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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic non recupera e Patric torna in regia. Oggi provino per Romagnoli

Il croato non ci sarà, lo spagnolo torna quindi in mezzo al campo.

Basic non ce la fa, si è dovuto arrendere di nuovo. Romagnoli riprova oggi, è sul filo. Il croato, riporta il Corriere dello Sport, non ha superato il test, continua a lamentare fastidi ad un tendine degli adduttori. Si era allenato giovedì, un altro test era fissato per ieri. Non l’ha neppure svolto. L’esito delle risposte del giorno prima è stato sconfortante; è un problema che lo condiziona da gennaio, sarebbe stato riscontrato successivamente. Ci aveva giocato su, era necessario un lungo periodo di riposo. Più volte Basic ha provato a rientrare, inutilmente. Sarri sperava nel suo ritorno, non ha scelta: rigiocherà Patric da regista. Ha provato anche Taylor, ma non può spostarlo. Si tiene una carta in corsa. Belahyane viene considerato solo mezzala, anche in emergenza.

Mau ora, conclude il quotidiano, attende notizie da Romagnoli, farà un altro tentativo oggi. Non si è mai allenato a pieno carico, questo lo svantaggia. Ha un edema ad un polpaccio, colpa di un trauma contro l’Atalanta. Sarri tiene pronto Provstgaard, farebbe coppia con Gila.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani su Sarri: “Vorremmo proseguire con lui. Il sarrismo è anche questo, sprona a migliorare”

In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha parlato del futuro del club e del rapporto che intercorre con Maurizio Sarri:

“I rapporti belli sono anche quelli conflittuali, mantengono in vita il rapporto. Intendo questo modus che abbiamo noi e che ha Sarri di manifestare come un rapporto teso a migliorare, a spronare. La vogliamo chiamare critica costruttiva? Chiamiamola così. Nulla di nuovo sotto il sole, se non che il Sarrismo è anche questo. Andiamo poi sui fatti concreti e oggettivi: con Sarri abbiamo stipulato un contratto che prevedeva due anni più uno di opzione, e abbiamo addirittura tolto quell’opzione sia a lui che allo staff proprio perché crediamo nel progetto di Sarri. Questo nuovo percorso l’abbiamo iniziato con lui e vorremmo finirlo con lui”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Taylor equilibratore, Maldini da riscattare. Grazie a Sarri mantenuta dignità squadra” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Finalmente contro il Milan la Lazio ritroverà i suoi tifosi. Potrà affrontare la gara con questo grande stimolo e con la mente più libera dopo la vittoria con il Sassuolo. Rivivremo l’atmosfera migliore, quella che ha una grande importanza. C’è anche il ritorno alla felicità di andare allo stadio, un richiamo che riporta un po’ di entusiasmo. Tutto quello che è mancato per l’intera stagione. Tutto questo può generare un effetto positivo sulla squadra.

Allegri generalmente fa delle partite di grande compattezza, anche se contro l’Inter ha alzato subito il livello dell’aggressione all’avversario. Contro la Lazio sarà compatto, cercando di trovare degli spazi augurandosi che la difesa della Lazio sia alta. Certamente sarà un Milan affamato e motivato. Meno sette punti a dieci giornate dalla fine, noi della Lazio ne sappiamo qualcosa, è un margine ancora percorribile.

Taylor? Mi piace. E’ l’equilibratore del centrocampo. E’ pulito, non sbaglia mai un passaggio, ha una buona qualità ed è stato in grado di integrarsi subito. L’altro giocatore che cito è Daniel Maldini. Per qualità e caretteristiche sta rendendo la Lazio meno lineare. Ha la sfrontatezza di uno che rischia la giocata, questa squadra aveva bisogno di un giocatore così.

A gennaio hai perso Castellanos e Guendouzi che per motivi diversi erano in una fase complicata. L’arrivo di Taylor e Maldini ha permesso di aggiungere motivazioni personali che alzano il livello di entusiasmo del gruppo. Riscatto Maldini? Secondo me è un giocatore che va tenuto. Nella Lazio ha trovato un ambiente ed un allenatore come lui.

