Andrea Sottil ha recuperato i due brasiliani Becao e Walace. Perni di difesa e centrocampo, tra i migliori in questo straordinario inizio di stagione dei friulani. Oltre ai due big, il tecnico ha ritrovato anche Leonardo Buta. Il portoghese (classe 2002) sarà disponibile per il match di domenica all’Olimpico.
“Gli esami diagnostici ai quali si è sottoposto Di Maria questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. Saranno necessari circa 20 giorni per il suo completo recupero”. Con questo comunicato del club bianconero, si certifica l’entità dell’infortunio di Angel Di Maria. L’argentino può sperare nel rientro prima di Juventus-Lazio del 13 novembre, alle 20.45.
Leader of Fratelli d'Italia Giorgia Meloni during the election of the Speaker of the Italian Chamber of Deputies during the XIX legislature in Rome, Italy, 13 October 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Calcio d’inizio della nuova legislatura e come liturgia impone, il primo passo è l’elezione della seconda e terza carica dello Stato: i presidenti di Camera e Senato. Per la prima volta nella storia della Repubblica i due rami del Parlamento si riuniscono dopo la riduzione degli eletti e con nuove regole di ingaggio.
Alla Camera nella prime tre votazioni sarà necessaria la maggioranza del due terzi (nella prima degli eletti, nella seconda e terza dei presenti) che è pari 267. Dalla quarta votazione sarà sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 201.
Al Senato il sistema elettorale è completamente diverso: nelle prime due votazioni sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti (104), dalla terza quella dei presenti. Nel caso non si dovesse raggiungere un verdetto, la quarta votazione prevede un ballottaggio tra i due più votati alla terza, indipendentemente dai voti ottenuti. In caso di ulteriore parità tra i due, verrebbe eletto al Senato il più anziano. Quindi al Senato non si può andare oltre le quattro votazioni. Alla Camera non c’è limite fino all’ottenimento di una maggioranza convergente su un nome.
L’elezione avviene a scrutinio segreto, pertanto si stanno svolgendo febbrili negoziati nel Centrodestra per evitare franchi tiratori. Astrattamente i due Presidenti potrebbero vedere la luce alla quarta votazione alla Camera e alla prima al Senato poiché le Destre superano abbondantemente il quorum, ma si sta lavorando ancora sui nomi. Se La Russa sembra essere quasi certo dello scranno del Senato, alla Camera le quotazioni di Riccardo Molinari sembrano attualmente al ribasso.
Dalla Meloni giungono rassicurazioni: “Faremo bene e in fretta”.
Mateja Kezman, agente di Milinkovic-Savic, è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport dove ha parlato del futuro del proprio assistito, rimandando i discorsi a dopo il Mondiale:
“Non è il momento di discutere del prezzo e del trasferimento di Sergej. La Lazio è al top, la squadra ha bisogno di pace. Dopo la Coppa del Mondo sarà il momento di discutere prima con il presidente e poi anche con tutti gli altri. Abbiamo rispettato la Lazio Lotito, ma io devo pensare prima all’interesse del giocatore e poi anche all’interesse del club”.
Tutti gli uomini a disposizione, tanti dubbi di formazione. Il primo riguarda la difesa, con Marusice Patric che potrebbero prendersi un turno di riposo in vista dell’impegno di campionato contro l’Udinese. Al loro posto dentro Hysaj, schierato sulla fascia sinistra, e Gila, sempre impiegato al centro della retroguardia nelle gare di Europa League. In mezzo al campo la maggior parte dei punti interrogativi: il più grande riguarda il possibile ballottaggio tra Milinkovic e Luis Alberto. Il serbo è in vantaggio sullo spagnolo, anche se l’impiego del Sergente non è affatto scontato. A completare la linea dovrebbero essere Cataldi e Basic, «dimenticato» troppo spesso in panchina da Sarri. Nessuna novità in avanti, con Anderson e Zaccagniai lati di Immobile. L’unico a rischiare il posto potrebbe essere il brasiliano, con Pedro che scalpita. Il Tempo
Dopo due passi falsi consecutivi, la Lazio torna in Europa League con la consapevolezza di dover solo vincere domani all’Olimpico contro lo Sturm Graz, nella 4a giornata del gruppo F (0-0 all’andata in Austria).
Il tecnico Maurizio Sarri ha preso la parola in sala stampa a Formello
Cosa ha insegnato la gara d’andata? “Ha dei numeri fisici impressionanti, è l’unica squadra che dal punto di vista delle statistiche atletiche ha fatto meglio di noi. Si sta lottando punto su punto il campionato sul Salisburgo, che viene considerata forte. Non guardiamo al nome, ma alla sostanza”.
È il momento di frenare l’entusiasmo? “A me non importa niente, io dico le impressioni: secondo me a Firenze abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista tecnico ma non bene dal punto di vista tattico, siamo stati troppo bassi e abbiamo concesso troppo”.
