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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, clima surreale: nessuno si prende le sue responsabilità. E sulla probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste telefonate sono uniche, non si è mai visto un presidente rispondere ad un tifoso; tra l’altro è accaduto più di una volta. Stavolta abbiamo sentito anche discorsi legati alla tattica, al campo, e se c’è una cosa che gli allenatori hanno sempre riconosciuto a Lotito è che non c’erano mai ingerenze dal punto di vista tecnico.

Qui è surreale tutto, non solo lo stadio deserto. Nessuno si prende le responsabilità. L’autocritica non esiste. Chiaramente il discorso parte dal presidente, ma anche Sarri in conferenza ha detto che non ci sono obiettivi; è come se tutti accettassero tutto, tranne la gente.

La probabile formazione? Premessa: per me proprio per quella telefonata, Sarri riuscirà a motivare i ragazzi. Sono convinto che per orgoglio la prestazione ci sarà. Detto questo, tra i pali ci sarà Provedel; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni.

I dubbi sono Tavares-Pellegrini, Dele-Bashiru-Belahyane e davanti: ieri Maldini si è allenato ma Noslin è l’attaccante più in forma, con Dia che resta in corsa. Ci sarà Pedro in panchina, gli unici due assenti saranno Rovella e Basic.

Per quanto riguarda l’Atalanta, c’è da capire se Palladino impiegherà o meno Ederson. Certo è che senza lui, De Ketelaere e Raspadori la Dea può diventare ‘giocabile’, termine usato ieri da Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri tra tensioni ed incertezze: si gioca il presente, poi palla alla società per il futuro

Maurizio Sarri ha suonato la carica e ha cercato di motivare l’ambiente in conferenza stampa in vista della sfida di Coppa con la Dea, ma il suo futuro resta incerto e appeso a un filo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, mister Sarri ha cercato nuovamente di compattare l’ambiente prima di quella che è la partita più importante della stagione, ma è chiaro che le tensioni e le incertezze sono molte. Ha parlato di anno zero, di prossima stagione, di avere pazienza e del fatto che lui in questa annata ne ha avuta molta.

Poi, però, c’è il campo. Ci sono i risultati, le tensioni con il presidente Lotito e il Ds Fabiani ma soprattutto un futuro che resta incerto e nebuloso. La semifinale rappresenta però una prova mentale importante: altri crolli come quello visto a Torino, oggi o in campionato, potrebbero pesare molto sulla posizione dell’allenatore.

Fabiani ha incontrato Sarri poco prima della conferenza stampa, comparendo brevemente e poi allontanandosi. Lotito era atteso a cena la sera precedente: c’è chi questi segnali li vede come tentativi di pressione, e chi invece come azioni per provare ad alleggerire il clima. 

Il tecnico toscano parla di pazienza, sposta le attenzioni e le aspettative alla prossima stagione, ma il futuro resta ancora molto immerso nel dubbio. Senza investimenti e continuità europea, il divario rischia di aumentare. La sensazione è che la stagione possa ancora riaprirsi, ma che molto dipenda dalle scelte del club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen cerca il gol in Coppa Italia: l’Atalanta è nel suo destino

Danese mai in gol in Coppa Italia: stasera cerca la prima gioia nella competizione.

Isaksen uno di quelli risparmiati a Torino e protagonisti oggi. Sarri l’ha fatto rifiatare in campionato per trovarlo pronto in Coppa Italia: Gustav non ha scuse, deve rispondere con una prestazione di livello in quella che è diventata la partita più importante della stagione (in attesa del ritorno a Bergamo). Come riporta il Corriere dello Sport, si riprenderà la maglia lasciata a Cancellieri nell’ultima giornata. Ci sono pochi dubbi sulla scelta per la fascia destra: il danese è in uno stato di forma migliore rispetto al compagno, a cui ha ritolto il posto da fine gennaio in poi.

Isaksen era stato scelto anche a San Valentino nell’antipasto di Serie A contro l’Atalanta. L’approccio era stato sprint, aveva costretto all’ammonizione immediata Ahanor, spingendo Palladino a togliere subito dal campo il giovane difensore per evitare il rischio di un secondo giallo. Era nell’aria. Isaksen è chiamato a una prova di spessore, magari ritrovando la via del gol o dell’assist. Nessuno può sfuggire alle responsabilità per il match odierno. È fermo, conclude il quotidiano, a 3 reti con un solo passaggio vincente in stagione (23 presenze), quello regalato a Taylor contro il Genoa. Numeri troppo bassi, non è riuscito a incidere con continuità e per questo è finito in bilico pure sul mercato. I prossimi mesi potrebbero essere decisivi per il suo futuro.

