[…] In realtà, in tanti a Formello cominciano a farci un pensiero, ma solo dopo gli scontri diretti contro Udinese, Atalanta, Roma (già 7 mila biglietti venduti) e Juve sarà tutto più nitido. Se il 14 novembre la Lazio si sveglierà ancora così in alto, Lotito dovrà fare per forza uno sforzo a gennaio: «Vedremo». Sarri invoca uno fra Parisi e Valeri come terzino sinistro e il solito Ilic a centrocampo. Prima avrà un vantaggio: rispetto alle altre big, durante lo stop Mondiale, Maurizio dovrà rinunciare soltanto a Vecino e Milinkovic e ha già in mente un richiamo di preparazione in ritiro (Spagna o Formello) per ripresentarsi al top. Dita incrociate ovviamente per le sorti di Sergej, valore aggiunto assoluto di questa Lazio, di nuovo re dei tacchi (3) e degli assist (7) del torneo in corso. Sorpassato addirittura De Bruyne, il serbo ha partecipato a 10 gol, come lui nessuno nei primi 5 campionati top. A Lotito non interessa sia in scadenza nel 2024: «Non ho nessun accordo con Kezman per cederlo alla Juve o a nessun altro in inverno. Anzi, ora vale 120 milioni, non più 100. Ogni mese sale il prezzo».
LO STADIO DEL MAESTRO
I tifosi venerano questo Sergente maturo, ma ora hanno pure un nuovo beniamino al comando. Sarri ha conquistato il mondo Lazio, la sua ultima dichiarazione d’amore ha mandato in tilt web e radio: «Dopo anni i laziali mi hanno fatto tornare la voglia di allenare. Qui sto bene con i miei giocatori e il mio popolo. Il sogno è giocare al Flaminio con lo stadio intitolato a Maestrelli all’esordio». Nessun allenatore era mai stato così romantico, nonostante le ultime scintille societarie in Campidoglio: «Ho scelto Maurizio perché è un grande maestro di calcio, ma anche per il suo aspetto umano. Io ho proposto per primo il rilancio del Flaminio, sto approfondendo il discorso con la famiglia Nervi, la sovraintendenza, ma non dipende più da me – chiosa Lotito, domani ufficialmente investito al Senato – perché devono avere garanzie sulla copertura e la capienza. La Lazio ha una media di 42mila spettatori, in quell’impianto ne entrerebbero un quarto. Non partecipo col Comune a una conferenza dei servizi al buio». Serve un’illuminazione dall’alto. Il Messaggero