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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pilastro Marusic: nessuno come lui per minutaggio, è uno dei pupilli di Sarri

Tra i calciatori biancocelesti in scadenza, il montenegrino è l’unico che ha firmato il nuovo contratto.

Con i novanta minuti di Bologna ha superato Ivan Provedel: 2.660 contro 2.610, riporta Il Messaggero. E siccome il portiere ha chiuso – purtroppo – in anticipo la sua stagione, Adam Marusic è praticamente irraggiungibile. Nona annata alla Lazio per l’esterno montenegrino, un pilastro. Punto fermo dentro la truppa di Maurizio Sarri (347 presenze totali, 16 gol e 18 assist) che non riesce mai a privarsi di lui. E Adam ha sempre risposto presente: solito temperamento, solita grinta e concentrazione massima per onorare la maglia biancoceleste. Le 31 presenze stagionali tra campionato e Coppa Italia (solo contro il Torino per un problema muscolare e contro la Fiorentina perché squalificato non ha giocato) non sono un caso. Sono la fotografia di quanto il Comandante si fidi di uno dei suoi pupilli, uno di quelli che lo hanno accompagnato nella prima esperienza a Formello e che lo stanno scortando in questa seconda scampagnata biancoceleste.

In mezzo ai 12 calciatori biancocelesti che sono in scadenza oppure che potrebbero salutare a zero nel 2027, conclude il quotidiano, l’unico che ha messo nero su bianco sul nuovo contratto è stato Adam: accordo trovato fino al 30 giugno del 2028 con opzione per una ulteriore stagione. Una firma a vita praticamente perché alla chiusura di questo lungo ciclo avrà 37 anni e difficilmente avrà la voglia di continuare. Il tempo per pensare al post ci sarà, non c’è nessuna fretta, ma una personalità del genere potrebbe sicuramente tornare utile in società, quando sarà il momento. Intanto domani sera tornerà in campo con la sua nazionale: nella prima uscita è andato in tribuna solamente per via del turnover che è normale nelle amichevoli. Contro la Slovenia toccherà la presenza numero 69 (5 le reti) con la casacca del Montenegro. Anche in questo caso un pilastro.

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Lazio, Pedro ultimi due mesi per lasciare ancora il segno

Un campione che in estate saluterà la Capitale e che vuole chiudere in bellezza in biancoceleste.

Pedro punta a concludere in bellezza la sua avventura in Italia, il suo contratto scadrà il 30 giugno. Mancano due mesi al termine del campionato, prepara nuovi colpi per lasciare il segno nella fase finale della stagione. Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, dovrà decidere come gestirlo soprattutto nel periodo con Zaccagni fuori dai giochi. Pedro spera di recuperare una condizione top per dimostrare di poter ancora incidere con la sua classe. In questo campionato ha segnato 3 gol contro Fiorentina, Genoa e Juventus, li ha realizzati tutti nel giro di un mese, da inizio gennaio a inizio febbraio. Due calci di rigore perfetti (contro i viola con freddezza in pieno recupero) più il timbro di sinistro siglato nella trasferta di Torino, sbloccata nel primo tempo proprio grazie alla sua conclusione. Pedro non molla, cerca di convincere Sarri a concedergli altre opportunità, ha la testa e l’esperienza per aiutare la Lazio nei momenti delicati, al netto di un ruolo molto più dispendioso rispetto alla casella occupata con Baroni nella scorsa stagione. Da trequartista del 4-2- 3-1, in appoggio del centravanti, era costretto a meno corse e rincorse.

A Bologna, conclude il quotidiano, ha raggiunto la simbolica cifra delle 200 partite con la Lazio, gliene mancano 6 per pareggiare la quota delle gare disputate con il Chelsea (206), attualmente secondo club per numero di presenze in carriera. Il Barcellona è l’unica squadra staccata con 321 match complessivi. A quasi 39 anni è convinto di poter continuare a stupire, le sue giocate rimangono un regalo da scartare da qui a fine maggio.

