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NEWS

Tanti auguri a… Giuseppe Signori. Spegne 54 candeline

E segna sempre lui, gli cantavano i tifosi della Lazio. In 5 stagioni e mezzo, d’altronde, Giuseppe Signori ha realizzato 127 gol in biancoceleste. Con la Lazio ha vinto 3 volte la classifica cannonieri, la sua miglior stagione è quella di esordio: nel 1992-93, appena arrivato da Foggia, segnò 32 gol in 38 partite stagionali. Con i suoi 127 gol Signori è il terzo miglior marcatore della storia della Lazio dietro a Immobile (attualmente a quota 173) e Piola (159). Oggi Signori compie 54 anni, e tutta la redazione di Radiosei gli augura buon compleanno.

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EUROPA LEAGUE

‘Do Dragao’, Zaccagni: “Giocare in Europa per me è importante. E’ la mia prima partecipazione. I tifosi laziali? E’ un onore avere il loro sostegno” (AUDIO)

Mattia Zaccagni, ala della Lazio, ha preso la parola dopo il tecnico Sarri alla vigilia della partita di Europa League contro il Porto. 

“In ogni partita provo a dare il meglio di me. Devo continuare su questa strada per preservare il livello delle prestazioni”

L’esultanza dell’arciere? 

“Quando sono arrivato la Società pubblicò un gol con quell’esultanza, quindi ho dato seguito a quella clip”. 

Assenza Immobile? 

“Per noi Immobile è un calciatore fondamentale, ma tutti noi daremo il massimo. Vogliamo fare la nostra gara provando ad offrire il nostro calcio”.

Occasione?

“​Per me giocare in Europa è importantissimo, è la prima competizione UEFA che gioco. Dovremo replicare lo spirito che abbiamo dimostrato nelle ultime gare”.

Allenatori? 

“Juric e Sarri sono due allenatori opposti: il primo andava uomo contro uomo, mentre il mio attuale tecnico chiede un lavoro diverso. Darò sempre il 100% per l’allenatore”.

I nostri blackout? 

“A volte capitano, bisogna essere bravi ad andare avanti”. 

Tifosi? 

“Per me ricevere il sostegno dei tifosi laziali è un onore. Sono felice di ciò che sto facendo e di ciò che i tifosi mi stanno dimostrando”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Aperta inchiesta su Roma-Genoa

Continua a fare rumore il match Roma-Genoa terminato 0-0 con un gol annullato a Zaniolo a tempo scaduto dopo una OFR dell’arbitro Abisso.

E’ notizia di oggi che la Procura federale ha aperto un procedimento su segnalazione dell’Aia attivata da un esposto presentato dall’arbitro Abisso.

I fatti: secondo l’arbitro, alla fine del match il consulente arbitrale della Roma Gianpaolo Calvarese si sarebbe introdotto nello spogliatoio di Abisso chiedendo conto di quanto avesse scritto il direttore di gara sul referto a proposito dell’espulsione di Zaniolo.

Abisso, oltre ad aver presentato l’esposto all’Aia, è stato anche ascoltato dalla Procura arbitrale che ha deciso di trasmettere gli atti alla Procura Figc che a sua volta ha aperto un’inchiesta.

Lo scenario: Calvarese non è un tesserato della Roma (è solo un consulente) e non è più un arbitro, pertanto non rischia alcunché dalla vicenda.

Discorso diverso per l’As Roma che per responsabilità oggettiva è chiamata a risponderne indipendentemente dal fatto che fosse o non fosse tesserato, in quanto Calvarese svolge attività nell’interesse della Società (art.2, comma 2, Cgs e art.6, comma 2 Cgs).

