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Lazio, sirene Premier per Mandas: cosa scrivono in Inghilterra…

Secondo quanto riportato dal portale inglese Unitedinfocus.com, il Manchester United avrebbe deciso di fare la spesa in casa Lazio puntando il greco Mandas. La Lazio è davanti a un bivio: o garantire il posto da titolare al greco (improbabile vista la scarsa esperienza e le ancora evidenti ingenuità) vendendo Provedel, oppure potrebbe decidere di cedere il greco in prestito a una squadra che gli possa garantire presenze e dunque esperienza per poi riprenderlo tra qualche anno o fare player trading. Dall’Inghilterra però, sembrerebbe che i Red Devils non puntino al prestito, ma all’acquisto definitivo per sostituire Bayindir (corteggiato dal Trabzonspor), secondo di Onana.

Alessio Buzzanca

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Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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Lazio, 50 anni dallo scudetto: dall’Olimpico a Tor di Quinto, il programma

Silvestro Lenzini, figlio di Umberto, e Angelo Tonello, dirigente scomparso poche settimane fa, la mattina del 12 maggio 1974 entrarono nello stadio Olimpico deserto per seminare sugli spalti centinaia di bandiere della Lazio. Le avrebbero trovate e impugnate quei pochi tifosi sprovvisti tra gli 82 mila (record tuttora imbattuto) per affiancare nel pomeriggio la squadra di Maestrelli e Chinaglia all’ultimo passo verso la storia. Battere il Foggia e vincere il campionato. Le immagini con lo sventolio dei vessilli biancocelesti sono scolpite nella memoria, non solo nel docufilm che Sky Sport riproporrà in versione aggiornata dal prossimo 12 maggio. La Lazio ha ottenuto l’anticipo dalla Lega di Serie A alle 12,30: con l’Empoli si giocherà nel giorno del cinquantesimo anniversario. Sarà festa grande per il popolo laziale, riunito in nome e per conto della propria bandiera. E’ un romanzo del calcio italiano. Nelle prossime ore partirà l’invito della società a presentarsi all’Olimpico con maglie e bandiere. Si prepara una coreografia speciale, il tentativo di replicare l’effetto cromatico del 12 maggio 1974. Verremo avvolti da un’onda di bianco e celeste.

Lo sforzo di Lotito per la celebrazione

Fervono i preparativi, non ancora del tutto svelati. Lotito, mai conciliante con il passato durante i suoi vent’anni di gestione, si sta producendo in uno sforzo notevole. Idee e apertura al mondo laziale. Di padre in figlio, come recita lo slogan. Sono stati invitati i campioni d’Italia del 1974 e i figli di chi non c’è più, da Gabriele Pulici a Chinaglia junior, passando per Stefano Re Cecconi, James Wilson, Matteo D’Amico, Stefano Lovati e tutti gli altri. Con Massimo Maestrelli in cima al gruppo, entreranno in campo durante il riscaldamento, dentro un abbraccio collettivo, struggente e commovente. La festa verrà organizzata nel prepartita e scatterà alle 11,30. La Lazio di Tudor in campo indosserà la maglia celebrativa prodotta per l’occasione dalla Mizuno con i nomi dei campioni d’Italia: sta andando a ruba. La Curva Nord preparerà una coreografia da restare incantati, come al solito. Toccherà al tecnico croato e ai suoi giocatori battere l’Empoli e proseguire nella rincorsa all’Europa. La prevendita dei biglietti scatterà domani: un successo a Monza aiuterebbe, ma i laziali in qualsiasi caso celebreranno Maestrelli e la squadra che amano di più. Il biglietto, con riferimenti al cinquantesimo anniversario, diventerà speciale per i collezionisti.

