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Lazio, riecco Dia: “Finalmente il gol, ma quello preso fa più male” (AUDIO)

Trascriviamo quanto ha detto il biancoceleste Boulaye Dia, nell’intervista rilasciata alla conclusione della sfida di Coppa Italia Lazio-Atalanta, una delle due semifinali di andata del torneo.

“Il gol è stato molto importante, da tanto non segnavo. Dispiace non aver vinto, il gol preso nel finale fa più male ma abbiamo fatto una bella partita e segnato due volte. Non si può dire nulla alla squadra.”

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Lazio, Zaccagni: “Ce la giocheremo a Bergamo. Tifosi comunque vicini” (AUDIO)

Al termine della semifinale di Coppa Italia Lazio Atalanta, il capitano biancoceleste, Mattia Zaccagni ha concesso un’intervista a Sport Mediaset nella quale ha parlato del match appena concluso. Di seguito, riportiamo le sue parole.

“Niente da dire alla squadra, bon atteggiamento. Non dovevamo prendere gol subito dopo averlo fatto. Ce la giocheremo al ritorno. L’assenza dei tifosi pesa, ma ci fanno comunque sentire la loro presenza, in qualche modo”.

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Lazio, Sarri: “Rammarico per il risultato, soddisfatti per la prova. Continuità? Servirebbero attaccanti che…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha così commentato la sfida contro l’Atalanta:

“Questa è una rosa da riequilibrare. Siamo rammaricati per il risultato, ma soddisfatti per la prestazione. A Bergamo ci sarebbe stato da soffrire anche con un gol di vantaggio. Se rifaremo una prestazione come quella di stasera potremo farcela.

La classifica è figlia di un periodo e di un’annata in cui abbiamo sofferto le assenze.C’era da aspettarsi di più, la squadra dà segnali di competitività, ma dobbiamo essere competitivi in maniera più continua. Abbiamo fatto diversi mesi con 6-7 assenti.

Dele quando riesce a lanciarsi tocca anche i 35 km/h. Taylor è un palleggiatore, ma ha meno gamba; gli ingressi erano preparati da quella parte.

Tifosi? La squadra purtroppo si sta abituando a questo tipo di situazione dentro lo stadio. È triste ed è brutto da dirsi. Se ci fossero state 45 mila persone sarebbe stato bello.

Per avere più continuità bisognerebbe avere una batteria di attaccanti che fanno più gol. A volte ci basta un errore per non capitalizzare l’azione. In certi momenti ci siamo trovati in difficoltà numerica in certi ruoli, come ho detto prima”.

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Lazio-Atalanta, Fabiani sulla contestazione: “Serve buon senso”

Nelle interviste prepartita di Lazio-Atalanta, sfida valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026, il diesse dei biancocelesti Angelo Fabiani ha così presentato la sfida dell’Olimpico: ecco le sue parole.

“La società è serena? Ma io non entro nel merito, ci mancherebbe altro. Le intercettazioni a Lotito sono una cosa molto più seria rispetto a queste a queste cose. Noi abbiamo il dovere sacrosanto di onorare fino in fondo questo campionato al di là di tutto e tutti. Siamo dispiaciuti, ci sarebbe piaciuto questa sera vedere uno stadio pieno, ma più che per il sottoscritto magari per i calciatori, ma noi dobbiamo rispettare la volontà di tutti. Per cui nulla di nuovo sotto sotto al sole, dobbiamo andare in campo, i ragazzi sanno che questa è una partita molto importante per tutti quanti, anche per i tifosi che non sono entrati, per la società, per loro stessi, perché comunque arrivare a una semifinale non è una cosa banale. Questi ragazzi al di là di tutto hanno eliminato le due squadre che lo scorso anno hanno disputato la finale. Siamo qui e penso che è giusto che i ragazzi se la giochino fino in fondo”

“Io credo che ci voglia un po’ di buonsenso da parte di tutti. È l’augurio che mi faccio e che faccio un po’ a tutti quanti perché una semifinale è qualcosa comunque di importante al di là del risultato, perché arrivare a giocarsi una semifinale in Coppa Italia, trofeo bellissimo e ambito, non è una cosa banale”.

