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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Accordo Juve-Milinkovic notizia datata. A gennaio Tare dovrà proseguire la missione rinnovo con clausola” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’emiro del Qatar Al-Thani e proprietario del PSG ha sempre mostrato simpatia per la Lazio, ci furono anche delle dichiarazioni chiare, poi non si concretizzò nulla di particolare nei confronti del club”.

Telenovela Milinkovic

“Scriviamo da venti giorni che l’agente di Milinkovic e la Juventus hanno un accordo di massima sull’ingaggio del serbo per 7 milioni a stagione. La Lazio contestualmente sta cercando di trovare una base di accordo sul rinnovo contrattuale del calciatore con una clausola rescissoria. Si sono dati appuntamento a gennaio per proseguire la trattativa, Lotito, che ha intenzione di offrire circa 5 milioni di euro a stagione ed ha lasciato la partita in mano al Ds Tare che è molto legato a Kezman. Il rinnovo di Milinkovic è legato anche a quello del dirigente albanese”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Caputo ancora possibile come vice-Immobile? La Samp fa lo sconto..

Il mercato di riparazione partirà solo se ci saranno cessioni. Il diktat è questo soprattutto nel zona d’attacco. Un vice Immobile solo con un’occasione favorevole. La società l’ha ribadito a Sarri nel corso del vertice di venerdì. Il tecnico dal canto suo ha fatto come al solito di necessità virtù. Nell’ultimo tratto del campionato infatti, orfani di Immobile, la Lazio ha chiesto gli straordinari a Felipe Anderson. L’esperimento del brasiliano come falso nueve può avere senso in alcune partite, non può essere una costante, a volte serve un giocatore d’area, che garantisca presenza vicino alla porta, che non giri a largo come fa il brasiliano.

Caputo in uscita

In estate c’erano stati diversi sondaggi per Francesco Caputo, la Sampdoria per liberarlo chiedeva tre milioni di euro, una cifra considerata eccessiva dalla Lazio che non intendeva sborsare più di 1,5 milioni. La situazione ora è cambiata, Caputo non rientra nei piani di Dejan Stankovic, il tecnico serbo ha in mente una rivoluzione a gennaio, ha chiesto la cessione di diversi elementi, tra cui anche dell’ex Sassuolo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio attenta, per Pedro c’è il pericolo blaugrana

La questione rinnovi di contratto è un tema salito alla ribalta in questi giorni. Fra i calciatori più di spessore in questa Lazio spicca senza dubbio Pedro. Il suo contratto scadrà al termine della stagione, lo stesso numero 9 ha rivelato di dover ancora decidere se prolungare o svincolarsi per tornare dalla sua famiglia in SpagnaLa Lazio, dal canto suo, sta provando a convincerlo a restare, almeno un’altra stagione. Esperienza, grinta e spessore assolutamente indispensabili per Sarri, che vede nel suo pupillo un giocatore fondamentale tra campo e spogliatoio.

A mettere ancora più in discussione le cose, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbe, però, l’interesse mostrato dal Barcellona per riportarlo a casa. Nel club blaugrana Pedro è esploso, ha mostrato per la prima volta al mondo del calcio le sue straordinarie qualità ed è lì che ha vissuto per anni con la famiglia. Xavi Hernandez, allenatore del Barça, è cresciuto con lui da calciatore e ora lo rivorrebbe come uomo fidato, oltre che garanzia di talento. Davanti a un’offerta del genere dire “no” sarebbe complicato ed ecco perché la Lazio, se vuole trattenere Pedro, ha l’obbligo di anticipare i tempi e convincerlo rapidamente. 

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CALCIOMERCATO

Operazione rinnovi: dopo Lazzari e Romero, tocca a Felipe e Cataldi

Dopo Lazzari e Romero, ecco Cataldi e Felipe Anderson. Nella fitta agenda di impegni di Lotito, più che le eventuali manovre del mercato dei gennaio, ci sono rinnovi pesanti già approvati da Sarri: il regista titolare e l’esterno brasiliano, rinato con il Comandante anche nei panni di ‘falso nueve’. Il prolungamento di Cataldi è nell’ordine naturale delle cose, il fisiologico sviluppo di un rapporto con un giocatore cresciuto dentro Formello cresciuto esponenzialmente con Sarri in panchina: adesso è il play di riferimento, uno degli uomini chiave del 4-3-3 del toscano. Firmerà un quinquennale a salire in partenza da (almeno) 1,6 milioni di euro.