L’esterno finora non ha mai segnato in Coppa Italia (7 presenze), contro i bergamaschi ha realizzato un gol nei 7 precedenti, il primo era stato nel 2020 in Champions League quando era ancora un calciatore del Midtjylland. Il ricordo più bello appartiene al 6 aprile 2025, alla gara di ritorno dello scorso campionato: entrò all’intervallo e regalò la vittoria alla squadra di Baroni su assist in percussione di Dele-Bashiru. Ci sono le condizioni per potersi ripetere nella partita che può valere una stagione intera.

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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Bello se tutti avessero la mia pazienza. Il prossimo sia un anno con investimenti. Atalanta? Ecco cosa ha detto Fabiani” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta:

Giornata di vigilia in casa Lazio. Domani alle ore 21:00 i biancocelesti saranno impegnati all’Olimpico contro l’Atalanta nella gara di andata delle semifinali di Coppa Italia. Proprio in vista del match va in scena da Formello la conferenza di Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.

È ancora un anno zero è cambiato qualcosa?

Era chiaro dall’inizio, l’ho detto io ma anche la società. Bisogna per forza avere pazienza da parte di tutti. Io una bella dose ce l’ho messa, sarebbe bello la mettessimo tutti”.

Che valore dà a questa partita in prospettiva?

Per il futuro penso non abbia grande peso. Il prossimo anno deve essere un anno uno, non zero, con ogni evenienza. Poi sappiamo che domani sarà difficilissima, contro l’unica italiana ancora in Champions. Sappiamo che sarà difficile, servirà orgoglio. Abbiamo fatto fuori le due finaliste dello scorso anno, serve la mentalità di chi sa che per quanto difficile ce la possiamo gicoare”.

Sente la vicinanza del club?

Ho visto il ds anche mezz’ora fa. È chiaro che i programmi saranno sempre e comunque fatti dalla società. Ma il prossimo anno dovrà essere un anno uno, di investimenti per essere più competitivi. Penso che programmare ora sia difficile, capire chi potrà essere sul mercato tra tre mesi è difficile”.

Si può ritrovare l’entusiasmo in due giorni?

Se domenica la squadra era così non era responsabilità solo dei giocatori manche di allenatore, staff, società e ambiente. Era spenta inaspettatamente, due settimane fa abbiamo fatto tre gare in sei giorni e di buon livello. È stato inaspettato questo calo di energie nervose e mentali. Domani avremo la riprova se il motivo fosse l’attesa di questa partita o altro”.

Qual è a livello di club la principale differenza con l’Atalanta? Si è ampliato il divario?

All’Atalanta hanno fatto un percorso lungo iniziato dieci anni fa, percorso che piano piano li ha portati a conquistare l’Europa quasi ripetutamente e quindi hanno iniziato a fare altri investimenti e ora si può permettere determinati giocatori. Chiaro che il divario così possa ampliarsi. Questo percorso la Lazio deve farli e fare investimenti nell’ottica di tornare in Europa con continuità per avere forza economica superiore”.

Questa Lazio ha ancora un’anima?

Forse pensavi alla domanda e non mi hai ascoltato: l’ho detto, veniamo da tre partite di livello in sei giorni.abbiamo sbagliato una partita in maniera totale, nell’arco del percorso può succedere e le responsabilità sono di tutti. Ma in un’annata così ci stanno anche gare come questa. Non è che succede solo a noi, anche ad altre squadre che hanno fatto 91 punti perdendo 3-0 a Udine”.

Recupera qualcuno per domani?

Ieri si sono allenati Gila e Pedro, non Basic che valuteremo oggi. Vedremo chi di questi 3-4 può essere recuperabile in maniera totale o parziale”.

Cosa ha sbagliato la Lazio negli ultimi due anni per arrivare a una stagione simile?

Se la società dice che noi in Europa siamo convinti di non andarci perché è un anno zero e l’allenatore dice le stesse cose di che speranze parliamo? Le ambizioni erano quelle di ricostruire la squadra, i risultati ci interessano fino a un certo punto. La differenza è che la squadra precedente era forte e a fine ciclo, con un nuovo ciclo ora dobbiamo vedere. Al momento la squadra attuale è inferiore per valore tecnico, poi vedremo gli investimenti e cosa accadrà alla fine di questi tre anni. C’erano giocatori qui da tanti anni, preferivano andare a un’esperienza diversa per gli ultimi anni di carriera. Le solite cose che succedono a fine ciclo”.

Quanto sarà importante la reattività dei mediani? 

A Torino tatticamente potevamo cambiare sette moduli ma il risultato sarebbe stato lo stesso. Per primo conta l’atteggiamento, questo è evidente. Chiaramente i nostri tre centrocampisti dovranno fare un gran lavoro con gli esterni che dovranno rompere sui quinti. È una gara difficile non tatticamente, ma per la grande qualità dell’avversario. Sarà una gara di sofferenza anche se nell’ultima con loro abbiamo perso ma la sensazione era che ce la potessimo giocare”.