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Lazio, risveglio e rimpianto: doppia rimonta Dea e tutto rinviato al ritorno (Photogallery)

Termina 2-2 Lazio-Atalanta, semifinale di andata di Coppa Italia: in gol Dele-Bashiru (47′), Pasalic (50′), Dia (87′) e Musah (90′)

PRIMO TEMPO

Sarri parte con Provedel tra i pali; dietro torna Gila che riforma la coppia centrale con Romagnoli, ai loro lati Marusic e Tavares; in mezzo al campo il ballottaggio lo vince Dele-Bashiru, che si unisce a Cataldi e Taylor; davanti Maldini si riprende il posto tra Isaksen e Zaccagni. Subito un brivido: l’Atalanta passa in vantaggio con Krstovic, ma dopo una revisione l’arbitro ha annullato la rete per un precedente fuorigioco di Zappacosta sul lancio di Scalvini (9′). Poco dopo ci prova di testa anche Pasalic: palla out non di molto. I padroni di casa nel frattempo faticano a rendersi pericolose. Nel finale traversa di Zappacosta (42′).

SECONDO TEMPO

Il tempo di ripartire e la Lazio si porta in vantaggio: Maldini serve Dele-Bashiru che con un pallonetto supera Carnesecchi per l’1-0. Passano 3′ minuti e l’Atalanta pareggia i conti: Samardzic calcia indisturbato, Provedel respinge ma sulla ribattuta c’è Pasalic che fa 1-1. Al 64′ primo cambio per Sarri: fuori Isaksen per Cancellieri; 10′ dopo lasciano il campo Zaccagni e Maldini per Noslin e Dia. La Lazio è cresciuta nella ripresa e si fa vedere spesso dalle parti di Carnesecchi. A 10′ dalla fine ultima sostituzione biancoceleste: entra Belahyane per Taylor. (quarto cambio, terzo slot). Negli ultimi minuti succede di tutto: all’87’ Tavares mette in mezzo, Pasalic non controlla bene e Dia, che sbuca alle spalle dell’avversario, ruba la palla del raddoppio biancoceleste; passano poi 3′ minuti e Musah fa 2-2. Parità dunque al triplice fischio: discorso rimandato al ritorno in programma a Bergamo a fine aprile.

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Lazio-Atalanta, formazioni ufficiali: Gila e Maldini dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Lazio-Atalanta, match di andata delle semifinali di Coppa Italia in programma all’Olimpico alle 21,00:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disp.: Motta, Furlanetto, Provstgaard, Patric, Lazzari, Pellegrini, Hysa, Belahyane, Przyborek, Noslin, Cancellieri, Pedro, Ratkov, Dia. All.: Sarri.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, Zalewski, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Pasalic; Krstovic. All. Palladino

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Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri: Basic out, tornano in tre

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in casa della Lazio contro l`Atalanta. Tornano in lista Gila, Pedro e Maldini, ancora out Basic. Indisponibili anche Rovella e Gigot.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, gara valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia, si disputerà mercoledì 3 marzo alle ore 21:00 allo stadio Olimpico di Roma. Un crocevia importante per i biancocelesti, che ormai in campionato hanno ben poco da dire e languono in decima piazza a -13 dalla zona Coppe Europee, complice anche il ko subito a Torino nell’ultimo turno di campionato (0-2).

Lazio-Atalanta: probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All. Palladino

ARBITRO: Gianluca Manganiello (Pinerolo)

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Il telefono squilla, Lotito ci ricasca. Lo “scemo” a Baroni, le “colpe” di Sarri: “I nostri giocatori non piacciono solo a lui”. Poi su tifosi e storia…

