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FORMELLO

FORMELLO – Scarico e lavoro supplementare per Acerbi: contro il Napoli con Felipe, Immobile e Zaccagni

Poche ore per digerire l’uscita dall’Europa League e tornare con la testa al campionato. E’ già antivigilia, domani Sarri avrà la sola rifinitura per preparare la sfida al Napoli di domenica sera. Oggi a Formello è andata in scena la classica seduta di scarico: chi ha giocato ieri ha lavorato in palestra, compreso Cataldi (subentrato). Contro i partenopei tornerà Zaccagni, assente in Europa per squalifica e – forse – Francesco Acerbi.


FERMO DA 45 GIORNI


Il ‘Leone’ manca dalla gara interna contro l’Empoli. Il suo recupero è stato complicato, ha subito una ricaduta che ne ha ritardato il rientro di almeno un paio di settimane. Sarri ha escluso la presenza del centrale contro il Porto e – infatti – Acerbi è rimasto in panchina. Riposo precauzionale? No, più probabile che la scarsa condizione abbia convinto il tecnico biancoceleste ad aspettare – almeno – un’altra seduta. Oggi ha svolto un lavoro supplementare, si attende la seduta di domani per capire se sarà o meno in formazione.


PEDRO

Discorso diverso per il canario: contro il Porto si è preso qualche rischio, giocando in una condizione non ottimale. Oggi ha riposato come gli altri, non è da escludere che possa partire dalla panchina contro il Napoli, soprattutto visto il buon momento di Felipe Anderson e la condizione straripante di Zaccagni. Immobile invece, ha convinto contro gli uomini di Conceicao, contro il Napoli ci sarà.

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EUROPA LEAGUE

Sorteggi Europa e Conference League: Atalanta col Bayer, la Roma pesca il Vitesse

In tarda mattinata – a Nyon – sono andati in scena i sorteggi per gli ottavi di finale di Europa League e Conference League. L’Atalanta di Gasperini se la vedrà con il Bayer Leverkusen, più abbordabile l’impegno della Roma, che sfiderà il Vitesse.


EUROPA LEAGUE


Rangers (SCO) – Stella Rossa (SER)
Braga (POR) – Monaco (FRA)
Porto (POR) – Lione (FRA)
Atalanta (ITA) – Bayer Leverkusen (GER)
Siviglia (SPA) – West Ham (ING)
Barcellona (SPA) – Galatasaray (TUR)
Lipsia (GER) – Spartak Mosca (RUS)
Betis Siviglia (SPA) – Eintracht Francoforte (GER)

CONFERENCE LEAGUE

Partizan-Feyenoord
Bodo/Glimt-AZ Alkmaar
Slavia Praga-LASK
PSV Eindhoven-Copenhagen
Vitesse-Roma
PAOK-Gent
Leicester-Rennes
Marsiglia-Basilea

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SERIE A

Figc: il fischio d’inizio tarda di 5 minuti per tutte le gare del weekend: i dettagli

La Figc ha stabilito che tutte le partite dei campionati di calcio del nostro paese di questo fine settimana (26/27 febbraio) cominceranno con 5 minuti di ritardo per protesta contro la guerra avviata dalla Russia. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha sottolineato che “lo sport non fa politica, ma vuole la pace”.

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ALTRE

L’Uefa ha deciso: finale Champions da San Pietroburgo a Parigi

Il comitato esecutivo dell’Uefa ha deciso ufficialmente di spostare la finale di Champions, prevista per il 28 maggio da San Pietroburgo, allo Stade de France di Parigi. Il cambiamento era nell’aria già da ieri, dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

La capitale francese torna così a ospitare una finale di Champions dopo 16 anni. L’ultima risale infatti al 17 maggio 2006, con la vittoria del Barcelona sull’Arsenal 2-1. E’ il terzo anno consecutivo che la sfida che assegna la coppa cambia sede. Nel 2020 e 2021 per la pandemia si è infatti giocata in Portogallo, prima a Lisbona e poi a Porto, entrambe le volte spostandola dalla sede originale di Istanbul. Inizialmente si era parlato di Wembley come possibile sostituta di San Pietroburgo, stadio che peraltro è già stato designato per la finale 2024. La scelta è invece caduta su Parigi.

CREMLINO

Il Cremlino si è rammaricato per la decisione dell’Uefa di spostare la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi. “È un peccato che sia stata presa una simile decisione – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare questo evento calcistico”.