Cosa succederà a Tor di Quinto

Lotito si è battuto anche per un francobollo dedicato al 1974. Verrà svelato e presentato nella settimana che condurrà al 12 maggio. Oddi, Garlaschelli, Martini, Nanni, Petrelli e tutta la famiglia della Lazio di Maestrelli, dopo la partita, tornerà a Tor di Quinto per attendere il lancio dei paracadutisti (sezione Polisportiva). Chiuderà una giornata memorabile lo spettacolo a inviti (non aperto al pubblico) in serata all’Auditorium, organizzato in collaborazione tra la società biancoceleste e Guido De Angelis. Lotito, Tudor e i giocatori renderanno omaggio alla Lazio del ‘74. Un seme da coltivare e preservare per un futuro migliore. Corriere dello Sport

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Lazio, la tregua Guendouzi-Tudor anche per il futuro?

È stato riscattato qualche settimana fa dal Marsiglia per 13 milioni di euro, ma il futuro di Matteo Guendouzi non è ancora stato scritto. Il centrocampista francese potrebbe lo stesso chiedere la cessione in estate dopo gli screzi con Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è stata una tregua fra i due per questo finale di stagione, che dovrà diventare pace definitiva per la permanenza a Roma del numero 8, che intanto punta a giocare più minuti possibili per strappare la convocazione a Euro 2024 con la Francia

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Lazio, a Monza per l’Europa e per Colpani: si prova l’anticipo sulla concorrenza

Dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, la Lazio lavora già al futuro e l’intenzione è quella di mettere a disposizione di Igor Tudor una rosa competitiva per tornare a inseguire obiettivi importanti. Sabato i biancocelesti avranno l’occasione di seguire da vicino Andrea Colpani, primo nome per rinforzare una trequarti che resterà sicuramente orfana di Felipe Anderson e che potrebbe perdere anche Pedro e Luis Alberto.

Il numero 28 brianzolo, riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbe il profilo perfetto per il tecnico croato, molto simile come type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e concetti a quello di Raffaele Palladino. All’U-Power Stadium, Lotito avrà modo di iniziare a imbastire un discorso di questo tipo con l’amico Galliani; la richiesta del Monza è di circa 15/20 milioni di euro e la Lazio sarebbe disposta ad arrivarci con l’inserimento di una contropartita tecnica. Può essere inserito nell’operazione Akpa Akpro, che ha trovato sempre più minuti e continuità in biancorosso negli ultimi mesi.

Non manca la concorrenza però per Colpani, che ha attirato su di sé le attenzioni di diverse squadre italiane e non solo. La Lazio vuole anticipare tutti e bruciare le tappe; del resto, 8 gol e 4 assist in campionato parlano a suo favore e il giocatore di scuola atalantina sarebbe un grande innesto vista anche l’età (compirà 25 anni tra qualche giorno).

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Lazio, tra Europa League e spiraglio Champions: c’è la variabile Atalanta. Intanto i tifosi preparano Monza…

Le tre vittorie consecutive contro Salernitana, Genoa e Verona hanno rimesso la Lazio in piena zona Europa. Attualmente la Lazio sarebbe in Europa League, con uno spiraglio che tiene viva la probabilità di andare in Champions. Sabato sera sfiderà il Monza in trasferta e, come al solito in questa stagione, saranno tanti i tifosi biancocelesti che seguiranno la squadra lontano da casa. 

Ieri è partita la vendita dei biglietti di Monza-Lazio e, come riporta il Corriere dello Sport, sul sito dei padroni di casa c’erano code virtuali di oltre 45 minuti. Nel primo giorno a disposizione sono stati staccati ad ora 800 biglietti su 2000 disponibili. C’è da tifare la Lazio, ma c’è anche da “tifare” per i risultati dell’Atalanta: i nerazzurri attualmente sono sesti con una gara da recuperare. Se la Dea si piazzasse tra le prime cinque e vincesse l’Europa League, si aggiungerebbe uno slot per la Champions. Si tratta di una serie di incastri complicata, ma almeno lascia vivo un barlume di speranza che sembrava ormai spento.

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Manca poco per festeggiare i 50 anni dal primo scudetto…

Come riportato oggi dal Corriere dello Sport, la trasferta di Monza vedrà una grande ondata di tifosi biancocelesti. In un solo giorno infatti sono stati acquistati 800 biglietti dei 2200 messi a disposizione. 