Nessun passo indietro, solo un altro salto carpiato nel vuoto della contestazione, un’altra botta al malcontento, una serie incontrollata di frecciate velenose verso un Sarri “colpevole” dei risultati negativi, della mancata valorizzazione degli investimenti del club e del malumore dei partenti. Il punto di non ritorno è anche un ritorno al punto di partenza: il telefono squilla, Lotito risponde, il video torna virale (con tanto di numero di telefono in bella vista). “Le mie parole sono spesso fraintese, mal interpretate”, leggeva nel giorno della presentazione del progetto Flaminio. Difficile sostenerlo ascoltando la sua voce nella nuova telefonata dell’ennesimo temerario tifoso. Dallo “scemo” a Baroni alla negazione di un ridimensionamento tecnico come prima ripercussione della difficoltà dei conti, passando per gli appunti tecnico-tattici diretti a Sarri (ma l’esonero ancora non si vede). Senza dimenticare l’immancabile lezione di economia e la ripassata di storia laziale. Di seguito l’edulcorato contenuto di una chiacchierata a cielo aperto durata circa 10’:

“La società ha un nome e cognome, Claudio Lotito. Se Sarri se la vuole comprare, lo facesse

Va valutato il parco giocatori. Il bravo allenatore è quello che fa giocare bene i giocatori che ha. Altrimenti non è bravo. Il tema è creare l’alchimia nello spogliatoio, sennò si rompono le scatole. Se fai le liste di chi gioca e chi no, poi ti mandano a quel paese…

Noslin è un buon giocatore, col Cagliari poteva giocare prima, no? O il Cagliari è più forte di noi? Io ho pagato Noslin ben 20 milioni, lo fa giocare? No. Belahyane l’ho pagato 14 milioni, e mi pare che abbia giocato bene. Lo fa giocare? No. Castellanos non giocava e ci hanno dato 30 milioni. Guendouzi era perfetto nella mediana a due, Sarri lo ha fatto giocare a tre e lui si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Al suo posto è arrivato Taylor, non è un ridimensionamento. Przyborek non lo ha mai fatto giocare. Maldini l’ho preso per fare l’esterno d’attacco e lui lo mette centravanti. Dia piace a tutti, lo vendo a 18 milioni e risolvo il problema: com’è che i nostri calciatori piacciono a tutti meno che a Sarri?!

Il tifo sciopera? E che problema c’è?! Mica vi ho chiesto i soldi! Faccio un aumento di capitale e risolvo il problema. Sto facendo l’Academy, ora faccio pure lo stadio, che vuoi di più?! Con quali soldi? Lo vedrete, mi vuoi fare i conti in tasca?! Mi sono accollato un debito da 550 milioni…

Se ti senti inferiore all’Udinese è un problema tuo, gli altri spendono miliardi e non vincono nulla, guardate la Fiorentina. Lo scorso anno eravamo primi in Europa, poi il Bodo ci ha eliminato perché quello scemo dell’allenatore ha fatto calciare il rigore a Castellanos che era infortunato…Quest’anno è andata male, capita. Ma prima di me, salvi due anni con Cragnotti, cosa aveva vinto la Lazio? Galleggiava. Ho vinto 6 trofei, ho mantenuto il numero di matricola, ora non posso pensare al passato, devo preservare la Lazio, altrimenti fallisce”. D. B. Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri ora sa cosa pensa realmente Lotito di lui. Da cittadino italiano…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda la telefonata di ieri, io non vorrei tanto parlare del presidente della Lazio; io provo vergogna solo a pensare che in Senato, da cittadino, sono rappresentato da chi utilizza questo tipo di linguaggio. Questo mi fa arrossire. Rappresenta la Lazio ma anche lo Stato italiano, il che è ancora peggio.

Siccome si deve pensare a tutto quando si parla di certi personaggi, non vorrei che queste telefonate servano per mandare segnali e non siano state ‘rubate’. Definire ‘scemo’ Baroni, persona di oltre 60 anni, da una vita nel calcio, non è possibile; è proprio questione di etica. Sarri ora sa realmente cosa pensa Lotito di lui, a meno che non non chieda scusa chiarendo che ha detto quelle parole in un momento di impeto; ha sottolineato che la squadra è forte, che sono tutti bravi, valgono tutti 30 milioni e quindi il problema è Sarri che non è un bravo allenatore.

Per il linguaggio utilizzato e il livello raggiunto, io provo vergogna e tristezza”.