CAMPO NEUTRO

Il comitato esecutivo ha inoltre deciso che tutte le partite che vedranno impegnate squadre russe e ucraine, nazionali comprese (entrambe saranno impegnate negli spareggi per qualificarsi ai Mondiali in Qatar) si debbano giocare in campo neutro. Nelle tre coppe europee l’unica coinvolta è lo Spartak Mosca in Europa League. Gazzetta.it

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Squadra cresciuta, Olimpico ritrovato, Sarri soddisfatto. Siamo al momento cruciale”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora servono 12 finali, di cui 8 da giocare all’Olimpico, con la fiducia di una squadra in crescita che ora avrà la possibilità di allenarsi di più come vuole il suo allenatore. La stagione non è finita, anzi, è al momento cruciale, con prospettive che possono dare un’impronta anche alla prossima stagione. Sarà importante continuare ad avere l’atmosfera ed il tifo di ieri sera, anche quello può diventare un fattore. Futuro Sarri? Penso che in questo momento si stia divertendo abbastanza, se verrà messo in condizioni di crescere ancora penso non ci siano problemi sulla sua presenza in panchina anche il prossimo anno. Dopodiché il famoso rinnovo di contratto che era stato sbandierato a Dicembre da Lotito non so che fine abbia fatto”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Resta la grande bellezza del primo tempo e l’orgoglio della ripresa. Errore Milinkovic determinante…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Soprattutto nel primo tempo si è visto una Lazio armonica, ben disposta in campo, bella da vedere. E’ stata davvero una grande bellezza il primo tempo. Come si muovevano, come andavano a fare pressing con le distanze giuste, tante cose stupende. Peccato quel rigore che ha cambiato l’inerzia della gara. Lì il Porto ha ripreso coraggio e poi ha meritato nella ripresa andando meritatamente in vantaggio. Non credo che i cambi di Sarri abbiano fatto la differenza in negativo. Primo tempo che dà un segnale molto importante a noi ed a tutto il campionato, mentre nelle ripresa ho visto orgoglio e voglia di crederci. Perchè non entrato Cabral? Sarri ha spiegato che non ha avuto ancora tempo ad addestrarlo come esterno. Quello è un ruolo molto delicato che condiziona anche la fase difensiva”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Poca tattica, tanta tecnica. Occasione persa…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Anche la partita di ieri ha fatto vedere che potevi passare il turno, questo implica delusione. C’è rammarico perché il forcing della Lazio negli ultimi minuti poteva anche far credere all’impresa, anche se il pari è stato giusto. La Lazio ha fatto un buon primo tempo, c’è stato poco di tattico, ma solo tanta qualità. Non mi esalto per questioni di natura tattica, ma mi sono divertito vedendo una partita tecnica ed aperta. L’errore di Milinkovic sul rigore del pareggio del Porto vale l’errore di Pepe in occasione del vantaggio di Immobile. Non sono estasiato, con un pizzico di fortuna potevi anche eliminarli. Il Porto ha qualcosa di più in termini di esperienza, ma la considero comunque un’occasione persa. La seconda rete del Porto? Altro errore dei difensori centrali che si muovono da reparto, ma non leggono individualmente la situazione”

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RASSEGNA STAMPA

Immobile resta la speranza più luminosa, ora sognare ancora l’Europa è possibile dal campionato

Il sogno lo aveva acceso Ciro Immobile in avvio, con un gol che ha il sapore del Mondiale: Pepe sbriciolato in contropiede, poi la rasoiata sul primo palo che ha fatto esplodere l’Olimpico come ai vecchi tempi. C’era l’atmosfera giusta, finalmente il popolo biancoceleste accanto alla squadra per cercare un’impresa che non era facile. Il Porto è una macchina da guerra, sta dominando il suo campionato, ha perso l’ultima partita a dicembre contro l’Atletico Madrid e negli ultimi anni ha sbattuto fuori dall’Europa Milan, Roma e Juve: ma Ciro lo stava domando, dopo una settimana a letto, quasi da solo. Prima del vantaggio, un capolavoro annullato per fuorigioco, e dopo l’1-0 ancora una prodezza annientata per un piede oltre la linea tracciata dal Var. Ma in quel caso l’errore era stato di Felipe Anderson, nella posizione giusta per realizzare il 2-0 e mettere la sfida contro i portoghesi sul binario giusto: ma il brasiliano ha scelto la soluzione più comoda, servire il capocannoniere del campionato e affidare a lui il compito di timbrare il sorpasso. Ciro, però, era in fuorigioco e così la partita è rimasta aperta, a disposizione di Sergio Conceiçao e alla sua capacità di interpretare le diverse fasi di gioco. Mancini, in vista del possibile spareggio con il Portogallo, deve solo sperare che Immobile resti in piedi nonostante gli sforzi a cui viene sottoposto nella Lazio, dove non ha alternative.