Le dà ancora gusto allenare qui?

Se uno a Roma sta dietro le polemiche si ammazza dopo pochi giorni. Non ascolto quello che viene detto all’esterno. È chiaro che faccio l’allenatore e tutti vorrebbero la squadra più forte di quella che hanno”.

I tifosi hanno richiesto di far passare il pullman a Ponte Milvio. Sarà possibile?

Purtroppo mi sono informato con la società e la Questura non concede di cambiare il tragitto, dispiace perché sarebbe stato importante avere un contatto. Rispetto le scelte delle persone, hanno i loro motivi e li rispetto. Sottolineo che a noi mancano”.

I tifosi saranno presenti sotto la curva, si aspetta che questo possa influire? 

Io spero che i tifosi si possano sentire da dentro, già sentirli sarebbe un grande segno di partecipazione alla partita da parte loro“.

Quando ha parlato di futuro nebuloso è una cosa che ha sentito dal gruppo o che sta venendo anche a lei?

È un concetto di sensazioni che può avere la squadra, che può vedere tutto incerto”.

Ha chiesto pazienza a tutti. Riguarda anche l’interno?

Ho parlato col ds mezz’ora fa, ha detto che in questa partita bisogna accettare ogni risultato ma non siamo andati oltre. Non è una cosa che sento all’interno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila rialza il muro insieme a Romagnoli. Dubbi Dele-Bela e Maldini-Noslin

Tra recuperi e dubbi: stamattina Sarri scioglierà sceglierà la formazione anti-Atalanta.

Tornare a non prendere gol. In questo modo il discorso qualificazione verrebbe tenuto vivo per la sfida di ritorno. E sarebbe già un punto di partenza visto che non esiste in questa stagione il feeling con la porta avversaria: i numeri offensivi sono impietosi. Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, ritrova Gila e lo manderà in campo dal primo minuto al fianco di Romagnoli. Nelle ultime sei partite solamente una volta i centrali titolari di questa Lazio hanno giocato insieme (nei quarti di finale di Coppa Italia a Bologna) e proprio in quella occasione, anche se ai calci di rigore, è arrivata l’ultima gioia biancoceleste. Il Comandante comunque non potrà mandare in campo la migliore formazione possibile: Basic non recupera, al suo posto al fianco di Cataldi e Taylor, inamovibili, uno tra Dele-Bashiru (che a ieri era favorito per un maggiore dinamismo) e Belahyane. Il croato sente ancora dolore, magari potrebbe andare in panchina per fare numero, ma il suo impiego è quasi del tutto da escludere.

L’altro e unico ballottaggio, conclude il quotidiano, è davanti: Maldini ce la potrebbe fare, anche se si porta da un po’ di tempo questo problema al ginocchio (tendinopatia) che gli ha fatto saltare la trasferta di Torino. Ma l’ex della partita vuole esserci e Sarri si fida di lui anche perché non è che abbia chissà quali alternative: tra Noslin e Dia la scelta rimane complicata e nel caso sarebbe l’olandese il favorito perché ha qualche minuto in più nelle gambe del compagno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, stasera serve una prestazione degna della semifinale” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi auguro che stasera la Lazio faccia una partita diversa rispetto a domenica. Incontriamo una squadra forte, ma spero in una prestazione degna della semifinale. In campionato contro di loro non abbiamo fatto, mi aspetto quindi che la prova sia quella e che cambi il risultato chiaramente. Quando si entra in campo si deve sempre dare il massimo e in questo momento la squadra credo che stia risentendo di ciò che accade intorno.

Quando non c’è compattezza tra allenatore e presidente è grave. Abbiamo toccato il fondo, il problema quindi è serio e va oltre tutto questo. Ad ogni modo è importante che le incomprensioni si risolvano in privato e non in pubblico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La telefonata a Lotito? È l’ennesima e il presidente non mi sembra un ingenuo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non riesco a decifrare la telefonata, quando accade per l’ennesima volta non sai più se è voluta o meno. Ad ogni modo, tutto questo mi provoca mal di stomaco.

Se si vuole il bene di qualcosa o di qualcuno, serve il confronto. Parlare e sparlare non serve e non mi piace. Io però non credo che Lotito sia una persona ingenua.

Secondo me Fabiani in questo contesto ha operato come poteva. Per me conosce il calcio, ha fatto anche la gavetta; lavorare cin certi individui è complicato.

Maldini preso per fare l’esterno a sinistra? E Lotito è un direttore sportivo, oppure è un allenatore? Detto che queste osservazioni possono starci, ma in privato.

