Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Vigilia e virus: anche Zacc out, tocca a Romero. MIlinkovic convalescente, quanti assenti per Sarri

Allenamento di rifinitura in corso per la Lazio di Maurizio Sarri in vista del match di Conference League contro il Cluj. A Formello, da segnalare le assenze dalla seduta di Pedro, Romagnoli, Radu, Milinkovic e Zaccagni, con gli ultimi due che sono da valutare in vista di domani.

Per il centrocampista serbo è la conferma dei postumi della gastroenterite che l’ha già escluso dal match con la Salernitana: è convalescente, non partirà per la Romania, a metà campo Marcos Antonio in regia (ballottaggio con Cataldi), con Vecino e Basic che si giocano una maglia per chiudere il terzetto con Luis Alberto. Centrocampo inedito, così come gli altri reparti. La brutta notizia in attacco, oltre all’indisponibilità di Pedro, riguarda Zaccagni che si è fermato a causa di uno stato influenzato. C’è un virus che gira a Formello che ora costringerà Sarri ad affidarsi a Luka Romero (più di Cancellieri), con lo slittamento a sinistra di Anderson. Uomini contati, dunque, così come in difesa: due centrali di ruolo a disposizione, Gila e Casale. Completa la rivoluzione Maximiano che con il Cluj avrà la quarta vetrina stagionale.

LAZIO (4-3-3): Maximiano, Lazzari Gila Casale Hysaj; Vecino, Marcos Antonio, Luis Alberto; Romero, Immobile, F. Anderson.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Milinkovic sta meglio e potrebbe andare a Cluj. Non capisco perché Napoli-Lazio sia di venerdì” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic sta meglio e stanno valutando se farlo partire facendo un consulto anche col giocatore. Ieri sembrava scontato che non partisse, ma oggi la situazione è positiva.

Non capisco perché Napoli-Lazio l’abbiano messa di venerdì, ma comunque sono abbastanza convinto facciano un po’ di turnover contro i biancocelesti.

Felipe Anderson fu ceduto perché Inzaghi non lo voleva per il suo 3-5-2 e Anderson in quel ruolo non voleva giocarci. Fu un’ottima cessione perché 38 milioni era una cifra importante. Se fosse arrivata un’offerta giusta per Milinkovic, sicuramente Lotito lo avrebbe venduto esattamente come De Laurentiis ha venduto Koulibaly”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari (ex collaboratore Sarri): “M. Antonio non migliora, forse i piani erano altri. Alla Juve promisero a Sarri un rinnovamento…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (ex collaboratore Sarri) a ‘QUELLI CHE…’

“Quando Sarri andò alla Juve, il Chelsea fece un estremo tentativo per convincerlo a rimanere perché erano innamorati di lui. Lui disse di no perché era convinto della Juve e del fatto che gli promisero un rinnovamento e uno svecchiamento che poi non fecero prendendogli solo De Ligt.

Sarri ci ha messo un mese a far diventare Jorginho quello che è. Marcos Antonio sono un po’ troppi mesi che è alla Lazio e non migliora. Vedo anche che i compagni non lo cercano e non gli passano la palla. Probabilmente i piani di Sarri per il centrocampo erano altri”.

Alessio Buzzanca

Categorie
CONFERENCE LEAGUE TIFOSI

Cluj-Lazio, quasi 500 tifosi biancocelesti in Romania

Come riporta Il Messaggero per la sfida di domani della Lazio contro il Cluj, che si disputerà allo Stadio Contantin Radulescu in Romania, saranno presenti 415 tifosi biancocelesti. La sfida di Conference League tra le due squadre inizierà alle 18.45 e allo Stadio Contantin Radulescu si registra il tutto esaurito.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Onnipresente Felipe: con il Cluj presenza numero 81 di fila

