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SERIE A

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: Sarri con Patric in regia, attacco confermato

Le formazioni ufficiali di Lazio-Milan, posticipo serale della 29^ giornata in programma allo stadio Olimpico alle 20,45:

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupinan; Leao, Pulisic. All. Allegri.

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SERIE A

Lazio-Milan, convocati Sarri: out Romagnoli, Basic non recupera

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Milan (ore 20:45). Out Provedel, Romagnoli, Cataldi, Rovella, Basic.
Portieri: Furlanetto, Giacomone, Motta;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard;
Centrocampisti: Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni

Lazio-Milan, match valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, domenica 15 marzo alle ore 20:45. La Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato nelle ultime 12 sfide casalinghe contro il Milan in Serie A, con il parziale in perfetto equilibrio tra le due formazioni, grazie a quattro successi a testa e quattro pareggi.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Cataldi, Gigot, Provedel, Rovella

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Leao, Pulisic. All. Allegri.

Squalificati: Rabiot

Indisponibili: Gabbia, Loftus-Cheek

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PRIMAVERA

Primavera, Sulejmani la riprende al 90′: Lazio-Juventus 2-2

Con una ripresa determinata e resiliente, la Lazio Primavera recupera il doppio svantaggio con la Juventus e aggiunge un punto importante alla propria classifica.

La gara parte subito in salita per i ragazzi di Punzi che al 1′ vanno sotto grazie alla rete di Tiozzi Pagio. Il 2-0 al 35′ lo sigla Durmisi, con la complicità del portiere Pannozzo che, in seguito a corner, non respinge un colpo di testa non irresistibile.

Come detto, i biancocelesti hanno il merito di non disunirsi e al 50′ Canali trova la rete del 2-1. La svolta arriva al tramonto del match. Al 90′ Sulejmani, fresco di rinnovo triennale con la Lazio, trasforma il rigore.

Follia di Vallani: calcione a Bordoni e rigore decisivo

Penalty assegnato per la follia di Vallani. Il bianconero, in seguito ad un corner battuto dalla Lazio, colpisce Bordoni a palla lontana. Rosso per lo juventino e massima punizione per i capitolini. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro Aldi fischia la fine.

Dopo 30 turni, i ragazzi di Punzi occupano il 12° posto a 39 punti, -1 dal Bologna che ha una gara in meno. Lazio a +6 dalla zona playout, a -6 dal Lecce, sesto e nell’ultima posizione utile per i playoff (i salentini hanno un match in meno). Prossimo turno, domenica 22 marzo ore 13: Inter-Lazio.

LAZIO-JUVENTUS 2-2

Marcatori: 1` Tiozzi Pagio (J), 35` Durmisi (J), 50` Canali (L), 90` rig. Sulejmani (L)

LAZIO: Pannozzo, Bordon, Santagostino, Cuzzarella, Sulejmani, Bordoni, Farcomeni, Munoz (74` Battisti), Pernaselci, Cangemi (46` Canali), Sana Fernandes (46` Gelli).

A disp.: Bosi, Ciucci, Calvani, Marinaj, Trifelli, Serra, Montano, Iorio.

All.: Francesco Punzi

JUVENTUS: Radu (46` Huli), Montero, Finocchiaro (80` Bracco), Leone (70` Bellino), Verde, Durmisi, Vallana, Grelaud, Tiozzi Pagio (55` Keutgen), Borasio, Makiobo (80` Milia).

A disp.: Nava Comellas, Sylla, Ceppi, De Brul, Gielen.

All.: Simone Padoin

Arbitro: Ciro Aldi (sez. Lanciano)

Assistenti: Bosco – Di Carlo

NOTE. Ammonito: 63` Borasio (J). Espulso: 80` Vallana (J).

Recupero: 2` pt; 6` st.

Primavera 1 | 30ª giornata

Sabato 14 marzo 2026, ore 13:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verso un altro anno zero, ma ho un contratto e alla Lazio sto bene. Grazie tifosi, andrò sotto la Curva”

Il tecnico della Lazio, Maurizo Sarri, è intervenuto alle 14 in conferenza stampa per anticipare i temi di Lazio-Milan, in programma domani alle 20.45.

“Appello di Sarri è stato raccolto dai tifosi, una motivazione in più? Che conferme ti aspetti? Sia io sia i ragazzi siamo contenti di giocare davanti la nostra gente e in uno stadio pieno. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo in una partita difficilissima”.

“E’ causa di forte motivazioni in un momento n cui potrebbero non esserci. Dobbiamo darci obiettivi: anche se all’esterno non contano niente, devono essere importanti per noi. I ragazzi per impegno e dedizione ci sono sempre stati, abbiamo sbagliato due, tre gare”.

“Mia spetto conferme e anche qualcosa in più. Mi sono piaciuti la mentalità dell’approccio e l’aggressività finale. In mezzo delle pause da evitare. Il Milan ha caratteristiche definite, ti colpisce anche quando non sembra essere in controllo. Anche qualità tecniche e fisiche elevatissime. Non dobbiamo dare campo aperto perché hanno accelerazioni importanti. Sono temibili anche in area”.