Futuro Sarri? Credo che ora bisogna solo arrivare alla fine in bellezza. Guadagnando posizioni, giocandosi alla pari la semifinale con l’Atalanta, capendo quelle che sono le strategie del club. Senza Sarri, in questa, stagione, avresti avuto ancora maggiori problemi. Conoscendo l’ambiente e la società ha saputo gestire le incazzature. Ha cercato di unire la squadra, ancor di più senza i tifosi. Con Sarri sei riuscito a mantenere comunque un livello accettabile. Ha tenuto la squadra con una dignità”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Finalmente i tifosi, con il Milan serve la gara perfetta. Io condizionato dall’infortunio, Maldini raro…”

L’intervista rilascia da Mattia Zaccagni al match-program del match di domenica sera all’Olimpico della Lazio con il Milan:

C’è il Milan, che troverà un Olimpico pieno. «In questi giorni abbiamo sentito forte la passione, la rabbia e l’amore dei tifosi per questi colori. Per noi indossare la maglia della Lazio è un onore e una responsabilità. Sappiamo bene cosa rappresenti per loro e anche per noi che la difendiamo sul campo. Per questo voglio ringraziare chi domenica sarà allo stadio a sostenerci perché il loro sostegno è la nostra forza. Daremo tutto, come sempre, per la Lazio”. 

Quanto è difficile giocare senza tifosi? «Come ha detto il mister, a volte è persino deprimente. Se sei abituato a un tifo caldo come il nostro, non è facile ritrovarsi all’improvviso con uno stadio vuoto. Noi però cerchiamo sempre di andare oltre, nonostante le difficoltà”.

Il Milan ha riaperto il campionato, che Lazio servirà per vincere?«Servirà una Lazio perfetta, sotto tutti i punti di vista. Affronteremo una delle squadre più forti del campionato, con una rosa importante composta da tanti grandi calciatori. Ma l’abbiamo preparata bene e siamo pronti».

Non segni proprio dalla gara contro il Milan, in Coppa Italia.«Mi manca tanto segnare. Sto finalmente recuperando la mia forma migliore, purtroppo lo stop di circa un mese mi ha condizionato molto. La mia priorità però rimane aiutare la Lazio a vincere».

Contro il Sassuolo ha debuttato Motta e ha segnato Maldini.«Edoardo è straordinario, si è presentato bene. Contro il Sassuolo ha fatto una buona gara, è intelligente e ascolta molto. Sicuramente avrà un bellissimo futuro. Daniel invece non ha ancora espresso il massimo del suo potenziale, è un talento raro che ci regalerà tante soddisfazioni».

Cosa può e deve dire ancora questo finale di stagione?«Per pensare alla semifinale di ritorno di Coppa Italia ci sarà tempo, il nostro obiettivo ora è il campionato. Ci diamo piccoli obiettivi, ragionando partita per partita. Quando poi arriverà la settimana della sfida contro l’Atalanta, penseremo a quella».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, un conto è l’annata storta, un conto è il periodo di oscurantismo. Sul mercato manca…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà molto difficile domenica. Il Milan può ribaltare il pronostico di questo campionato, ha una piccola speranza e vuole coltivarla. Se l’Inter domani non dovesse vincere sicuramente i rossoneri ci crederanno ancora di più; è quasi impossibile riprendere i nerazzurri ma non impossibile.

Per la Lazio il pubblico sarà una compenente importante dal punto di vista psicologico ma poi in campo vanno i giocatori e spesso la squadra più forte batte quella più debole.

Motta? Qualche incertezza l’ho notata, probabilmente domenica verrà sollecitato di più dall’avversario e quindi potremo valutarlo meglio.

Alla Lazio mancano quei 5-6 giocatori che portava Tare. Ha avuto delle intuizioni che hanno fatto la differenza, vedi Immobile. Sicuramente era calato nell’ultimo periodo ma serve rispetto per l’uomo e il professionista, i suoi numeri poi parlano da soli. Prima di andarsene è stato definito una ‘Rolls-Royce in garage’, espressioni prive di rispetto. Tutti i suoi gol al momento sono irraggiungibili. Tuttavia, qui c’è da capire che un conto è l’annata storta, un conto è il periodo di oscurantismo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Conferma Provstgaard e provino decisivo per Basic. Derby milanese per Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci saranno tanti milanisti domenica. Gara in cui le due squadre hanno motivazioni diverse: il Milan ha riaperto un minimo il campionato, la Lazio avrà anche stavolta diverse defezioni. Sicuramente non ci sarà Cataldi, lo rivedremo dopo la sosta. Romagnoli ha un polpaccio ‘in disordine’ e non credo si correranno dei rischi, è una situazione un po’ a limite; non c’è lesione, si tratta di un affaticamento. In tutto ciò, Provstgaard sta convincendo, con Gila forma una buona coppia centrale.

Su Gila non c’è solo il Milan, anche l’Inter sta lavorando a fari spenti.