Stakanovista, costante, onnipresente anima e corpo. Mai un’assenza, mai un ko, nell’emergenza c’è sempre Felipe Anderson. «Surreale», hanno definito in patria il suo record di ottanta presenze di seguito. Ed è il minimo, perché questo brasiliano ha davvero una marcia da alieno. In Serie A, negli ultimi due anni, solo i portieri Rui Patricio e Vicario hanno collezionato come lui 61 gettoni, nessun altro giocatore di movimento. Comprese le Coppe, nei primi 5 campionati d’Europa, nessuno ha giocato così tanti incontri consecutivi senza fermarsi un attimo. Per esempio, Abraham ne vanta 84, ma in tre gare non è entrato. In Ligue 1, Bourigeaud (accostato in estate proprio alla Lazio) segue il suo passo (80), ma due volte non è stato convocato. Incredibile il rendimento d’oro di Felipe Anderson, uomo d’acciaio al suo secondo sbarco italiano: «Tornare alla Lazio è stata la scelta migliore della mia carriera perché qui non mi hanno mai dimenticato. E in questa seconda esperienza sta andando tutto molto meglio». Di più, il brasiliano non è mai più uscito dall’estate del 2021, ovvero da quando è rientrato a Formello: «Simone Inzaghi non lo voleva, io non lo avrei mai ceduto nel 2018», ripete spesso Lotito, che lo considera un secondo figlio nonostante il suo primo addio rimanga la sua più grande plusvalenza a bilancio. Questo Felipe però è diverso, alla Uefa lo confida lui stesso: «Sono cresciuto e ho tratto giovamento dalle due difficili esperienze al West Ham e al Porto. Anche a Roma, quando ero arrivato dal Santos (ora nostalgico, ndr), ho vissuto un periodo di adattamento di un anno e mezzo, ma qui hanno sempre creduto in me e si è visto il risultato». Alla soglia dei 30 anni, Sarri lo ha poi ulteriormente trasformato. Felipe sa fare tutto, corre avanti e indietro, lotta e stringe i denti pure quando è affaticato come adesso. 

ASSENZE – È persino diventato centravanti vero. A un certo punto, anche domani pomeriggio, 81esima gara di seguitoFelipe tornerà al centro uudell’attacco. Immobile verrà gestito, non rimarrà in campo contro il Cluj sino all’ultimo. Pedro è out dopo l’intervento al naso, almeno Zaccagni ha riposato per la squalifica a Salerno. Sperano di entrare nella ripresa Cancellieri e Luka Romero. Ci sono tanti acciaccati, ma i veri problemi ora sono a centrocampo e dietro. Causa gastroenterite, Milinkovic ieri non si è ancora allenato e resta in forte dubbio. Solo stamattina si saprà se Sergejriuscirà a partire dopo pranzo con il gruppo. Recuperato Marcos Antonio, ma Cataldi resta favorito dall’inizio con Luis Alberto e uno fra BasicVecino. Ancora ai box Radu e Romagnoli, pure Patric resta a casa dopo il rosso sventolato all’andata da Pawson. Toccherà per forza a Gila e Casale al centro. In odore di convocazione dalla PrimaveraRuggeri, oltre Bertini e Floriani-Mussolini, anche se i terzini abbondano. Se dovesse vincere il ballottaggio con Marusic e LazzariHysaj sarebbe l’unico biancoceleste ad essere stato impiegato 8 volte su 8 in Europa dall’inizio. 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Il rodaggio, l’infortunio e l’attesa: è arrivato il momento di Gila

All’andata contro il Cluj è entrato a freddo, al 17’, dopo l’espulsione di Patric. E ha giocato una grande partita, Mario Gila, il centrale spagnolo classe 2000 della Lazio arrivato in estate dal Real Madrid Castiglia per circa 6 milioni di euro. Nessuna sbavatura, puntuale e deciso in marcatura sull’uomo, intesa ottima con Casale. Considerando l’infortunio di Romagnoli e la squalifica di Patric, Gila domani sarà titolare di nuovo al centro della difesa nel ritorno del playoff di Conference in casa del Cluj. 

