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DICHIARAZIONI

Ambizione Kamada: “Voglio diventare tra i migliori a livello europeo”

Daichi Kamada ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Number Web. Queste le sue parole:“Per giocare da mezzala servono le migliori caratteristiche tecniche e io voglio diventare tra i migliori a livello europeo. Giocare in un club di alto livello come la Lazio, che compete sia in Italia che in Champions, mi aiuterà parecchio a crescere. Il mio ambientamento? Non sono un tipo estroverso né a parole né a gesti per farmi conoscere. Sono in un ambiente nuovo, devo dimostrare di più le mie capacità con i fatti. Al Mondiale del Qatar sono stato l’unico titolare, tra i giocatori offensivi, a non segnare e a non fornire assist. Non sono riuscito a lasciare un segno positivo, mi è rimasto il rammarico perciò adesso mi prendo la responsabilità di dare di più per il Paese e mi auguro che ciò che farò nei prossimi anni possa essere utile al Giappone.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Immobile in Nazionale come Osimhen. Rovella ottimo acquisto: è il play del futuro” (AUDIO)

In Nazionale non ci sono titolari, MASSIMO PISCEDDA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“In Nazionale per me tutti sono i più bravi: non esistono riserve e titolari. Tanto più che ci sono due partite, quindi ad esempio i centrali difensivi giocheranno tutti. Immobile è il centravanti della Nazionale e per caratteristiche sarà lui il titolare. Ma – ripeto – per me i convocati sono tutti titolari, indipendentemente da chi giochi.

Immobile in Nazionale potrebbe essere l’Osimhen della situazione. Conoscendo Spalletti lo metterà semplicemente in condizione di fare gol, senza troppi compiti attorno. Mettiamoci in testa che a questi livelli non contano molto i moduli perché non c’è la quotidianità e quindi è più difficile far passare i concetti di gioco. Infatti negli ultimi tempi nessuna Nazionale mi è rimasta in mente per un gioco in particolare, ma più per i singoli.

Immobile è un attaccante che ha bisogno di spazi e lui è bravissimo ad attaccare la profondità. Non è un giocatore che ti viene incontro e gioca a un tocco spalle alla porta. Quando invece va via, non lo prendi più.

Secondo me anche i calciatori come giocano in paesi minori come Usa, Canada o Arabia, devono essere valutati e convocati in Nazionale. Ad esempio Bernardeschi e Insigne in passato non sono stati presi in considerazione da Mancini, ma per me sono stati tagliati fuori un po’ troppo presto e solo perché giocavano oltreoceano. Questo concettualmente non è giusto.

Per quanto riguarda Rovella, è un ragazzo di prospettiva e sarà il play del futuro. Ha fatto bene la Lazio a prenderlo, ma per ora il titolare Cataldi e starà a lui prendersi la maglia da titolare. E’ stato comunque un ottimo acquisto”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio e Nazionale, Cardone: “Immobile con Chiesa e Politano, Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ “Lazio e Nazionale…”

“Domani contro la Macedonia dovrebbero giocare Mancini e Bastoni come centrali della linea a quattro, possibile che Casale e Romagnoli possano giocare la seconda gara dell’Italia. C’è molta riservatezza nello staff tecnico di Spalletti sulle scelte, ma sembra che in avanti partirà titolare Immobile. Ieri è stato provato con Chiesa e Politano. Poi c’è anche l’indizio della conferenza stampa che andrà in scena oggi a Coverciano, da capitano sarà Immobile a parlare con il CT. Il dubbio nasceva dal fatto che Spalletti pronti e via si affidasse ai giocatori che meglio conoscesse, mi riferisco a Raspadori. Al di là delle presenze, solo il fatto di aver investito Immobile della fascia di capitano è un segnale importante ed un orgoglio per la Lazio. L’attaccante di Sarri si esalta quando ha campo, ma anche quando c’è una squadra che produce occasioni. Lui è proprio bravo nei movimenti in generale, se tu riesci a fargli battere a rete di prima è il massimo. Devi metterlo in quella condizione per valorizzarlo al massimo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il flop del mercato 2020 da 42 milioni: nessuno è rimasto

Il mercato del 2020 totalmente cancellato. Quattro sessioni di mercato utili per cercare di piazzare quei colpi che dovevano far fare il salto di qualità alla Lazio. Bisogna tornare indietro e ricordare gli arrivi di Muriqi, Fares, Hoedt, Andreas Pereira, Akpa Akpro, Escalante e Reina. Senza dimenticare l’acquisto di Musacchio a gennaio. Fares, mandato in prestito pochi giorni fa al Brescia, era l’ultimo superstite di quella campagna acquisti. L’algerino, insieme a Akpa Akpro, sono gli unici due rimasti di proprietà biancoceleste.

