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Lazio, Provedel subito super. E c’è la pre-convocazione di Spalletti: sfida a Meret e Carnesecchi

Il ritorno alla titolarità contro l’Inter, condito da tre grandi interventi su Thuram e Dimarco, è valsa la pre convocazione in Nazionale ad Ivan Provedel. Come riporta il Corriere dello Sport, il portiere biancoceleste ha avuto nella serata di ieri la notizia di esser stato inserito nei 30 che Spalletti ha scelto per uno stage prima di diramare la lista definitiva. Il portiere biancoceleste si gioca il ruolo di terzo portiere per la spedizione in Germania con Alex Meret e Marco Carnesecchi. Se il portiere del Napoli sta offrendo prestazioni altalenanti, quello bergamasco sarà impegnato col club fino al 2 giugno, giorno del recupero della gara con la Fiorentina. Un’occasione che il friulano non deve lasciarsi scappare

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Lazio, da Djuric a Dumfries: occasioni bruciate, ma anche una crescita a portata di Tudor

[…] Il gol di Dumfries ha bilanciato nel finale una partita che la Lazio ha provato a tenere in pugno grazie alle parate di Provedel e a un tiro di Lautaro finito sul palo. La perfezione esiste solo alla playstation, ma è innegabile che in due mesi il gruppo di Tudor abbia compiuto progressi: diciassette punti in otto giornate, basterà un pareggio contro il Sassuolo per centrare la qualificazione in Europa League davanti a Eriksson, ospite d’onore all’Olimpico. Certo, i rimpianti non mancano: Castellanos ha sprecato il contropiede del 2-0 e le sostituzioni di Kamada e Gila si sono rivelate un errore.

Anche a Monza la Lazio si era fatta rimontare negli ultimi minuti. Dal colpo di testa di Djuric a quello di Dumfries. Due vittorie bruciate che non devono condizionare i giudizi sulla crescita globale di una squadra che l’11 marzo, dopo la sconfitta con l’Udinese, era scivolata al nono posto e aveva un distacco di quattro punti dal Napoli e di tre dalla Fiorentina. Mentalità, pressing, energia. Tudor è riuscito a introdurre un’altra filosofia tattica e ha maturato spesso decisioni coraggiose, come quella di affrontare l’Inter senza Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Felipe Anderson.

Kamada è il manifesto di questa rivoluzione: da comparsa a leader, da riserva a centrocampista totale. Dinamismo, intensità, costruzione, tackle, tempi di inserimento. Il gol del giapponese all’Inter racchiude tanti significati. Daichi è stato restituito al suo ruolo naturale, dopo l’idea sbocciata in estate di consegnargli l’eredità di Milinkovic. Ha ricominciato a fare la differenza come nel periodo all’’Eintracht, si è preso le chiavi del 3-4-2-1, ha dimostrato di riuscire a incidere da mediano-regista e da mezzapunta. Corriere dello Sport

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Sarri sul suo futuro: “Cerco un progetto arrapante”

Alla presentazione della 22esima edizione del Memorial “Niccolò Galli” è presente anche Maurizio Sarri. L’ex tecnico della Lazio ha così parlato ai microfoni di TMW:

Tornerà presto in panchina?
“Dipende dalle opportunità che si verranno a creare, vediamo se verrà fuori qualcosa che mi arrapa, che mi stuzzica, che sia figlio di un programma di medio o lungo periodo che valga la pena vivere”.