Era meno scontato, invece, il rinnovo di Felipe Anderson, rientrato l’estate scorsa e in scadenza nel 2024. A livello economico, il suo addio e ritorno è stato un capolavoro per la Lazio. Una gettata d’acqua fresca per le casse di Lotito, che lo aveva venduto nel 2018 al West Ham per 38 milioni di euro per riprenderlo 3 anni più tardi a zero: agli inglesi andrà una percentuale sulla futura rivendita. Fare meglio? Impossibile. 

Felipe Anderson, che si è pure dimezzato lo stipendio da 5 milioni per rientrare a Roma, aveva tanto bisogno della Lazio e soprattutto di Sarri per tornare a essere un giocatore importante e determinante. Sente la fiducia quasi incondizionata dell’allenatore e di tutta la società, la sta ripagando sul campo: è l’unico, dall’estate del 2021, che non ha saltato neanche una partita. Per lui è pronto un ritocco dello stipendio di un nuovo contratto in scadenza nel 2026: una firma a vita, un patto biancoceleste per il 29enne talento verdeoro. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Terzini: Lazzari ha prolungato, idea Doig del Verona

La priorità rimane la fascia sinistra. Sarri è stato chiaro, Lotito è pronto ad accontentarlo. Sempre tenendo a mente l’indice di liquidità in negativo. A gennaio si punta a piazzare Fares, potrebbe bastare per andare a prendere un terzino mancino in prestito. Spunta l’ipotesi Josh Doig del Verona: classe 2002, in questa Serie A ha collezionato 9 presenze (2 gol e 2 assist all’attivo). Occhi puntati ancora su Milos Kerkez, ungherese ma nato in Serbia. È giovanissimo, classe 2003, ma nell’AZ Alkmaar è titolare fisso. Nonostante la sua età il cartellino vale già più di 7 milioni di euro. Nel febbraio 2021 viene acquistato dal Milan, che lo aggrega alla formazione Primavera, prendendo parte anche alla UEFA Youth League. Intanto ieri è stato prolungato l’accordo con Lazzari. L’ex esterno della Spal ha rinnovato fino al 2027, con tanto di adeguamento dell’ingaggio: passerà dagli 1,3 attuali a 1,7 milioni netti a stagione più bonus. È uno degli imprescindibili del progetto Sarri, quando è mancato la sua assenza si è fatta sentire, soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Pedullà su Milinkovic: “Accordo con la Juve, ora si discute con la Lazio per l’inserimento della clausola. C’è distanza…”

Milinkovic-Savic resta al centro del mercato. L’interesse della Juventus è concreto, ma Lotito è stato chiaro: non si scende sotto i 100 milioni. La società biancoceleste lavora per il rinnovo e ha messo sul piatto 5 milioni a stagione. L’esperto di mercato Alfredo Pedullà ha fatto il punto della situazione a Sportitalia: “Non è un discorso per gennaio ma c’è una base di accordo tra Milinkovic e la Juventus: 6 milioni più bonus. Ci sono stati due/tre incontri tra Kezman, Milinkovic e Lotito, il presidente ha proposto l’inserimento di una clausola da 80-100 milioni, rifiutata. La controproposta è una clausola da 40-50 milioni, Lotito è sceso a 70 ma con una clausola alta il giocatore non rinnova”.

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Da Muriqi a Caputo: qual è l’identikit giusto del vice-Immobile?