Sarà una gara diversa, con i padroni di casa che, nel proprio stadio, devono attaccare per tentare di rovesciare l’1-0 dell’Olimpico di giovedì scorso. Per questo, per Gila sarà un esame importante, che arriva dopo mesi in cui non ha mai visto il campo: a novembre ha giocato solo l’ultimo spezzone in casa della Juventus prima della sosta, poi dopo il Mondiale è stato fermo per infortunio ed è rientrato con il Cluj 6 giorni fa. Non dovrà sprecare l’occasione odierna: in generale Gila sta piacendo a Formello, escluso il passaggio a vuoto in casa del Midtjylland quando fece un paio di gravi errori. Tuttomercatoweb.com


Categorie
DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Convincerò Sarri, voglio restare. Derby? Vale 3 punti come le altre partite e la Nazionale…” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta on conferenza stampa

 “Un rito prima di affrontare la Lazio? Chiamavo sempre i più amici, quelli più stretti che sapevano le cose vere. Sì, ho le potenzialità per convincere Sarri. Sicuramente avendo conosciuto prima il mister so già qualche concetto chiave. È stata una spinta ulteriore per venire qui. Lo stimo molto per come vede il calcio, noi calciatori parliamo e sappiamo, anche per vie traverse, alcuni aspetti. Tutti mi hanno parlato molto bene di Sarri, l’ho conosciuto solo 2 mesi in cui ho visto qualcosa. Spero possa essere un’arma in più”.

“Era un po’ di tempo che si parlava di me alla Lazio, ma non ho avuto sensazioni fino all’ultimo giorni di mercato. Il focus di vestire questa maglia c’è sempre stato, anche quando leggevo di una Lazio a caccia di un terzino sinistro”.

“Cosa cambia nel lavorare con Sarri? Ho avuto la fortuna di lavorare già con lui, anche se poco, nel 2019. Dobbiamo tenere la linea, la posizione del corpo, gli scivolamenti ecc. Sui tempi precisi per ritenermi pronto, è giusto che lo chiediate a lui. Ho piena fiducia nel mister, se ancora non mi ha gettato nella mischia, ha le sue motivazioni”.

“Esperienze all’estero? E’ un bagaglio culturale ampio. Ho 23 anni e ho già girato tanto, con l’Eintracht ho visto un altro tipo di calcio. Stando fuori ho modificato la mia idea di calcio e capisci che questo sport non è una legge scritta, ci sono vari modi per interpretarlo”.

“Un modello? Fino ai 16 anni ho cambiato quasi tutti i ruoli in campo, era difficile avere un solo idolo. Mi sono avvicinato e appassionato a giocatori come Bale, Maldini e Marcelo. Hanno tutti caratteristiche differenti, non ne ho uno in particolare, certo di rubare qualcosa a tutti”.

“Penso che questa squadra ha tantissimi valori. Faccio fatica a trovare un difetto. Quello che posso dare è un po’ di energia, buon umore e voglia di spingere e far bene. Ho portato la musica nello spogliatoio (ride, ndr)”

“A casa non potevo parlare del trasferimento. Siamo tutti scaramantici. Sto cominciando a realizzare solo ora di essere un giocatore della Lazio. La notizia è stata accolta come una favola, a casa”.

“Blocco italiano? E’ una cosa positiva. Italiani o meno, parliamo di giocatori forti. C’è senso di appartenenza, così è più facile trasmetterlo ai nuovi”

Nazionale? E’ il sogno di tutti, come quello di giocare per la squadra che tifi (che ho completato). L’obiettivo è quello di rimanere anche la prossima stagione, la Nazionale è una conseguenza di quello che fai nel club”.

“Tra qui e la Germania ci sono tante differenze. Penso che sia stata un’esperienza formativa”.

“Punizioni? Prima dovrei giocare (ride, ndr) devo andare passo passo, pormi degli obiettivi realistici. Sergio però non sarebbe d’accordo a lasciarmi i calci di punizione”

Derby? Penso che sia una partita importante, ma alla fine vale 3 punti come le altre. Ci saranno emozioni che penso di saper gestire. La Roma è parte del mio passato esattamente come tutte le altre squadre in cui ho militato”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Tare: “Pellegrini per una necessità espressa anche da Sarri. Crescita Lazio? Puntiamo giovani di grande prospettiva” (AUDIO)