Io farei giocare Tavares dall’inizio, così come Maldini se sta bene. Dele-Bashiru può far bene, visto che ha corsa e dinamicità. Penso che la formazione quindi sia questa. Pedro magari può entrare 20′ alla fine”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, “no della Questura al cambio di tragitto del pullman”

La protesta dei tifosi della Lazio verso la proprietà va avanti. E anche contro l’Atalanta lo stadio Olimpico sarà quasi vuoto, con soli 3500 biglietti venduti in prevendita. I sostenitori biancocelesti però, nelle scorse ore, per far sentire la propria vicinanza alla squadra di Maurizio Sarri avevano chiesto di far passare il pullman con sopra i giocatori nel prepartita nei pressi di Ponte Milvio, per una sorta di bagno di folla prima del match. Una possibilità però non attuabile, come spiegato dallo stesso Sarri nella conferenza stampa odierna: “Purtroppo mi sono informato con la società e la Questura non concede di cambiare il
tragitto, dispiace perché sarebbe stato importante avere un contatto. Rispetto le scelte delle persone, hanno i loro motivi e li rispetto. Sottolineo che a noi mancano. Io spero che i tifosi si possano sentire da dentro, già sentirli sarebbe un grande segno di partecipazione alla partita da parte loro”.

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COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Lazio-Atalanta, Zaccagni: “E’ stato un errore pensare solo alla Coppa Italia, ma è la nostra occasione” (AUDIO)

Le parole di Mattia Zaccagni ai microfoni di Sportmediaset alla vigilia della semifinale di Coppa Italia tra Lazio-Atalanta

“La partita di Torino l’abbiamo archiviata, ne abbiamo parlato in gruppo, è stata una brutta prestazione e non era quel che volevamo. Ci siamo detti che forse il nostro unico pensiero era la Coppa Italia, anche se è una cosa sbagliata, perché anche in campionato dobbiamo continuare a fare il nostro percorso, nonostante la brutta classifica”.

“Per noi è un’occasione grande, sarà uno scontro di due partite, da gestire al meglio, dobbiamo partire con il piglio giusto e cercare di vincere. Sto ricominciando a sentirmi bene, ho avuto un mese di stop e queste due partite mi hanno dato minuti, adesso penso solo ad aiutare la squadra. Stiamo facendo un bellissimo percorso in Coppa Italia, abbiamo battuto le due finaliste della scorsa edizione, siamo concentrati e carichi”.

“Chiunque abbia guardato la partita ha visto una squadra spenta, ed è quel che non vogliamo. La stagione è stata complicata, ci sono state partite difficili e tanti infortuni, ci siamo lasciati tutto alle spalle e cercheremo di dare il massimo da qui alla fine.”

“L’Atalanta è una grande squadra. Abbiamo visto la partita col Sassuolo, ma anche la loro rimonta in Champions. Hanno individualità importanti. In campionato ce la siamo giocati alla grande, ottenendo un risultato che non meritavamo, quindi sappiamo benissimo come affrontarli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Provedel sul gol di Simeone? Doveva giocarla Pellegrini. Rispetto a Carnesecchi…”

Riccardo Caprai (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Responsabilità di Provedel sul primo gol di Simeone in Torino-Lazio? Io non credo che il poriere chiami il pallone, dalle immagini sembra che sia Pellegrini ad aprire le braccia a protezione e per chiamare l’uscita di Provedel. Per questo, l’estremo difensore parte in ritardo. Non c’è stata connessione tra i due. Se sei in vantaggio sull’avversario e vedi che il portiere non sta uscendo, la palla la devi giocare tu difensore. Pellegrini fa una giocata non del tutto conessa a quello che Provedel aveva letto. Il portiere non può uscire guardando quello che ti viene detto e richiesto dal compagno. E’ una lettura che fai in un attimo. Lui ha fatto inizialmente la scelta di non uscire perchè ha visto il difensore in vantaggio.

Provedel condizionato dalle assenze di Gila e Romagnoli? Sicuramente si, ti vengono a mancare quelle certezze di movimenti e posizionamenti che i tuoi compagni di squadra assumono durante le fasi di gioco. Vai meno in automatico rispetto al solito. Per come difende la Lazio è essenziale l’amalgama di reparto, quando viene meno un pezzo del puzzle si va in difficoltà.

Provedel è quinto per gol evitati, davanti a lui ci sono solo Maignan, Falcone, Muric e Carnesecchi. In quel fondamentale è anche davanti a Svilar.

Carnesecchi vs Provedel? Direi il primo anche solo per un discorso di età. Para tantissimo, ha ritrovato fiducia, è secondo dietro a Butez per uscite fuori dall’area con i piedi. Copre lo spazio in modo moderno. E’ un portiere che esce, ma gli manca ancora la comprensione del gioco che ha Provedel con i piedi”.