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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Cremonese per bissare il successo e sfatare il tabù-neopromosse: i numeri

Numeri da migliorare: ecco le statistiche biancocelesti da riscrivere.

Seppur, ancora, in piena emergenza, la Lazio deve evitare passi falsi. Dopo Parma, sottolinea il Corriere dello Sport, serve un altro colpo, facile a dirsi. È da poco meno di un anno che la Lazio non bissa vittorie in campionato, precisamente da febbraio scorso (vittorie contro Cagliari e Monza). Sarri ha blindato l’Olimpico, il cammino in casa nei primi mesi dell’anno solare era stato disastroso. In tutto nel 2025 si è vinto cinque volte in 17 partite, in questo campionato l’unico ko (pesantissimo) risale al derby.

Unica partita persa delle 7 giocate in casa (4 vittorie, due pari). La difesa è tornata inattaccabile, seconda per gol subiti dietro la Roma (11 contro 8). Solo il Lione (nove clean sheet) ne ha registrati più della Lazio (8) nei big 5 campionati. La Lazio, conclude il quotidiano, deve sfatare il tabù delle neopromosse: nessuna vittoria nelle ultime sei sfide contro squadre salite dalla B (4 pareggi, 2 sconfitte). Ma ha ottenuto 18 punti giocando contro squadre che occupano attualmente la metà bassa della classifica (di più solo l’Inter, 21). Gli statistici segnalano che un anno solare senza successi contro neopromosse non si verifica dal 1988.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi l’esame dei conti e martedì il verdetto: le ultime

L’attesa sta per terminare: a breve la Lazio scoprirà se e come potrà muoversi sul mercato di gennaio.

La prossima settimana si farà chiarezza in vista della prossima sessione di mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, martedì Lotito conoscerà il verdetto della Commissione di vigilanza sui conti. Si riunirà oggi, in pochi giorni comunicherà l’esito delle valutazioni alla Figc, la quale invierà alla Lazio la comunicazione finale: mercato semiaperto, a saldo zero, o aperto. La prima ipotesi resta la più probabile, in questo caso una cessione e un acquisto con gli stessi parametri: formula, prezzo e ingaggio.

Il presidente della Lazio, si legge, non s’è mai esposto in questi mesi, ha lavorato per provare ad andare sotto la soglia dello 0,8% richiesto dalla Figc. In un caso o nell’altro non c’è molto da aspettarsi, la Lazio non può appesantire i conti, rischierebbe altri blocchi in futuro. E Lotito a gennaio non ha mai speso soldi pesanti.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin recupera: è testa a testa con Pedro

La Lazio si avvicina alla sfida con la Cremonese con un interrogativo ancora aperto sulla trequarti. MaurizioSarri deve sciogliere il nodo legato al vice Zaccagni, con Pedro e Noslin in corsa per una maglia dal primo minuto. Una scelta che riguarda l’assetto offensivo e l’equilibrio della squadra in una gara che pesa nella corsa europea.

Pedro resta un punto di riferimento per lo spogliatoio e per l’allenatore. Lo spagnolo garantisce letture, gestione dei momenti e una qualità consolidata, soprattutto nelle partite che richiedono pazienza. Noslin, invece, rappresenta un’opzione più dinamica, capace di attaccare la profondità e di offrire soluzioni diverse negli ultimi trenta metri. Entrambi si sono allenati regolarmente, anche se l’olandese non è al meglio per influenza ormai smaltita, e la decisione finale verrà presa a ridosso del calcio d’inizio.

La partita con la Cremonese arriva in una fase delicata della stagione. I biancocelesti cercano una striscia di risultati utili che finora è mancata, con l’obiettivo di restare agganciati al gruppo europeo. La solidità difensiva resta una base, ma Sarri chiede maggiore incisività nella metà campo avversaria, soprattutto contro squadre pronte a chiudersi e ripartire.

Oltre al ballottaggio sulla fascia, il tecnico valuta anche le energie da distribuire in vista degli impegni ravvicinati. La gestione delle rotazioni diventa centrale, così come la capacità di sfruttare i cambi a gara in corso. Contro la Cremonese serviranno attenzione e ordine, senza concedere spazi gratuiti.

La Lazio sa di non poter sbagliare. I punti in palio valgono doppio, perché incidono sulla classifica e sull’umore in vista del mercato. La risposta del campo dirà se la squadra è pronta a compiere il salto richiesto dal suo allenatore.

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AVVERSARIO

Cremonese, Nicola: “Lazio un blocco unico, ma andiamo convinti. Assenze? Hanno una rosa…”

Alla vigilia della sfida tra Lazio e Cremonese, il tecnico grigiorosso Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match, soffermandosi sulle difficoltà della gara e sull’atteggiamento che la sua squadra dovrà avere.