Il DS Igli Tare in conferenza stampa per presentare Luca Pellegrini

Pellegrini è giovane ma di grande esperienza, ha già giocato in squadre importanti. Rappresenta un ruolo che noi in cui abbiamo avuto necessità, espresse anche dal nostro allenatore, che abbiamo cercato di accontentare nonostante Pellegrini sia arrivato all’ultimo. Gli do il benvenuto, ama questi colori, perciò vale ancora di più il suo arrivo in questa società. La crescita della Lazio è ad un punto di partenza che deve raggiungere un arrivo. Un percorso iniziato insieme, c’erano delle necessità dell’allenatore e della società. Viviamo un momento non buono del calcio a livello mondiale ed europeo, di conseguenza anche noi cercheremo da una parte di mantenere il livello alto della squadra, dall’altra di essere attenti alle spese. Soprattutto di portare giocatori giovani, di grande prospettiva, serve del tempo dovuto per far crescere i ragazzi“.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia senza il Sergente, ma torna Marcos Antonio. Il turnover lo decidono le assenze

FORMELLO – Il giusto equilibrio tra rotazioni e la necessità di non inviare un messaggio sbagliato alla squadra: è con questi principi che Sarri farà le proprie scelte di formazioni per il play-off di ritorno con il Cluj. La pratica non è chiusa, il rischio di farsi condizionare dall’evidente necessità del match di andata va scongiurato con un turnover ragionato. Ma ovviamente determinato anche dalle contingenze.

Sergente ancora out

Milinkovic, per esempio, è ancora alle prese con i postumi della gastroenterite acuta che l’ha escluso da Salerno. Ha saltato anche l’antivigilia, rischia di essere depennato anche dai convocati. Vecino, Basic e Luis Alberto si giocano due maglie, mentre per la regia è tornato a disposizione Marcos Antonio. Il brasiliano, espulsioni permettendo, dovrebbe avere un’altra occasione per mettersi in mostra.

Riecco Maximiano e Gila

Scelte quasi obbligate negli altri due settori del campo: Pedro è out, ieri ha ridotto la frattura del setto nasale, dovrebbe rimettersi a disposizione con mascherina protettiva per la Samp. Cancellieri e Romero osserveranno dalla panchina il tridente titolare composto da Immobile, Zaccagni ed Anderson.

In porta avrà la quarta vetrina stagionale Maximiano, mentre in difesa l’unico vero dubbio riguarda le fasce: Lazzari tornerà dall’inizio, Marusic e Hysaj si giocano una maglia a sinistra. Prima da titolare del 2023 per Mario Gila che affiancherà Casale (Patric squalificato, Romagnoli e Radu out).

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Genovese: “Noi laziali abituati a soffrire. Sarri è un thriller, Immobile non si discute” (AUDIO)

Il regista, sceneggiatore e scrittore (laziale) ai microfoni di Radiosei, in ‘NMM’

Un film sulla psicologia del laziale? Ci vorrebbe una serie. Scherzi a parte, il tifoso è così. Ha memoria cortissima, il giorno dopo una vittoria pensa allo Scudetto e dopo una sconfitta è tutto da rifondare. Noi laziali soffriamo tutte le stagioni, non riusciamo mai ad arrivare alla fatidica svolta. Sto vivendo questo momento non benissimo, abbiamo fatto dei passi falsi troppo importanti e frequenti. Manca sempre quella vittoria che ti fa fare il salto. Mancano dei punti importanti in questa stagione. Al Napoli sta andando tutto bene, tutte le altre zoppicano. Era l’anno buono per metterla al sicuro questa benedetta qualificazione in Champions. Tutte le squadre si fanno i conti, peccato perché con quei punti che avevi praticamente in tasca, la classifica sarebbe diversa. Insomma, anche quest’anno siamo chiamati a lottare e soffrire. Con le grandi siamo andati forte, poi scivoliamo sempre con le ultime in classifica, in maniera inaspettata. Più che la psicologia del tifoso, parlerei di quella del giocatore. Sarri? A livello cinematografico è da thriller, ombroso, non sai mai che scrive su quel blocchetto. Da sesto senso, da Shining. Mourinho è più da commedia, da cinepanettone. Sono felice di Sarri, vorrei rimanesse. Il suo è un calcio complesso, quando le cose funzionano la squadra è bellissima. A volte basta un granello di sabbia per fermare gli ingranaggi. Quello di Sarri però, è il calcio. Io quando mi diverto allo stadio torno a casa felice. Purtroppo è fragile. Immobile non si discute, è un grandissimo giocatore”.