“In questi giorni abbiamo provato Patric e Taylor vertice basso. Romagnoli lo proviamo fino alla fine ma la situazione è difficile. Difficoltà nel provare i calci di fermo con una squadra fisica? Per noi ora sono un problema per limiti strutturali. Poi cambiando sempre formazione devi mutare il posizionamento sui calci piazzati”.

“I tifosi hanno avuto grande peso anche nelle scelte passate. Mi piace l’ambiente, i tifosi. E’ un ambiente con cui sono in sintonia. Mi piace che i tifosi mi chiedano un saluto sotto la curva. Di solito non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, domani lo farò”.

“Modric è un mostro di umiltà perché alla sua età si rimette in gioco con un’applicazione fortissima, penso anche alla fase difensiva. E’ uno dei più grandi di questo periodo. Modric e Pedro sono due fuoriclasse che hanno una testa particolare. Penso anche alla gestione mentale della fase finale della loro carriera”.

“Sui giocatori meno impiegati come libri da scrivere, come Dele Bashiru? Se chiedo ai miei giocatori di raggiungere certi obiettivi devo scegliere una formazione che mi consenta di arrivare a questi obiettivi. Przyborek ha fatto un mese difficile, giocava da ragazzino qual è. Vediamo quando sarà pronto”.

“Lazio-Milan uguale ai due precedenti stagionali? Il Milan ti lascia credere di avere il controllo, ma io dico sempre ai miei che col Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi”.

“Zaccagni come sta? Ha avuto una stagione complicata, inziata con un intervento e proseguita con probelmatiche che gli hanno negato la continuità. Nelle ultime gare sta crescendo, spero possa fare un bel finale di stagione e si veda il miglior Zaccagni”.

“Dele Bashiru uomo chiave domani? Se si aprono spazi lui sta migliorando, in questo senso può aiutarci. E’ un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano ad essere positive”.

“Fabiani ha ribadito cose vere, dati di fatto come il contratto. Se uno dei due non è contento ne parleremo. la situazione attuale è questa. Si prospetta nuovamente un anno zero. Penso ai tanti in scadenza che se non rinnovano ci porterà a ricominciare da zero. Allegri allena la società col fatturato più alto in Italia, qualcosa gli invidi ma questo fa parte del gioco, è normale”.

“Maldini con me l’esterno non lo può fare per le caratteristiche che ha. Magari a 15 minuti dalla fine posso utilizzarlo largo, ma solo in questo caso”.

“Sarri è pronto a un nuovo anno zero? L’ideale un “anno uno”, ma la situazione fa pensare a una situazione differente. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre considerazioni. Altrimenti la situazione è questa”. 

“In merito al portiere, Furlanetto ha qualche chance o si punterà esclusivamente su Motta? Credo che debba esserne scelto uno e farlo crescere. Uno ha 20 presenze tra i pro, l’altro 12-13. Sono entrambi in fase di formazione a prescindere dall’età. Ora stiamo provando con Motta, vediamo nelle prossime gare”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “A questa rosa servono 7-8 interventi pesanti per tornare competitiva” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Se Sarri scegli Patric significa che ha avuto riscontri positivi. C’è da capire perché Belahyane non trova spazio neanche con tutti questi infortuni; per me delle qualità le ha, è un vertice basso, a me intriga; c’è da comprendere cosa può dare, vedendolo con continuità, ma evidentemente il tecnico lo reputa tra i possibili partenti.

Io proporrei Belahyane invece di fare un esperimento con Patric, soprattutto perché non c’è molto da chiedere a questa stagione, se non chiaramente l’onore di portare al termine al meglio l’annata.

Ad ogni modo, nel momento di difficoltà, tutte le soluzioni possono essere giuste. Patric ha fatto discretamente bene contro il Sassuolo. A volte dalle emergenze vengono fuori idee a cui non avresti mai pensato. Potrebbero essere delle opportunità. Credo che lo spagnolo in fase difensiva possa riequilibrare le problematiche della squadra.

La Lazio, per fare una rosa competitiva e rientrare in Europa e in Champions, deve fare almeno 7-8 interventi pesanti.

Senza i tifosi, il Milan avrebbe avuto dalla sua un risultato scontato. L’ingresso dei tifosi può essere il valore aggiunto per la Lazio: fino ad ora hai giocato con lo stadio vuoto, domani potrai trovare la carica per mettere in difficoltà i rossoneri”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Diogo Leite più lontano. C’è Comert del Valencia

Valutazioni in corsa anche sul futuro: la situazione in casa Lazio.

Acquisti a zero, si è aggiunto un profilo in più: Eray Comert. E’ in scadenza con il Valencia, ha 28 anni, è svizzero, ha origini turche, gioca con la nazionale elvetica. Classe 1998, è alto 1,83, è destro. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sarebbe stato offerto alla Lazio. Non è di primissima qualità. Può essere un rincalzo, non un titolare. Basilea, Lugano, Sion, poi Valencia, Nantes, ancora Valencia, Valladolid, di nuovo Valencia: questa è la sua carriera.