In questo caso si parte dall’ammonizione o dall’ammenda sino ad arrivare a punti di penalizzazione in classifica.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Immobile alza bandiera bianca, c’è Felipe. Hysaj terzino destro

Ultimo allenamento ‘italiano’ per la Lazio di Maurizio Sarri. Questa mattina a Formello è andata in scena la rifinitura, la partenza invece avverrà per primo pomeriggio. Non si è visto Ciro Immobile: l’attaccante è alle prese con l’influenza e non partirà per il Portogallo. Non partiranno neanche Acerbi e Lazzari (entrambi ai box) mentre per Cabral sarà la prima chiamata europea in maglia biancoceleste.


Resta vivo – al centro della difesa – il classico ballottaggio Patric-Radu, con lo spagnolo favorito. In porta ci sarà Strakosha, invece. A centrocampo Leiva e Luis Alberto partiranno dal 1′, vista la squalifica da scontare ad Udine, domenica prossima. In attacco Pedro a destra, Felipe ‘finto’ centravanti nel tridente con Zaccagni alla sua sinistra.

Probabile formazione, Lazio (4-3-3) Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Assenza di Immobile pesantissima. La Lazio non ha la ‘partita sporca’ nelle corde” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Senza Immobile la sfida col Porto è ancora più complicata. Mancherà il giocatore che tiene costantemente in apprensione le difese avversarie, ma la Lazio deve fare di necessità virtù, magari mettersi a specchio con un 4-4-2 alzando Milinkovic. Questo modulo ti permette di coprire meglio il campo e di sprecare meno energie. Loro giocano molto bene, sono una squadra importante di blasone internazionale che – però – non rinuncia a puntare sui giovani. Lazzari? Vista la muscolatura leggera, può anticipare i tempi di recupero. E’ chiaro che anche la sua assenza ha un peso specifico importante. Il cambio della regola del gol in trasferta può permetterti di chiuderti un po’ di più, senza cercare per forza il gol che può cambiare gli equilibri, anche se non credo che Sarri lo farà vista la sua filosofia. E’ anche vero che la Lazio non ha proprio la ‘partita sporca’ nelle sue corde. Penso che loro ci attaccheranno, hanno il pubblico dalla loro e vorranno sfruttare l’occasione per segnare subito e indirizzare la partita”.

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EUROPA LEAGUE

Porto, pochi dubbi per Conceição: la probabile formazione

Dopo aver parlato in conferenza stampa, Sergio Conceição si è spostato sul campo. Domani c’è la Lazio di Maurizio Sarri, c’è l’andata dei sedicesimi di Europa League. Verosimilmente la formazione sarà molto simile a quella schierata l’ultimo turno di campionato (2-2 contro lo Sporting Lisbona). Assenti Marchesin (portiere) e Wendell (terzino sinistro, ex Bayer Leverkusen) per squalifica. Mancherà anche il terzino destro Manafà, ma per infortunio.


Probabile formazione, Porto (4-4-2): Cláudio Ramos; Joao Mario, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Vitinha, Uribe, Vieira; Evanilson, Taremi.

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Ho avuto un momento difficile, ora lavoro per la squadra. Ritorno in Spagna? Mi piacerebbe, ma c’è tempo”

Luis Alberto ha parlato a ruota libera, ospite del canale Twitch “Jijantes FC”. Il suo presente a Roma, ma anche il futuro: “Sono sei stagioni che sto in Italia ed è la mia casa. Sono sei anni che gioco alla Lazio, è la mia famiglia. Sono contento. È una città in cui si vive molto il calcio, c’è una grande rivalità tra Roma e Lazio che si sente molto”


Su Sarri: “Io sto bene. Ho avuto un momento difficile ma poi ho trovato un equilibrio e adesso sto lavorando per la squadra, con i compagni stiamo apprendendo le indicazioni del mister. È chiaro che se arrivano i risultati è tutto più facile”.


Il Porto, prossimo avversario in Europa League: “Non sarà facile. Hanno perso tre giocatori a gennaio però hanno comunque tanta qualità, calciatori che faranno bene anche in futuro. Sarà una gara dura


Il futuro: “Mi piacerebbe tornare in Spagna, ho tanta voglia e in caso lo farei per stare meglio sia fisicamente sia psicologicamente, sarebbe un’idea. Ho ancora tre anni di contratto, c’è tempo per tornare“.