Programmare. Questa la parola chiave a Formello. La scorsa estate la Lazio ha ringiovanito la rosa con gli acquisti di giocatori quali Cancellieri, Casale, Marcos Antonio e Gila, ma il lavoro non è ancora terminato. Nel campionato in corso solo Inter e Sampdoria hanno complessivamente utilizzato calciatori con un’età media più alta di quelli schierati da Sarri nelle prime 15 del torneo. Normale, considerando la strategia della Lazio negli ultimi anni: sono stati comprati giocatori sui quali si è puntato per anni, dando loro fiducia. Nella stagione 2016-17 la Lazio, in campionato, è stata la terza squadra (dopo Milan e Atalanta) a utilizzare calciatori con l’età media più bassa. Poi i vari Immobile, Luis Alberto, Milinkovic, Patric, Felipe Anderson (tutti giocatori già presenti all’epoca) sono inevitabilmente invecchiati e l’età media si è alzata. Con l’inserimento delle nuove leve (compreso Luka Romero, arrivato 18 mesi fa), si cerca proprio di creare una nuova colonna vertebrale. Eppure bisogna pensare anche ad affiancare i veterani. In rosa, per esempio, manca un vero sostituto di Immobile. “Se sei in un grande club devi dimostrarti all’altezza anche a livello mentale”, ha detto Muriqi in un’intervista pubblicata ieri sul Corriere dello Sport, commentando la sua esperienza negativa in biancoceleste. “Non lasciavo il segno, la colpa è solo mia. Ciro gioca sempre perché segna sempre, è difficile fare il suo vice. Non ho mai visto un giocatore così, forse solo Lewandowski è come lui”. Acquistare, nell’anno in cui la Lazio torna in Champions League, per 20 milioni un giocatore che al massimo in carriera è arrivato settimo in Turchia (e che quindi non ha esperienza europea) caricandolo di aspettative immediate forse però non è il modo giusto per affiancare Immobile. Il paragone penderà a favore del capitano e il nuovo arrivato rischia di andare in difficoltà mentale. Si torna ora anche a parlare di Caputo (35 anni), in uscita dalla Sampdoria. La Lazio potrebbe prenderlo spendendo circa un milione di euro. Un affare? Nì… Con Immobile l’attaccante blucerchiato ha un ottimo rapporto, e, a differenza di quanto accaduto con Muriqi, arriverebbe con aspettative e responsabilità limitate. Al tempo stesso però la Lazio non seminerebbe come invece fatto in passato. Si ritroverebbe, in un futuro prossimo, dovendo sostituire Caputo e con Immobile (33 anni a febbraio) ormai al tramonto. Non avendo la filosofia e le possibilità economiche di club come Barcellona (in grado di prendere Lewandowski) e Bayern (è arrivato Mané, si parla di Kane), cioè club che anche ogni 2-3 anni possono tornare a investire in uno stesso ruolo, la Lazio dovrebbe già cominciare a strutturarsi per il futuro. Magari con un giovane. Che quindi non avrebbe pressioni nell’immediato, ma il tempo per crescere. D’altronde la parola d’ordine a Formello deve essere quella: programmare.

Corriere della Sera

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito chiaro, senza cessioni nessun arrivo. Per Sarri prorità resta terzino” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Lo stato delle cose sul mercato invernale della Lazio non cambia. Lotito è stato chiaro, senza cessioni non ci saranno arrivi. Lotito non sembra avere intenzione di sbloccare l’indicatore di liquidità, ora in negativo, con un’iniezione di capitale. Già è accaduto nelle ultime due sessioni. Chiaro che gli eventuali cessioni di Kamenovic e Fares non sposterebbero nulla. Diverso darebbe in caso di una proposta che non sia in prestito per Luis Alberto. In entrata, l’unica vera richiesta di Sarri riguarda il terzino sinistro. C’è una corrente di pensiero che parla di una promessa a Sarri riguardante un difensore giovane proveniente dall’estero. In questo caso, probabile che a proporlo a Sarri sia il Ds Tare, sperando che non sia un profilo come Kamenovic non preso in considerazione da Sarri”.

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APPROFONDIMENTI

Quer pasticciaccio brutto della fascia arcobaleno ai Mondiali

Ennesimo mezzo disastro della Fifa sull’argomento diritti umani e uguaglianza. La campagna “No discrimination” era previsto partisse solo dai quarti di finale del Mondiale per non urticare troppo la delicata sensibilità dei maggiorenti qatarioti alle prese con polemiche e proteste per il clima di oscurantismo che si vive in Qatar anche durante il Mondiale. Molte Nazionali per protestare contro la decisione di non iniziare da subito a sostenere la lotta alle discriminazioni, avevano deciso comunque di far scendere in campo i rispettivi capitani con la fascia arcobaleno al braccio sin dal primo turno, accettando il rischio di sanzioni economiche.