Domani quanto turnover ci sarà? “Mi sta sul cazz* questa parola. In Inghilterra giocano ogni 3 giorni, anche se hanno una predisposizione innata rispetto a noi. Oggi tiriamo le somme, ma neanche oggi, perché l’unico momento di preparazione della partita sarà domani mattina. E questa cosa non mi piace, ma siamo costretti a questo per fare un mondiale in Qatar in inverno e ci adattiamo”.
La partita con l’Udinese poteva essere messa di lunedì? “In questa situazione senza senso è difficile anche fare i calendari. Magari mi sarebbe piaciuto giocare domenica sera, avremmo avuto 2-3 ore di riposo in più. Vedremo come staranno i giocatori: dobbiamo valutare anche il recupero mentale, non solo fisico”.
Come si allena l’intensità? “I tempi effettivi nelle partite europei sono leggermente superiori rispetto all’Italia. Si può allenare in allenamento, ma bisogna ricordarsi di un aspetto: i giocatori hanno una cilindrata. Se uno è un 4 mila è un 4 mila, se uno è 2 mila è un 2 mila, Non è un caso che ci sono giocatori che costano 100 milioni e altri che ne costano 2”.
A che punto è il percorso da centravanti di Cancellieri? “L’anno scorso ha fatto 214 minuti al Verona, quest’anno ne ha fatti 200 in una squadra di categoria superiore”.
Massimo Maestrelli dentro la Lazio? “Non lo so, a me come persona piace, mi fa piacere sentirlo. Non so se potrebbe essere utile all’interno della società. Per il momento me lo tengo come amico”
Cosa manca a Basic? “Non molto, un pizzico di personalità e basta. La responsabilità se ha giocato meno è mia. Lui è completo: se la partita ti si mette male pensi a un giocatore offensivo, se ti si mette bene pensi a uno più difensivo. La colpa è mia che in queste partite l’ho dimenticato in panchina troppo spesso”.
Si parla troppo di Milinkovic? “A me sembra che se ne parli troppo. Dopo aver vinto 4-0, un giornale ha messo Milinkovic in prima pagina parlando di mercato. Negli ultimi giorni ha stabilito un record incredibile, ma per avere notizie sono dovuto andare su siti specializzati, pensate quanto è distorta la visione della stampa in Italia. Milinkovic ha dei margini di crescita, basta vedere il numero di palle perse a fine partita”.
Come sta Casale? “Da un punto di vista medico è guarito, ma è mancato una decina di giorni, deve tornare competitivo. Penso sia vicino, quindi nelle prossime partite verrà preso in considerazione.”
Toma Basic in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sturm Graz.
“L’Europa pure per i giocatori che non giocano tanto è un’opportunità. Ho fatto un gol l’anno scorso, vediamo domani se giocherò, non lo so. Ma sono pronto”.
Hai la faccia di un bravo ragazzo, che nel calcio spesso non aiuta. Sarri però ti ha appena elogiato, come ti fa sentire ciò? “Questa stagione è iniziata bene, poi le cose sono cambiate rapidamente ma il calcio è così. Speravo di giocare di più, questo sì. Adesso sto vivendo un momento difficile, ma spero di uscirne e sono tranquillo”.
Per il passaggio del turno è fondamentale vincere le prossime due in casa… “Domani sarà difficile, loro sono aggressivi e corrono molto, siamo pronti. Spero di vincere. In Austria non era facile, il campo era stretto e non era facile controllare la palla. Domani però giocheremo in casa nostra, dobbiamo vincere””.
Il tuo futuro? “Sto vivendo lo stesso momento che ho vissuto al Bordeaux. Non mi interessa cosa scrivono i giornali, il mio futuro è nella Lazio, voglio lavorare molto qui”.
Cosa ha Basic in più di Vecino e Luis Alberto? “Posso aiutare sotto tutti gli aspetti, difensivo e offensivo. Come ha detto il mister devo crescere in personalità, sto lavorando su questo, voglio essere pronto”.
Hai un tiro speciale rispetto agli altri… “Sì, Sarri me lo chiede ma non solo lui, anche i compagni. Anche questo è un aspetto di personalità”.
MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sono stati giorni intensi, emozionanti, l’abbraccio con Sarri è figlio dell’abbraccio tra babbo e Giorgio (Chinaglia, ndr). Quando sono andato a Formello con la mia famiglia non volevamo oltrepassare il limite del campo. Poi a fine allenamento, quando il mister mi ha visto ha sorriso e lì quell’abbraccio è stato naturale. Sento il suo affetto per me, la mia famiglia. Quattro anni fa siamo stati a cena insieme in occasione di un premio dedicato a mio padre. Fu lui a sedersi nel mio tavolo, fu molto carino a non mantenere le distanze. Iniziò a chiedere della Lazio di mio padre, voleva sapere tutto, fu un interrogatorio (ride, ndr). Io dal mio canto gli chiesi di non continuare a vincere con il suo Napoli contro la Lazio. Ora, ironia del destino, siede sulla panchina biancoceleste”.