Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Se i piani non collimano è inutile continuare. Non sono stato ascoltato, non conosco i programmi” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine della gara: “Avevo detto a giugno, sei mesi in anticipo. Facciamo l’ultima partita, al momento per i programmi futuri non mi hanno detto nulla. La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi”.

La gestione di Lotito può avvicinarsi a quella di De Laurentiis?

“Quella era una squadra di un livello tecnico assoluto, era forte. Finita la costruzione del primo anno e mezzo, ha fatto 91 punti e non solo. C’erano delle basi molto più solide e qualitative”.

Tu hai voglia di restare?

“Della partita non importa niente a nessuno. Uno deve parlare in maniera separata dell’ambiente e dela società. A livello ambientale avrei voglia di rimanere, mi sento parte integrante. A livello societario forse se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Non ho sentito piani, non so dare una risposta precisa. Bisogna distinguere i due aspetti”.

Cosa le fa più male di questa sconfitta?

“Abbiamo fatto sessanta minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre. Sul primo gol abbiamo commesso un’ignenuità clamorosa battendo il calcio di punizione con Marusic ancora a terra. Sui due angoli la sensazione è che loro hanno attaccato la palla e l’aversario, noi abbiamo subito. Quando siamo finiti in dieci loro hanno fatto meno fatica di noi a risistemarsi, ma fino a quel momento la Lazio si meritava molto di più”.

Zaccagni non era in grado di venire nemmeno in panchina?

“Oggi no, non c’erano possibilità, aveva male anche a camminare. Se calciava un pallone in velocità poteva accusare una lesione ben più grave, da mesi. Il processo di guarigione dovrebbe essere veloce, nei primi giorni non c’è possibilità di farlo giocare”.

Quanto è lontana la Lazio dall’anno zero del suo primo triennio alla Lazio?

“Quella era molto più qualitativa. Poi alla fine arrivò seconda. La qualità media della rosa era più elevata. Se l’anno prossimo sarà davvero l’anno uno è da vedere, ci sono tanti giocatori in scadenza”.

La Coppa Italia era forse il trofeo più necessario per questa Lazio?

“Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l’Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po’ di rammarico c’è: potevamo fare una partita piu coraggiosa”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio di Lotito è morta. Internazionali? Non sa neanche dov’è nato Sinner, ma lì c’era la politica…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio di Lotito è morta. Se una Lazio non ha pubblico, amore, squadra, ha invece giocatori che vogliono andare via come il tecnico: sulla base di questo non c’è più niente. Lotito potrà raccontare le solite favole, parlerà del Flaminio, della ripartenza, ma nessuno crede più alle sue parole. Per me ascoltarlo equivale a perdere tempo.

Un presidente che non capisce la situazione, con un pubblico sfiduciato, va al tennis. Non sa neanche cos’è un tie-break ma al Foro c’erano i politici e lui usa la Lazio come passerella. La sua presenza agli Internazionali è stata di pessimo gusto. Non doveva nascondersi, ma non sa neanche dove è nato Sinner e visto che c’era la politica si è intrufolato.

Le parole di Lotito? Continua a raccontare favole; è incapace di dire la verità e di chiedere scusa”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, futuro da Udinese. Lotito incapace di ammettere gli errori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sconcertato da una Lazio che non ha approfittato di una Roma che non ha giocato nel primo tempo. Ma la Lazio ha pagato la scarsa qualità davanti e in fase di rifinitura.

Per parlare di futuro dobbiamo esaminare ciò che ha detto Sarri, ma soprattutto ciò che ha detto Lotito. Lui ha la propensione a giustificare sempre i suoi errori e a dare la colpa agli altri. La base per migliore invece è prendere coscienza degli errori. Futuro da Udinese”.

Categorie
SERIE A

Lazio-Pisa, ufficiali data e orario dell’ultima giornata di campionato

La Lega Serie A ha reso noti tutti i dettagli dell’ultima giornata di campionato.

