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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila numeri da record: Sarri si affida a lui contro il Milan. E il futuro…

Lo spagnolo è l’uomo in più quando gioca da area ad area.

Reduce da una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, Gila guiderà la difesa della Lazio contro il Milan, probabilmente senza il suo solito compagno di reparto Alessio Romagnoli. Serve SuperMario alla Lazio contro il Milan di Leao e Pulisic. Da guida difensiva, da dominante.

Per la Lazio, ricorda il Corriere dello Sport, quando il diesse Tare, oggi diesse del Milan, ci puntò sembrava un deficit di mercato. Era un assegno in bianco. Gila ora avrebbe un valore altissimo se non fosse in scadenza nel 2027. Da mesi la giostra del mercato l’ha dato all’Inter, ora al Milan e dalla Spagna hanno rilanciato la candidatura dell’Atletico Madrid. Nessuna conferma dal suo staff , le tracce saranno più chiare a giugno. La Lazio non ha mai fatto una proposta effettiva di rinnovo, ci sono stati contatti interlocutori. Questo perché il destino è segnato da tempo. Gila partirà in estate se Lotito deciderà di incassare qualche milione, da dividere però con il Real Madrid, cui spetta il 50% dell’eventuale vendita. Altrimenti si libererà a zero a giugno 2027, in questo caso il Real non prenderebbe un euro.


Quanto Gila sia un uomo chiave per la Lazio, conclude il quotidiano, lo dicono i numeri. Ha giocato 25 partite come Marusic, solo loro tra i giocatori di movimento. Mario è il giocatore della Lazio che ha percorso il maggior numero di metri palla al piede: 4091. Ha vinto più duelli aerei (51), più contrasti (28) e ha recuperato più palloni (112) tra i compagni. Solo Zaccagni ha vinto più duelli totali (142) rispetto allo spagnolo sempre tra i biancocelesti (115).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, bonus fedeltà per evitare la fuga: Taylor il primo a beneficiarne

C’è un modo per arginare la fuga dei talenti dalla Lazio ed evitare che casi come quello di Guendouzi o Romagnoli (poi rimasto, ma non per sua volontà!) diventino la normalità? La risposta, per il presidente Lotito, è sì. Il metodo si chiama bonus fedeltà. Il primo a poterne beneficiare sarà l’olandese Kenneth Taylor probabilmente l’unico nome davvero condiviso tra società e tecnico durante il mercato di gennaio.

Il Messaggero racconta un curioso retroscena sulla firma del contratto firmato dall’ex Ajax. Sul documento, infatti, sarebbe stata inserita una clausola fedeltà. Più a lungo Taylor rimarrà con la Lazio e più guadagnerà, secondo un accordo a salire. Il centrocampista ha firmato un accordo fino al 2030 con il club biancoceleste, per un ingaggio da 3,2 milioni lordi nel corso prossimi due anni. La somma salirà a 3,4nel biennio successivo e alla conclusione di ogni sesto mese con la casacca biancoceleste indosso, il calciatore riceverà un buono da 190mila euro.

L’olandese incasserà la prima transazione a settembre, se sarà ancora a Formello, poi a febbraio 2027 e così via, ogni semestre. Si tratta di una prima volta per quanto riguarda la società biancoceleste ed è un precedente da tenere a mente, perché potrebbe rappresentare il lucchetto con cui arginare il fuggi fuggi generale visto in inverno. 

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Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Rambaudi: “Se Basic ce la fa dal 1′, metterei Taylor in mezzo e il croato a sinistra” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bologna, prossimo avversario della Lazio dopo il Milan, tolto il passo falso di domenica, ha un po’ ripreso il suo cammino. Ha dei buoni giocatori, che se pensano tutti alla stessa maniera e leggono come devono lo spartito, fanno bene.

Taylor in mezzo? Lo vedrei più di Patric. Farei Taylor con Basic dall’inizio e Dele-Bashiru. Poi eventualmente, a gara in corso, metto Patric in mezzo e sposto Taylor a sinistra. Se però il croato non si è allenato in gruppo fino ad ora, non hai altre scelte e metti Patric play. Belahyane il tecnico non lo vede molto. Ad ogni modo, tutto dipende dagli allenamenti, da come lavorano e da come li vede Sarri. Certo, lo scelta non è ampia.

Taylor è un giocatore serio, affidabile, intelligente tatticamente.

Devi allenarti per la semifinale. Dietro Provstgaard prende minutaggio e Romagnoli non rischia nulla. Il problema è a metà campo, ma ormai si sa che l’emergenza è continua. Quindi ora serve trovare gli uomini giusti per fare bene contro il Milan, perché poi queste gare te le porti dietro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le incognite per il Milan: dubbi Romagnoli-Basic, Provstgaard-Patric pronti

Tra oggi e domani Sarri è chiamato a sciogliere i dubbi di formazione: le ultime.