Lei sarebbe disponibile per un’avventura in viola?
“Io sono disponibile per tutti i progetti che mi intrigano, non ho preclusioni verso nessuno. Non sono alla ricerca di una squadra che faccia per forza la Champions, questi sono discorsi che mi interessano relativamente, sono discorsi mediatici ma a me interessano poco”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, per Tudor l’esame big

Riecco l’esame big per Tudor, scrive questa mattina Il Messaggero’ presentando il match del Meazza contro l’Inter. In campionato il tecnico croato ha ottenuto praticamente il massimo con le piccole convincendo invece a metà negli scontri diretti: 3 punti agguantati in extremis con la Juventus e il k.o. nel suo primo derby. Ecco perché c’è grande curiosità sull’atteggiamento della sua Lazio contro l’Inter, ma guai a mettere etichette o a guardare troppo indietro: “I punti persi con la Roma? Ci sono 38 partite nel campionato, tiriamo le somme alla fine”. E ancora: “Dopo dieci giornate si danno etichette sbagliate. Abbiamo affrontato Juve e Roma, poi due trasferte difficili come Genoa e Monza e infine tre squadre di medio-bassa classifica (Salernitana, Verona ed Empoli, ndc). Non ci sono pensieri o calcoli questo è il calcio vissuto, poi c’è quello di opinioni e chiacchiere”. Il tecnico croato non accetta i numeri e la sensazione ambientale di una Lazio che ottiene il massimo perlopiù con avversari di livello inferiore, ma di certo l’unico modo a disposizione per ribaltarla sarebbe ottenere 3 punti a San Siro, in casa dei neo campioni d’Italia, nel giorno della festa per la seconda stella sotto le note di Ligabue e Tananai.

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Lazio, derby sesto posto: puntata decisiva. Tudor tenta il colpo con sette cambi

Il derby per il sesto posto che può valere la Champions – se l’Atalanta arriva quinta e vince l’Europa League – vive le due puntate finali. Già oggi giornata decisiva, con la Lazio che sfida l’Inter al Meazza e la Roma che ospita il Genoa. I biancocelesti protestano perché le due gare non sono in contemporanea, visto che loro giocheranno alle 18 e i giallorossi alle 20.45, quindi con il privilegio di conoscere il risultato della rivale. “Il calcio italiano sotto questi aspetti deve migliorare” tuona Igor Tudor, chiamato all’impresa contro i campioni d’Italia di Simone Inzaghi, grande ex della partita. “È un tecnico molto bravo e moderno, ha dimostrato che il 3-5-2 è un modulo europeo. L’Inter ha anche saputo scegliere gli uomini giusti, basti pensare che a centrocampo ha tre numeri 10 che sanno segnare, fare assist e difendere”. Il riferimento è per BarellaCalhanoglu Mkhitaryan. Ecco, lui per la Lazio del futuro chiederà giocatori completi, che abbiano qualità ma anche e soprattutto “gamba, velocità, potenza nelle accelerazioni”.

Intanto però cerca di fare il colpo a Milano per continuare a sognare la Champions, mentre per la matematica qualificazione all’Europa League mancano due punticini“A fine stagione ci vedremo con la società e programmeremo la prossima stagione, ma ora sono concentrato su queste due partite importantissime”, dice Tudor. Che pretenderà la conferma di Kamada“Non ho bisogno di parlare molto con lui perché in campo non sbaglia niente. È una macchina con un cervello pazzesco”. Il guaio, per la Lazio, è che lo spessore del calciatore – in scadenza di contratto – lo hanno capito anche altri club in Europa, quindi non sarà facile trattenerlo: di sicuro l’ingaggio dovrà arrivare a 4 milioni netti a stagione. Dalle prove di ieri, si è capito che stasera il giapponese giocherà trequartista nel 3-4-2-1: lui e Zaccagni si muoveranno alle spalle di Castellanos, preferito a Immobile. Ciro e Luis Alberto (“In settimana si è allenato in modo normale, sarà convocato”) vanno in panchina, come Guendouzi Felipe Anderson. Si diverte a sorprendere, Tudor: rispetto alla formazione vista con l’Empoli, ne cambia addirittura 7. Perché in porta torna Provedel (“Mandas ha fatto bene ma il titolare è Ivan”), in difesa rientra Gila Casale sostituirà lo squalificato Romagnoli. Soprattutto, debutto da titolari con il tecnico croato per Rovella a centrocampo, accanto a Vecino, e Pellegrini sulla sinistra, con Marusic confermato dall’altra parte. In pratica, a parte il terzo portiere Sepe, con Tudor ogni giocatore della rosa è stato schierato dall’inizio almeno una volta. La Repubblica