La 38ª giornata comincia venerdì 22 maggio con Fiorentina-Atalanta alle 20.45, per poi proseguire sabato con Bologna-Inter alle 18.00 e Lazio-Pisa alle 20.45. Domenica sera si gioca sia per la salvezza che per la Champions: aprono Parma-Sassuolo alle 15.00 e Napoli-Udinese alle 18.00, poi alle 20.45 la temperatura sale: dai risultati di Cremonese-Como e Lecce-Genoa dipenderà il nome della terza squadra retrocessa in Serie B, con i lariani decisi, però, a provare a prendersi un posto nelle prime quattro, proprio cme il Milan, che ospita il Cagliari, la Roma, di scena a Verona e la Juventus, impegnata nel derby contro i granata all’Olimpico Grande Torino.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco da rifondare. I dati non mentono: a secco in 17 gare di campionato

Noslin e Isaksen, con soli 5 timbri, sono i “capocannonieri”.

Ruotano gli interpreti, non cambiano i risultati: tridente impotente, il derby è stata l’ennesima dimostrazione. Cancellieri, Dia e Noslin, zero reti e tante gestioni rivedibili delle situazioni offensive. Due pedine su tre diverse rispetto alla finale di Coppa Italia: con l’Inter erano stati scelti Isaksen e Zaccagni ai lati dell’olandese, in quel caso schierato da centravanti e non da esterno. Maldini e Pedro i subentrati in corsa nelle ultime due sfide, Ratkov quello nemmeno preso in considerazione. Ci vorrà, sottolinea il Corriere dello Sport, una rivoluzione estiva per rialzare il livello dell’attacco biancoceleste, con o senza Comandante in panchina. Nessuno punge, nessuno convince.

E la Lazio con ieri, conclude il quotidiano, è salita a 17 match di campionato a secco: in Serie A non gli succedeva addirittura dal 1988-1989 (17 pure quell’anno). I dati non mentono. Noslin e Isaksen, con soli 5 timbri, sono i “capocannonieri” di una rosa che finora ha disputato 42 partite complessive (diventeranno 43 con l’ultima gara con il Pisa). Cancellieri, Zaccagni (ora ai box per una distrazione muscolare) e Pedro inseguono a 4. Lo spagnolo – quasi 39 anni e ormai ai saluti – è quello che ha la media gol-minuti migliore (una rete ogni 248′).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il disastro è compiuto: neanche l’ottavo posto, sarà Coppa Italia ad agosto

Oltre al danno la beffa. Uscita sconfitta nel pomeriggio nel derby della Capitale, la Lazio di Sarri dice definitivamente addio alla possibilità di raggiungere l’ottavo posto. A Bergamo, infatti, il Bologna di Vincenzo Italiano si impone nel finale sull’Atalanta con una rete del subentrato Orsolini. Gli emiliani volano quindi a +4 sui biancocelesti, rendendo ininfluente l’ultimo turno di Isaksen e compagni all’Olimpico contro il Pisa. L’ottava piazza della graduatoria avrebbe garantito di accedere al tabellone di coppa Italia direttamente dagli ottavi di finale del prossimo dicembre, assicurando di non dover anticipare l’inizio della prossima stagione. Invece, il nono posto della Lazio – in attesa di Udinese e Sassuolo – obbligherà il club a disputare trentaduesimi e (in caso di passaggio del turno) sedicesimi di finale della prossima manifestazione nazionale già all’inizio del mese di agosto. Circostanza che obbligherà ad iniziare il ritiro estivo ben prima del previsto.