“Ho detto che noi vogliamo mantenere la categoria esprimendo il nostro gioco e rendendo la vita difficile a tutti. La Lazio è una squadra che può lottare per le prime sei posizioni in classifica, viene da un buon ruolino di marcia e in casa è sempre una formazione ostica”. Il tecnico ha poi elogiato il lavoro di Sarri“Sarri è un tecnico esperto e capace, che alle sue squadre dà ordine tattico”, analizzando nel dettaglio le caratteristiche dei biancocelesti: “Giocano di reparto, con una linea difensiva abile a leggere palla aperta e palla coperta, sappiamo perfettamente che sono un avversario difficile perché hanno una buona gestione dello spazio”.

Il focus si è poi spostato sull’approccio tattico della Cremonese“Dovremo essere abili a capire come occupare gli spazi che ci verranno concessi e calmi e capaci nel trovare le condizioni giuste prima di creare le azioni offensive”, ha spiegato Nicola, sottolineando anche l’importanza della fase finale dell’azione: “Poi servirà essere abili nell’affondo finale, oltre a saper riconoscere quali posizioni ricoprire quando saranno loro ad avere palla”. Il tecnico ha concluso rimarcando il lavoro svolto in settimana: “In settimana ci siamo preparati in questa direzione”.

Nicola ha poi parlato dell’aspetto mentale e della convinzione necessaria per affrontare una sfida di questo livello: “Credo che l’unico rischio del nostro lavoro sia non fare le cose in maniera convinta”, aggiungendo: “Noi abbiamo un’idea precisa in mente e dove non riusciamo a fare le cose con qualità abbassiamo la testa, ci lavoriamo e cerchiamo di riproporle in maniera migliore”. Tornando sulla Lazio, ha ribadito: “La Lazio è una squadra ostica perché occupa bene gli spazi e resta compatta tra i reparti, sa muoversi come un blocco unico, e quindi serve un palleggio non solo coraggioso, ma anche qualitativo”.

Il tecnico grigiorosso ha poi evidenziato le opportunità che la partita può offrire: “Fortunatamente ci sono situazioni sulle quali si può insistere per trovare le dinamiche giuste, e noi ci siamo preparati su questo”, ribadendo l’atteggiamento con cui scendere in campo: “Abbiamo le idee chiare, servono la convinzione e la voglia di stupire”. Infine, una riflessione sul valore difensivo della Lazio: “Il fatto che sia la seconda miglior difesa e la prima per porte inviolate è una sfida ulteriore, perché ci stimola a creare qualche grattacapo in più”.

In chiusura, Nicola ha parlato delle assenze e della profondità della rosa avversaria: “Anche noi abbiamo delle assenze, come altre squadre”, spiegando poi: “Della Lazio mi colpisce la rosa che ha a disposizione nonostante le assenze, ci sono giocatori di esperienza e quindi non penso che per loro sia un problema”. Il tecnico ha concluso con una riflessione condivisa: “Come ho detto prima per noi, anche per loro può essere l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, tifosi e squadra due anime connesse ed unite. Il claim della stagione è…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Prime Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“In Parma-Lazio sono accadute cose bellissime anche sugli spalti. La tifoseria Lazio, come sempre, ha dato una grande dimostrazione di originalità anche nella rielaborazione. C’è stato un ritorno iper-contemporaneo del ‘Forza Mitica Lazio’ che rivisita in chiave moderna la prima scenografia con bandiere e striscioni di un derby del 1932. Queste elaborazioni creative mi interessano molto. Lazialità è stile e sostanza, mezzo e messaggio. Quella gara è stata la sintesi di lazialità in virtù anche di tutte le difficoltà superate in caso. C’è stata una connessione, due entità, due anime connesse e marcianti all’unisono. Un’atmosfera molto bella e lodata, sia calcistica che di estetica ultras, che mi auguro di ritrovarla domani contro la Cremonese. La società è un’altra cosa, sta da un’altra parte. Il claim di lazialità del 2026 è ‘al di là di tutto’. Per un breve periodo ho anche perso l’entusiasmo di andare allo stadio, ora c’è un ritorno di passione e voglia di essere presenti. Nonostante tutto sto qui e tifo la mia Lazio”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Provedel: “Tutta la carica di Parma per una gara perfetta con la Cremonese. Qui ancora a lungo…”

Alla vigilia del match di Serie A contro la Cremonese, il portiere della Lazio, Ivan Provedel, è intervenuto sul Match program ufficiale della gara:

Quanta carica ha lasciato l’impresa contro il Parma?

«Il successo di Parma mi auguro che ci abbia dato entusiasmo e soprattutto la forza di credere ancora di più nel nostro lavoro quotidiano. Se lo facciamo nel modo migliore, può aiutarci a raggiungere risultati come quello di sabato scorso. La mia parata nel finale? Sono contento di aver respinto quel tiro e di aver aiutato la Lazio a centrare la vittoria in quel modo».

Arriva la Cremonese, una delle rivelazioni di questa prima parte di stagione.

«La Cremonese è una squadra forte e organizzata, sarà una partita difficile, dove i dettagli faranno la differenza. Servirà una Lazio perfetta per vincere».

Cosa ti ha insegnato l’anno che sta per finire?

