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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo anti-Sturm? Milinkovic potrebbe riposare, possibile chance per Basic” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per la gara co.n lo Sturm Graz mi aspetto delle scelte di formazione che tengano conto delle difficoltà che la Lazio ha avuto un Austria a centrocampo. Sarri ed il suo staff confidano molto sui dati atletici, non so se per esempio Milinkovic abbia bisogno di riposare un po’ dopo le fatiche di Firenze. Non so, vista la gara di domenica con l’Udinese, se sia il caso di esporlo ad un estremo tour de force. Basic è un po’ uscito dai radar, era felice dopo Firenze ma non credo stia attraversando un momento positivo visto il poco utilizzo. L’agente ha sottolineato come lui si trova bene a Roma, credo che possa giocare dall’inizio in Europa. Dovrebbe tornare Cataldi, anche se personalmente darei continuità a Marcos Antonio. Dal punto di vista del palleggio e del ritmo sembra ideale per le caratteristiche dell’avversario. Luis Alberto? Credo giocherà dall’inizio visto che poi contro l’Udinese potrebbe patire dalla panchina”.

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TIFOSI

Lazio-Sturm Graz, quota 15 mila spettatori è più vicina

AGGIORNAMENTO – Oltre mille i tagliandi staccati nelle ultime ore per la gara di domani sera alle 21,00 contro lo Sturm Graz. Dato che integra quello precedente e si assesta intorno alle 13.500 unità. L’obiettivo minimo, a poco più di 24 ore dal match, è quello di raggiungere quota 15mila.

La Lazio chiama i tifosi all’Olimpico. Sempre al fianco della squadra con trasferte da tutto esaurito e grande presenza in casa, ora i laziali si preparano al match contro lo Sturm Graz (fischio d’inizio ore 21). Fino a ieri sera erano 12.200 i biglietti staccati. Servirà un’impennata per avvicinarsi a quota 20mila spettatori in un match che vale tanto ai fini della qualificazione alla fase a eliminazione dell’Europa League. Da ricordare che solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 16:00 sarà aperta la biglietteria presso il Box 4 di Via Nigra – Stadio dei Marmi. Per l’Udinese invece, partita in programma domenica prossima alle ore 15 sempre all’Olimpico, venduti ad oggi 7.400 tagliandi. Da aggiungere ovviamente ai 26.193 abbonati. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Marusic-Lazio, rinnovo fino al 2025

Adam Marusic ha rinnovato il contratto con la Lazio dopo la firma di qualche mese fa. Il terzino montenegrino classe 19922 ha prolungato di un anno il precedente accordo: il contratto attuale scadrà il 30 giugno 2025.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Ora Milinkovic vale 120 milioni di euro. Flaminio? Non dipende più da me”

[…] In realtà, in tanti a Formello cominciano a farci un pensiero, ma solo dopo gli scontri diretti contro Udinese, Atalanta, Roma (già 7 mila biglietti venduti) e Juve sarà tutto più nitido. Se il 14 novembre la Lazio si sveglierà ancora così in alto, Lotito dovrà fare per forza uno sforzo a gennaio: «Vedremo». Sarri invoca uno fra Parisi e Valeri come terzino sinistro e il solito Ilic a centrocampo. Prima avrà un vantaggio: rispetto alle altre big, durante lo stop Mondiale, Maurizio dovrà rinunciare soltanto a Vecino e Milinkovic e ha già in mente un richiamo di preparazione in ritiro (Spagna o Formello) per ripresentarsi al top. Dita incrociate ovviamente per le sorti di Sergej, valore aggiunto assoluto di questa Lazio, di nuovo re dei tacchi (3) e degli assist (7) del torneo in corso. Sorpassato addirittura De Bruyne, il serbo ha partecipato a 10 gol, come lui nessuno nei primi 5 campionati top. A Lotito non interessa sia in scadenza nel 2024: «Non ho nessun accordo con Kezman per cederlo alla Juve o a nessun altro in inverno. Anzi, ora vale 120 milioni, non più 100. Ogni mese sale il prezzo». 

LO STADIO DEL MAESTRO

I tifosi venerano questo Sergente maturo, ma ora hanno pure un nuovo beniamino al comando. Sarri ha conquistato il mondo Lazio, la sua ultima dichiarazione d’amore ha mandato in tilt web e radio: «Dopo anni i laziali mi hanno fatto tornare la voglia di allenare. Qui sto bene con i miei giocatori e il mio popolo. Il sogno è giocare al Flaminio con lo stadio intitolato a Maestrelli all’esordio». Nessun allenatore era mai stato così romantico, nonostante le ultime scintille societarie in Campidoglio: «Ho scelto Maurizio perché è un grande maestro di calcio, ma anche per il suo aspetto umano. Io ho proposto per primo il rilancio del Flaminio, sto approfondendo il discorso con la famiglia Nervi, la sovraintendenza, ma non dipende più da me – chiosa Lotito, domani ufficialmente investito al Senato – perché devono avere garanzie sulla copertura e la capienza. La Lazio ha una media di 42mila spettatori, in quell’impianto ne entrerebbero un quarto. Non partecipo col Comune a una conferenza dei servizi al buio». Serve un’illuminazione dall’alto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mai nella storia una retroguardia migliore. E solo nel 1958 la difesa migliorò di più