Tante incognite di formazione in vista di Lazio-Milan, gara in programma domenica sera. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Romagnoli era in ripresa dopo l’uscita anticipata col Sassuolo, colpa di un vecchio edema. Ieri era previsto un test, ha lavorato a parte. Sarà rivalutato oggi. Più s’avvicina la partita e più l’ottimismo lascia spazio al pessimismo. Siamo a due giorni dalla sfida e il rischio che la salti è aumentato. Sarri tiene pronto Provstgaard.

Si è rivisto, si legge, Basic, in gruppo parzialmente. Era questo il piano concordato con lo staff tecnico. Il croato oggi proverà ad allenarsi a pieno regime, a pieno carico. Poi, se dovesse farcela, si deciderà se lanciarlo titolare con pochi allenamenti o in corsa. Patric è l’opzione da vice Cataldi, fermo per uno stiramento.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dott. Di Giacomo, gli interventi su Rovella e Provedel: “Torneranno al top. Il centrocampista tra tre mesi, il portiere per l’inizio del ritiro” (AUDIO)

Il Dott. Giovanni Di Giacomo (Resp. Ortopedico Concordia Hospital) in collegamento a ‘NMM’

“Nel calcio sono frequenti alcuni interventi chirurgici al ginocchio, nel caso di Rovella, invece, c’è stata una caduta che ha creato movimenti torsionali alla clavicola con una frattura alla aprte laterale che abbiamo riparato con una placca delle viti. Nel caso di Provedel, invece, c’è stato un trattamento molto simili a quello fatto su Bizzari in passato. Il legamento glenomerale inferiore in una spalla è paragonabile alla funzione del crociato anteriore di un ginocchio che stabilizza il femore rispetto alla tibia; il secondo tiene fermo l’omero rispetto alla scapola. Quando si rompe va riparato per via artroscopica, per questo il paragone calza anche rispetto a tempi di recupero che devono essere sempre rispettati.

Parliamo di 4-5 mesi per il totale recupero. Il fatto che gli accessi di intervento siano piccoli non cambia i tempi di recupero standard. Vanno sempre aspettati quei tre mesi per far attecchire il legamento sull’osso per poi avviare la fase di ricondizionamento. Per fortuna l’equipe medica della Lazio è stata tempestiva, non hanno perso tempo e la lesione non si è ampliata ed ho ottima fiducia che il giocatore possa tornare al livello precedente. Nello sfortuna c’è stato un elemento fortunato. Nella caduta non c’è stata l’uscita della spalla. Ha fatto in tempo per rompere il legamento ma non c’è stata lussazione. Il tessuto lesionato era fresco, questo c’ha permesso di ottenere un ottimo risultato. La lussazione avrebbe portato a valutazioni e tempi più incerti.I due giocatori sono stati ben istruiti sui tempi biologici che andranno rispettati, malgrado la loro motivazione di tornare nel minor periodo possibile.

Rischio ricadute? Se i processi di guarigione saranno naturali toerneranno al 100%, ciò non toglie che si possano con altri traumi simili ricreare delle lesioni. Questo riguarda i rischi di questo sport. Probabilmente Rovella recupererà un mesetto prima del portiere che dovrebbe tornare in tempo per l’inizio della preparazione, tra luglio ed agosto. Mentre Rovella dovrebbe tornare ad allenarsi tra tre mesi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Patric davanti la difesa? Ecco perchè sono d’accordo con Sarri. Maldini? Aspetterei per il rinnovo” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Patric davanti la difesa ci può stare. E’ un difensore che si può adattare, è anche una protezione ulteriore alla difesa. E’ rapido, sulle seconde palle può fdare una mano, ancor di più contro una squadra superiore come il Milan. Mai nella vita un centrocampo due con Dele-Bashiru. Onestamente se fossi Sarri non cambierei il centrocampo a tre, confermerei lo spagnolo in quel ruolo con Taylor e Dele-Bashiru. Non credo che, nel caso in cui dovesse recuperare, possa subito essere titolare Basic. Belahyane? Sarri è uno che vuole che passi molto la palla dal centrocampista centrale. Lui gente che in quel ruolo tenga troppo la palla non la vuole. Ma non solo Sarri, nessun tecnico la vorrebbe.

Maldini? Aspetterei a valutare seriamente il riscatto, anche a fronte della sua crescita. Certamente, ora, la sua testa è molto più sgombra. Inizia a ricevere elogi e fiducia, sicuramente questo lo aiuterà ad esprimersi bene. Ma da qui a decidere per il riscatto aspetterei”.

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RADIOSEI

Comunicato Radiosei

Ai tifosi della S.S. Lazio,

da oltre vent’anni la nostra emittente è la prima voce radiofonica interamente dedicata alla passione biancoceleste.

Siamo un punto di incontro, dove generazioni di tifosi hanno trovato ascolto, confronto, e, soprattutto, libertà. Ogni giorno abbiamo acceso i nostri microfoni con un solo obiettivo: raccontare la Lazio con passione, con spirito critico, quando necessario, ma sempre con amore e rispetto per quei colori che ci uniscono.

