altre, soprattutto il pareggio di ieri sera tra Roma e Juventus.

Il ritorno al gol dopo quasi tre mesi di Ciro Immobilein Serie A è forse l’unica nota positiva della trasferta di Monza. Un gol da bomber opportunista come il capitano biancoceleste non trovava da tempo. Non segnava dal match di Cagliari di metà febbraio in campionato, tre giorni prima dell’impresa dell’Olimpico contro il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. A tre giornate dalla fine, l’obiettivo adesso è difendere quantomeno il posto in Europa League e saranno importanti anche i gol di Immobile. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, senza Champions estate complicata

[…] È vero che Tudor ha utilizzato 19 titolari, ma Rovella viene ancora ignorato, a Isaksen ormai preferito Pedro, e Immobile ha già riscavalcato Castellanos. Rispetto ai tempi di Sarri, anche Guendouzi sembra un altro e a fine stagione potrebbe valutare l’addio. Nonostante la diplomazia del suo entourage, Romagnoli continua a non trovarsi nel nuovo modulo, Zaccagni e Luis Alberto sono usciti furibondi dall’U-Power Stadium. Al primo pareggio(ma alla settima rimonta, con 18 punti gettati al vento), riemergono tutti i problemi del passato e la polvere nascosta sotto il tappeto. Tudor ha sì dato una scossa, ma sino a un certo punto. Oltretutto forse la società ha sottovalutato quanto questa rivoluzione tecnica avrebbe comportato maggiori correttivi all’attuale organico. Spaventa lo scenario in vista di giugno, soprattutto senza l’oro della Champions (oggi un miraggio a tre giornate dal termine del campionato) e con il solito spettro dell’indice di liquidità dietro l’angolo. Persino la permanenza di Kamada non sarebbe forse la panacea dei mali, ma un ulteriore nodo: anche solo per un altro anno, guadagnerebbe oltre 3 milioni (6 lordi) a bilancio. E c’è il limite imposto dalla Uefa che, fra entrate in stipendi e trasferimenti nel 2024, dovrà scendere all’80%. Considerando l’attuale settimo posto (piazzamento in Europa League) per dei ricavi da 160 milioni, e il costo attuale della rosa intorno ai 140 milioni, l’attuale proiezione biancoceleste sarebbe dell’87%. Il Messaggero

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La Lazio di Tudor vuole stupire: solo l’Inter ha fatto meglio

Da quando è arrivato sulla panchina della Lazio, nonostante l’eliminazione in Coppa Italia e il dolorosissimo ko nel derby di campionato, Igor Tudor ha impresso una svolta nella stagione biancoceleste.

Come scrive Il Messaggero, cinque successi in sette gare, zero pareggi e i rovesci già citati con la Juventus e la squadra di Daniele De Rossi. Numeri che però fanno sì che con Tudor in panchina la Lazio sia seconda solo all’Inter, già campione d’Italia.

Se in attacco non si fanno faville, in difesa le cose sono migliorate con cinque reti incassate. Di queste solo due in serie A (1 nel derby e 1 a Salerno, ndr), con tre clean sheet. “La solidità difensiva dipende dalla mentalità, ma il bello è che finora ci abbiamo lavorato per il 20% rispetto all’80% speso per l’attacco”, ha spiegato ieri Tudor in conferenza.

In serie A il reparto offensivo della Lazio è nono per gol fatti (43), 15-esima per tiri effettuati (374), peggio addirittura di Frosinone, Udinese e Sassuolo.   

Gianluca La Penna

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Gli occhi di Guardiola su Mandas: contatto con l’agente, la Lazio pensa di blindarlo

Le prestazioni in questi mesi di Christos Mandas non sono passate inosservate. Il portiere greco, infatti, avrebbe attirato l’attenzione di due top club inglesi. Sono di ieri i primi rumors che vedono l’interesse del Manchester United: Onana non ha convinto per rendimento, mentre il secondo Bayindir è stato utilizzato pochissimo. Come riporta il Corriere dello Sport, però, è l’altra sponda di Manchester ad essersi mossa per prima per il portiere della Lazio. L’entourage del calciatore sarebbe stato contattato a metà aprile dal City di Guardiola, che ha espresso gradimento per il portiere proprio mentre si trovava nel pieno del tour de force sostituendo l’infortunato Provedel.

La Lazio sta ragionando sugli scenari estivi. Un’idea era quella di mandare Mandas in prestito per un anno per continuare a farlo migliorare, in modo da farlo tornare a Formello ancor più preparato. A quel punto, però, andrà trovato un nuovo vice Provedel. Nei prossimi due mesi, dopo l’incontro con l’agente del calciatore, si deciderà cosa fare anche in merito al prolungamento del contratto fino al 2029. Si parlerà anche di cifre: Mandas guadagna 200mila euro a stagione, probabilmente si salirà intorno ai 500-600mila.

Nel frattempo la Lazio si gode l’ottimo investimento, pagato solo 1 milione di euro. Il suo arrivo aveva sorpreso tutti: il vice Provedel designato sarebbe dovuto essere Sepe e sembrava non esserci spazio per un altro acquisto in porta. Poi l’acquisto a fine mercato estivo come terzo portiere e infine Mandas che scala le gerarchie e non solo si guadagna il posto di vice, ma attira anche l’attenzione di grandi club europei.