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Lazio, i dettagli del progetto Flaminio: capienza, copertura, parcheggi ed area commerciale

Fa sul serio Lotito per il Flaminio. Il progetto è pronto, presto sarà presentato, ma soprattutto è pronto un investimento importante da 250 milioni di euro per dare una nuova, vecchia casa ai tifosi della Lazio. Se ne sta parlando con insistenza da qualche settimana, l’argomento è tornato prepotentemente d’attualità in questi giorni con le parole del patron biancoceleste, dell’Assessore Onorato e del Sindaco Gualtieri dal palco dell’evento che all’Auditorium ha celebrato i cinquant’anni dal primo scudetto. Lotito ora non si nasconde e gioca a carte scoperte, anche per i corridoi di Palazzo Madama: “Ho pronto un progetto per rifare il Flaminio bellissimo. Anzi, magnifico” ripeteva – riporta il Messaggero – a chiunque gli capitasse a tiro. Negando, poi, la necessità di abbattere la vecchia struttura a chi lo chiedeva: “Ma che dici? Ho chiesto a un architetto di fare un ampliamento che deve ricordare in tutto e per tutto il capolavoro di Nervi”.

Non resta che organizzare la presentazione ufficiale in Campidoglio per dare il via all’iter che, secondo Alessandro Onorato, in un anno potrebbe portare a dare il via ai lavori. E proprio l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha già visto il progetto, assicura: “Il presidente Lotito ha fatto realizzare un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio e immagino che a breve sarà presentato. Non credo che Lotito abbia speso dei soldi per poi fermarsi qui e non procedere ulteriormente”. Ma come sarà il nuovo stadio della Lazio? Dai 24 mila posti attuali, il presidente biancoceleste vuole portare la struttura a 50 mila posti. Un dettaglio non da poco, considerando che con i vincoli esistenti non è possibile toccare direttamente la struttura progettata da Nervi. Proprio per superare questi paletti, però, Lotito avrebbe pensato a un escamotage che permetterà di non intervenire sulla struttura originaria.

Nel progetto che sarà presentato viene specificato come la struttura originaria sarà solamente restaurata, senza alcuna modifica. Sfruttando un sistema di staffe e ponticelli, nuovi moduli saranno agganciati alla vecchia struttura per ampliare la capienza senza la necessità di dover scavare e abbassare il manto erboso. Le nuove strutture riprenderanno lo stile dell’impianto originario ed è prevista anche una copertura che sarà installata grazie a dei piloni portanti da installare fuori dalla struttura dello stadio. Sfruttando i locali del complesso originario, dovrebbero essere costruiti anche shop, ristoranti e un museo dedicato alla storia della Lazio. Saranno inoltre restaurate le piscine interne, che potrebbero anche dare vita a un centro sportivo da aprire alla città, mentre non si esclude la possibilità di ospitare concerti ed eventi. Per i parcheggi, infine, potrebbero essere sfruttati gli stalli dell’Auditorium, in origine dedicati proprio allo stadio. Non resta che presentare il progetto.

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Immobile rasserenato, non andrà via: pronto a mettersi in discussione con un ruolo diverso

Tensione smorzata per Ciro Immobile. Domenica il capitano della Lazio ha vissuto una giornata intensa tanto all’Olimpico quanto all’Auditorium, in occasione della festa per celebrare i cinquant’anni dal primo scudetto. Si è emozionato sentendo i racconti del passato e dopo aver ricevuto la maglia di Chinaglia ha espresso il desiderio di essere ricordato un giorno così, come oggi i tifosi ricordano il suo predecessore.