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Lazio, Gigot spera nella prima chiamata: il futuro è comunque lontano da Roma

Il francese è nella lista del campionato, dunque convocabile e utilizzabile.

Fermo dall’estate per un problema ad una caviglia, operato a settembre: è stata lunga la riabilitazione di Gigot e, riporta il Corriere dello Sport, questa pausa potrebbe rilanciarlo. Il francese è nella lista del campionato, dunque convocabile e utilizzabile. Finora non è mai stato chiamato da Sarri, non è escluso che la convocazione arrivi nelle prossime partite. Sarebbe un centrale in più.

Gigot è in scadenza nel giugno 2027, partirà in estate. Almeno ci spera. La società, si legge, spera che trovi un po’ di spazio per poterlo piazzare nella prossima finestra. Gigot era arrivato in prestito oneroso da 500 mila euro, più riscatto obbligatorio per altri 500 mila euro e premi per un totale di 3,2 milioni. In tutto 4,2 milioni. Una parte di questi soldi si proverà a recuperarla.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen e Tavares: il rilancio di Sarri ed i riflessi sul mercato

Nuno e Gustav sono tornati centrali nella Lazio, almeno nel blocco di riferimento.

Sarri ha cambiato rotta da gennaio: ha riconsegnato il posto a Tavares e ha interrotto l’alternanza tra Isaksen e Cancellieri. Nuno e Gustav sono tornati centrali nella Lazio, almeno nel blocco di riferimento che adesso prova a difendere l’ottavo posto in classifica conquistato a Bologna e a centrare un trionfo inaspettato in Coppa Italia. Il loro posto da titolare non è più in discussione. Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, è tornato a concedere fiducia con continuità a entrambi modificando o azzerando del tutto le gerarchie della fascia sinistra difensiva e di quella destra nel tridente d’attacco. Li aveva messi un po’ ai margini, li ha rilanciati nelle ultime giornate e ora, visto soprattutto il rendimento in netta crescita, difficilmente ci rinuncerà. Isaksen e Tavares soltanto a gennaio erano in bilico, potevano salutare Formello e invece nel giro di un mese sono tornati al centro del progetto tecnico biancoceleste.

Il doppio rilancio, si legge, potrebbe portare anche a nuove riflessioni di mercato. Di questo passo aumenteranno gli interessi sul loro conto, la Lazio è chiamata a valutare ogni offerta scegliendo chi confermare e chi vendere per aumentare il budget a disposizione in estate o in vista di eventuali cessioni per acquisti (saldo zero). Tavares e Isaksen, a prescindere, adesso rappresentano due pedine preziose in campo e in estate per eventuali trattative che potrebbero aprirsi. Molto dipenderà dalle proposte che verranno recapitate a Formello.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Italia superiore alla Bosnia, ma serve scendere bene in campo. Zac? Penalizzato dal modulo di Gattuso” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia è superiore alla Bosnia, poi dipende sempre da come giochi e da come scendi in campo. Credo che la vittoria di giovedì abbia dato un po’ più di consapevolezza, ha tolto un po’ di negatività. Domani lo stadio sarà dalla loro; non ci dovrà essere frenesia, ma grande attenzione.

Formazione? Inizlmente servirà anche leadership, spirito di gruppo; poi c’è da tenere conto che a gara in corso serviranno calciatori pronti e Esposito sai che è pronto in questi casi, Retegui non lo so che impatto può avere subentrando.

Infortunio a parte, Zaccagni non penso sarebbe stato titolare, questo modulo lo penalizza.

Chi scegliere dell’Under 21 per la Lazio? Ndour. Anche Koleosho, che preferisce partire da sinistra, ma può giocare pure a destra

Il livello della Serie A è calato da 15 anni a questa parte. Sono arrivati tanti stranieri che non fanno la differenza e non aiutano ad avere qualità”.