La Fifa a fronte di questa sorta di insurrezione, ha dapprima deciso di minacciare di ammonizione i capitani che fossero scesi in campo con la fascia non regolamentare, poi resasi conto dell’aberrante comunicato, ha deciso di anticipare la campagna “No discrimination” a partire dalla fase a gironi. Questa la nota della Federazione: “La campagna No Discrimination è stata anticipata (era prevista dai quarti ndr), in modo che tutti i 32 capitani abbiano l’opportunità di indossare questa fascia durante la Coppa del Mondo. Per le Competizioni Finali FIFA, il capitano di ciascuna Squadra deve indossare la fascia da capitano fornita dalla FIFA”.

Un altro pasticciaccio brutto di questo Mondiale intollerante.

Alessio Buzzanca

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Lazio, cessioni per il terzino sinistro (giovane): c’è il patto con Sarri

Non è un accordo variabile, è un patto di mercato compartecipato, a prova di parola, regolerà il mercato invernale e anche le convivenze interne. Il vertice Lotito-Tare-Sarri che ha aperto e chiuso l’ultimo week-end di lavoro ha prodotto questa decisione: a gennaio, salvo intoppi, arriverà un terzino sinistro come da esigenza di Mau. Ma sarà un giovane, un’alternativa a Marusic. Non un titolare. Luis Alberto sarà ceduto solo se arriverà una proposta economica allettante. Lo ha annunciato Lotito con i suoi canali ed è stato ribadito anche a Sarri. L’ipotesi è remota, finora non sono mai state ricevute offerte simili. Se Luis resterà (come s’immagina a Formello) dovrà essere Sarri a reintegrarlo e a gestirlo. Durante il vertice si è sfiorato l’argomento “vice Immobile”. Il tecnico non ha mai indicato il nome di Rafa Silva del Benfica, spuntato nei giorni scorsi. Sarebbe favorevole ad accogliere un rinforzo nel caso in cui capitasse un’occasione. «Ho un paio di idee», aveva detto Mau a Torino. Ma da vice Ciro, almeno fino a giugno, sperando che serva il meno possibile, si andrà avanti con Felipe Anderson. In estate era stato concordato l’acquisto di Cancellieri, fresco di exploit con l’under 21: alla doppietta rifilata alla Germania dovranno far seguito i primi gol laziali.

Il Mister X

Un terzino in più. Stando all’identikit (una giovane alternativa a Marusic) cade la candidatura di Parisi (Empoli), 22 anni, da tempo nella lista dell’allenatore. Prenderlo a gennaio, tra l’altro, non sarebbe facile. Corsi vuole cederlo a giugno, è valutato 15 milioni e la Juve è sulle sue tracce. Lo stesso forse può dirsi per Valeri della Cremonese (23 anni), anche se ha una valutazione inferiore perché è in scadenza nel 2024 e con la Cremonese c’è in ballo il prestito di Escalante. La perlustrazione di mercato è iniziata da giorni, la sensazione è che possa arrivare un Mister X dall’estero. Già in estate era stata vagliata la candidatura di un esterno straniero poco più che ventenne, rimasto top secret. L’arrivo di un giovane in più porterà alla cessione in prestito di Kamenovic, già in lista di uscita per antico volere di Sarri. Lotito spera di piazzare anche Fares, reduce da un lungo infortunio. In estate era stato offerto a vari club, nessuno s’è sentito di rischiare. L’algerino ha sfruttato gli ultimi mesi per recuperare dallo stop e rigenerarsi atleticamente. Nei primi giorni di pausa si è allenato agli ordini di Sarri, ma solo per carburare in vista di gennaio. La premessa non cambia: serviranno cessioni per chiudere acquisti o quantomeno uscite in prestito e acquisizioni con la stessa formula e gli stessi parametri economici o inferiori. E’ d’obbligo per rispettare i vincoli dell’indice di liquidità, ancora negativo. Salvo sorprese non ci sarà il terzo esborso personale di Lotito (nel giro di un anno ha versato circa 5,9 milioni per sbloccare due finestre di mercato). Le uscite possono riferirsi a Luis Alberto o ai giocatori in esubero. Corriere dello Sport