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INFERMERIA

Immobile non parte per Porto

Immobile non parte per Porto. L’attaccante è alle prese con un attacco influenzale, non sarà della partita. Sarri dovrà ridisegnare la formazione, probabile l’impiego di Felipe Anderson come ‘finto’ centravanti.

In Aggiornamento…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Col Porto niente da perdere, voglio la prestazione. Pepe? Non ha mai trovato ‘pane per i suoi denti'” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Il Porto è fra le squadre più accreditate per la vittoria finale, senza dubbio. Le partite però vanno giocate, la Lazio deve provarci. Conceicao mi sta simpatico, fin da quando giocata qui a Roma. Spero che la Lazio si riveli migliore dei portoghesi nel doppio confronto. Pepe? Il problema è che non ha trovato sulla sua strada avversari che fossero pronti a rispondergli per le rime. In carriera non mi sono mai permesso di attaccare un avversario quando era a terra, ha dimostrato spesso e volentieri di essere scorretto. Rispetto a Lazio-Galatasaray la Lazio è cresciuta, lo dimostra anche la classifica. Sono sempre del parere che dobbiamo navigare a vista, senza sbilanciarsi nei giudizi. Siamo una buona squadra, vediamo se – da qui fino alla fine del campionato – arriveranno ulteriori segnali confortanti. I miglioramenti si sono visti, così come alcune cadute rovinose. Domani non abbiamo niente da perdere: voglio vedere la prestazione prima di giudicare il risultato, dobbiamo essere all’altezza del Porto”.

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DICHIARAZIONI

Porto-Lazio, Conceição: “Sono tifoso della Lazio, amo Roma. Con Sarri crescerà, ci aspetta una gara difficile”

Il tecnico del Porto Sérgio Conceição in conferenza stampa, alla vigilia del match d’andata dei sedicesimi di Europa League contro la Lazio.


Un tuffo nel passato: “La Lazio per l’esperienza vissuta e per i titoli vinti rappresenta tanto per me, conservo ricordi bellissimi a Roma e per la Lazio provo grande affetto ma questo non conta per la partita di domani. Rappresento il Porto, che è il mio club. Sarà una partita estremamente difficile per noi e per la Lazio ma faremo di tutto per vincere. Dobbiamo tirare fuori il miglior Porto a livello europeo. Sono un tifoso della Lazio, amo da morire Roma. La Lazio mi è rimasta nel cuore, ricordo la Supercoppa nel 1998 dove abbiamo vinto a Torino contro la Juventus. Una squadra e una dirigenza di altissimo livello. Ho visto di recente la partita contro il Milan (Milan-Lazio 4-0, ndr) nonostante la sconfitta mi sono piaciuti i primi 20 minuti. L’importante è vedere i piccoli dettagli e sono sicuro che la Lazio crescerà perché ha un allenatore bravo, d’esperienza e ha individualità che mi piacciono. Sa giocare, sa utilizzare lo spazio dietro la linea difensiva dell’avversario, va bene in profondità. Segna molto, è vero che subisce anche ma ho visto principi molto interessanti“.


Ancora un’italiana, dopo Roma e Juventus negli scontri diretti. Bilancio favorevole: “Non direi coincidenza, bensì lavoro. Italiani, spagnoli, portoghesi, inglesi: noi ci prepariamo bene studiando l’avversario. Siamo il Porto e dobbiamo sempre pensare di essere a un alto livello europeo”.


Felipe Anderson e il ritorno in Portogallo: “Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia. Il tutto è dovuto all’essere una brava persona, credo”.


Nuova regola, il gol in trasferta non vale più il ‘doppio’: “Giocare in casa, fuori, non mi fa differenza. Chiaro che giocare davanti al proprio pubblico dà forza ma in generale non è una novità che cambia”.