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PROGETTO STADIO

Lazio, ass. Onorato: “Flaminio? Nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi”

A margine dell’evento ‘Operazione Nostalgia’, tenutosi ieri sera al Palazzo dello Sport, assessore allo sport, al turismo e alle politiche giovanili del comune di Roma, Alessandro Onorato, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia dove è tornato a parlare anche dello stadio Flaminio e del progetto presentato dalla Lazio:

Stadio Flaminio? Il progetto è molto serio, nei prossimi giorni inizierà la Conferenza dei Servizi. Saranno le istituzioni coinvolte a dire se si può fare o no. Però mi sento di dire che il Comune di Roma, con grande serietà, affronterà puntualmente tutti gli aspetti tecnici. Ci sono tante istituzioni coinvolte: la Regione, il Governo. Dopodiché a Roma gli stadi bisogna farli, sia in casa Lazio che in casa Roma”.

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ESCLUSIVE

Il messaggio di Fuser: “La Lazio deve credere ai propri tifosi” (VD)

A margine di “Operazione Nostalgia”, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l’ex capitano della Lazio, Diego Fuser”.

“La Coppa Italia vinta nel 1998 con la Lazio da capitano? Sono momenti che rimarranno per sempre. Bei ricordi, a Roma ci torno sempre molto volentieri. La Lazio è stata una tappa fondamentale nella mia carriera, sono rimasto sei anni. Abbiamo vinto la Coppa Italia, trofeo che mancava da 40 anni. Una parte che rimarrà sempre nel mio cuore. I tifosi contano. E’ un momento particolare, ma la Lazio deve credere nei suoi tifosi, assolutamente”.

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ESCLUSIVE

Bojinov: “Tifo Italia. Il calcio mondiale non produce più campioni”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex attaccante di Lecce e Fiorentina, Valeri Bojinov, ai microfoni di Radiosei, ha parlato del momento vissuto dall’Italia e dal calcio internazionale.

“Speriamo che l’Italia vinca la finale per andare ai mondiali. Lo speriamo tutti, perché un mondiale senza Italia non fa bene. E’ preoccupante che in Italia non nascano più campioni? Sì, ma accade in tutto il mondo. Tutto il calcio mondiale non produce campioni, il problema è generale. Tutti quanti dobbiamo fare un esame di coscienza. Forza Italia”.

Foto: instagram valeribojinov86

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ESCLUSIVE

Frey su Motta: “Esordire in A parando un rigore è speciale”

A margine dell’evento “Operazione Nostalgia”, l’ex portiere della Fiorentina, Sebastien Frey, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni su Edoardo Motta, estremo difensore classe 2005 della Lazio.

“Non conosco benissimo Edoardo Motta, gli fa un grosso ‘in bocca al lupo, spero possa emergere alla grande. L’ho visto poco. Esordire in serie A non è da tutti, farlo parando un rigore è qualcosa di speciale. Gli auguro il meglio a questo ragazzo”.

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PROGETTO STADIO

Progetto Flaminio-Lazio: entro Pasqua la consegna delle carte mancanti

La Lazio lavora senza sosta per consegnare al Dipartimento Sport di Roma Capitale le carte richieste lo scorso 3 marzo dal Campidoglio. Parliamo, ovviamente, dell’iter di assegnazione dello stadio Flaminio al club capitolino.

Come rivelato da laziofamily.it, il gruppo di lavoro scelto dalla Lazio, nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe produrre la documentazione richiesta dagli uffici capitolini per il progetto Flaminio. Entro Pasqua quindi, il Campidoglio dovrebbe avere in mano tutte le carte per incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP).

Questo tavolo infatti è deputato a valutare la compatibilità del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali sul Flaminio, con le normative vigenti. Parliamo di un corposo volume presentato dalla Lazio il cui contenuto deve rispettare le leggi vigenti in termini di urbanistica e di piani paesaggistici.

Quindi, salvo ulteriori richieste da parte degli uffici competenti, è plausibile pensare che la CSP possa partire, al massimo, entro l’ultima settimana di aprile. Seguiranno aggiornamenti.