L’incontro con i toscani, già retrocessi, sarà valido soltanto a cercare di evitare il peggior piazzamento dell’era Lotito dall’annata 2009/2010: in quel caso i biancocelesti chiusero dodicesimi; da lì in poi l’ottavo posto di Inzaghi nel 2018/19 aveva rappresentato il punto più basso dei capitolini. La Lazio non sarà comunque padrona del destino: in base ai punteggi del Sassuolo con Lecce e Parma e dell’Udinese con Cremonese e Napoli potrà tagliare il traguardo al nono, al decimo o persino all’undicesimo posto, nella parte destra della classifica. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, chi dopo Sarri? Dalla Palladino a Gattuso, le prime ipotesi

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio appare ormai appeso a un filo sottilissimo. Dopo una stagione deludente, culminata con la sconfitta nel derby e con l’addio definitivo a qualsiasi ambizione europea, il rapporto tra il tecnico toscano e il club biancoceleste sembra arrivato ai titoli
di coda e a certificarlo sono anche le parole pronunciate dallo stesso tecnico toscano nel post partita, che lasciano pochi margini all’interpretazione: “Non sono stato ascoltato”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come il problema non sia legato all’ambiente o alla tifoseria, con cui continua ad avere un forte legame, ma piuttosto alla divergenza di visioni con la dirigenza.

Intanto la Lazio si muove già per il possibile dopo Sarri. I nomi più seguiti, scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbero quelli di Raffaele Palladino e Kosta Runjaic, mentre sullo sfondo prende quota anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Sarri al Napoli, piazza dove il tecnico ha lasciato un ricordo ancora molto forte.

In corsa non ci sarebbe anche Sergio Conceicao, nome uscito fuori negli scorsi giorni. Secondo Il Messaggeroun altro profilo è quello dell’ex ct Rino Gattuso, oppure due allenatori giovani come Pisacane, ora al Cagliari. La decisione definitiva di Sarri dovrebbe arrivare a giugno, ma, in attesa che la separazione venga delineata, la società dovrà iniziare a guardarsi intorno per iniziare a programmare il futuro.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo il derby stagione ancora più negativa. Serve un progetto, così non si va da nessuna parte” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il campo mi ha detto che la Lazio ha iniziato bene. Ho visto due squadre di valore tecnico uguale, poca roba in campo. La Lazio ha fatto meglio nel primo tempo ma non ha concretizzato e nel calcio fare gol è tutto per vincere le partite. Più avanti è venuta meno la Lazio per tanti motivi, per il gol preso, il momento, la stagione. Settimana particolare. Hai perso il derby per degli episodi. E questo fa sì che la stagione diventi ancora più negativa, anche se si sa che per noi non contava nulla questa gara.

Detto questo, sono preoccupato per il futuro. Mi piacerebbe che ci fossero idee chiare, che si ragionasse da imprenditore ma anche da uomo che deve riportare le emozioni nella sua gente. Mi piacerebbe vedere un’idea chiara, non a chiacchiere. Altrimenti si andrà avanti sempre così ma come si fa ad andare avanti così?”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, strappo Sarri: Napoli ed Atalanta pronte a sfidarsi

All’indomani dalla sconfitta nel derby Il Messaggero torna a parlare del futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio, oggi sempre più incerto. Per il quotidiano se Mau dovesse lasciare la capitale le piste più accreditate sarebbero due al momento: il ritorno al Napoli e l’Atalanta, Sarri sarebbe infatti il primo nome al quale penserebbe il ds Giuntoli se dovesse arrivare a Bergamo al posto di D’Amico.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza a oltranza: col Pisa tre squalificati e diversi infortunati

Sarri dovrà fare i conti, ancora, con diverse assenze. Diversi dubbi per l’ultima di campionato.


Tavares e Taylor saltano il Pisa, due diffidati su tre. Hanno
preso il giallo. Rovella espulso. Sarri ha perso terzino, mezzala ed è senza registi. Patric è stirato. Cataldi ieri era in panchina come presenza simbolica, è tormentato dalla pubalgia. In più è stirato Zaccagni, per quanto la lesione sia lieve. Motta farà esami, da certificare l’entità dell’infortunio muscolare. Furlanetto, riporta il Corriere dello Sport, potrebbe giocare di nuovo. Fino alla fine è una tortura per Sarri. La stagione è chiusa, la settimana del doppio match con l’Inter e del derby attesta tutti i limiti, tutte le difficoltà, tutte le carenze di questa annata e di questa squadra.