Ha iniziato, si legge, la stagione in panchina, le ultime sette partite le ha vissute da titolare. Ha segnato due gol, è in ballo per alcuni club spagnoli e tedeschi. La Lazio sta valutando il mercato a zero, anche in Spagna. Ha fatto firmare Pedraza, terzino sinistro del Villarreal. In Germania invece aveva trattato Diogo Leite dell’Union Berlino. L’accordo sembrava vicino, poi lo stop. Il manager del portoghese, conclude il quotidiano, ha reagito male all’invito del diesse Fabiani fatto nella conferenza di fine mercato. L’operazione sembra sfumata. La Lazio ha necessità di rintracciare centrali. Romagnoli, Gila e Patric sono in scadenza nel 2027. Solo Provstgaard è blindato.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio-Milan, obiettivo 55mila all’Olimpico: il dato dei biglietti venduti

I tifosi tornano alla stadio per Lazio-Milan: i tagliandi acquistati.

Sono saliti a oltre 20.000 i biglietti venduti per Lazio-Milan di domani, comprensivi di almeno 4.500 tifosi milanisti che si presenteranno all’Olimpico. La cifra va aggiunta ad altri 27.000 abbonati biancocelesti (dai 29.918 totali vanno sottratti gli aquilotti, gli under 14, che hanno comunque potuto riacquistare il proprio posto a prezzi ribassati), per un totale parziale di 47.000 presenze garantite. Di questo passo, riporta il Corriere dello Sport, si arriverà sicuramente a superare quota 50.000, con l’obiettivo di toccare almeno i 55.000 spettatori complessivi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri e il futuro: ogni decisione è rimandata a fine stagione

Il futuro del tecnico si deciderà alla fine della stagione.

Ieri il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato di Sarri, ribadendo tutta la sua stima nei confronti del tecnico. Siamo a marzo e da qui a fine maggio la Lazio si giocherà l’accesso in finale di Coppa Italia e una conclusione dignitosa del campionato. Poi si ragionerà sul futuro. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito e Sarri non se le sono mandate a dire, il matrimonio bis è stato tempestoso da subito. La convivenza è diventata reciproca intolleranza per quanto si voglia far passare un concetto diverso. Ballano altri due anni di contratto e le incognite sul futuro non sono cessate. “Il futuro? Non lo so. Per essere all’altezza della storia della Lazio questa rosa va rinforzata”, dopo il Sassuolo mister Sarri ne aveva parlato in questi termini. 

Il 31 marzo sarà effettuata una nuova fotografia dei conti, le manovre di mercato dipenderanno dall’esito dei controlli. Non c’è il rischio del mercato chiuso, l’unico è il saldo zero: cessioni per acquisti. Ma in fin dei conti, con il mercato libero, la Lazio ha lavorato come se fosse a saldo zero, vendendo e comprando. La collegialità di mercato, che Sarri pensava di avere garantita, è stata esclusa con i fatti a gennaio. Mau dopo il Sassuolo ha detto anche «ero rimasto per i laziali, ora non so perché sono rimasto». Che lui e Lotito possano andare avanti così, conclude il quotidiano, è poco credibile. Ma, al di là di Sarri, il vero problema di questi ultimi anni è che la Lazio nel futuro non ci è mai andata

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio di formazione: Sarri ha confermato lo stesso 11 titolare solo una volta

Tanti, troppi, cambi forzati per il tecnico della Lazio in questa stagione complicata.

Continuità cercasi. La stagione della Lazio racconta anche questo: una squadra costretta a cambiare sempre volto per necessità. Tra infortuni, squalifiche e acciacchi vari, Sarri ha dovuto reinventare la formazione praticamente ogni settimana, con una rotazione che ha ricordato quasi quella di una squadra impegnata anche nelle Coppe europee. La Lazio ha affrontato solo il campionato, eppure, riporta il Corriere dello Sport, guardando i numeri, sembra quasi il contrario: sono 72 complessivamente i cambi di formazione da una partita all’altra, pochissimi di questi arrivati per scelta tecnica.


Il dato, si legge, è emblematico: in tutta la Serie A Sarri è riuscito a confermare lo stesso undici titolare soltanto una volta. È accaduto tra il 3 e il 9 novembre 2025, nelle partite contro Cagliari e Inter. Due gare consecutive con la stessa formazione iniziale. L’unico caso in tutta la stagione. Per il resto è stato un continuo aggiustamento. Basta scorrere il riepilogo delle partite per capire quanto sia stata complicata la gestione dell’organico. Alla seconda giornata, contro il Verona, i cambi rispetto alla gara precedente erano già due. Poi uno con il Sassuolo, di nuovo due nel derby con la Roma e addirittura cinque contro il Genoa alla fine di settembre. Una tendenza che non si è mai fermata.

Gli infortuni, conclude il quotidiano, hanno colpito praticamente ogni reparto e hanno impedito alla Lazio di dare continuità di formazione. Sarri ha dovuto adattarsi, trovare soluzioni diverse e chiedere a molti giocatori uno sforzo supplementare.