Prima bisognerà cercare di battere il Monza, poi ci sarà tempo di pensare all’Empoli, in programma domenica 12 maggio alle 12.30. L’idea della Lazio è quella di organizzare una grande festa esattamente nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo scudetto della Lazio. In programma dovrebbero esserci diverse iniziative allo stadio, con gli eroi del ’74, le loro famiglie e ovviamente i calciatori in campo che indosseranno la speciale maglia presentata in questi giorni.

Alessio Buzzanca

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Lazio, Fabiani sul prossimo mercato: “No agli over 30”

Come riporta Il Messaggero, nelle ultime ore al calciomercato Lazio è stato accostato il nome di Alexis Sanchez, attaccante cileno in uscita dall’Inter a parametro zero. Dalle colonne dello stesso giornale però il DS Fabiani ha smentito la pista con queste parole: “La nostra politica è chiara e coerente, non prenderemo ultra trentenni. Mandragora e Gosens? Ribadisco, non ci sono trattative in corso e quindi nulla di vero sul mercato in questo momento. Restiamo concentrati sul campionato in corso”.

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Lazio, promozione Taty ed Immobile al bivio: accetta la nuova condizione?

Il Taty Castellanos titolare nella nuova Lazio di Igor Tudor fa di nuovo mugugnare Ciro Immobile. I 6 gol segnati sin qui lasciano qualche perplessità sul killer instinct dell’ex Girona ma gli altri numeri sono dalla sua parte e il nuovo tecnico ha deciso di puntare su di lui per guidare l’attacco e così lo storico bomber laziale non ha più il posto fisso e non è contento. Dopo sette partite, Tudor sembra aver fatto la sua scelta, che casualmente coincide con le cinque vittorie ottenute: ogni volta che Castellanos parte titolare, la Lazio vince. Per Lotito l’attaccante da 206 gol con la maglia della Lazio resta un valore aggiunto ma è arrivato il momento di fare una scelta. Immobile ora, scrive Il Messaggero, si trova davanti a un bivio: accettare la nuova condizione oppure andare via.

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Da Sarri a Tudor con l’Europeo nel mirino: Lazio, riecco Provedel

Ivan Provedel è fermo dal 12 marzo, da quando contro l’Udinese ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia. Ora è finalmente recuperato e potrà finalmente scendere in campo con il nuovo allenatore. 

Come ricorda il Corriere dello Sport, dall’infortunio di Provedel sono cambiate tante cose. Quella con l’Udinese è stata l’ultima partita di Sarri sulla panchina biancoceleste. Ora c’è Tudor e una nuova Lazio, con l’augurio che in estate non ci sarà molto da rimescolare a proposito degli acquisti arrivati lo scorso anno. Giusto Rovella e Isaksen stanno faticando a integrarsi con il nuovo tecnico.

Finalmente intanto Provedel torna in gruppodopo la riabilitazione e il lavoro differenziato. Quattro giorni di allenamento gli consentiranno di far parte dei convocati della gara di sabato contro il Monza, ma Tudor deve ancora decidere se partirà titolare il friulano o Mandas. In caso rimanga in panchina, scenderà in campo dal primo minuto contro l’Empoli il 12 maggio all’Olimpico. 

Obiettivo: convocazione in Nazionale

Provedel ci tiene a chiudere bene il campionato. Restano quattro partite per riuscire nella rimonta clamorosa e il numero 94 deve anche guadagnarsi la convocazione azzurra. Spalletti chiamerà quattro portieri: Donnarumma e Vicario sono sicuri, Meret dovrebbe essere il terzo, mentre il quarto posto se lo giocano Provedel e Carnesecchi. Il 7 giugno verrà diramata la lista ufficiale. Il mercato non lo riguarderà, Lotito lo ha blindato e se ne priverebbe solo per un’offerta di 25/30 milioni.