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Lazio, il ritiro secondo Tudor: Auronzo ridotto e Formello

Il rush finale sperando di completare la rimonta Europea, poi il futuro, compreso il programma del ritiro estivo. La Lazio vive il presente e ragiona su quello che sarà prossimamente: nel vertice tra Fabiani e Tudor, andato in scena il 1 Maggio, si è parlato anche di Auronzo di CadoreIl tecnico biancoceleste – spiega Il Messaggero – vorrebbe restare soltanto 10-12 giorni, a luglio, sotto le Tre Cime di Lavaredo e svolgere la restante parte della preparazione estiva a Formello. Intanto il tecnico ha lasciato il centro sportivo e trovato casa in affitto su via Nemea, nel comprensorio che fu di Bob Lovati, con vista sull’Olimpico.

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Lazio, il rinnovo di Tudor passa dal mercato

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, c’è stato il tanto atteso vertice di mercato tra Igor Tudor e la società nella giornata di mercoledì 1 maggio. Uno degli argomenti trattati nell’incontro è stato sicuramente il rinnovo del tecnico croato con la Lazio, che ha un contratto fino al 2025, senza opzione automatica per il prolungamento. Lotito vorrebbe blindare il mister, il croato chiede invece rinforzi per sigillare l’accordo e il sodalizio. Le due parti dovranno venirsi incontro.

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Lazio, per Zac ultime gare a tutta fascia: a sinistra spunta Doig

Mattia Zaccagni è l’arma in più di questa Lazio e lo sarà ancor di più nel finale di stagione. Dopo il quarto infortunio è finalmente tornato la scorsa settimana, tra l’altro regalando tre punti siglando il gol decisivo, il quinto di questa stagione. Ha festeggiato così al meglio il rinnovo del contratto fino al 2029 con relativo aumento. Inoltre, è stato uno dei pochi calciatori a non cadere nella trappola organizzata giorni fa da Le Iene, in cui un falso agente ha contattato il calciatore offrendo un contratto da 30 milioni in Arabia. Zaccagni ha rifiutato.

Come riporta La Repubblica, domani Tudor a Monza lo utilizzerà a sinistra nel 3-4-2-1, ruolo già occupato all’esordio del croato sulla panchina della Lazio contro la Juve in campionato. In quell’occasione c’era Gila a coprirgli le spalle in difesa, domani toccherà a Casale visto l’infortunio dello spagnolo. Zaccagni andrà a ricoprire quel ruolo per non cambiare i trequartisti, Felipe Anderson e Luis Alberto, che stanno facendo molto bene. 

Spunta Doig per la fascia

Dalla prossima stagione però Zaccagni tornerà a giocare da trequartista di sinistra, come ai tempi di Verona: in quella posizione può risultare più pericoloso e dare il meglio di sé. A quel punto servirà qualcuno che ricopra l’attuale ruolo dell’azzurro. E’ già stato bloccato Valeri, che arriverebbe a parametro zero, e piace molto Doig del Sassuolo. Ha doti type=’text/javascript’ ideali per il gioco di Tudor, ma per prenderlo andrà ceduto uno tra Hysaj, Lazzari e Pellegrini. 

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Lazio, primo vertice per il futuro tra Tudor e Fabiani: primi nomi offerti

La stagione è ancora in corso, ma la Lazio e Igor Tudor sono già al lavoro per il presente e per programmare il futuro. Come racconta oggi Il Messaggero tra le sue pagine, il primo maggio alle 10 di mattina è andato in scena un vertice fra il direttore sportivo Fabiani e il tecnico croato per fare un punto della situazione, gettando qualche type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea sul mercato e sul prossimo ritiro estivo.

Tudor è rimasto soddisfatto dalle risposte avute dal gruppo e il club è intenzionato a portare avanti la politica del ringiovanimento: è stato offerto Pirola, mentre per l’esterno sono apprezzati Dorgu e Doig oltre a Gosens, altro profilo proposto. Per la trequarti attenzione alla pista Colpani che domani a Monza potrebbe entrare nel vivo visto l’addio di Luis Alberto, mentre in avanti le occasioni potrebbero essere Dia e Pohjanpalo. “Approfondito anche il discorso relativo al rientro dei prestiti di Kamenovic, Basic, Akpa Cancellieri, un altro nodo”, si legge sul giornale.

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Lazio, tutti sotto esame: Rovella e Pellegrini gli unici mai titolari con Tudor

La rosa è sotto esame continuamente.Tudor sta provando ad agguantare l’Europa, sta cercando la giusta combinazione tra risultati utili e test sui calciatori per capire chi è il più adatto al suo gioco. Come riporta il Corriere dello Sport, sono ben 19 i calciatori di movimento schierati dal primo minuto: Mandas, Gila, Romagnoli, Casale, Marusic, Cataldi, Kamada, Zaccagni, Felipe Anderson, Pedro, Castellanos, Immobile, Vecino, Guendouzi, Isaksen, Luis Alberto, Patric e Hysaj.

Solamente in due non sono ancora scesi in campo dal primo minuto e sono Pellegrini e Rovella. Il centrocampista ha avuto a che fare con la pubalgia ed è tornato a poco poco solo qualche settimana fa, mentre il terzino ha avuto problemi alla caviglia. I concorrenti per il posto da titolare non hanno sfigurato e ciò ha fatto sì che le loro opportunità di mettersi in mostra col nuovo tecnico si riducessero ai minuti finali. Ciò non significa che sono ai margini del progetto e che non trovino spazio nel finale di stagione. Almeno sulla carta sarebbero perfetti per il modulo di Tudor, avendo già interpretato il 3-4-2-1 nelle loro carriere.