In tutti questi anni abbiamo difeso un principio semplice ma fondamentale lo spazio ai tifosi laziali. Abbiamo sempre cercato un dialogo con la S.S. Lazio, per questo, con grande amarezza, dobbiamo constatare come da tempo si sia creata una incomprensibile disparità di trattamento nelle comunicazioni ufficiali dalle quali la nostra radio è stata ripetutamente esclusa.

Scelta che ha leso la nostra emittente, sia dal punto di vista dell’immagine sia da quello economico, ma che soprattutto rappresenta una ferita al principio di pluralismo dell’informazione per il tifoso laziale.

Negli ultimi giorni c’è stata una strumentalizzazione generalizzata delle informazioni, da ultimo come emittente locale profondamente radicata nel contesto romano, non possiamo ignorare la comunicazione ANSA del 5 marzo relativa a quanto emerso in Commissione parlamentare Antimafia su un presunto “ecosistema mediatico romano” capace di influenzare dinamiche azionarie tramite “informazioni non sempre verificate”, con particolare riferimento alle radio locali.

Su questo punto vogliamo essere inequivocabili: respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento tra la nostra emittente Radio Sei e qualsiasi dinamica che possa influenzare gli interessi della S.S. Lazio con la diffusione di notizie non veritiere.

La nostra linea editoriale è, e continuerà ad essere, fondata sulla verità, sulla trasparenza e sul rispetto dei principi deontologici del giornalismo.

Noi siamo il megafono dei tifosi della Lazio. emittente dove il dibattito è aperto e dove le opinioni si confrontano, non siamo promotori di alcuna iniziativa organizzata a ledere la società e per questo pretendiamo che venga riconosciuto il valore del lavoro che svolgiamo per la comunità laziale. Con la speranza che, attorno ai nostri colori, possa tornare a respirarsi un clima fondato sulla trasparenza e sul rispetto reciproco.

La Lazio è una società e come tale fatta di bilanci, azioni e capitali di investimento ma, soprattutto, la Lazio è fatta dai suoi tifosi e da quella passione che riempie le nostre frequenze ogni giorno.

Noi siamo Radio Sei. 

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TIFOSI

La protesta dei tifosi della Lazio finisce anche sulla BBC: le cause secondo la tv inglese

Le immagini delle tribune dello stadio Olimpico costantemente vuoto durante le partite della Lazio sono rappresentazione efficace dello stato d’animo che regna tra la grande maggioranza dei tifosi biancocelesti. E la protesta della Curva Nord, che va avanti ormai da molto tempo, fa discutere non soltanto tra i salotti e i bar del nostro Stivale, ma anche all’estero.

Della protesta dei tifosi della Lazio contro la presidenza di Lotito si parla, per esempio, anche sulla televisione di stato britannica. La BBC ha infatti dedicato un servizio al tema, nel quale sono stati analizzati i motivi dietro al sentimento di malcontento che regna sovrano in Curva Nord.

Secondo la ricostruzione fornita dalla BBC, a dettare il cambio di umore in seno ai tifosi della Lazio sono state in partenza le cessioni di alcuni pilastri degli scorsi anni come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson, e soprattutto il fatto che non siano stati rimpiazzati con sostituto di pari livello. E le cessioni chiuse nel
calciomercato di gennaio hanno inasprito, portando allo scenario di oggi.

Infine vengono riportate le parole di Maurizio Sarri di lunedì scorso, al termine della partita vinta 2-1 contro il Sassuolo, spiegando anche in conclusione come la protesta sarà di fatto interrotta soltanto per la prossima partita di campionato, contro il Milan, prima di riprendere il boicottaggio casalingo fino a fine stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio economicamente sempre meno competitiva. E la talent room non compensa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Uscendo in semifinale, più che la stagione peggiore sarebbe la conferma di una Lazio che si sta indebolendo perché c’è un ridimensionamento in atto; la conferma che, anno dopo anno, in classifica non si sale, si scende. Questo succede perché economicamente la Lazio è sempre meno competitiva e le idee della talent room che non compensano la mancanza di soldi.

Un altro al posto di Sarri sarebbe stato esonerato? In 22 anni il presidente Lotito ha esonerato Caso il primo anno, Pioli, Petkovic e Ballardini che stava portando la Lazio in B e sarebbe stato un bagno economico. Il discorso di fondo è che Lotito non ha problemi se è settimo o ottavo, lui non vuole pagare due allenatori. Quello che spera ora è che Sarri si dimetta ma io penso che stavolta l’allenatore non prenderà questa scelta.

La Lazio sta scendendo sempre di più a livello di fatturato. Quando qualcuno dice che la protesta non incide, sbaglia. Anche la cornice di pubblico è importante per le tv. La Lazio sta perdendo la presenza dei tifosi allo stadio e le posizioni in classifica”.