«Il 2025 mi ha dato la possibilità di allenarmi per cercare di migliorare e soprattutto di giocare per la Lazio. Spero che anche il nuovo anno possa regalarmi esattamente le stesse cose».

Sei il portiere con più parate del campionato, un orgoglio che magari potrebbe tornare utile anche in ottica Nazionale.

«Aver avuto la possibilità di incontrare a Formello il ct Gattuso quest’estate è stato bello. Il mio obiettivo è pensare solo a fare il massimo con la Lazio, poi tutto quello che arriverà lo prenderò con entusiasmo».

49 clean sheet e soprattutto quattro anni di Lazio, una storia intensa.

«Essere ancora qui dopo quattro stagioni per me è un orgoglio. Spero di poter rimanere ancora a lungo, darò il massimo ogni giorno per dimostrare di meritare ancora questa maglia».

Ti sarebbe piaciuto giocare con qualche ex biancoceleste del passato?

«Ne sono passati tanti di campioni, mi sarebbe piaciuto allenarmi con Marchegiani e Peruzzi. Avrei potuto imparare molto da loro».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Cremonese, Sarri senza otto giocatori e mezzo. Noslin dalla panchina, Pedro o Tavares in avanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si avvicina alla gara importante di domani contro la Cremonese con la solita emergergenza. Rischia di dover fare a meno di nove giocatori, diciamo otto e mezzo in virtù delle condizioni di Noslin. Anche Romagnoli ha la febbre, è migliorato, non dovrebbero esserci problemi per lui. Vediamo oggi come sta l’olandese. Non penso giocherà dall’inizio, ma sicuramente sarà convocato. Ieri è stato provato Tavares alto nel 4-3-3. Bisogna capire se è davvero in ballottaggio con Pedro o deve essere considerata un’ipotesi da utilizzare in corsa.

Nel riepilogo della probabili formazione inserisco lo spagnolo con Castellanos e Cancellieri; Vecino al posto di Basic. A proposito, oggi verrà presentato il ricorso per la squalifica del croato con poche possibilità che venga ridotta ad un solo turno. Doveroso, comunque, che la Lazio ci provi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Sono 20 anni che tutto può precipitare ma Lotito si vanta del lavoro fatto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Senza Noslin, tra centrocampo e attacco hai solo un cambio Belahyane. Dietro puoi contare su Patric, Provstgaard, Lazzari e Tavares, ma davanti diventa un problema.

Cremonese? Bonazzoli unisce squadra-Vardy. Ma il problema della Lazio, ripeto, è davanti: Nicola difende bene e i biancocelesti hanno difficoltà.

Il problema di Castellanos è che in una stagione fatta bene il suo record realizzativo è di 10 gol. Orsolini, ala sinistra, lo scorso anno ne ha fatti 15.

Sono 20 anni che tutto può precipitare ma Lotito si vanta del lavoro fatto. Per lui basta essere lì, senza fallire e retrocedere. In questi giorni è anche riuscito a dire che la storia arbitrale è legata ai tifosi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Sarri bravissimo, Lotito fa sorridere. Blocco mercato macchia indelebile”

Ai taccuini de Il Messaggero, l’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio ha parlato della stagione della Lazio, tra il lavoro di Sarri in panchina e quello di Lotito, che sta portando la società alla borsa di New York.

Sarri bravo, bravo e bravo Mau che ha saputo cambiare se stesso. Lo celebravano tutti per il suo modo di giocare, spettacolare, sempre alla ricerca del gol e al possesso palla. Ora sta passando alla storia per i suoi clean sheet, che sono gia otto. Castellanos? È stato fuori per molto tempo, ha bisogno di tempo. Ma il sistema di gioco funziona e può produrre risultati.

Lazio al Nasdaq? Un evento che mi ha fatto sorridere, se il presidente Lotito pensava di risistemare l’immagine del club dopo il blocco del mercato estivo penso che si sia sbagliato. Quella resterà una macchia indelebile: tre indici superati dopo che per anni ci siamo sentiti dire che nessuno più della Lazio aveva i conti in ordine”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito a colloquio con Zaccagni: promessa anche alla squadra

Lunedì durante la cena di squadra il presidente ha parlato con il capitano.

Lotito e Zaccagni a tu per tu lunedì sera durante la cena di squadra per parlare degli ennesimi torti subiti a Parma, testare l’umore dello spogliatoio e dare un’ulteriore spinta motivazionale alla Lazio: come riporta Il Messaggero, è sstato un pour parler, un accordo verbale da due milioni in caso di qualificazione per la Conference o l’Europa League, addirittura da 2,5 in caso di un’utopistica Champions. Il tutto andrà ratificato, c’è tempo, ma è un segnale di fiducia inviato al gruppo.

Senza pressare Sarri, si legge, il presidente ci crede, eccome, e punta anche sulla Coppa Italia, dopo aver battuto il Milan, in attesa dei quarti di Bologna a febbraio. Nel 2013, prima della finale storica giocata contro la Roma, il presidente stanziò un premio da 60mila euro a testa per i suoi giocatori (totale di 1,5 milioni di euro).