Il futuro fa meno paura – sottolinea il Corriere dello Sport – nonostante le incertezze del mercato. Sta maturando la sua decisione dopo aver raggiunto la consapevolezza che non può pretendere di essere sempre impiegato, dovrà prendersi cura del suo corpo. È amato dalla gente e può ancora dare il suo contributo sia in campo sia nello spogliatoio. C’è la possibilità che possa arrivare un rinforzo oltre a Castellanos, ma nessuno gli ha chiesto di andare via. Anche Tudor lo ritiene fondamentale, soprattutto ora che c’è la qualificazione in Europa da centrare. Potrebbe essere attratto da una proposta proveniente da New York e dalla Major League, ma al momento non c’è niente. Sono discorsi lontani. Lotito prevede un percorso interno, dirigenziale o sul campo, quando capirà che è il momento di smettere. Un rapporto così non si rompe a meno che non ne valga la pena. Insigneex capitano del Napoli, ha tentato l’avventura in Canada senza successo: vorrebbe tornare in ItaliaImmobile non intende separarsi dalla Lazio e non ha ricevuto offerte in grado di farlo vacillare.E’ entrato nell’ordine di idee di giocare meno, non sempre, e di chiudere la carriera con la Lazio, dove era arrivato nell’estate 2016 e ha realizzato 207 gol, bruciando ogni record. 

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Lazio, per Mandas altra stagione alle spalle di Provedel? In Inghilterra si muove anche Maresca…

Christos Mandas è stato acquistato per 900mila euro dall’Ofi Creta ma è già diventato una possibile plusvalenza per la Lazio. E’ un portiere giovane tenuto in considerazione da diversi club che potrebbero far riflettere a Formello. E’ impensabile che prenda il posto di Provedel, fresco di rinnovo, ma è diventato molto più di un vice. Ieri Fabiani ha assicurato che resterà in organico perché c’è bisogno di due portieri forti, ma dall’Inghilterra è rimbalzato l’interesse concreto di un’altra squadra.

Come riporta il Corriere dello Sport, la squadra in questione è il Leicester, che l’anno prossimo tornerà a giocare in Premier. L’allenatore è italiano, Enzo Maresca, e ha studiato Mandas, infilandolo in una lista di possibili rinforzi per la prossima stagione. Per portarlo in Inghilterra servirebbero 15 milioni e da Formello per ora non escludono niente. Si aspetta l’ingresso in Europa per stabilire il budget e quindi le mosse di mercato.

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Lazio, venti milioni per la coppia Dia-Tchaouna: il piano della Lazio per l’attacco

Venti milioni per risistemare l’attacco con Dia e Tchaouna. Questo dovrebbe essere il piano della Lazio per il prossimo anno, anche se la Salernitana chiede un po’ di più. Il problema è che Dia non accetta di fare la terza punta alla Lazio. In attesa di capire il destino di Ciro, ma ieri Fabiani a radiosei ha fatto intendere che né lui né Castellanos sono in discussione, c’è da dire che Dia potrebbe fare l’esterno, dal momento che sulla trequarti usciranno sia Felipe Anderson che Luis Alberto.

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Lazio-Flaminio, gli ostacoli da superare per la riqualificazione dello stadio

Come sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport, rivalutare e ristrutturare lo stadio Flaminio è tutt’altro che un’impresa facile, anche perché c’è da passare per diverse istituzioni: i vari dipartimenti del Comune (soprattutto quello della mobilità), la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale.

Poi ci sarà da valutare la posizione del Tevere, l’impatto idrogeologico, quello acustico e molti altri fattori che possano portare ad una risposta positiva o negativa. Da tener conto anche i concorrenti “in gara” per la riqualificazione del Flaminio: la joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e la Roma Nuoto. Questi tutti gli ostacoli da superare dalla Lazio per il progetto dell’impianto sportivo.