L’intervento da rigore commesso da Sergej Milinkovic era stato giudicato dall’arbitro solo una simulazione di Taremi, ma il Var, molto generosamente, ha capovolto il verdetto e anche la sfida tra Sarri e l’ex idolo biancoceleste, applauditissimo da tutto lo stadio. Sull’1-1 la Lazio si è quasi spenta, tramortita dalla realtà dopo l’illusione: eppure quando hai uno come Immobile, un Diavolo con l’anima infinita, non puoi mai mollare, distrarti, cedere il passo davanti ai rivali perché Ciro può tutto o quasi. Invece la squadra di Mau non ha avuto la forza di rialzarsi neanche all’inizio della ripresa, quando le sostituzioni di Leiva (per Cataldi) e di Radu (per Hysaj) l’hanno spenta almeno quanto il raddoppio di Uribe, favorito da un’amnesia difensiva colossale. Ed è proprio per questo che non comprendiamo l’atteggiamento di quei tifosi che fischiano Acerbi, dopo lo scontro di qualche mese fa e per il quale il centrale ha già chiesto scusa: l’ex del Sassuolo è di gran lunga il più forte difensore della Lazio (d’altronde se i rivali sono Luiz Felipe e Patric non ci vuole molto) ed è difficile che Sarri possa rinunciare a uno come lui nella fase finale del campionato e probabilmente anche per il futuro, visto che gli attuali titolari se ne andranno da Roma a costo zero. In cassa non ci sono soldi per affrontare la rivoluzione sul mercato, quindi sarebbe meglio che la società cercasse di gestire la pace tra Acerbi e la curva piuttosto che tacere e far finta di niente. Il presidente Lotito non ha sempre detto che la Lazio è una famiglia (tema riaffrontato durante la cena di Natale) e che nel suo gruppo di lavoro vige il motto più popolare dei quattro moschettieri, “uno per tutti e tutti per uno”? Ecco, sarebbe arrivato anche il momento di dimostrarlo dando una mano al giocatore, che è in evidente difficoltà per quanto sta accadendo intorno a lui.

Il finale della Lazio ha lasciato l’amaro in bocca a Sarri e anche a tutti i tifosi, perché se solo il gol del 2-2 fosse arrivato una decina di minuti prima la partita sarebbe probabilmente andata ai supplementari: le occasioni più grandi le ha avute Luis Alberto, ma le prodezze del portiere portoghese e una traversa hanno fermato il Mago. Ci è voluto l’ennesimo spunto di Immobile per creare il gol di Cataldi, ma ormai il tempo era quasi finito e così, la sera del 24 febbraio, la squadra di Sarri si è ritrovata fuori dalle Coppe. Le resta il campionato e la consapevolezza che il suo tecnico ha sempre sostenuto la tesi che lavorare tutta la settimana per una sola partita produce un vantaggio enorme. Da qui a maggio Sarri non dovrà più fare il regista, come si è definito nelle ultime settimane («non alleno più sul campo, sto sempre davanti al video»), ma solo l’allenatore: e allora sognare di nuovo l’Europa si può, eccome. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Rimpianti ed applausi, l’Olimpico promuove la Lazio

L’Olimpico applaude la Lazio. Nonostante l’eliminazione (2-2 ieri e 2-1 all’andata per il Porto); i tifosi biancocelesti hanno sostenuto e ringraziato a fine partita la squadra. Protagonista di una prova volenterosa e convincente fino alla 96′.“Nel finale, il forcing biancoceleste produce almeno cinque grandi occasioni. Risultato? Una traversa (Luis Alberto) e tre salvataggio sulla linea. Eccola, l’amarezza per un’eliminazione contro una squadra esperta e smaliziata come quella dell’ex Conceicao, salutato nel finale dai laziali. Più avanti nel percorso rispetto alla Lazio di Sarri, protagonista di un’altra ottima prova, in linea con la crescita degli ultimi mesi”. La Repubblica

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AVVERSARIO

Napoli, ancora problemi al ginocchio per Osimhen

Piove sul bagnato in casa Napoli dopo l’eliminazione in Europa League. Victor Osimhen, come riporta Sky Sport, ha lasciato il terreno di gioco a fine della partita persa per 4-2 contro il Barcellona con una vistosa fasciatura al ginocchio destro, lo stesso che lo aveva costretto a partire dalla panchina nella gara contro il Cagliari. Le sue condizione saranno da monitorare nelle prossime ore.