Lazio, gli errori di mercato

Muriqi, il grande colpo di quell’estate, è stato venduto al Maiorca. Anche sul ritorno di Hoedt c’erano tante aspettative: niente da fare. La sessione di mercato corta per via della Pandemia, con il grande sogno David Silva, è costata nel 2020 circa 42 milioni di euro. E nel totale non ci sono commissioni, bonus e ingaggi. Tanti soldi in un’annata particolare con pochi introiti per via del Covid. Le scelte di Lotito, Tare e Inzaghi cancellate del tutto. La Lazio da tre anni, con Sarri alla guida, ha cambiato volto. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Da Felipe a Zacc, ora scatta l’operazione rinnovi

Il Corriere dello Sport oggi in edicola si è soffermato anche sulla Lazio, che dopo la fine del mercato è chiamata a sistemare la situazione relativa ai contratti dei giocatori in rosa. La società biancoceleste infatti dovrà ultimare i rinnovi di Felipe Anderson e Mattia Zaccagni. Il primo ad attendere una chiamata di Lotito è proprio il brasiliano, che ha scelto di rimanere nella Capitale rifiutando le offerte dall’Arabia e non solo. L’ex West Ham è una priorità dato che andrà in scadenza nel giugno 2024. Per questo motivo la Lazio è pronta ad offrirgli un contratto più lungo e ricco, con il brasiliano che andrebbe a guadagnare più degli attuali 2.3 più bonus. Zaccagni invece andrà in scadenza nel 2025 ma si è guadagnato la permanenza sul campo. L’azzurro adesso potrebbe ricevere anche un sostanziale aumento dell’ingaggio, passando da 1.8 ad almeno 3 milioni di euro a stagione. Ritocchi degli ingaggi che potrebbero anche riguardare Casale Romagnoli, legati alla Lazio almeno fino al 2027.

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CALCIOMERCATO

Vecino, il Gala conferma: “Aveva già parlato con Muslera e Torreira, ma ha Sarri ha bloccato tutto”

A confermare la trattativa è stato il vice presidente del Galatasaray in conferenza stampa. Queste le parole di Erden Timur sull’operazione bloccata da Maurizio Sarri.“Il mister cercava un centrocampista con le qualità di un numero 6 e 8, per questo motivo abbiamo pensato a Vecino. Abbiamo parlato con la società e il calciatore, con il ragazzo che aveva già parlato con Muslera e Torreira. La sera, però, intorno alle 22 e 30, il mister Sarri ha bloccato la trattativa, facendo saltare l’operazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Centrocampo, ruotano tutti intorno a Luis Alberto

Come riportato dal Corriere della Sera, in questi giorni Sarri approfitterà della sosta per provare ad affinare l’intesa fra Luis AlbertoCataldi e gli ultimi arrivati Rovella e Guendouzi. Nel corso della stagione, così, si potrà vedere una mediana completamente nuova rispetto a un anno fa (Kamada-Rovella-Guendouzi), ma per il tecnico ora il leader è il Mago. A Torino, contro la Juventus, alla ripresa dopo la pausa per le nazionali, lo spagnolo è l’unico certo del posto a centrocampo. Per il resto ci saranno i ballottaggi fra Rovella e Cataldi (con il secondo ancora favorito) e fra Kamada e Guendouzi. Sabato scorso Con il gol dello spagnolo la Lazio ha vinto 7 delle 10 gare in cui lui ha segnato contro una delle grandi (Napoli, Juventus, Inter, Milan, Atalanta, Roma), due sono i pareggi, una sola sconfitta.

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi-Rovella, sarà anche sfida azzurra

Il gruppo dei giocatori della Lazio tenuti sotto osservazione dal Ct Spalletti potrebbe presto allargarsi. Uno dei nomi in ballo è quello di Danilo Cataldi, sempre più perno dello scacchiere di Sarri e che sta completando la sua trasformazione in regista in grado di reggere i 90 minuti. Il centrocampista sta abbinando qualità a quantità e corsa, dovendo risultare in mezzo al campo un basamento che lascia più libertà a due elementi come Kamada e Luis Alberto.

Per un regista ormai rodato, ce n’è un altro che gira ancora a ritmi lenti. Si tratta di Nicolò Rovella che, per problemi fisici, ha saltato oltre due settimane di ritiro estivo con la Juventus. L’ex bianconero ha all’attivo ancora 0 presenze, ma freme per esordire proprio contro la sua ex squadra. L’obiettivo, come sottolineato da Il Messaggero, è mettere pressione a Cataldi sia alla Lazio che in ottica Nazionale.

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DICHIARAZIONI

Flaminio, parla Gualtieri: “La Lazio? Serve una manifestazione d’interesse effettiva”

Claudio Lotito nei giorni scorsi ha riacceso la possibilità di prendere lo stadio Flaminio e renderlo la casa della Lazio. “Stiamo lavorando per dare uno stadio alla società e alla collettività. Vedrete che con il tempo, spero il più breve possibile, potremo dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà. Il Flaminio? É una delle ipotesi su cui stiamo lavorando”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, spinge la società biancoceleste a fare il primo passo: “È una possibilità, ci siamo sempre dimostrati a favore, abbiamo avuto mesi fa un incontro con il presidente Lotito, abbiamo detto che siamo pronti a collaborare per questo progetto ma occorre una manifestazione d’interesse effettiva. Roma Capitale non promuove la realizzazione degli stadi, sono iniziative private, se la Lazio vuole fare lo stadio al Flaminio le porte sono aperte ma dipende dalla società sportiva, se lo vuole fare, noi ci siamo”, le parole del primo cittadino capitolino durante la conferenza stampa di presentazione del Dibattito Pubblico sulla proposta dello stadio della Roma a Pietralata. Tocca a Lotito prendere una decisione.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Pallone d’Oro a Messi. Fra i migliori 10 della storia recente della Lazio metto…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“Messi ha vinto il Mondiale da assoluto protagonista. Leader indiscusso della sua Nazionale, per me merita il Pallone d’Oro. Mbappé subito dietro, perché come Messi si è caricato la Francia sulle spalle e l’ha portata in finale, segnando addirittura 3 gol”.

“Fra i grandi ’10’ della Lazio, da Veron ad oggi ci metterei Hernanes e Zarate. Ovviamente, le caratteristiche sono diverse, ma la fantasia e l’estro erano di altissimo livello”.

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