I dubbi maggiori sono in regia, viste le assenze. Ieri stato provato Taylor in mezzo, oggi sarà una giornata decisiva soprattutto per Basic: ieri si è allenato in gruppo per buona parte della seduta, oggi proverà a forzare. Se tutto andrà bene penso che Sarri lo farà giocare la prima ora e potrebbe metterlo a sinistra. Belehyane non lo vede come regista”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri due anni dopo le dimissioni: tensioni aggravate, ma questa volta…

Sono passati due anni dalle dimissioni di Maurizio Sarri da allenatore della Lazio, nel suo primo ciclo. Il tecnico, il 13 marzo 2024, salutò Formello, con un video pubblicato sui canali social e un comunicato ufficiale. Se ne andava l’allenatore del secondo posto 2022-23; dell’ottavo di Champions League vinto contro il Bayern Monaco e dei trionfi nei derby. L’ambiente biancoceleste ne restò scosso e, per qualche giorno, si generò un clima in cui i tifosi additavano come colpevoli alcuni giocatori.

Le dimissioni di Sarri arrivarono dopo la sconfitta interna contro l’Udinese in campionato; l’eliminazione dalla Champions League a opera del Bayern Monaco e una stagione che iniziava a trasmettere sensazioni negative. Eppure, dopo la ventesima giornata, la Lazio di quell’anno occupava la quinta posizione. Si trovava a 1 punto dal quarto posto, occupato dalla Fiorentina, e a pari merito con l’Atalanta. 

La semifinale di Coppa Italia venne lasciata in dote a Tudor, scelto come tecnico dopo la parentesi Martusciello, durata per la verità una sola partita. Il croato tenne una media punti importante, di 1,91 a partita. Ciononostante, perse il derby e uscì dalla Coppa Italia. Infine, scelse anche lui le dimissioni, per lontananza di vedute sul mercato con la società.

Nell’estate 2025, reduce da un’annata con Marco Baroni in cui, anche a causa di una buona dose di sfortuna, la Lazio era rimasta fuori dalle posizioni europee, la società corse ai ripari. richiamando lo stesso Maurizio Sarri, il quale, nel frattempo, era rimasto in attesa di un progetto importante. Le offerte sul tavolo per il tecnico toscano non mancavano, ma come detto dal diretto interessato, il cuore gli suggerì di tornare in biancoceleste. 

Dal 2 giugno, data dell’ufficialità, a oggi, Sarri ne ha affrontate di tutti i colori: dal mercato bloccato, a sua insaputa, alla media di sei giocatori infortunati a partita; dagli errori arbitrali continui alle cessioni eccellenti a gennaio fino al fuoco amico. Il Comandante, dal canto suo, rimane fedele alla promessa fatta al popolo laziale nel giorno in cui scoprì del mercato bloccato: “sopporterò tutto, fino alla fine della stagione”.Sarri rimane al timone, per portare in porto una nave che viaggia da giugno in piena emergenza.

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FORMELLO

Lazio, il ritorno dei tifosi, Milan e futuro: domani la conferenza stampa di Sarri

Il ritorno – per una sera – dei tifosi all’Olimpico dopo il suo appello alla società, un clima gara che si annuncia tutt’altro che “avvilente”, la sfida al corregionale Allegri con la nota emergenza infortuni e le sempre verdi curiosità circa un futuro sulla panchina della Lazio tutto da decifrare tra provocazioni e tensioni a distanza con la società. Repertorio di temi ampio nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Milan per Maurizio Sarri: la conferma dell’appuntamento mediatico è arrivato questa mattina dal club stesso: “Interverrà sabato 14 marzo, alle ore 14:00, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio”. Le parole prima del campo, riflettori sul Comandante.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, in 50mila per “l’ultima” dei tifosi: l’Olimpico si riempie con il Milan

Suona strano parlare di ultima stagionale a metà marzo, ma tant’è: i tifosi della Lazio hanno indetto una tregua dalla loro protesta, e affolleranno lo Stadio Olimpico domenica sera, per assistere al big match contro il Milan secondo in classifica. I gruppi del tifo organizzato hanno chiamato tutti a raccolta per salutare la squadra, perché poi non entreranno più allo stadio, per le sfide casalinghe dei biancocelesti. Si attende una coreografia memorabile e l’ingresso di 50mila supporters.

Il tifo organizzato biancoceleste ha scelto di tornare all’Olimpico, per l’ultima volta, in una sfida casalinga. Nel match di domenica contro il Milan e ci sarà una cornice di pubblico importante. Saranno almeno 50mila i supporters ad accomodarsi all’Olimpico, che poi torneranno a scioperare nei mesi di aprile e maggio, salvo comunicazioni differenti in vista del derby, che formalmente sarà una sfida in trasferta, e dei big match contro Napoli e Inter, anch’essi giocati lontano dal proprio stadio. Nel caso in cui si dovesse conquistare la finale di Coppa Italia, andrà presa una decisione anche per quella gara.