Mai meglio di così. Almeno in Serie A. Nelle 81 volte che la Lazio ha preso parte al massimo campionato italiano, non ha mai incassato meno di 5 gol dopo le prime 9 giornate di campionato. La squadra di Sarri, mantenendo la porta inviolata contro la Fiorentina, ha quindi eguagliato un record stabilito nel 1972-73, e ripetuto l’anno dopo, nel 1976-77 e nel 2001-02. Quel che sorprende però è che i biancocelesti concedano pochissimo agli avversari (sono quattro partite di fila che avrebbero vinto anche subendo gol a ogni tiro in porta), dopo che per anni la difesa ha fatto acqua. Anche questo miglioramento repentino è evidenziato dai dati statistici: nella passata stagione la Lazio, dopo 9 giornate, aveva infatti incassato 17 reti, quest’anno, come detto, appena 5. Vuol dire che sono stati subiti ben 12 gol in meno. Da un anno all’altro solo una volta si è registrato un miglioramento simile: nel 1957-58 i biancocelesti incassarono 22 reti, peggior dato di sempre, passando alle 8 del 1958-59 (quindi 14 in meno). Tutte evidenze del lavoro di Sarri: miglior difesa della Serie A, minor numero di gol subiti nella storia del club, secondo miglior miglioramento da una stagione all’altra. Negli 81 campionati di A disputati la Lazio ha incassato un totale di 893 reti se si considerano solo le prime nove giornate. Si tratta, di media, di 11 a stagione. Di fatto la squadra di Sarri ha subito meno della metà di quanto fatto abitualmente. Già nel finale dello scorso campionato la Lazio aveva migliorato le prestazioni difensive (mantenne la porta inviolata per quattro giornate dalla 22esima alla 25esima giornata), ma con il mercato della scorsa estate si è rafforzata anche individualmente. Provedel trasmette più sicurezza a tutto il reparto di quanto non facessero Strakosha e Reina prima di lui (soprattutto nelle uscite e nel gioco con i piedi), Romagnoli sta facendo meglio di Acerbi che ha chiuso male la propria esperienza in biancoceleste, e Gila e Casale, quando chiamati in causa, hanno dato un buon contributo. A questo va aggiunto Lazzari, molto più inserito rispetto all’anno scorso a inizio stagione. E la somma dà una Lazio solida. Mai più di così.

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Immobile, quanti sacrifici per la Lazio. Ma i numeri gli danno sempre ragione

Ancora un gol. Ed è entrato nella top 10 dei migliori marcatori di tutti i tempi in Serie A. Ciro Immobile continua a costruire la propria leggenda. Con la rete alla Fiorentina ha agganciato Gilardino, Del Piero e Signori a quota 188. Si tratta di due campioni del mondo (i primi due, entrambi nel 2006) e un vice-campione del mondo (l’ex laziale, nel 1994). Non giocatori qualsiasi. “Ogni anno punto a migliorarmi, l’età avanza ma ho compagni che mi mettono nelle condizioni di esprimere il mio massimo potenziale, sanno dove e come voglio la palla – ha spiegato il 17 biancoceleste -. E io, maturando, sto riuscendo a inserirmi in alcuni meccanismi mentre in passato facevo fatica. Sarri e il suo staff sono professionisti che ti fanno amare questo sport e vogliono il massimo da tutti. Io cerco di dare una mano nello spogliatoio, questo gruppo ogni tanto ha dei black out mentali e io e gli altri leader della squadra sproniamo i compagni a dare il massimo. È bello far parte della storia di questa squadra, mi hanno sempre fatto sentire una parte importante del progetto e questo è fondamentale per ognuno di noi, quando ti senti bene in un posto riesci a dare di più”. Fin dal giorno della sua presentazione, nel 2016, Ciro parlò di alcuni dei più grandi giocatori della storia del club. Dopo il periodo difficile vissuto fra Dortmund (il ds giallonero Zorc disse perfino che aveva il voltastomaco a leggere le dichiarazioni di Immobile che lamentava poco aiuto della società nel farlo inserire) e Siviglia è arrivato a Roma con la massima umiltà. Non ha solo studiato la storia del club, l’ha voluta capire e fare sua. Si è sempre sacrificato per la squadra, giocando spesso anche in condizioni fisiche non buone. L’esempio massimo è quel Lazio-Inter ultima giornata del 2018: ci si giocava un posto in Champions, lui aveva saltato le due partite precedenti per un problema alla coscia (e arrivarono solo due pareggi con Atalanta e Crotone). Non era a disposizione nemmeno per la sfida ai nerazzurri, ma scese comunque in campo, restandoci per 75 minuti. Uscito lui ecco il patatrac: con i gol di Icardi e Vecino l’Inter passò dal 2-1 al 2-3, prendendosi il quarto posto. Le difficoltà della squadra in sua assenza evidenziano il fatto che oltre che tecnicamente c’è bisogno di lui caratterialmente. Come guida. E Ciro lo sa. Anche per questo è sempre pronto a segnare per la sua Lazio. Ancora un gol. E poi un altro. Sono 188 in totale in biancoceleste.

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Sarri e il retroscena su Maestrelli. Da allenatore della Juve a cena con Massimo per parlare del Maestro

Nelle radio e sui social ieri non si è parlato d’altro. Maurizio Sarri che fa una carezza a Maestrelli, l’allenatore più amato della storia della Lazio. “Ho detto a Massimo Maestrelli che il mio sogno prima di smettere è quello di allenare la Lazio al Flaminio e spero che lo stadio possa essere intitolato a suo papà”. Così, il tecnico, la carezza l’ha fatta a tutti i tifosi biancocelesti. Perché il sogno condiviso è quello che la Lazio torni a giocare al Flaminio e le dichiarazioni di Lotito al Campidoglio venerdì scorso (“Stiamo cercando una soluzione”) accendono la speranza. Una spinta interna, da parte di Sarri, può incentivare il club e far sognare i tifosi. Che sanno che il tecnico è molto legato a Maestrelli: già quando allenava la Juve cenò con Massimo, chiedendogli aneddoti sul padre. Era il destino che si stava palesando.

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APPROFONDIMENTI

Strapotere Milinkovic: dal 2020 solo de Bruyne con numeri migliori

Quello della Lazio al Franchi è un vero e proprio show. Sarri si gode finalmente una squadra che gira come un orologio svizzero e annienta la Fiorentina. La formazione di Italiano a dirla tutta ci prova a restare in partita, ma il club capitolino colpisce nei momenti peggiori e alla fine porta a casa il terzo 4-0 di fila come mai era successo a una squadra in Serie A. L’attacco segna a grappoli, la difesa per la quarta partita consecutiva non prende gol, Immobile entra nella top ten dei bomber della Serie A e poi c’è Milinkovic.

Milinkovic al secondo posto nel podio europeo con De Bruyne e Payet

Altri due assist e ora Sergej guarda tutti dall’alto in Serie A a quota 7 staccando anche Deulofeu fermo a 6. Ormai è inarrestabile la corsa di Milinkovic verso l’olimpo del calcio mondiale e intanto in Europa dalla stagione 2020/21 solamente altri due calciatori hanno superato quota 20 sia nei gol che nei passaggi vincenti in campionato. Uno è Dimitri Payet del Marsiglia, capace di segnare ad oggi 20 centri fornendo 21 assist. Bottino però che non basta per andare oltre il terzo gradino del podio. Al secondo c’è proprio Milinkovic con 22 gol e 26 assist mentre al momento la prima posizione è di un certo Kevin De Bruyne. Anche il belga del Manchester City ha trovato 22 volte la via del gol, ma a favorirlo è la voce dei passaggi vincenti per i compagni: 29. Guardando statistiche del genere probabilmente il presidente Lotito non ha tutti i torti nel valutare il suo gioiello 100 milioni di euro. La Juventus e tutte le altre squadre interessate sono avvisate. Ilmessaggero.it

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STATISTICHE

Media punti e differenza reti: il secondo anno di Sarri si vede

I passi avanti in difesa sono enormi. Miglior reparto al pari dell’Atalanta. La Lazio ha anche la miglior differenza reti della Serie A. I gol segnati, infatti, sono 21, uno in meno della capolista Napoli. La differenza tra reti realizzate e subite è +16. Il secondo anno di Sarri è convincente. Ad oggi ha raccolto 20 punti in 9 partite (media: 2,22 a match), rispetto ai 14 conquistati lo scorso anno nello stesso numero di incontri disputati (media: 1,55 a partita). Salto di qualità.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Sturm Graz al tedesco Stegemann

Lazio-Sturm Gra, sfida valida per la quarta giornata del Girone F di UEFA Europa League, in programma giovedì 13 ottobre 2022 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Sascha Stegemann (GER).

 Ass.: Mark Borsch (GER) – Christof Günsch (GER)

IV ufficiale: Robert Schröder (GER)

V.A.R.: Marco Fritz (GER)

A.V.A.R.: Stuart Attwell (ENG)

La designazione arbitrale per la 4ª giornata del girone F di Europa League, ha assegnato la gara Lazio-Sturm Graz al signor Sascha Stegemann (GER).

Primo incrocio per la Lazio con il fischietto tedesco che ha già arbitrato in carriera, in un’occasione, l’Italia Under 21 (nel pareggio contro l’Irlanda nel 2019) e l’Inter Primavera nella Youth League 2019/20.